Campo Parrocchiale Gavasseto: Informazioni e Attività

Il campo parrocchiale di Gavasseto, situato nei pressi della chiesa, si distingue per la sua capacità di offrire un'esperienza estiva unica, specialmente per i bambini. A differenza della comune risposta di andare al mare, i bambini di Gavasseto associano l'estate all'emozionante attività di cavalcare gli asini.

Questa speciale opportunità è resa possibile grazie alla società sportiva Invicta, che da due anni organizza un campo estivo di notevole portata. L'iniziativa, che si svolge tra giugno e luglio, segue il campo estivo parrocchiale e coinvolge attivamente diverse fasce d'età: bambini delle scuole elementari e medie, ragazzi delle scuole superiori e i loro genitori.

Bambini che cavalcano asini in un contesto rurale

Struttura e Partecipazione del Campo Estivo

Il campo estivo è concepito come un'esperienza comunitaria dove i più grandi assumono il ruolo di educatori per i più piccoli. Parallelamente, i genitori partecipano attivamente, condividendo le proprie passioni e competenze attraverso l'organizzazione di laboratori e attività. Esempi concreti includono laboratori di cucina e l'organizzazione di una partita di hockey su prato.

I numeri dell'iniziativa testimoniano il suo successo e la forte partecipazione comunitaria. Si contano circa quaranta volontari, oltre a educatori esterni e contadini che mettono a disposizione i propri spazi, come le "aie". Un esempio di questa generosità è Tullio, un contadino locale che ha aperto il suo cortile ai bambini, permettendo loro di conoscere da vicino animali come pecore, capre, cavalli, galline e conigli.

Storia e Contesto Storico di Gavasseto

La località di Gavasseto vanta una storia antica e documentata. La prima menzione del sito risale all'882. Successivamente, una carta del 1040 fa riferimento a una cappella, e un'altra del 1058 fornisce ulteriori dettagli storici. Il castello di Gavasseto viene citato per la prima volta nel 1110. Insieme a una chiesa dedicata a San Pietro, la corte di Gavasseto apparteneva al Monastero di Brescello, come confermato da una Bolla di Anastasio IV del 1153.

Nel 1346, Gavasseto fu infeudata alla famiglia Manfredi, una concessione confermata nel 1363. Nel 1447, Gavasseto costituiva un Comune autonomo. L'Estimo del 1458 registra la presenza di 31 "fuochi" (nuclei familiari). Alla fine del XVIII secolo, la popolazione contava 445 abitanti. Nel 1798, Gavasseto passò al Comune di Sabbione. Dopo un periodo di indipendenza con Cacciola nel 1805, fu definitivamente assoggettata a Reggio con la restaurazione del 1815.

Mappa storica della regione di Reggio Emilia

Le Chiese di Gavasseto

La chiesa di San Pietro, nota anche come Chiesa Bianca, nel 1212 era una dipendenza del Monastero di San Tommaso di Reggio. Nel XVI secolo, era un oratorio "sine cura" o chiesa rurale, situata sui beni dei Sigg. Malaguzzi. Nel 1543, la chiesa versava in stato di rovina.

La chiesa di San Lorenzo divenne di libera collazione intorno al 1242. Nel XVII secolo, la chiesa era di dimensioni ridotte e dotata di due altari. Fu ricostruita nel 1702 e ulteriormente ampliata nel XIX secolo con l'aggiunta di due cappelle.

Illustrazione della facciata di una chiesa rurale italiana

Architettura della Chiesa di San Lorenzo

La chiesa, orientata liturgicamente, presenta una fronte a capanna. La facciata è scandita da lesene e culmina in un frontespizio a vertice su un'alta cornice. Il portale è architravato e sormontato da una lunetta. Il campanile, di forma cuspidata, è caratterizzato da una cella a monofora.

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