La Famiglia Criminale di Dallas: Fondazione e Sviluppo
Le Origini Corleonesi: Carlo e Joseph Piranio
La famiglia criminale di Dallas fu fondata intorno al 1901 da Carlo Piranio con suo fratello Joseph. Si stabilirono inizialmente a Shreveport, in Louisiana. Carlo fondò la fazione di Dallas della Mafia Americana nel 1921, con Joseph come suo sottocapo. Carlo, in seguito descritto come il "capo originale della Mafia in Texas," nacque intorno al 1876 a Corleone, in Sicilia, la stessa città natale del primo boss mafioso di New York, Giuseppe Morello.
Il matrimonio di Piranio con una donna diciottenne, recentemente arrivata dall'Italia, avvenne nel 1903. Nel 1904, nacque un figlio, Angelo, da Carlo e Clementia Piranio. Il trasferimento dei Piranio a Dallas, Texas, avvenne tra il matrimonio e la nascita di Angelo a Shreveport nel 1904. Il censimento indica che la famiglia visse temporaneamente al 774 di Main Street a Dallas. La famiglia comprendeva Carlo e Clementia, il giovane Angelo, e Joseph Piranio con la sua nuova sposa Lena.
Carlo gestiva un'attività immobiliare dalla sua casa, mentre Joseph lavorava come commesso di generi alimentari. Joseph non era completamente stabilito in Texas; si trasferì di nuovo in Louisiana per alcuni anni, per poi tornare a Dallas entro il 1914 con sua moglie e due giovani figlie. Carlo morì per cause naturali nel 1930, e Joseph assunse il controllo della famiglia dopo la sua morte.

L'Ascesa di Joseph Civello
Joseph Civello nacque nel 1902, nella parrocchia rurale di West Baton Rouge, Louisiana. Era il secondo figlio nato da Philip e Catherine Civello; suo padre, un bracciante agricolo, si trovava negli Stati Uniti dal 1900. La famiglia Civello crebbe fino a includere sette figli. Civello si sposò nel novembre 1929 e lui e sua moglie Mary si trasferirono nella casa di Philip Civello al 1902 di Moser Avenue.
Le forze dell'ordine si resero rapidamente conto dell'esistenza di Joseph Civello. Fu condannato per violazioni del Proibizionismo nel 1926 e scontò quaranta giorni di prigione. Il 12 luglio 1928, Civello fu nuovamente arrestato per accuse legate all'alcool. Il suo arresto faceva parte di una serie di raid che catturarono un totale di ventidue presunti contrabbandieri di alcol in tutta la città. Civello fu arrestato in St. Paul Street con altri due uomini, Ernest Calchano e Joe DeCarlo.
DeCarlo era un importante contrabbandiere di alcol nella zona di Dallas e aveva recentemente iniziato a rifiutare di inviare pagamenti di tributo a Carlo Piranio. Solo due giorni dopo il loro arresto congiunto, Civello e DeCarlo si incontrarono all'interno della St. Paul Drugstore all'incrocio tra St. Paul Street e Bryan Street. Civello si trovava in possesso di un fucile carico in quel momento. Mentre gli uomini si trovavano vicini, il fucile sparò, e DeCarlo fu colpito allo stomaco.
Invece di fuggire, Civello rimase con il DeCarlo ferito a morte, protestando che la sua arma aveva sparato accidentalmente. Civello fu arrestato e accusato di omicidio, ma continuò a insistere che l'omicidio fosse accidentale. Una giuria di Dallas diede un peso considerevole alla dichiarazione di DeCarlo in punto di morte, e entro due giorni, Civello fu rilasciato su sua propria cauzione.

La Successione: Da Joseph Ianni a Joseph Campisi
Joseph Civello assunse il controllo della famiglia nel 1956, quando Joseph Piranio morì all'età di 78 anni. Civello partecipò al famigerato Incontro di Apalachin dei capi della Mafia nel 1957, un periodo in cui controllava narcotraffico, gioco d'azzardo, prostituzione e locali notturni nella maggior parte del Texas. Dopo l'incontro di Apalachin, l'FBI iniziò a tenere Civello sotto più stretta osservazione. Il 13 gennaio 1960, Civello fu incriminato per cospirazione e spergiuro. Il giudice Irving R. Kaufman condannò lui e altri diciannove capi della mafia presenti ad Apalachin a cinque anni di prigione, ma la Corte d'Appello annullò le condanne dei venti uomini.
Dopo la morte di Civello nel 1970, alcuni ufficiali dell'intelligence delle forze dell'ordine ipotizzarono che il proprietario di un ristorante locale, Joseph Ianni, un amico di lunga data di Civello, fosse diventato il capo dell'organizzazione. L'unico problema legale di Ianni fu una violazione della legge sugli alcolici nel 1946 e si riferiva che avesse solo una "vaga associazione" con Marcello.
Ianni fu succeduto da Joseph Campisi. Campisi aveva legami molto più stretti con la famiglia Marcello.

Il Contesto Ecclesiastico e il Vicariato di Corleone
L'Arcidiocesi di Monreale e le Nomine Parrocchiali
Nel contesto amministrativo della Chiesa Cattolica in Sicilia, l'Arcidiocesi di Monreale, sotto la guida del suo Arcivescovo, S.E. Monsignore, è responsabile della gestione ecclesiastica di diverse aree e della nomina del clero. Questi decreti riguardano diverse figure ecclesiastiche, tra cui Parroci, Amministratori Parrocchiali, Vicari Parrocchiali e Rettori, con alcune nomine che prevedono l'entrata in vigore a date specifiche, come, ad esempio, a partire da domenica 1 settembre 2024 o domenica 7 settembre 2025.
Tra le aree geografiche interessate da tali disposizioni vi è il Vicariato di Corleone, per il quale vengono designati sacerdoti per ricoprire specifiche responsabilità pastorali. Frequenti sono i riferimenti a parrocchie dedicate a Maria Santissima, in particolare a Maria Santissima del Rosario, testimoniando la profonda devozione mariana nella regione. Diverse comunità parrocchiali e santuari, come il "Santuario diocesano Maria SS.", portano tale intitolazione, con sacerdoti come Don Gaetano Gulotta o il Sac. Giovanni Vitale che ricoprono il ruolo di Rettore.
