Cattedrale di Santa Maria a Cagliari: Storia, Architettura e Tesori Nascosti

La Cattedrale di Cagliari, intitolata a Santa Maria, si erge maestosa nel cuore del quartiere medievale del Castello, rappresentando un connubio di diversi stili artistici e custode di sette secoli di memorie storiche della città.

Origini Romanico-Pisane e Ascesa a Cattedrale

Costruita originariamente nel corso del Duecento in stile romanico pisano, la chiesa fu elevata al rango di cattedrale nel 1258. La sua fondazione è probabilmente datata attorno al 1217, anno in cui i Pisani si insediarono nel colle di Castello. La prima menzione ufficiale dell'esistenza della chiesa di Sancte Marie de Castello risale al 1254. Nel 1258, a seguito della distruzione della capitale giudicale Santa Igia e della sua cattedrale dedicata a Santa Cecilia da parte dei Pisani, la chiesa di Santa Maria di Castello assunse il ruolo di cattedrale della diocesi cagliaritana, affiancando il culto a Santa Cecilia.

Agli inizi del XIV secolo, la chiesa vide l'aggiunta del transetto, che conferì alla pianta la forma di una croce latina. In questo periodo furono realizzate anche le due porte laterali. Sulla facciata venne aperta una bifora gotica e furono eseguiti interventi sul campanile.

Campanile romanico pisano della Cattedrale di Cagliari

Trasformazioni Barocche e il Campanile

La chiesa subì significative trasformazioni nel corso del Seicento e del Settecento, quando venne rinnovata secondo i canoni dello stile barocco. Una ristrutturazione, protrattasi fino al 1704, cancellò quasi completamente la primitiva chiesa romanica. Nel 1702, la facciata fu rifatta dall'architetto Pietro Fossati in stile barocco. Il pavimento fu sostituito con tarsie marmoree, pilastri calcarei presero il posto delle colonne romaniche, venne edificata una cupola all'incrocio tra la navata centrale e il transetto, e le cappelle gotiche del transetto furono murate.

Il campanile, la cui costruzione è legata alla fase pisana e successivi interventi, è caratterizzato da una pianta quadrata e si slancia sul lato sinistro della facciata. Originariamente utilizzato anche come punto di avvistamento e comunicazione con le altre torri del quartiere di Castello, oggi ospita quattro campane, una delle quali è considerata la più grande dell'isola.

La Facciata Neoromanica e il Contributo di Dionigi Scano

Nei primi anni del Novecento, la facciata barocca fu demolita a seguito di una disputa che vide protagonista l'allora soprintendente ai monumenti Dionigi Scano, il quale auspicava il ritrovamento dell'antica facciata romanica. La cattedrale rimase priva di facciata per circa vent'anni, finché, nel 1930, venne edificata l'attuale facciata neoromanica in stile pisano, utilizzando la "pietra forte" del colle di Bonaria e frammenti scultorei della chiesa originaria.

Il prospetto principale, del 1933, è a salienti. Nella parte bassa si aprono tre portali architravati e sormontati da archi a tutto sesto, scanditi da lesene e archetti pensili. La parte superiore si sviluppa su tre livelli, decorati con finte logge costituite da archetti romanici sostenuti da sottili colonnine. Ai lati del portale centrale si trovano due pulpiti derivati da un unico ambone, opera di Guglielmo eseguita per il Duomo di Pisa nel 1158-1162 e sistemata nella cattedrale di Cagliari nel 1312. Durante la ristrutturazione del 1669, il pergamo fu rimosso e diviso, e i due pulpiti vennero trasportati nella loro posizione attuale.

L'Interno: Navate, Cappelle e Tesori d'Arte

L'interno della Cattedrale presenta una pianta a croce latina, conferitale dal transetto aggiunto nel XIV secolo. Le navate sono sei, con il transetto e sette cappelle. L'ambiente è riccamente ornato da tarsie di marmi policromi, dipinti e opere di oreficeria.

La Cappella Aragonese o della Sacra Spina

Edificata intorno al 1328, anno dell'insediamento aragonese nel Castello di Cagliari, questa cappella a pianta semiottagonale è uno dei primi esempi di architettura in stile gotico-aragonese in Sardegna. Sui capitelli che reggono l'arco ogivale e sulla chiave della volta è presente lo stemma della Casa d'Aragona. Viene chiamata "della Sacra Spina" perché conserva, in una nicchia, una spina che la tradizione vuole provenga dalla corona di Cristo. La Sacra Spina è un oggetto di culto che i cattolici venerano come reliquia. Giunse a Cagliari nel settembre 1527, trafugata da varie chiese di Roma durante il Sacco di Roma, e fu consegnata all'arcivescovo Gerolamo di Villanova. Alla sua venerazione è legata la possibilità di ottenere l'indulgenza plenaria.

Dettaglio della Cappella Aragonese con lo stemma d'Aragona

La Cappella Pisana

Questa cappella, destinata alle celebrazioni nei giorni feriali, è rimasta intatta dal XIV secolo. Il suo nome è legato alla vittoria nella battaglia di Sanluri del 1409 contro il Regno di Arborea. Sotto la mensa è visibile un frammento di leggio d'ambone del XIII secolo.

La Cappella di Santa Cecilia

Dedicata a Santa Cecilia, patrona della cattedrale, è in stile barocco-piemontese. Al centro vi è un dipinto raffigurante Le nozze mistiche di Santa Cecilia con San Valeriano, opera di Pietro Angeletti. È chiamata anche cappella della Madonna Nera per la presenza di una statua della Madonna tradizionalmente considerata gemella di quella del Santuario di Oropa.

Il Presbiterio e l'Altare Maggiore

Il presbiterio è rialzato di circa un metro e mezzo dal pavimento della chiesa e cinto da una balaustra marmorea con pregevoli intarsi. Al centro si trova l'altare maggiore, una mensa marmorea sostenuta da cinque colonnine, originaria dell'antica chiesa romanica e ricoperta da numerosi ornamenti nel Seicento. Il paliotto, in lamina d'argento lavorata, fu realizzato a Madrid a metà del 1600 e raffigura vari santi. Dietro l'altare, tra esso e il coro ligneo, è collocato un prezioso tabernacolo d'argento del 1610, opera di Giovanni Mameli.

Altare maggiore della Cattedrale di Cagliari

Il Coro Ligneo e la Cattedra Vescovile

Dietro l'altare si trova il coro ligneo del XVII secolo, al centro del quale è posta la cattedra vescovile, ornata dallo stemma dell'arcivescovo Pietro Vico.

Il Mausoleo di Martino il Giovane

A fianco della Cappella Aragonese si ammira il Mausoleo di Martino il Giovane, conquistatore aragonese della Sardegna.

Il Trittico di Clemente VII

Risalente al XV secolo e attribuito al pittore fiammingo Rogier Van der Weyden, questo trittico era proprietà di papa Clemente VII e fu trafugato nel 1527 dai Lanzichenecchi.

La Cripta e il Santuario dei Martiri

Nella cripta si trova il Santuario dei Martiri, che in 179 nicchie ospita le spoglie dei martiri cagliaritani rinvenute nei pressi di alcune chiese cittadine, oltre alle reliquie dei Santi Saturnino, Lucifero e Antioco. Il 1612 vide l'edificazione del nuovo Presbiterio e della Cripta-Santuario.

Il Culto dell'Assunta e la Dormitio Virginis

La titolare del duomo di Cagliari è la Vergine Assunta. Nella cattedrale, il culto dell'Assunta si fonde con quello della Dormizione di Maria. Nei giorni precedenti il 15 agosto, il simulacro della Dormitio Virginis (la Vergine Maria raffigurata dormiente) viene collocato nella navata centrale per essere venerato. Il simulacro, opera di scuola siciliana del XIX secolo, fu donato dalla futura regina Maria Cristina di Borbone.

Il Campanile: Un Simbolo e un Punto Panoramico

Il campanile della Cattedrale, eretto verso la fine del XIII secolo dai Pisani, svetta come uno dei simboli più affascinanti di Cagliari. La torre, aperta al pubblico dopo un periodo di chiusura, offre una vista a 360 gradi sulla città, dal Golfo degli Angeli alla Sella del Diavolo, passando per i tetti del quartiere Castello e lo Stagno di Molentargius.

La salita ai 137 gradini del campanile permette di immergersi nella storia, ammirando le campane di bronzo che scandiscono i ritmi della città. Per motivi di sicurezza, l'accesso è vietato ai bambini sotto i 10 anni. Si consiglia di verificare orari e tariffe contattando la Cattedrale o visitando il sito ufficiale www.duomodicagliari.it.

Informazioni Utili per la Visita

La Cattedrale di Cagliari è situata nel quartiere storico di Castello. L'accesso al campanile prevede un costo del biglietto di 5 euro per gli adulti, con tariffe ridotte per studenti e over 65. I bambini sotto i 14 anni entrano gratuitamente. Si consiglia di indossare scarpe comode e di portare con sé una bottiglia d'acqua, specialmente nei mesi estivi. Sono disponibili visite guidate che approfondiscono la storia del campanile e della Cattedrale.

tags: #campanile #cattedrale #caglairi