A Campagna Lupia, e in particolare nella frazione di Lova, si rinnova ogni anno l'atteso appuntamento con la tradizionale processione della “Madonna in Barca” lungo il canale Fiumazzo. Questo evento di profonda devozione, organizzato dalla parrocchia di Santa Giustina di Lova, attira ogni volta centinaia di persone e rappresenta un momento significativo per la comunità locale e i fedeli provenienti anche da parrocchie più lontane.

Il Programma della Celebrazione
La festa, che solitamente si svolge di sabato, inizia con la celebrazione della Santa Messa. Il programma prevede la messa alle 20:30, spesso all'aperto nella piazzetta tra la chiesa di Santa Giustina e la scuola dell’infanzia. All’evento partecipa monsignor Giuliano Zatti, vicario generale della diocesi di Padova, e sono presenti anche tanti sacerdoti del vicariato, con in testa don Agostino, parroco del paese.
Dopo la messa, intorno alle 21:15, la statua della Madonna viene portata in braccio fino alla riva del Fiumazzo, dove l’aspetta una caorlina originale, ad opera di un artigiano locale, addobbata con fiori e luci. L’imbarco della statua sacra sulla caorlina segna l’inizio della navigazione nel Fiumazzo. Contemporaneamente, una processione di fedeli avanza lungo la strada provinciale, seguendo il percorso della barca fino all’incontro del Fiumazzo con il Novissimo.
La serata culmina alle 22:15 con le preghiere di consacrazione della Vergine Santissima e la benedizione del vicario generale. Ultimata la navigazione, la Madonna col bambino benedicente in braccio viene riportata vicino all’altare per l’atto di affidamento e la benedizione solenne.
Radici e Significato della Devozione
La processione della Madonna in Barca è un profondo atto di devozione a protezione di coloro che nei decenni scorsi a Lova andavano a lavorare come pescatori o cacciatori nelle valli della laguna con il rischio di temporali o tempeste, come spiega don Agostino, parroco del paese. Questa tradizione è documentata anche da un’antica lapide posta sotto la statuina della Madonna in valle Figheri, in barena.
L’appuntamento fu proposto nel 1983 dal parroco di allora, don Bruno Bevilacqua, per invocare la protezione della Madonna sugli operai. Ancora tanti in quegli anni, a causa della mancanza di lavori più sicuri, dovevano recarsi ogni giorno nelle valli confinanti con la frazione di Lova, esposti ai pericoli provocati da temporali improvvisi o da trombe d’aria, lasciando i familiari a casa più preoccupati di loro. La tradizione continuò anche quando, a fine secolo, la situazione economica e lavorativa cambiò. I parroci che si sono succeduti hanno incrementato la devozione alla Madonna per chiedere la sua protezione contro tutti i mali dovuti alla transizione sociale e religiosa. La risposta non mancò e si è rimasti fedeli, con qualche limitazione nello svolgimento del rito, anche negli anni del Covid.
Nel corso degli anni, quello che era un momento di preghiera straordinaria in onore della Madonna per i parrocchiani di Lova, ha coinvolto anche devoti del vicariato di Campagna Lupia e di parrocchie più lontane.
Lo Svolgimento della Processione Acquatica e Terrestre
Al termine della messa, la statua della Madonna viene portata in braccio fino alla riva del Fiumazzo. Lì, l’aspetta una caorlina originale, abilmente realizzata da un artigiano locale e splendidamente addobbata con fiori e luci. Dopo l’imbarco, inizia la suggestiva navigazione sul Fiumazzo, anch’esso infiorato e illuminato da mani esperte e opportunamente amplificato.
Questo permette di collegare, nei canti e nelle preghiere, il gruppo del coro locale e di Lughetto con tutti i pellegrini che, con le candele accese in mano, avanzano sulla strada provinciale con lo sguardo rivolto alla Madonna che naviga tranquilla sulla barca a remi. Al suo seguito, un corteo di barche coperte di fiori e illuminate contribuisce a creare un’atmosfera unica e partecipata.

Le Novità e i Momenti Speciali di un'Edizione Recente
In una recente edizione, il parroco don Agostino Marinello ha annunciato due novità che hanno potuto attirare ancora più devoti. La messa è stata presieduta da don Leonzio Colcera, originario di Lova e membro della famiglia salesiana, che proprio il 31 maggio ha fatto memoria riconoscente per i suoi cinquant’anni di ordinazione sacerdotale, avvenuta nella chiesa di Lova.