Il mese di dicembre riveste un'importanza fondamentale nel calendario liturgico della Chiesa, essendo interamente dedicato alla preparazione del Natale attraverso il tempo di Avvento e alla celebrazione della Immacolata Concezione, culmine nella Natività di Nostro Signore.
Il Tempo di Avvento
Nella Chiesa latina, il nome di Avvento è attribuito al periodo che la Chiesa destina a preparare i fedeli alla celebrazione della festa di Natale, anniversario della Nascita di Gesù Cristo. Il mistero di questo grande giorno meritava, senza dubbio, l’onore di un preludio di preghiera e di penitenza; cosicché sarebbe impossibile stabilire in maniera certa la prima istituzione di questo tempo di preparazione, che ha ricevuto solo più tardi il nome di Avvento. L’Avvento deve essere considerato sotto due diversi punti di vista: come un tempo di preparazione propriamente detta alla Nascita del Salvatore, mediante gli esercizi della penitenza, o come un corpo di Uffici Ecclesiastici organizzato con lo stesso fine.

La Dottrina dell'Immacolata Concezione
Dicembre è il mese che la Chiesa dedica in modo particolare alla Immacolata Concezione. Questa dottrina sostiene che la Beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Questa verità è stata definita e affermata come rivelata da Dio, e deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli, come solennemente dichiarato dalla Bolla “INEFFABILIS DEUS” di Papa Pio IX.
Il Venerabile Beda, nel suo commento a San Luca, ci ricorda l'importanza di lodare la Madre di Dio: «Lungi da ciò - ci dice il Venerabile Beda - bisogna che alziamo la voce di mezzo alla folla, come quella donna del Vangelo che raffigura la Chiesa cattolica, e diciamo al Salvatore: Beato il seno che ti ha portato e le mammelle che ti hanno allattato!». Questa è una prerogativa incomunicabile, che stabilisce per sempre Maria Madre di Dio e Madre del genere umano. Tuttavia, Beda sottolinea anche la risposta che il Salvatore diede alla donna di cui parla San Luca: «Più beati ancora - egli dice - quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica! (Lc. II, 28).»
Con questa sentenza, continua il Venerabile Beda, Cristo dichiara beata non più soltanto colei che ebbe il favore di generare corporalmente il Verbo di Dio, ma anche tutti coloro che si impegneranno a concepire spiritualmente quello stesso Verbo mediante l’obbedienza della fede, e che, praticando le opere buone, lo genereranno nel proprio cuore e in quello dei fratelli, e ve lo nutriranno con cura materna. Se dunque la Madre di Dio è chiamata giustamente beata perché è stata il ministro dell’Incarnazione del Verbo nel tempo, quanto più è beata per essere rimasta sempre nel suo amore!

Principali Celebrazioni del Dicembre Liturgico (Rito Romano)
Il mese di dicembre è particolarmente ricco di festività significative che accompagnano i fedeli nel cammino spirituale verso il Natale. Di seguito, le principali commemorazioni:
- 2 Dicembre: S.
- 4 Dicembre: S. Pietro Crisologo, Vescovo, Confessore e Dottore della Chiesa.
- 5 Dicembre: S.
- 6 Dicembre: S. Nicola (Memoria); S. Asella.
- 7 Dicembre: S. Ambrogio (Memoria); S. Maria Giuseppa Rossello.
- 8 Dicembre: IMMACOLATA CONCEZIONE BEATA VERGINE MARIA (Solennità).
- 9 Dicembre: De II die Infra Octavam Conceptionis Immaculatae; S. Giovanni Diego C.
- 10 Dicembre: B.V. Maria di Loreto (Memoria Facoltativa); S. Eulalia.
- 11 Dicembre: S. Damaso I; S. Daniele Stilita.
- 12 Dicembre: B.V. Maria di Guadalupe (Memoria Facoltativa).
- 13 Dicembre: S. Lucia (Memoria); S. Ottilia.
- 14 Dicembre: S. Giovanni della Croce (Memoria).
- 15 Dicembre: In Octava Conceptionis Immaculatae; S. Adelaide.
- 16 Dicembre: S. Aggeo profeta; S. Albina.
- 17 Dicembre: S. Giovanni de Matha; S. Gaziano.
- 18 Dicembre: S. Anastasio I; S. Fausta.
- 19 Dicembre: S. Liberale di Roma.
- 20 Dicembre: S. Pietro Canisio (Memoria Facoltativa); S. Michea profeta.
- 21 Dicembre: S. Tommaso Apostolo (Festa); S. Francesca Saverio Cabrini.
- 22 Dicembre: S. Giovanni da Keti; S. Vittoria.
- 23 Dicembre: S. Delfino; S. Irmina.
- 24 Dicembre: In Vigilia Nativitatis Domini (Solennità della Vigilia di Natale).
- 25 Dicembre: NATIVITÀ DEL SIGNORE (Solennità del Natale); S. Anastasia di Sirmio; S. Eugenia.
- 26 Dicembre: S. Stefano Protomartire (Festa); B. Secondo Pollo.
- 27 Dicembre: S. Giovanni Apostolo ed Evangelista (Festa); S. Fabiola.
- 28 Dicembre: SS. Innocenti Martiri (Festa).
- 29 Dicembre: S. Tommaso Becket.
- 30 Dicembre: S. Felice I; S. Giocondo; S. Eugenio vescovo.
- 31 Dicembre: S. Silvestro I.
Ecco il Vero Significato del Natale e quello che Invece Oggi Rappresenta
Letture Liturgiche Rilevanti
Durante il periodo natalizio e post-natalizio, le letture bibliche guidano i fedeli nella meditazione sui misteri della Natività e della Sacra Famiglia. I pastori, senza indugio, andarono e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino adagiato nella mangiatoia. Ecco alcuni esempi di brani biblici frequentemente proposti:
- Dal libro del Siràcide (Sir 3,3-7.14-17a NV): Riflessioni sulla pietà filiale e la benedizione del Signore per chi teme Dio.
R. Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai felice e avrai ogni bene. La tua sposa come vite feconda nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d’ulivo intorno alla tua mensa. Ecco com’è benedetto l’uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion. Possa tu vedere il bene di Gerusalemme tutti i giorni della tua vita!
- Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Colossési (Col 3,12-21): Esortazioni alla carità, umiltà, perdono e armonia familiare.
Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie! La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre. Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore.
Alleluia, alleluia. La pace di Cristo regno nei vostri cuori; la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.
- Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 2,13-15.19-23): Il racconto della fuga in Egitto e il ritorno a Nazaret, eventi legati alla nascita di Gesù.
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio». Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Giuseppe si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si compisse il detto dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno». Il nostro Dio è apparso sulla terra e ha vissuto fra gli uomini. (Cf. Bar 3,38)
Il Calendario Liturgico Ambrosiano a Dicembre
È importante notare che, nel mese di dicembre, il calendario liturgico ambrosiano si differenzia completamente dal calendario romano. Queste differenze influenzano sia le celebrazioni che le letture proposte per le domeniche e le feste.
Per coloro che seguono il rito ambrosiano o romano, sono spesso disponibili risorse specifiche. Ad esempio, è stato reso disponibile un file contenente il calendario liturgico 2012/2013 in formato .ics (iCalendar). Similmente, calendari liturgici per anni pastorali passati come il 2011-2012, 2013-2014 e 2016-2017, per rito romano e ambrosiano, sono stati disponibili in formato PDF sul sito della rivista liturgica "La vita in Cristo e nella Chiesa", specificando lo schema delle letture per le domeniche e le feste anche per il rito ambrosiano. Un esempio di queste specificità si riscontra anche nelle indicazioni per il 21.12.2008 per la Divina Maternità della B.V. e per il 28.12.2008 per i SS. Innocenti.

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