Il Calendario Liturgico e la Vita di Preghiera del Cristiano

Il calendario liturgico cattolico e le pratiche di preghiera ad esso correlate sono elementi fondamentali della vita cristiana. Comprendere la loro struttura e le modalità di partecipazione permette ai fedeli di vivere più pienamente la propria fede.

Orientarsi nella Liturgia delle Ore

Il Salterio e la sua Struttura

I Salmi sono il cuore della Liturgia delle Ore e sono suddivisi in quattro settimane. Per orientarsi correttamente nel Salterio e identificare il numero della settimana, è essenziale consultare l'Ordinario della Liturgia delle Ore, un testo che precede la salmodia suddivisa nelle quattro settimane e fornisce tutte le indicazioni necessarie.

Preghiera Individuale delle Lodi e dei Vespri

È possibile pregare con le Lodi e i Vespri anche individualmente. Sebbene si sia soli materialmente, la preghiera con la Liturgia delle Ore unisce il fedele a tutta la Chiesa. In questi casi, al posto della benedizione finale, si userà la formula: “Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.” Sant'Ilario di Poitiers (IV secolo) riferisce che “L’andare in Chiesa per la salmodia mattutina e vespertina è massimo segno della divina misericordia. Il giorno comincia con la preghiera e finisce con i salmi”. Questa prassi di pregare in varie ore del giorno si consolida e diventa normativa nelle comunità monastiche, dove la Liturgia delle Ore viene fatta comunitariamente.

Scuola di preghiera (in pillole) - La liturgia delle ore S4:E5

Il Valore della Santa Messa e della Concelebrazione

Il valore della Messa è intrinsecamente infinito. Tuttavia, riguardo alla concelebrazione, si possono fare alcune distinzioni teologiche sui frutti:

  • Frutto generale: ne partecipa tutta la Chiesa pellegrina e in purgatorio, purché non si opponga ostacolo.
  • Frutto speciale: ne fruiscono i presenti e anche quelli che si rendono presenti attraverso l'offerta e la cura delle suppellettili, l'edificazione della Chiesa e il mantenimento del suo decoro. Va a beneficio anche di chi è presente nelle preghiere dei presenti, come si evince dalla Prece eucaristica I: “che offrono per sé e per i loro cari”.
  • Frutto specialissimo: ne partecipa personalmente il sacerdote celebrante, in forza della particolare unità che lo lega con Gesù Cristo, poiché agisce “in persona Christi”. Questo frutto non viene partecipato ai fedeli, a meno che il sacerdote non lo voglia ricordare nelle sue preghiere.
  • Frutto ministeriale: ne partecipano coloro per i quali viene offerto in modo particolare il sacrificio e per i quali il celebrante accetta l'offerta (stips). Tale frutto è soddisfattorio per le pene dovute, propiziatorio per i peccati e impetratorio di beni spirituali e temporali. Il sacerdote ha il potere di destinare il frutto ministeriale dell’Eucaristia in forza della sua ordinazione. Questa va esplicitata prima della Messa o almeno prima della consacrazione (sembra valida quella posta tra le due consacrazioni).

Al di là di queste distinzioni, la concelebrazione ha una sua solennità che può aiutare i fedeli a partecipare all'Eucaristia con maggior fervore e devozione.

Il Calendario Cattolico e le Sue Variazioni

Feste Mobili e Fisse

Il calendario cattolico si basa su un complesso sistema di calcolo che determina la posizione delle feste. Alcune festività sono fisse, come il Natale, che cade sempre il 25 dicembre. Altre, come la Pasqua, sono mobili e la loro data cambia di anno in anno.

La Pasqua cattolica si basa sul calcolo della Pasqua ebraica, che ancora oggi viene celebrata il 14° giorno della luna di marzo. Se si fa attenzione, in uno dei giorni della Settimana Santa, in cielo si vede la luna piena, giorno in cui per gli ebrei è Pasqua. Anche l'inizio della Quaresima varia di anno in anno, computando 40 giorni prima della Pasqua.

Le Letture del Vangelo nelle Messe Feriali

Durante il Tempo Ordinario, la lettura del Vangelo nei giorni feriali segue la narrazione dei tre vangeli sinottici (Matteo, Marco e Luca). Durante i tempi forti (Avvento, tempo natalizio, Quaresima e periodo pasquale) vi sono invece letture proprie, specifiche per il periodo liturgico.

illustrazione del calendario liturgico annuale

Le Feste Liturgiche e la Devozione

Feste di Precetto e Altre Ricorrenze

Le Feste Liturgiche sono celebrazioni importanti nella Santa Chiesa Cattolica. Pasqua e Pentecoste cadono sempre di domenica e sono feste di precetto. La Festa della Divina Misericordia non è infrasettimanale, ma coincide sempre con la Domenica in albis (la seconda domenica di Pasqua). È importante notare che alcuni calendari popolari possono riportare festività non presenti nel calendario liturgico ufficiale o presentare come feste quelle che non sono né feste né memorie.

Novena e Coroncina alla Divina Misericordia

La Novena alla Divina Misericordia si recita in preparazione della festa o in altre particolari circostanze. La Coroncina, invece, può essere recitata tutti i giorni. Nella Coroncina si recita: “Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero”. Questa preghiera è molto bella perché offre al Padre non solo le nostre piccole cose, ma soprattutto la passione stessa di Nostro Signore. Questo stesso tipo di offerta è presente anche in molte altre preghiere.

Preghiere di Consacrazione

Esistono numerose preghiere di consacrazione: al Sacro Cuore della Madonna, al Sacro Cuore di Gesù, al Preziosissimo Sangue, al Santissimo Volto di Gesù e altre ancora. Tutte queste preghiere possono essere recitate e ripetute anche ogni giorno.

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