La Parrocchia del Sacro Cuore a Busto Arsizio: Storia, Architettura e Centenario

Le Origini della Presenza Francescana a Busto Arsizio

La presenza dei frati Minori a Busto Arsizio risale alla fine dell’Ottocento. Essa ebbe inizio con la posa della prima pietra del santuario, avvenuta per opera di monsignor Giuseppe Tettamanti nel 1899. In seguito alla decisione dei superiori di collocare a Busto lo studentato teologico, fu aggiunta un’ala al convento per accogliere gli studenti.

È stato in modo particolare l’aspetto liturgico, unito al cambiamento socio-culturale degli anni '60-'70, a indurre il cardinale Giovanni Colombo a chiedere ai frati di erigere a parrocchia la loro chiesa. La cura pastorale del santuario è assicurata dalle celebrazioni quotidiane dell’eucaristia, del ministero della riconciliazione, delle lodi mattutine e dei vespri, sempre con la presenza attiva dei fedeli.

Foto storica dei frati Minori a Busto Arsizio o del santuario in costruzione

L'Architettura della Chiesa del Sacro Cuore

Struttura Generale e Interni

La Chiesa del Sacro Cuore presenta un impianto a tre navate con soffitti a cassettoni in legno. All’interno, l'edificio vanta un aspetto neomedievale, caratterizzato da archi a tutto sesto che dividono le navate e da trifore nelle parti superiori sulla navata centrale, con loculi tondi nella parte sottostante il soffitto.

Il presbiterio della chiesa è dominato dal grande intervento architettonico di Richino Castiglioni, costituito da due muri in pietra nuda che convergono senza toccarsi, formando una lama di luce centrale su cui si stagliano i poli liturgici in marmo bianco di Carrara, disegnati da Padre Costantino Reggiori.

Le Cappelle Laterali della Navata Destra

Entrando in chiesa, nella navata di destra si incontra una prima cappella che contiene un altare in marmo raffigurante San Carlo Borromeo nell'atto di impartire l’Eucarestia; sul lato è posta una ceramica di Alessandro Pandolfi. La cappella successiva ospita dei confessionali, mentre nella terza cappella, delimitata da una balaustra in marmo, è presente un altare neogotico con statua di San Francesco e ai lati si trovano dipinti a tema francescano.

La cappella successiva, interamente rivestita con bassorilievi moderni bianchi, ospita un’antica statua del Sacro Cuore. L’ultima cappella laterale della navata destra è delimitata da balaustra e dedicata a San Giuseppe, la cui statua è all’interno della cappella; ai lati sono presenti due dipinti raffiguranti la fuga in Egitto e la morte di San Giuseppe. La navata destra termina nella cappella della custodia eucaristica, realizzata ancora da Richino Castiglioni con lo stesso materiale delle pareti dell’abside e un tabernacolo in metallo e vetro, opera di Costantino Reggiori.

Interno della Chiesa del Sacro Cuore con particolare sulle cappelle laterali

Le Cappelle Laterali della Navata Sinistra

Nella navata sinistra, una cappella ospita un altare in marmo con il Santo Crocifisso. Questa cappella è decorata con mosaici di Trento Longaretti raffiguranti i profeti e i quattro evangelisti; è presente anche una ceramica di Pandolfi raffigurante la Madonna e sullo sfondo la chiesa di Santa Maria di Piazza di Busto Arsizio. La cappella successiva ospita confessionali, mentre la terza cappella, delimitata da balaustra in marmo, contiene un grande altare marmoreo con pala raffigurante San Francesco.

Questa cappella è interamente decorata con santi della tradizione francescana e storie di San Francesco dipinte su ceramiche da Alessandro Pandolfi. L’ultima cappella della navata sinistra, anch'essa delimitata da balaustra in marmo, ospita un altare con la statua della Vergine Immacolata; sui lati sono rappresentate scene della genesi, Adamo ed Eva e la cacciata dal paradiso terrestre. La navata sinistra della chiesa termina nella cappella del battistero con fonte battesimale marmoreo, ancora opera di Costantino Reggiori, che si staglia sulla parete grezza del Castiglioni.

Dettagli del Presbiterio e Opere d'Arte

Nella zona del presbiterio sono presenti quattro grandi lunette affrescate da Alessandro Pandolfi nel 1946, che illustrano scene della vita di San Francesco. Sopra il grande altare in marmo pende una croce pensile, opera di Costantino Reggiori. Sul fondo del presbiterio è presente un grande organo a canne a fianco della gradinata del coro.

Dettaglio degli affreschi di Alessandro Pandolfi o della croce pensile

La Facciata Esterna e il Campanile

La facciata della Chiesa del Sacro Cuore ha un profilo a salienti di chiara ispirazione neomedievale. Il paramento è perlopiù in mattoni a vista con un’ampia porzione del corpo centrale decorata a graffito lombardo entro un arcone. I tre portali presentano la stessa tipologia, trilitica con lunetta superiore che ospita mosaici di Trento Longaretti. Due oculi rotondi si aprono sopra i portali laterali e una grande trifora è posta al centro della facciata nella sua parte alta. Il profilo superiore della facciata è percorso da una serie di archetti su colonnine e una croce in ferro è collocata al vertice del prospetto.

La chiesa ha un alto campanile con cella ottagonale, dotata di orologi e copertura piramidale.

Foto della facciata esterna della Chiesa del Sacro Cuore

Elementi Costruttivi e Artistici Notabili

  • Pianta: A tre navate con abside.
  • Struttura: Sistema costruttivo a muratura portante.
  • Coperture: Il tetto della chiesa è a due falde.
  • Affreschi: Nella chiesa ci sono affreschi di Alessandro Pandolfi realizzati alla fine degli anni Quaranta del '900. Dello stesso autore ci sono anche diverse ceramiche dipinte.
  • Opere d'arte: Sono presenti mosaici di Trento Longaretti.
  • Pavimenti e pavimentazioni: Il pavimento della chiesa è in graniglia nelle navate e in marmo sul presbiterio.

Cronologia Storica della Costruzione

Di seguito le tappe fondamentali della costruzione e consacrazione della Chiesa del Sacro Cuore:

  • 1899 (fondazione intero edificio): Il 10 dicembre 1899 viene posata la prima pietra della chiesa, progettata dall'Ing. Cesa Bianchi.
  • 1910 (costruzione campanile): Nel 1910 viene presentato il progetto per la costruzione del campanile.
  • 1911 (consacrazione intero edificio): Il 23 giugno 1911 la chiesa viene consacrata da Mons. Eugenio Tosi.
  • 1911 - 1914 (costruzione cappelle laterali): Tra il 1911 e il 1914 vengono costruite le cappelle laterali.
  • 1920 (costruzione facciata): Nel 1920 viene terminata la facciata su progetto dell'Arch. Gambini.

La Chiesa in realtà, fin dai primi anni del ‘900, sorgeva un po’ per volta: il momento festeggiato è dunque il centenario della sua consacrazione.

Le Celebrazioni per il Centenario della Consacrazione

Un secolo dopo la consacrazione, la Comunità Francescana di Busto Arsizio ha organizzato iniziative di commemorazione aperte alla cittadinanza, a testimonianza dell'impegno di fede e sociale dei Frati Minori, che anche in tempi di pandemia hanno assicurato aiuto e sostegno a molte persone.

Programma delle Celebrazioni Liturgiche

In occasione del centenario, sono state previste diverse celebrazioni presiedute dai parroci delle chiese limitrofe alla Parrocchia Sacro Cuore:

  • 27 aprile: Messa presieduta da don Maurizio Bianchi dei Santi Apostoli.
  • 28 aprile: Messa presieduta dal parroco di Sant'Edoardo don Antonio Corvi.
  • Giovedì 29 aprile: Monsignor Severino Pagani, prevosto della Basilica di San Giovanni Battista, ha celebrato la messa.
  • Venerdì 30 aprile, ore 19: In occasione del giorno esatto del centenario, si è tenuta la solenne concelebrazione presieduta da monsignor Mario Delpini, arcivescovo della Diocesi di Milano. L’ingresso è stato contingentato, con prenotazione obbligatoria in Convento allo 0331.621613 dalle ore 10 alle 12 e dalle 18 alle 19.

Le iniziative continueranno fino alla solennità del Sacro Cuore, l’11 giugno.

Il “Corriere della Sera” compie 150 anni, gli auguri della Zanichelli

Serate di Approfondimento sulla Storia del Santuario

Alle ore 20.45, in diverse serate, la chiesa ha ospitato incontri dedicati all'illustrazione della storia del Santuario del Sacro Cuore:

  • Martedì 25 maggio: Lo storico locale Roberto Albè ha introdotto l’argomento: “La presenza dei Frati Minori a Busto Arsizio”, mentre Giovanna Bonvicini, parrocchiana, ha presentato “La figura di Padre Gentile Mora”, fondatore e grande animatore della Chiesa del Sacro Cuore.
  • Venerdì 28 maggio: L’architetto Giulia Gambassi Pensa ha parlato della “Scelta architettonica del Santuario Sacro Cuore”, ripercorrendo le fasi della costruzione dall’architetto Cesa Bianchi al progetto finale del Gambini. Il professor Paolo Rusconi e frate Carlo Cavallari hanno illustrato “l’arte raffigurata” rispettivamente sugli affreschi nella Chiesa del Pandolfi e nel Convento di frate Costantino Reggiori.
  • Giovedì 3 giugno: Angelo Crespi, ex parrocchiano, ha raccontato “La tradizione popolare attorno alla Chiesa dei Frati” con aneddoti e poesie da lui scritte, mentre Peppino Orazi, entrato in oratorio nel 1936, è stato il protagonista di “Testimonianze di vita vissuta all’ombra del campanile”. L’incontro è stato chiuso da Lorenzo Soffiatti, giovane oratoriano e animatore del Centro estivo della Parrocchia, che ha portato la sua esperienza con “l’Oratorio oggi”.

Chiusura delle Iniziative

L’11 giugno, nella ricorrenza del Sacro Cuore, si chiuderanno le iniziative con la solenne concelebrazione delle ore 18.15, presieduta dal parroco del Sacro Cuore Fra Maurizio Vanti, cui seguirà alle 20.45 il Concerto del Coro degli studenti del Liceo Musicale Candiani-Bausch di Busto, diretto dal maestro Andrea Cappellari con l’accompagnamento al pianoforte del professor Enrico Barbagli.

Significato e Tradizione della Presenza Francescana

L'occasione delle celebrazioni è stata un momento importante per ripercorrere la storia dell’arrivo dei Frati a Busto, voluto dal Prevosto Monsignor Tettamanti. La leggenda, invece, narra che i Frati erano stati chiamati a Busto Arsizio per debellare il “demonio” che si aggirava nelle campagne attorno alla Via Cellini distruggendo viti e raccolto.

Anche se i tempi sono cambiati, la presenza dei Frati a Busto è sempre la stessa nel testimoniare, attraverso l’impegno verso i giovani, la grandezza delle opere di Cristo Gesù.

tags: #busto #arsizio #parrocchia #sacrocuore #cena #dei