L'onomastico, la ricorrenza che celebra il nome di una persona in associazione con il santo patrono a cui è dedicato, ha radici profonde nella storia e nella cultura, in particolare in contesti a forte tradizione cattolica. Fino a poco tempo fa, in alcune parti d'Italia, si dava molta più importanza agli onomastici che ai compleanni, un'usanza che oggi, sebbene meno diffusa, conserva ancora un significato particolare.

Origini e Valore Religioso dell'Onomastico
Per secoli, l'onomastico ha avuto un alto valore nei circoli cattolici. Già nelle prime congregazioni cristiane era un'usanza sentita dare ai bambini il nome di santi o anche di angeli. Nel Medioevo, al battesimo, un bambino riceveva il nome del santo del giorno. La grande importanza di questa giornata si evince dal fatto che nel registro della chiesa non veniva registrata la data di nascita, ma quella del battesimo.
Secondo gli insegnamenti della Chiesa, il nome ha un significato speciale per un bambino battezzato: lo fa uscire dall'anonimato e lo distingue dagli altri. I nomi dei Santi devono essere intercessori e modelli per il bambino e dargli conforto nel bisogno per tutta la vita. Il giorno della commemorazione del santo nel cui nome è stata battezzata una persona rappresenta una festa personale. I santi, infatti, hanno un ruolo importante nella religione cristiana: sono coloro che intercedono per noi in quanto profondamente uniti a Cristo e a Dio.
A proposito, anche se principalmente i cattolici mantengono la tradizione dell'onomastico, la Chiesa protestante ha anche un calendario dei nomi. Tuttavia, poiché i protestanti non conoscono alcuna canonizzazione, non vi si celebra alcun onomastico.
Come si Determina il Proprio Onomastico
Non tutti sanno quando è il loro onomastico. Determinare il proprio santo patrono può avvenire in diversi modi:
- Consultare il sito internet della propria Diocesi.
- Utilizzare una semplice ricerca su Internet, ad esempio: "Tommaso il patrono".
- Navigare su numerosi siti web dedicati che, inserendo il nome, forniscono informazioni sul santo associato o sulla data dell'onomastico. A volte è possibile inserire una data per conoscere i santi di un determinato giorno.
Un esempio di risorse informative includono database degli onomastici e enciclopedie dei santi.
È buono a sapersi che, nel corso della riforma liturgica degli anni Settanta, la Chiesa cattolica ha rivisto il calendario ecclesiastico dei santi e ha collocato diverse celebrazioni di santi in date diverse. Non è quindi insolito che oggi persone con lo stesso nome (patrono) celebrino il loro onomastico in date diverse.
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Il Significato Profondo del Nome
"Un buon nome è una grande gemma" - questa citazione ci è stata tramandata da Friedrich Schiller. In effetti, molte famiglie oggi pensano molto al nome da dare al figlio/a prima della nascita. I nomi per bambini più amati dai genitori sono spesso frutto di un'accurata ricerca sul libro che, oltre ai nomi, ne riporta anche il significato.
Il nome del bambino è un vero e proprio biglietto da visita, che lo rappresenterà anche negli anni a venire. Per questo i genitori, quando si avvicina il momento della scelta, incrociano diverse informazioni sulla rosa di nomi selezionata, oltre al suo significato, soprattutto se si tratta di nomi rari e italiani che si portano con sé una simbologia importante. Molto spesso si documentano anche sulla vita del santo e su quando si celebra l'onomastico.
L'importanza del nome si può comprendere anche ripercorrendo la storia del popolo di Israele: leggendo la Bibbia ci si accorge fin da subito che Dio cambiava il nome alle persone perché in questo modo indicava per ognuno la missione nella vita terrena. Un esempio è quello di Simone diventato Pietro. Con il passare del tempo, la festa si è sempre più cristianizzata e oggi si festeggia il proprio onomastico il giorno della festa del santo che porta lo stesso nome.
Tradizioni e Usanze nell'Onomastico
L'onomastico era già solennemente celebrato nel tardo Medioevo come festa del patrono del nome, con digiuni, partecipazione alle funzioni religiose e donazioni di sacrifici e di elemosine. Dopo la Riforma, i gesuiti e i cappuccini hanno ripreso la celebrazione dell'onomastico. Questa festa non era celebrata solo religiosamente, ma anche festosamente nella cerchia familiare. Dal XVIII secolo si tramanda come in questo giorno un'immagine del santo patrono e alcuni pretzel fossero legati al braccio di un bambino.
Anche se l'occasione religiosa della celebrazione dell'onomastico non deve essere messa in secondo piano, il festeggiato è sempre contento di un dono personale. Un piccolo pensiero, come un bel biglietto d'auguri per un onomastico con una dedica personale e qualche frase d'amore, è spesso sufficiente.
Soprattutto nel Sud Italia, l'onomastico è una ricorrenza molto sentita, spesso più del compleanno stesso. Proprio per ringraziare (e ingraziarsi) questi santi, si sceglieva un nome che potesse celebrarli. In alcune famiglie in cui è ricorrente lo stesso nome - ad esempio, dove più cugini si chiamano come il nonno - spesso ci si riunisce per festeggiare tutti insieme. Al Sud Italia e in particolar modo a Napoli, l'onomastico è molto sentito ancora oggi, celebrato alla stregua di un compleanno o del Natale. I motivi sono ovviamente religiosi, familiari (in quanto il nome spesso ricorda quello di zii, nonni o altri membri della famiglia) e sentimentali.

Complessità nella Scelta della Data dell'Onomastico
Determinare il proprio onomastico può essere difficile quando più santi hanno lo stesso nome di battesimo. Se il vostro nome è Giovanni o Tommaso, c'è l'imbarazzo della scelta. Può anche essere complicato se uno stesso santo ha giorni di commemorazione diversi nel calendario della chiesa. Ad esempio, per il nome Maria, la Chiesa conosce 14 giorni di festa e di commemorazione solo per la Vergine Maria, madre di Dio.
Nei casi sopra citati, la Chiesa non impone alcuna regola. Se non si festeggia il proprio onomastico in una certa data fin dall'infanzia perché i genitori hanno scelto un santo specifico, si può fare una scelta personale. È consigliabile esaminare le biografie dei santi associati al proprio nome per scegliere quello che più risuona con la propria persona. Ad esempio, se il nome è Maria e si è un ardente pellegrino, avrebbe senso scegliere l'11 febbraio (giorno della Madonna a Lourdes) o il 13 maggio (giorno della Madonna a Fatima).
Nomi Comuni e i Loro Santi Patroni
I nomi ispirati alla Bibbia o alle figure religiose sono sempre in cima alla lista dei nomi più popolari. Ecco alcuni esempi di nomi e i loro santi patroni:
Nomi di Battesimo Femminile
- Emilia: L'Emilia ha molti modelli sacri, come Santa Emiliana (5 gennaio), Santa Emilie de Vialar (21 marzo), la mistica Emilie de Vialar (24 agosto) o la domenicana Emilia Bicchieri (3 maggio).
- Emma: Il nome "Emma" deriva da sant'Emma di Lesum, considerata mediatrice di pace. Il suo giorno della memoria è il 3 dicembre.
- Mia: Mia è una forma breve di Maria e può scegliere il suo onomastico personale tra molti possibili, data la pluralità di ricorrenze mariane.
- Sophia: Sophia era una giovane romana martirizzata per la sua fede. È venerata come santa già nel VI secolo. Il suo onomastico è il 15 maggio.
- Lina: Lina è l'abbreviazione di Karolina o Caroline. La sua patrona potrebbe essere la suora socialmente impegnata e fondatrice della Congregazione delle Suore Scolastiche Povere della Madonna. Giorno dell'onomastico: 9 maggio.
Nomi di Battesimo Maschile
- Ben: Ben è la forma breve di Benjamin. Benjamin ("Figlio della fortuna") era un diacono e missionario martirizzato in Persia. L'onomastico di Benjamin si celebra il 31 marzo.
- Paolo: Molti dignitari della Chiesa portavano il nome di Paolo. Paolo può scegliere il suo onomastico tra diverse date: 25 gennaio, 6 febbraio, 16 aprile, 13 giugno, 26 giugno, 29 giugno o 19 ottobre.
- Giona: Il profeta Giona è conosciuto attraverso la storia biblica della balena. Il suo giorno della memoria è il 21 settembre.
- Luigi: Luigi deriva da Aloisius e si riferisce al "martire della carità": Alois di Gonzaga.
- Noè: Noè era una figura biblica dell'Antico Testamento che ricevette l'ordine da Dio di costruire un'arca. Noè festeggia il suo onomastico il 28 novembre.
L'Onomastico nella Società Contemporanea
Oggi, l'abitudine di celebrare l'onomastico non è da tutti, e a tutte le latitudini, avvertita, soprattutto tra i giovani. Tuttavia, questa ricorrenza può assumere il valore di "compleanno sociale", una sorta di compleanno "pubblico" che reca in sé importanti implicazioni. Mentre il compleanno "anagrafico" si riconduce alla sfera del privato, alla celebrazione dell'evento ristretta a un numero limitato di persone, l'onomastico sancisce il riconoscimento "dell'altro" all'interno di un orizzonte di relazioni più ampio.
Gli auguri, in questa particolare circostanza, recano un messaggio il cui significato è: "mi stai a cuore, e anche se non so quando sei nato, non essendo nel novero dei tuoi legami più intimi, troverò nell'onomastico l'occasione utile per dimostrarti, con un gesto di affetto, che ti penso, che sei importante".
A partire dall'atto di "riconoscimento dell'altro" (il destinatario degli auguri), l'onomastico restituisce, in un orizzonte di senso autenticamente relazionale, anche una ricaduta sul "riconoscimento del sé" (colui che gli auguri li porge). Questa reciprocità non è analoga a quella del compleanno: nell'onomastico il primato del dono si ribalta. Mentre nel compleanno il primato è sul "dono ricevuto", nell'onomastico il primato è sul "dono ricambiato". Un esempio, attingibile dalla tradizione partenopea e del sud, è che per l'onomastico non è consuetudine omaggiare necessariamente il festeggiato con doni materiali ma solo con gli auguri che, assumendo pregnanza simbolica, vanno appunto ricambiati con un altrettanto simbolico gesto, come un piccolo dono da parte di chi li riceve.
In una società multiculturale e religiosamente inclusiva, l'onomastico contempla anche la possibilità della sua dimenticanza (autentica o opportunamente studiata) e può tradursi in un segnale significativo per l'altro, tale da restituirgli un feedback sul suo "indice di gradimento sociale". Il valore culturale e umano di questa festa può riconoscersi nell'opportunità che offre di facilitare lo scambio di emozioni positive, nel sollecitare comportamenti oblativi e nel contribuire alla formazione di un pensiero relazionale ed empatico.

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