Lo chiamavano Trinità: storia e retroscena di un cult del cinema

Uscito il 22 dicembre 1970, "Lo chiamavano Trinità", diretto da E.B. Clucher (Enzo Barboni), rappresenta uno dei pilastri fondamentali della storia del cinema italiano. A oltre 50 anni dal debutto, l'opera rimane un punto di riferimento culturale, capace di ribaltare i canoni del genere western tradizionale e imporsi come un successo internazionale senza precedenti.

Locandina storica o scena iconica del film con Bud Spencer e Terence Hill

L'innovazione nel genere western

Prima dell'arrivo di Trinità, il western era dominato da atmosfere cupe, polvere, fango e una tensione costante. La pellicola di Barboni operò una vera e propria rivoluzione dei cliché: al posto del pessimismo, il pubblico trovò sole, paesaggi luminosi e una leggerezza narrativa inedita. Il film si distinse per essere una scommessa audace, che riuscì a trasformare il "lazzarone" - inteso nel senso più positivo e affettuoso del termine - in un elemento di grande intrattenimento, creando le basi per quello che sarebbe diventato il genere buddy cop all'italiana.

Secondo Marco Tullio Barboni, figlio del regista, il successo fu dovuto a un linguaggio universale che il pubblico attendeva, ma in una forma inaspettata. La forza della pellicola risiede nell'equilibrio tra le espressioni inebetite e la potenza fisica di Bud Spencer e la agilità scanzonata di Terence Hill.

Sinossi e dinamiche tra i fratelli

La trama si svolge nel Far West, dove il pistolero Trinità, noto come "la mano destra del diavolo", raggiunge il fratello Bambino, "la mano sinistra del diavolo", che ha assunto il ruolo di sceriffo in una cittadina. Il film si snoda attraverso una serie di equivoci e scontri:

  • Il conflitto con il Maggiore: Il latifondista Harriman tenta di sopraffare una comunità di mormoni per impossessarsi delle loro terre.
  • La dinamica fraterna: Trinità e Bambino, pur con metodi opposti, si ritrovano a difendere i coloni, tra scazzottate epiche e battute diventate leggendarie.
  • Il colpo di scena finale: Grazie all'addestramento impartito da Trinità, i mormoni riescono a trionfare contro i banditi di Mezcal e gli uomini del Maggiore.
Schema dei personaggi principali e le loro relazioni nel film

Il repertorio iconico di Bud Spencer

Sebbene il protagonista nominale sia Terence Hill, il personaggio di Bud Spencer (Bambino) è centrale per la costruzione dell'umorismo del film. Il suo repertorio comprende:

Elemento Descrizione
Sganassoni Colpi epici che portano allo svenimento immediato dell'avversario.
Espressioni Mimica facciale inebetita e tonte, utilizzata a comando.
Metodo Procedure pratiche e "arrangiate", come la sterilizzazione di lame con whiskey su magliette sudice.

Curiosità dal set

L'atmosfera sul set era caratterizzata da un entusiasmo contagioso. Molte delle battute più celebri sono nate spontaneamente durante le riprese. Un aneddoto significativo riguarda la troupe, che durante i weekend portava i propri figli nelle location - come la zona del campo dei mormoni sulla Roma-L’Aquila - trasformando il luogo di lavoro in uno spazio conviviale, lontano dai cliché di fuga tipici delle produzioni dell'epoca.

Il Maestro Micalizzi ed i 50 anni di "Lo Chiamavano Trinità"

Il lascito di questo film non è solo cinematografico, ma umano: l'approccio alla vita dei due protagonisti, basato sulla parte "bambina" e giocosa, continua a influenzare nuove generazioni di registi e appassionati, confermando "Lo chiamavano Trinità" come un cult intramontabile.

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