Il Santuario dell'Assunta rappresenta un luogo di straordinaria importanza storica e spirituale, caratterizzato da un patrimonio artistico che spazia dal periodo rinascimentale fino alle rielaborazioni barocche. La sua evoluzione architettonica riflette la devozione secolare che ha animato le comunità locali.
Cenni Storici e Sviluppo Architettonico
Verso il 1418 iniziò la costruzione di una chiesa dedicata alla Madonna e a san Lorenzo, dotata di numerose reliquie. Attorno al 1430, secondo la tradizione, san Bernardino da Siena vi fondò la confraternita dei Battuti, sebbene i documenti attestino l'esistenza di tale sodalizio a Morbegno già dal 1416.
Lo sviluppo della devozione e i miracoli ottenuti dai pellegrini, devoti alla sacra immagine dipinta attorno al 1440, indussero a ricostruire la chiesa verso la fine del secolo, orientandola a sud. Il nuovo tempio, consacrato nel 1506, presenta una struttura rinascimentale con l'inserimento della pianta centrale (tiburio) sulla tradizionale navata, per influsso del Bramante.

Elementi Esterni e Struttura
L'esterno dell'edificio si distingue per un raro equilibrio di volumi, con tracce di affreschi e decorazioni in cotto che culminano nel classico tiburio ottagonale, ritmato da archetti e sormontato da un lanternino.
- La facciata: Rifatta nell'Ottocento, conserva le splendide decorazioni in pietra di Saltrio di Tomaso Rodari (1517), tra cui il portale con l'Annunciazione, finestre e un rosone fiammato con la Vergine e il Bambino.
- Il campanile: Elevato tra il 1730 e il 1733, raggiunge i 50 metri di altezza.
- Lunette e ossario: Le porte laterali presentano lunette in cotto con affreschi rinascimentali (Pietà e Vergine col Bambino). Ai piedi del campanile si trova un ossario del 1739 affrescato esternamente.
Tesori Artistici dell'Interno
L'interno della chiesa è dominato dalla magnifica ancona, capolavoro assoluto in legno scolpito da Giovan Angelo Del Maino (1516-1519), dorato e dipinto da Gaudenzio Ferrari e Fermo Stella. L'opera si presenta come la sezione di un tempietto rinascimentale a pianta centrale, arricchita da rilievi della Natività, della vita di Maria e statue di santi.
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Presbiterio | Affreschi di Pietro Bianchi e Giuseppe Porro (1703/06) raffiguranti il martirio di San Lorenzo. |
| Organo | Strumento Aletti di Monza (1900), ricostruito da Piccinelli nel 1980 all'interno di una cassa barocca. |
| Cappella dell'Assunta | Altare del 1617, statua barocca e affreschi rinascimentali attribuiti a Giovanni Andrea de Magistris. |
Approfondimenti: Il Signorù di Bianzano
Accanto alla figura dell'Assunta, un elemento di particolare interesse iconografico è il Signorù, un'imponente statua lignea di inizio Novecento custodita nella chiesa di Santa Maria Assunta di Bianzano (edificata nel 1234). Questa figura, che raffigura Gesù, è legata a leggende locali riguardanti la sua collocazione e i restauri subiti nel tempo. La chiesa, che conserva tracce dell'antico nome "Bienciano", presenta anche un raro esempio di sepoltura circolare e un ciborio ligneo di Andrea Fantoni.
La lavorazione del legno
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