Recentemente, in vista di una rinnovata comunione pastorale nel territorio riberese, Mons. Immacolata ha concluso il mandato a don Salvatore Lucio Fiore come parroco della parrocchia B.M.V. della Pietà. Mantenendo il servizio delle parrocchie S. Nicolò di Bari, Santa Teresa del Bambino Gesù e S. Pietro, il Monsignore ha affidato, secondo quanto prevede il Codice di Diritto Canonico, la cura pastorale “in solidum” delle parrocchie San Nicolò di Bari, Beata Maria Vergine della Pietà, Santa Teresa del Bambino Gesù, Maria SS. Immacolata e San Pietro Apostolo.
Questo incarico è stato conferito a don Giuseppe Argento, in qualità di parroco moderatore, e a don Ignazio Puccio, come parroco. Nel decreto si legge inoltre: “Vi affido inoltre la cura pastorale della Chiesa - Rettoria ‘San Pellegrino’ sita nel territorio della parrocchia S.”
Storia della Chiesa Parrocchiale
La storia della Chiesa Parrocchiale di San Pietro affonda le sue radici in un passato remoto, come testimoniato da una descrizione trovata in una pergamena datata 1202. Durante recenti lavori di restauro sono state rinvenute tracce significative dell’antico edificio, offrendo nuove prospettive sulla sua architettura originale.
Della struttura cinquecentesca, minuziosamente descritta nella visita pastorale di San Carlo Borromeo nel 1575, oggi resta visibile soltanto una parte dell’attuale campanile. I lavori di trasformazione e ampliamento furono talmente importanti che nel 1736 venne consacrata la “nuova” chiesa. Un rilevante contributo al progetto di questa nuova costruzione fu offerto dai pastori parresi dell’epoca.
Anche nel corso dell’Ottocento, l'edificio subì diverse trasformazioni e interventi. Del 1868 è la facciata attuale, mentre nel 1880 furono realizzate diverse lavorazioni interne. Successivamente, nel 1898, l'organo preesistente venne sostituito con un nuovo strumento realizzato da Balicco-Bossi.

La Pala d'Altare di Giovan Battista Moroni
L’opera più importante e di maggior pregio custodita nella chiesa è la grande e magnifica pala cinquecentesca di Giovan Battista Moroni, realizzata tra il 1564 e il 1565. Questa prestigiosa tela raffigura la Madonna col Bambino, i santi Pietro, Paolo e Giovanni evangelista.
La pala fu commissionata nel 1564 dalla famiglia Belliboni, baroni di Parre, con la specifica destinazione di essere collocata nella grande ancona sopra l’altare maggiore della parrocchiale. Al centro della composizione spicca la figura di San Pietro, proteso per ricevere le chiavi che il Bambino gli porge. Sulla sinistra, raffigurato di spalle, San Paolo regge la spada, simbolo del suo martirio. Il suo profilo, secondo Roberto Longhi, era già un anticipo delle future rappresentazioni caravaggesche.
Mentre a destra, in secondo piano, si scorge San Giovanni Evangelista, nella cui figura forse è ritratto il committente. La Vergine è collocata entro una nicchia, ma si sporge leggermente per avvicinare il figlio a San Pietro. Questo stesso spazio “a strapiombo” presente nell'opera anticipa la profondità e la drammaticità di uno dei capolavori di Caravaggio, la Madonna dei Pellegrini.
