La ricerca di una connessione profonda con il Signore è un desiderio comune a molti credenti. Spesso, nonostante la preghiera quotidiana e la partecipazione a riti consolidati come le Lodi e i Vespri, si può avere la sensazione che la propria vita spirituale non progredisca e che il Signore non ascolti le preghiere. Questa situazione è assai comune e merita un'attenta riflessione su come pregare correttamente e come aprirsi all'ascolto della voce di Dio.
La Natura delle Preghiere non Ascoltate
Il Signore, per lo più, non ascolta le nostre preghiere quando esse non sono in linea con la Sua volontà. Per capire come pregare correttamente, è fondamentale comprendere cosa desidera il Signore. Molte preghiere, pur essendo pronunciate, non riflettono una vera e propria comunione con Dio.
Preghiere Superficiali e Meccaniche
- Mancanza di sincerità: A volte, ci svegliamo e preghiamo formule come: “Dio, oggi affido la mia giornata a Te. Mi lascerò guidare da Te durante il giorno: proteggimi dal male e dalle tentazioni. Permettimi di vivere nella radiosità del Tuo volto. Che Dio mi benedica.” Oppure: “Jahvè, Tu sei il Creatore dei cieli e della terra e di tutte le cose. Tu controlli il destino dell’umanità. Signore Gesù, Tu sei il nostro Salvatore. Hai versato il Tuo sangue sulla croce per redimere i nostri peccati. Non ci consideri più peccatori, ci consideri giusti. Non vedi le nostre cattive azioni come peccati. Per quanto siamo corrotti e per quanto pecchiamo, Tu ci perdoni. Gesù Cristo! Le Tue parole sono la luce che ci guida. Tu sei tutto per noi. Sei il nostro Signore. Noi siamo le Tue pecorelle. Tu ci proteggi e ci custodiamo ogni giorno. Benedici i nostri genitori, i nostri bambini e le nostre famiglie. Grazie!”. Tuttavia, anche se ci inginocchiamo e preghiamo a lungo, i nostri cuori non sono rivolti a Dio e ciò che diciamo non è davvero ciò che abbiamo nel cuore. In realtà parliamo a noi stessi, o all’aria. Non ci importa che Dio sia contento del nostro modo di pregare. Il Signore non ascolta le preghiere di chi non è totalmente sincero, perché equivale a ingannarLo. Come si legge in Isaia: “Giacché questo popolo s’avvicina a me colla bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lungi da me. […]” (Isaia 29:13). Poiché le nostre preghiere non sono devote, e non trattiamo il Signore come andrebbe trattato, ma bensì Lo trattiamo come fosse semplice aria, non possiamo ricevere l’opera dello Spirito Santo né la Sua illuminazione. Per questo motivo, anche se abbiamo pregato il Signore per molti anni non abbiamo guadagnato niente. Viviamo ancora in un ciclo continuo di peccati e pentimenti.
- Preghiere frettolose e distratte: A volte preghiamo di fretta perché abbiamo degli impegni o dobbiamo andare al lavoro, ma così facendo preghiamo meccanicamente. Ad esempio, a volte magari diciamo: “Dio, Ti affido questa faccenda. Ti affido i miei bambini e i miei genitori. Ti affido tutto. Ti prego di proteggermi e benedirmi. Amen!”. Una preghiera lampo, insomma, espressa con animo impaziente e fatta di poche frasi. A volte ringraziamo il Signore per il cibo, ma visto che siamo di fretta diciamo solo: “Dio, mi hai benedetto con questo pasto. Mi ha donato questo pasto. Non dimenticherò mai la Tua grazia. Non dimenticherò mai il Tuo amore per me. Prego nel nome del Signore Gesù. Amen!”. Poche parole dette di fretta, e quella è la nostra preghiera. Altre volte, quando vediamo che i nostri figli ci disubbidiscono, chiudiamo gli occhi e preghiamo: “Signore, Ti affido i miei figli. Io non riesco a educarli, non mi ascoltano. Ti affido i miei figli. Signore, Tu sei onnipotente. Prego nel nome del Signore Gesù. Amen!”. Dopo la preghiera, però, torniamo a fare le cose a modo nostro. Era solo una preghiera meccanica, senza sentimento. Dio dice: “Le persone credono in Dio, Lo amano e Lo appagano toccandoNe lo Spirito con il loro cuore, e perciò ottengono la Sua soddisfazione; quando intavolano un dialogo con le parole di Dio nel loro cuore, sono pertanto mosse dal Suo Spirito.”
Preghiere di Richiesta o Dubbio
- Dubbi sulla volontà divina: Ogni credente spera nel ritorno del Signore. A volte ci capita di pregare dicendo: “Dio, hai promesso di condurci nel Regno dei Cieli e di rivelarti a noi. Hai promesso di elevarci per incontrarti in aria. Perché, dopo tutto questo tempo, ancora non hai mantenuto la promessa?”. Allo stesso modo, se non guariamo quando siamo malati, diremo: “Signore, mi affido completamente a Te. Perché non guarisci il mio male?”. Quando litighiamo con qualcuno, o siamo vittime di soprusi, diciamo: “Signore, quest’uomo è malvagio.” Anche questo tipo di preghiere non fa piacere al Signore. Perché? Perché quando preghiamo così stiamo mettendo in discussione Dio e, quindi, Lo stiamo trattando come nostro pari. Dio è il Creatore, siamo esseri creati. Non saremo mai al livello di Dio.
- Preghiere basate su negoziati o ricompense: A volte capita, ad esempio quando siamo malati, di pregare in questo modo: “Dio! Devi salvarmi! Ti prego di eliminare questa malattia, questa sofferenza, il più presto possibile! Devi curarmi.” Altre volte, quando capitano dei disastri, ci capita di dire: “Dio, se mi salvi dal disastro, se non mi lasci morire, Ti offrirò tutto me stesso”. Quando sprofondiamo nella nostra oscurità spirituale e siamo incapaci di percepire il Signore, preghiamo: “Signore, ho creduto in Te per 20 o 30 anni, ho sacrificato tanto per Te! Ho lasciato un buon lavoro per Te, per vent’anni non ho guadagnato un soldo! Ho mangiato cibo insipido e indossato vestiti dimessi! Sono stato vittima di persecuzione, difficoltà, calunnie e diffamazione, tutto solo per Te! Continuo a sperare che Tu possa elevarmi al Regno dei Cieli al Tuo ritorno, ma ho già aspettato tutti questi anni senza sentire niente da Te. Mi hai forse dimenticato?”. Le preghiere appena menzionate non si accordano alla volontà del Signore. Il motivo è che quando preghiamo in questo modo, speriamo di raggiungere i nostri scopi per mezzo di Dio; cerchiamo di sfruttare i nostri sforzi, il nostro diffondere il Vangelo, le sofferenze e tutto ciò a cui abbiamo rinunciato per ottenere benedizioni, per evitare disastri ed entrare nel Regno dei Cieli. Cerchiamo di scendere a patti con Dio. Quando agiamo con intenzioni sbagliate, qualunque cosa noi diciamo, le persone possono guardarci dentro e capire che mentiamo. Ed è ancora più semplice per Dio. Inoltre, visto che non siamo davvero in comunione con Dio, le nostre azioni non si accordano alla Sua volontà e noi non riusciamo a stabilire una relazione appropriata con Lui. Proprio come disse il Signore Gesù: “Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demoni, e fatte in nome tuo molte opere potenti? (Matteo 7:22).”

Come Ascoltare la Voce di Dio: Un Dialogo Costruttivo
La relazione con Dio è fatta per essere una conversazione in entrambe le direzioni. Come possiamo trasformare un monologo in un dialogo?
L'Importanza della Sincerità e dell'Umiltà
- Preghiere di auto-riflessione e confessione: Se i nostri figli non ci ascoltano, potremmo pregare: “Signore! Crescere un figlio al giorno d’oggi è davvero difficile. Non posso educarlo se non conosco la verità, e lui continuerà a disobbedire! Signore, Tu hai creato gli esseri umani. Tu mi hai dato questo bambino. Ora vedo chiaramente di non possedere la verità, e nemmeno l’umanità, e per questo non sono in grado di educare questo bambino.” Oppure, se desideriamo più denaro pur avendone già abbastanza: “Dio, so che il mio animo è avido. Gli altri riescono a lasciare tutto e ad accontentarsi di avere vestiti per coprirsi e cibo per arrivare al domani. Perché io non riesco? Perché tengo così tanto al denaro? Ti prego, Dio, salvami!” A volte, assistiamo ad azioni improprie da parte di pastori e anziani, ma non riusciamo a capirle fino in fondo. Allora possiamo pregare: “Dio, le Tue parole smascherano i pastori e gli anziani, ma io non riesco a comprendere bene la situazione. Sembrano tutti molto devoti, perché non vedo la loro natura ipocrita? Specialmente il loro odio per la verità, non lo comprendo. Li ho sempre rispettati in cuor mio e ho sempre chiesto prima a loro se mi sono imbattuto in problemi. Capisco che è sbagliato, ma perché non riesco a cambiare? Perché non riesco a vedere la loro vera natura e non riesco a lasciarli indietro?”. Se ci apriamo a Dio in questo modo, le nostre preghiere saranno sincere, rivelando i nostri più grandi problemi dal cuore. Allora Dio saprà che siamo sinceri e non stiamo cercando di ingannarLo.
- Sottomissione alla volontà di Dio: Se ci ammaliamo gravemente, dovremmo pensare: “Perché mi sono ammalato? Ho il cancro? Se è il modo di Dio di punirmi, se vuole che io muoia, allora lo accetterò. Se è il modo di Dio di purificarmi, accetterò questa rettificazione”. Allora pregheremo: “Caro Dio, se vuoi che io muoia lo accetterò, e Ti prometto che non mi lamenterò. Tu mi hai creato.” Una tale preghiera di sottomissione ci commuoverà, e non penseremo più al futuro e al nostro destino. Inoltre, dimostreremo di essere disposti ad obbedire a Dio e a interrompere le nostre richieste. Queste preghiere sono efficaci perché ci poniamo nella giusta posizione. Siamo creazioni di Dio e veniamo a Lui con cuore sottomesso. Quindi, in futuro, dovremmo pensare prima di pregare ed essere preparati al meglio. Per quanto riguarda le difficoltà che incontriamo e le cose che non capiamo, e che vorremmo che Dio chiarisca, dovremmo prima capire come cercare il Suo aiuto e come essere in comunione con Lui. Infine, dovremmo trovare un’occasione adatta e l’ambiente giusto per inginocchiarci a Dio e pregare.
Come Riconoscere la Voce di Dio nella Vita Quotidiana
Dio è un comunicatore e ha creato il dono della comunicazione. Egli parla davvero e noi abbiamo la capacità di sentirLo e persino di rispondere alla Sua voce. Se Dio parla ancora, dovremmo fare tutto ciò che è in nostro potere per riconoscere la Sua voce ed ascoltare. Per una vera comunicazione, ciò che è richiesto in modo impellente, ma spesso profondamente mancante, è l'atto di ascoltare.
Modi in cui Dio ci Parla
- Attraverso la Sua Parola (la Bibbia): Egli ha già rivelato molto della Sua volontà e del Suo piano per noi attraverso la Parola di Dio. Passare del tempo a leggerLa è uno dei modi più potenti per sentirLo direttamente. Gesù dice: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio" (Matteo 4,4). Il cibo materiale è importante, ma abbiamo bisogno anche di cibo spirituale. "La fede dipende dunque dalla predicazione e la predicazione a sua volta si attua per la parola di Cristo." (Romani 10:17).
- Attraverso i Suoi Sospiri (il nostro spirito): Parlerà spesso dolcemente ai nostri spiriti, ci darà sogni, visioni e/o ci istruirà attraverso le circostanze. Egli condurrà anche i nostri pensieri ai Suoi piani. Una storia sul profeta Elia è un buon esempio su come Dio parla al mio cuore. Quando la parola di Dio venne a Elia e gli disse di andare sulla montagna in presenza del Signore, Dio non era né nel forte vento che schiantava i monti e spezzava le rocce, né era nel terremoto. Dio non era nemmeno nel fuoco. Dopo il fuoco, Elia udii Dio in un "un mormorio di vento leggero" (1 Re 19:11-12).
- Attraverso il Suo Popolo (altri cristiani): A volte Dio ci aprirà il Suo cuore tramite altri cristiani. Potrebbe essere sotto forma d'incoraggiamento, correzione, o guida.
- Nelle situazioni della vita quotidiana: Anche nella vita quotidiana potete sempre chiedervi: «Gesù, cosa vuoi dirmi o insegnarmi attraverso questa situazione?».
Ostacoli all'Ascolto della Voce di Dio
- Smettiamo di credere che Dio abbia cose più importanti da fare che parlarci.
- Pensiamo che Dio parli solo alle persone particolarmente pie.
- Lo stress, la frenesia quotidiana e la mancanza di tempo.
- Il timore che Dio possa dire qualcosa che non vogliamo sentire.
- L'attitudine riluttante verso i comandamenti di Dio.
Pratiche per Approfondire l'Ascolto della Parola di Dio
Per avvicinarsi a Dio e sentire la Sua voce, è necessario essere aperti e pronti ad ubbidire alla Sua volontà.
Lo Studio Induttivo della Bibbia
Lo studio induttivo della Bibbia rappresenta un approccio profondamente coinvolgente e personale alla lettura delle Scritture. Incoraggia i lettori ad analizzare attentamente il testo, a interpretarlo nel suo contesto e ad applicarlo alla propria vita. Si articola in tre fasi: Osserva (che cosa dice questo passaggio?), Impara (che cosa significa?) e Vivi (come devo rispondere?).
Dieci Consigli Pratici per lo Studio Induttivo
- Ritagliati un tempo costante e senza distrazioni: Molti cristiani ritengono di non avere abbastanza tempo per studiare la Bibbia. È importante spegnere smartphone, laptop e TV.
- Studia interi libri della Bibbia: Questo permette di vedere come ogni versetto, paragrafo e capitolo si stratifichino l’uno sull’altro, contribuendo a esporre e a dare corpo al pensiero e al messaggio teologico dell’Autore.
- Prega per chiedere l’aiuto dello Spirito Santo: Crediamo che “tutta la Scrittura è ispirata da Dio” (II Timoteo 3:16) e abbiamo bisogno di un aiuto soprannaturale per leggere questo libro soprannaturale (Giovanni 16:13; I Corinzi 2:10-13).
- Leggi con attenzione e precisione: È facile cadere in cattive abitudini o permettere che la lettura personale della Bibbia diventi una routine. Dobbiamo prestare attenzione ai dettagli, alla logica e alle sfumature del testo.
- Fai domande al testo: I momenti di svolta nello studio personale della Bibbia spesso iniziano con il fare domande e osservando attentamente il testo e il contesto circostante per trovare risposte: chi? cosa? quando? dove? perché? come?
- Codifica con i colori parole e temi chiave: Leggere con matite colorate e una scheda in mano permette di rallentare, essere più attenti e scrupolosi, e cercare nuove parole e temi.
- Segui il flusso del pensiero dell'autore: Le parole, le frasi, i brani e i paragrafi di ogni passo biblico sono collegati insieme in un ordine logico chiaro. Distingui tra frasi principali e di supporto e presta attenzione alle congiunzioni.
- Utilizza i riferimenti incrociati: I riferimenti incrociati aiutano a interpretare la Scrittura con la Scrittura stessa, fornendoci un quadro più ampio per esaminare quella verità centrale delle Scritture.
- Collega ogni testo al Vangelo e alla storia più ampia della Bibbia: Per interpretare e applicare correttamente un testo biblico, è cruciale tenere a mente il suo inserimento nella storia più ampia della Bibbia. Porsi tre domande:
- In che modo questo passo della Scrittura prepara al Vangelo di Gesù Cristo o ne evidenzia le implicazioni?
- In che modo questo passo mi aiuta a comprendere e a credere al Vangelo?
- In che modo questo passo mi chiama a vivere come discepolo di Gesù?
- Trasforma il testo che stai studiando in una preghiera: La preghiera è essenziale per uno studio personale efficace della Bibbia perché il nostro obiettivo non è semplicemente quello di acquisire nuove informazioni, ma essere trasformati dalla Parola di Dio.
- Loda Dio per chi Egli è e per ciò che ha fatto (cfr. I Pietro 1:17-19).
- Confessa i peccati che la sua Parola rivela nella tua vita e ravvediti (cfr. I Pietro 1:14-16).
- Chiedi a Dio il Suo aiuto e la Sua misericordia (cfr. I Pietro 1:25-2:10).

Esempi di Fede e Ascolto
- Mosè: Mosè si reca nella tenda del convegno per interrogare il Signore mentre una colonna di nube scende e rimane all’ingresso della tenda (Esodo 33,9): "Il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come uno parla con il proprio amico" (v.11a). Queste parole descrivono la vicinanza tra Dio e Mosè e l'immediatezza della comunicazione tra i due.
- Giacobbe: Giacobbe, vicino al momento della sua morte, nel guardarsi indietro e nel riconoscere le grazie ricevute da Dio, "Si prostrò sul capezzale del letto" (47,31). Riconosce che Dio lo ha guidato per tutta la vita e che ha guidato suo figlio Giuseppe in modo straordinario.
- Giuseppe: Giuseppe ha imparato ad ascoltare Dio, è stato in grado di interpretare i sogni del faraone e per questo ha ricevuto grandi benedizioni, salvando la vita al popolo di Dio e a tutto l'Egitto (47,25).
- La donna siro-fenicia: Un grande esempio di fede, la donna siro-fenicia, non solo riconosce chi è Gesù e il suo potere celeste, ma "persegue fermamente il suo intento attraverso una formidabile opposizione" (Marco 7:24-29).
- Pietro, Giacomo e Giovanni sul monte della trasfigurazione: Gesù prende con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li conduce in disparte, su un alto monte. Davanti a loro viene trasfigurato: "Il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con Lui" (17,1-3). Ed ecco una voce che dice: "Questi è il mio figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo!" (17,5).
Come Giobbe, desideriamo bramare le Parole di Dio e la Sua guida più del nostro pane quotidiano. La nostra fiducia dovrebbe essere sempre in Dio e non dovremmo mai essere arroganti o pensare di sapere tutto. "Temi il Signore e stà lontano dal male!" (Proverbi 3,7, MSG) Dio promette che ciò sarà salute "per il tuo corpo e refrigerio per le tue ossa" (v.8).
Ulteriori Consigli per Sentire la Voce di Dio
- Approfondisci la tua relazione con Dio attraverso la preghiera e lo studio della Bibbia.
- Mettiti in contatto con cristiani che vivono un rapporto profondo con Lui.
- Sii paziente e non arrenderti se non ricevi subito una rivelazione. Dio parla con dolcezza e discrezione.
- Presta attenzione a pensieri, immagini o sogni che ti rimangono impressi.
- Rinnega te stesso, prendi la tua croce e segui Gesù (Matteo 16:24).
Una vita di pace e gioia si trova nell'ubbidienza alla voce di Dio. Giacomo 4:8 afferma che se ci avviciniamo a Dio, Lui si avvicinerà a noi. Questo processo di santificazione, di liberazione dalla nostra natura peccaminosa, avviene quando prestiamo attenzione alla Sua voce nel mezzo degli impegni della vita.
Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. NKJV - New King James Version®.