La presenza dei Frati Minori in Terra Santa è una testimonianza secolare di fede, studio e servizio, profondamente radicata nella storia del cristianesimo e legata alla figura di San Francesco d'Assisi. Questi frati non sono solo custodi dei Luoghi Santi, ma anche promotori della ricerca biblica e archeologica, elementi centrali per la comprensione delle Sacre Scritture.
La Presenza Francescana in Terra Santa: Origini e Missione
La Custodia di Terra Santa: Storia e Ruolo
La Terra Santa, cuore pulsante del cristianesimo e terra di Gesù, dei profeti e degli apostoli, ha visto la presenza dei Frati Minori dal 1217. In quell'anno, l’Ordine dei Frati Minori decise di aprirsi alla missione evangelizzatrice, creando la Provincia di Terra Santa. Le radici della Custodia di Terra Santa risalgono agli albori dell’epopea minoritica, quando Francesco d’Assisi inviò i primi frati “oltremare” per annunciare il Vangelo nei luoghi della vita di Gesù. Dal 1217, i Frati Minori sono custodi di questi luoghi santi, portando avanti una missione di fede, dialogo e pace in una regione ricca di storia ma anche segnata da profonde tensioni. Ogni luogo rappresenta un tassello importante nella storia della salvezza e nel cammino della Chiesa.
Oggi, la Custodia svolge un ruolo significativo non solo in ambito religioso: i frati si dedicano anche all’accoglienza dei pellegrini e all’educazione dei giovani. Sono attivi nel dialogo interreligioso e impegnati nei progetti umanitari. Inoltre, tramite prestigiose istituzioni, sono un punto di riferimento nel campo della ricerca biblico-archeologica.

L'origine della Custodia di Terra Santa risale al 1217, quando si tenne il primo Capitolo Generale dell'Ordine dei Frati Minori, per volontà di San Francesco di Assisi. La missione francescana in Terra Santa è portata avanti da frati provenienti da tutto il mondo. La Custodia di Terra Santa opera oggi in Israele, Giordania, Egitto, Siria, Libano, Cipro e Grecia. Offrono il proprio servizio oltre 300 religiosi provenienti da 32 Paesi; inoltre sono presenti circa 130 Congregazioni femminili.
Il Custode della Terra Santa è il Ministro Provinciale, ossia il Superiore maggiore dei Frati Minori che vivono nel Medio Oriente. Il Custode ha inoltre l'incarico di prendersi cura e di assistere, in accordo con la chiesa locale, la presenza cristiana in queste terre promuovendo diverse iniziative, compresa l'istituzione di scuole e parrocchie.
San Francesco d'Assisi e la Terra Santa
Lo stesso San Francesco d’Assisi visitò questi luoghi tra il 1219 e il 1220, lasciando un’impronta indelebile. Nel 1219, San Francesco di Assisi si imbarcò da Ancona per visitare la Provincia di Terra Santa. Il frate di Assisi prese parte come messaggero di pace alla Quinta Crociata; lo sbarco in Egitto sul fronte della guerra per la conquista di Damietta, lo indusse a ottenere il permesso dal delegato pontificio di incontrare, a suo rischio e pericolo, il sultano al-Malik al-Kamil. Non è certo che San Francesco di Assisi visitò i Luoghi Santi di Gerusalemme, che fu liberata solo per un breve periodo di tempo nel 1229, tre anni dopo la morte del Santo. In quell'anno, grazie a una tregua nella guerra tra musulmani e cristiani, i Frati Minori poterono stabilirsi presso la V Stazione della Via Crucis. Nel 1291, Acri cadde sotto il dominio islamico, per restarvi fino alla conquista degli inglesi, sette secoli dopo. Nonostante fossero banditi dalla Terra Santa, Papa Giovanni XXII autorizzò l'Ordine Francescano a inviare ogni anno due suoi frati. Nel 1333 i Frati riscattarono il Cenacolo e presso di esso fondarono un convento.

Il Convento dei Frati Minori Cappuccini a Gerusalemme
Nascita e Sviluppo del Convento
Il quartiere di Talbiye, a Gerusalemme, dove sorge il convento dei Frati Minori Cappuccini, si trova a breve distanza dalla “Città Vecchia”, a circa venti minuti a piedi dalla Basilica del Santo Sepolcro. Il terreno su cui sorge il convento fu acquistato dai Frati Cappuccini nel 1931, e la fondazione dell’edificio fu ufficialmente sancita nel 1932 dal Beato Giacomo da Ghazir. La chiesa e il convento furono completati nel 1937, ma vennero subito requisiti dalle autorità britanniche per usi militari. Solo nel 1999, dopo un lungo e complesso iter legale e amministrativo, la proprietà fu finalmente restituita ai Frati Cappuccini.
Tra il 2007 e il 2010, il convento è stato oggetto di un attento restauro, che ha portato alla sua rinascita come centro di spiritualità e studi biblici e archeologici, inaugurato nel 2011. Il convento dei Cappuccini a Gerusalemme si estende oggi su un’area di circa cinque acri ed è conosciuto per la sua atmosfera di silenzio e serenità, rappresentando un luogo ideale per il ritiro spirituale.

Un Centro di Spiritualità e Formazione
Attualmente il convento dipende direttamente dal Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e la fraternità locale ha un carattere internazionale. Il convento dei Cappuccini a Gerusalemme è un importante centro di formazione permanente dell’Ordine. Il Segretariato Generale per la Formazione è attivo nell’organizzazione di corsi per gruppi linguistici distinti (italiano, spagnolo, portoghese, inglese, francese, …).
La casa è a servizio delle varie Conferenze e Provincie cappuccine attraverso l’ospitalità dei frati, con particolare attenzione a coloro che sono in formazione (post-noviziato e studentato). Il convento accoglie Frati Cappuccini e altri religiosi provenienti da tutto il mondo per periodi sabbatici, ritiri spirituali, incarichi di insegnamento presso gli istituti presenti in loco, o per un tempo di preghiera e di grazia nei Luoghi Santi. Il Centro “Io sono la luce del mondo” è il cuore di queste attività. La struttura ospita incontri, sessioni formative ed esercizi spirituali per studenti di teologia Salesiani, Frati Minori, Missionari d’Africa, altri istituti religiosi maschili e femminili e sacerdoti presenti in Israele, operatori pastorali attivi nel Paese, laici cattolici di lingua ebraica e altri gruppi ecclesiali.
Il Centro dispone di 27 camere: 13 singole, 5 doppie (di cui 3 matrimoniali), 3 triple e 6 camere da quattro posti, per un totale di 56 posti letto. Tutte le stanze sono spaziose, ben arredate, dotate di bagno privato e di controllo individuale della temperatura (climatizzatore e riscaldamento). La cappella del convento è ampia, moderna e ricca di significato simbolico: unisce elementi della tradizione ebraica a espressioni artistiche cristiane contemporanee. I frati celebrano quotidianamente la Liturgia, due volte al giorno (Messa e Lodi, Vespri). Il refettorio può accogliere fino a 60 persone.
Lo Studium Biblicum Franciscanum: Cuore della Ricerca Biblico-Archeologica
Storia e Obiettivi dello Studium
Lo Studium Biblicum Franciscanum veniva inaugurato a Gerusalemme, presso il Santuario della Flagellazione, il 7 gennaio 1924, e pochi anni dopo era posto in collegamento con il Collegio S. Antonio di Roma, attuale Pontificia Università Antonianum. Da allora, la sua storia è sempre stata legata alla presenza dei Frati Minori in Terra Santa.
A cento anni dalla sua fondazione, lo Studium, con la sua Biblioteca ed il Museo, ha dato e continua a dare impulso a importanti scavi archeologici in diversi siti, realizzando preziosi ritrovamenti. Nel 2001, ha ottenuto il riconoscimento di Facultas Scientiarum Biblicarum et Archaeologiae. Questa peculiarità unisce lo studio della Sacra Scrittura alla permanenza nei Luoghi Santi e alla ricerca archeologica, permettendo di ampliare e approfondire notevolmente programmi e metodologie.
Gli scavi archeologici organizzati dal Direttore del museo di Szentes.
Stanisław Narcyz Klimas, frate minore e PhD in Storia della Chiesa, dal 1998 è professore presso il seminario della Custodia di Terra Santa. Nel 2019 è stato nominato professore ordinario presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, contribuendo al suo prestigio accademico.
L'Approccio Francescano allo Studio della Scrittura
Quello per i testi biblici, del resto, è per i Frati Minori un amore fondato nella stessa volontà di San Francesco, che scrive nelle sue Ammonizioni: «Sono uccisi dalla lettera quei religiosi che non vogliono seguire lo spirito della divina Scrittura, ma piuttosto bramano sapere le sole parole e spiegarle agli altri. E sono vivificati dallo spirito della divina Scrittura coloro che ogni scienza che sanno e desiderano sapere non l’attribuiscono al proprio io carnale, ma la restituiscono con la parola e con l’esempio all’altissimo Signore Dio» (Ammonizioni, vii: ff 156).
Per Francesco, la conoscenza della Parola di Dio, e anche il suo studio, non sono questioni di semplice erudizione, ma esperienze di natura sapienziale, che hanno come fine, nella fede, di aiutare gli uomini a vivere meglio il Vangelo e di renderli buoni. Lo aveva capito bene un fedele discepolo del Santo di Assisi: San Bonaventura da Bagnoregio, il quale, nel famoso Prologo del Breviloquium, dice, in linea con la tradizione francescana, che per accogliere il dono della Parola di Dio è necessario «accostarsi con fede semplice al Padre della luce e pregare con cuore umile, perché Egli, per mezzo del Figlio e nello Spirito Santo, ci conceda la vera conoscenza di Gesù Cristo e, con la conoscenza, anche l’amore».
Lo studio rigoroso e scientifico delle fonti bibliche, arricchito dalle più aggiornate metodiche e discipline connesse, è sempre unito al contatto con la vita del santo popolo di Dio e finalizzato al suo servizio pastorale, in armonia e a beneficio del carisma specifico nella Chiesa. Lo studio, la meditazione, la riflessione della Bibbia e dei testi biblici, tutto avviene nel cuore della Chiesa, che è il santo popolo fedele di Dio in cammino. Fuori del corpo della Chiesa questi studi non servono a niente; quello che vale è il cuore della Chiesa, della santa Madre Chiesa.

La Continua Importanza della Missione Francescana
La Situazione Attuale e l'Impegno dei Frati
In questo tempo, nel quale il Signore ci chiede di ascoltare e conoscere meglio la sua Parola, per farla risuonare nel mondo in modo sempre più comprensibile, il lavoro discreto e appassionato dei Frati Minori è quanto mai prezioso. La ricerca, la docenza e l’attività archeologica continuano a essere svolte e qualificate.
L’attuale situazione della Terra Santa e dei popoli che la abitano è gravissima sotto ogni punto di vista. Questa situazione è di sprone per approfondire le ragioni e la qualità della presenza dei Frati Minori in quei Luoghi martoriati, una presenza che affonda le radici della nostra fede. La comunità francescana, con il suo coraggio, prosegue la sua missione di servizio e testimonianza in un contesto di profonde tensioni.
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