Biografia di Paola Bertaccini Santorsola

Le pietre d'inciampo (in tedesco Stolpersteine) sono monumenti commemorativi posti in Emilia-Romagna per ricordare le vittime della persecuzione del regime nazista. L'iniziativa, estesa a tutta l'Europa, è stata ideata dall'artista tedesco Gunter Demnig. La prima pietra d'inciampo in Emilia-Romagna è stata collocata a Ravenna il 13 gennaio 2013. La provincia di Bologna conta 24 pietre d'inciampo.

Illustrazione di una pietra d'inciampo con nome e date

Le Vittime Commemorate e le Loro Storie

Il testo fornisce un elenco dettagliato di persone la cui memoria è onorata dalle pietre d'inciampo, offrendo scorci sulla loro vita e sulla tragica fine subita a causa delle persecuzioni razziali e politiche.

Rabbi Leone Alberto Orvieto e Margherita Cantoni

Leone Alberto Orvieto (Livorno, 6 dicembre 1866 - Auschwitz, 6 febbraio 1944) fu rabbino capo della comunità ebraica bolognese dal 1899. Sotto la sua guida, nel 1928, venne edificata la nuova Sinagoga di Bologna. Dopo l'8 settembre 1943, si rifugiò a Firenze, ma nel dicembre dello stesso anno fu denunciato e arrestato, insieme alla moglie, dalla "Banda Carità". Fu poi trasferito a Milano e deportato ad Auschwitz il 30 gennaio 1944.

Margherita Cantoni (Mantova, 2 dicembre 1872 - Auschwitz, 6 febbraio 1944), moglie del Rabbino Orvieto, era anch'essa attiva nella comunità ebraica.

Adelaide Di Segni e la Sua Famiglia

Adelaide Di Segni (Roma, 21 ottobre 1896 - Auschwitz, 30 giugno 1944) era una commerciante ambulante. A causa delle leggi razziali, le fu vietato di esercitare la sua professione. Sopravvisse probabilmente grazie all'aiuto dell'associazione ebraica DELASEM e del suo segretario emiliano Mario Finzi. Si nascose con i figli sulle colline bolognesi a Savigno, ma, disperata e senza mezzi, si consegnò ai Carabinieri il 13 maggio 1944, venendo arrestata insieme ai figli. Dopo essere stata trasferita a Bologna, fu internata a Fossoli e poi deportata ad Auschwitz.

  • David Calò (Roma, 10 agosto 1917 - Buchenwald, 3 marzo 1945), figlio di Samuele Calò e Adelaide Di Segni, venne arrestato e deportato con la madre e i fratelli.
  • Raimondo Calò (Bologna, 25 dicembre 1926 - ?), figlio di Samuele Calò e Adelaide Di Segni, venne arrestato e deportato con la madre e i fratelli.
  • Jak Emanuele Calò (Bologna, 25 dicembre 1927 - ?), figlio di Samuele Calò e Adelaide Di Segni, venne arrestato e deportato con la madre e i fratelli.
  • Sergio Calò (Bologna, 2 settembre 1930 - ?), figlio di Samuele Calò e Adelaide Di Segni, venne arrestato e deportato con la madre e i fratelli.
  • Aureliano Calò (Bologna, 2 luglio 1932 - Auschwitz, 30 giugno 1944), figlio di Samuele Calò e Adelaide Di Segni, venne arrestato e deportato con la madre e i fratelli.
  • Alberta Calò (Bologna, 11 gennaio 1935 - Auschwitz, 30 giugno 1944), figlia di Samuele Calò e Adelaide Di Segni, venne arrestata e deportata con la madre e i fratelli.

Mario Finzi: Pianista e Segretario della DELASEM

Mario Finzi (Bologna, 15 luglio 1913 - Auschwitz, 22 o 27 febbraio 1945), laureato in legge, perse l'incarico di uditore giudiziario nel 1938 a causa delle leggi razziali. Emigrò a Parigi nel 1939, dove lavorò come pianista, ma dovette tornare in Italia. Si avvicinò ai gruppi clandestini di Giustizia e Libertà e all'assistenza ai correligionari, diventando segretario emiliano della DELASEM. Dopo un breve arresto per antifascismo nel 1943, aiutò i partigiani di Vergato. Fu arrestato a Bologna il 6 aprile 1944.

La Famiglia Baroncini: Resistenza e Deportazione

Adelchi Baroncini (Conselice, 4 novembre 1889 - Castello di Hartheim, 3 gennaio 1945), operaio, entrò nella Resistenza dopo l'8 settembre, stampando volantini antifascisti in casa con l'aiuto delle figlie. Il suo arresto da parte della Gestapo per sabotaggio portò alla scoperta della tipografia clandestina e all'arresto del resto della famiglia. Adelchi e la figlia Lina furono torturati per un mese. Tutta la famiglia fu internata a Fossoli, e Adelchi venne poi trasferito a Bolzano e deportato a Mauthausen come prigioniero politico.

Teresa Benini (Imola, 19 maggio 1893 - Ravensbrück, 26 gennaio 1945), moglie di Adelchi Baroncini, casalinga, fu arrestata con le figlie e internata a Fossoli. Insieme alle figlie, fu deportata a Ravensbrück come prigioniera politica.

  • Jole Baroncini (Imola, 13 agosto 1917 - Ravensbrück, 4 marzo 1945), figlia di Adelchi e Teresa, impiegata, seguì il destino della madre e delle sorelle fino a Ravensbrück.
  • Angela Baroncini detta Lina (Bologna, 20 luglio 1923 - ??), figlia di Adelchi e Teresa, impiegata, tentò di scagionare la famiglia, fu torturata con il padre e trasferita a Ravensbrück. Successivamente fu liberata dalle truppe americane a Salzwedel. Testimoniò la sua esperienza nel libro "Le donne di Ravensbrueck".
  • Nella Baroncini (Bologna, 26 agosto 1925 - Bologna, 19 aprile 2015), figlia di Adelchi e Teresa, impiegata, sopravvisse a Ravensbrück e fu liberata dalle truppe sovietiche. Tornata a Bologna, testimoniò la sua esperienza in diverse pubblicazioni, tra cui "Le donne di Ravensbrueck" e "La Resistenza a Bologna".

Altre Vittime Commemorate a Casalecchio di Reno

Casalecchio di Reno ospita due pietre d'inciampo, poste il 12 gennaio 2018 in collaborazione con l'Istituto storico Parri Emilia-Romagna.

  • Vanes De Maria (Casalecchio di Reno, 7 settembre 1921 - ??), disegnatore meccanico, prestò servizio come marconista. Dopo l'8 settembre fu prigioniero degli ustascia, poi liberato dai partigiani jugoslavi. Catturato dai nazisti, fu deportato a Dachau come prigioniero politico. Liberato dalle truppe americane a Kempten.
  • Giovanni Galli (Casalecchio di Reno, 24 giugno 1923 - Gusen, 17 marzo 1945), diplomato in ragioneria, disertò dall'aeronautica della Repubblica Sociale e aderì alla Brigata Giustizia e Libertà. Fu catturato e deportato come prigioniero politico a Mauthausen.

Vittime di Imola Deportate a Mauthausen e Auschwitz

Diverse persone originarie di Imola furono catturate e deportate, trovando la morte nei campi di concentramento.

  • Antonio Morini (Imola, 27 maggio 1927 - Mauthausen, 18 aprile 1945), studente e fabbro, fu catturato dalle Brigate Nere e deportato a Mauthausen.
  • Sante Noferini (Imola, 28 febbraio 1928 - Mauthausen, 28 marzo 1945), operaio, fu catturato durante un rastrellamento e deportato a Mauthausen.
  • Cleo Ricchi (Dinami, 27 luglio 1924 - Gusen, 7 aprile 1945), operaio meccanico residente a Imola, fu catturato e deportato a Mauthausen.
  • Secondo Ravanelli (Imola, 30 settembre 1903 - campo di concentramento di Peggu, 19 dicembre 1944), arrestato a Imola, fu detenuto in diversi carceri prima di essere deportato a Mauthausen come "criminale abituale".
  • Giorgio Zomparelli (Roma, 19 marzo 1916 - Mauthausen, 9 aprile 1945), residente a Imola, disegnatore edile, arrestato per sabotaggio e deportato a Mauthausen.
  • Walter Tampieri (Imola, 20 aprile 1920 - Mauthausen, 24 marzo 1945), impiegato, arrestato a seguito di una delazione e deportato a Mauthausen.
  • Guido Pedretti (Castel Guelfo di Bologna, 27 maggio 1921 - Gusen, 14 marzo 1945), operaio e comandante partigiano, fu arrestato e deportato a Mauthausen.

La Famiglia Rietti e i Loro Parenti Deportati ad Auschwitz

La famiglia Rietti, residente a Ferrara, fu arrestata e deportata ad Auschwitz.

  • Nello Rietti (Ferrara, 3 gennaio 1929 - Auschwitz, 13 marzo 1945), figlio di Giulia Rietti.
  • Giulia Rietti (Padova, 30 aprile 1902 - Auschwitz, ???), madre di Nello, sorella di Leonella e Gastone.
  • Leonella Rietti (Ferrara, 13 dicembre 1904 - Auschwitz, ???), sorella di Giulia e Gastone.
  • Gastone Rietti (Ferrara, 16 aprile 1910 - Auschwitz, 27 febbraio 1945), fratello di Leonella e Giulia.
  • Argia Cavalieri (Rovigo, 29 ottobre 1875 - Auschwitz, 10 aprile 1944), madre di Giulia e Gastone, coniugata con Angelo Rietti.

La Famiglia Lampronti e i Loro Parenti Deportati ad Auschwitz

La famiglia Lampronti di Ferrara fu arrestata e deportata ad Auschwitz.

  • Berta Forti (Ferrara, 13 aprile 1895 - Auschwitz, 6 febbraio 1944), figlia di Lionello e Carolina Iesi, coniugata con Umberto Lampronti.
  • Carolina Jesi (Gallipoli, 19 marzo 1859 - Auschwitz, 20 febbraio 1944), coniugata con Lionello Forti.
  • Umberto Lampronti (Ferrara, 19 luglio 1888 - Auschwitz, 26 febbraio 1944), figlio di Napoleone e Elda Manarini, coniugato con Berta Forti.
  • Carlo Lampronti (Ferrara, 1 marzo 1927 - Auschwitz, 8 luglio 1944), figlio di Umberto e Berta Forti.

Altre Vittime Deportate ad Auschwitz

  • Leone Forti (???, ???)
  • Isacco Fink (Gorizia, 13 giugno 1907 - Auschwitz, ???), coniugato con Laura Bassani.
  • Carlo Bassani (Ferrara, 7 settembre 1888 - Auschwitz-Birkenau, ???), fratello di Giuseppe Bassani.
Mappa dell'Emilia-Romagna con i principali luoghi di collocazione delle pietre d'inciampo

PIETRE D’INCIAMPO - la storia del partigiano Spartaco Pula

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