Il Papa emerito Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, è deceduto sabato 31 dicembre nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano, dove si era ritirato dal 2013 dopo la rinuncia al ministero petrino. La sua morte ha avviato un processo di riti e onori funebri che hanno culminato con la sepoltura delle sue spoglie in un luogo di profondo significato storico e spirituale.

La Camera Ardente e la Preparazione della Salma
La traslazione delle spoglie di Benedetto XVI nella Basilica di San Pietro è avvenuta alle 7:00 del mattino (riferito al 2 gennaio), con l'arrivo in Basilica alle 7:15. Il breve rito è stato presieduto dal Cardinale Gambetti e si è protratto fino alle 7:40. La preparazione della Basilica è stata poi completata per l'arrivo dei fedeli in visita al Papa emerito.
Durante i giorni della camera ardente, la salma di Benedetto XVI è stata esposta per tre giorni, accogliendo l'omaggio di circa 200.000 persone. Le prime immagini delle spoglie di Benedetto XVI hanno suscitato commenti tra i fedeli e i pellegrini riguardo all'abbigliamento e al protocollo. Benedetto XVI era vestito con i paramenti pontificali rossi, colore riservato ai pontefici, inclusa una solenne casula rossa e una mitra bordata d'oro.
Tuttavia, avendo rinunciato alla carica di pontefice, non indossava né il pallio (l'ornamento al collo che indica il potere esercitato al momento della morte) né la "croce pastorale" (il bastone sormontato da una croce). Non indossava nemmeno le scarpe bordeaux, che nella tradizione papale evocano il sangue versato dai martiri. Tra le mani, Benedetto teneva un rosario intrecciato ed era appoggiato a un catafalco coperto da un drappo di velluto rosso, sostenuto da due cuscini marroni, con una candela accesa accanto a lui.
La conservazione della salma è stata possibile grazie alla tanatoprassi, un trattamento che permette di mantenere i corpi con cura e igiene, garantendo un aspetto più presentabile anche per un periodo mediamente lungo. Questo procedimento è utilizzato per conservare non solo i Papi, ma anche altre personalità di rilievo.

Il Rito Funebre e la Sepoltura
Il funerale del Papa emerito Benedetto XVI è stato simile a quello di un pontefice regnante, seppur con alcuni adattamenti. La Messa esequiale ha avuto inizio alle ore 9:30 di giovedì 5 gennaio sul sagrato della Basilica di San Pietro. È stata presieduta da Papa Francesco, il quale ha tenuto l’omelia e i riti di commiato, mentre la celebrazione liturgica è stata affidata al cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio.
Il feretro con le spoglie di Benedetto XVI è stato portato sul sagrato alle 8:45 di giovedì per la recita del Rosario di tutti i fedeli. Al termine della celebrazione delle esequie, dopo l'esposizione della salma, è avvenuta la sepoltura nelle Grotte Vaticane.
Cosa c'è sotto il Vaticano?
Il Triplice Feretro e il Rituale di Tumulazione
La bara che ospita le spoglie del Papa emerito Benedetto XVI è triplice: un primo rivestimento in cipresso, uno intermedio in zinco e, infine, una cassa esterna in rovere. All’interno della bara di cipresso sono stati conservati il Rogito (un testo scritto che descrive il Pontificato, inserito in un cilindro di metallo), le monete e le medaglie coniate durante il suo Pontificato, e il pallio, ovvero i paramenti liturgici ricevuti durante la sua carriera ecclesiastica.
Il rito della sepoltura è iniziato con una fettuccia avvolta intorno alla bara di cipresso, su cui sono stati apposti i sigilli della Camera Apostolica, della Casa Pontificia e dell’Ufficio per le celebrazioni liturgiche (o del Capitolo Vaticano di San Pietro). La bara di cipresso è stata quindi inserita in quella di zinco e poi nella cassa di legno, per essere infine portata nelle Grotte Vaticane. La tumulazione è avvenuta in forma privata.

La Tomba Nelle Grotte Vaticane
Benedetto XVI è stato sepolto nello stesso luogo dove, prima della sua beatificazione nel 2011, erano state inizialmente riposte le spoglie di San Giovanni Paolo II. Dopo la sua canonizzazione, la tomba di Giovanni Paolo II è stata spostata nella cappella di San Sebastiano, nella parte superiore della Basilica, accanto alla Pietà di Michelangelo.
La cripta nelle Grotte Vaticane, dove riposa Joseph Ratzinger tra le tombe degli altri Papi, è stata aperta al pubblico il giorno successivo alla sepoltura. Fedeli e pellegrini possono accedere alla grande cripta della Basilica di San Pietro, dove si trovano le sepolture dei Papi, dalle ore 9:00.
Sulla lapide in marmo bianco della tomba è stato inciso il nome del 265° successore di Pietro, ma al momento non figura ancora il suo ritratto. La scelta di questo luogo per la sua ultima dimora è stata fatta per sua espressa volontà, ribadendo il legame con il suo predecessore.
