Parco del Beigua: Un Tesoro di Biodiversità e Sentieri

Per chi è interessato alla natura, l’entroterra alle spalle di Savona e tutto il circondario del gruppo montuoso del Monte Beigua è una zona eterogenea e ricca di tesori naturali.

Mappa panoramica del Parco del Beigua con evidenziati i principali sentieri

Introduzione al Parco del Beigua

Geologia e Tesori Botanici

Le rocce che danno vita alle montagne del Parco del Beigua sono metamorfiche, ovvero formazioni sedimentarie che hanno subito processi di compressione e stiramento dopo la loro formazione. Tra queste spiccano le ofioliti, anche dette “rocce verdi”, dal caratteristico colore che assumono grazie alla consistente presenza di magnesio e ferro.

Proprio ai suoli ofiolitici è legata la presenza di autentici tesori botanici. L’alta concentrazione di magnesio e ferro nel substrato ha fatto sì che solo alcune piante si adattassero a queste condizioni. Si tratta, ad esempio, della viola del Bertoloni (Viola bertolonii) e del cerastio (Cerastium utriense), presenti esclusivamente su terreni composti da rocce verdi; la reseda pigmea (Sesamoides pygmaea), il lino a campanelle (Lino campanulatum), la costolina appenninica (Robertia taraxacoides), legate a substrati ofiolitici, ma anche alle praterie magre rocciose; la dafne odorosa (Daphne cneorum), che su questi suoli ha trovato rifugio da specie più invadenti, ed è stata scelta quale simbolo del Parco.

Illustrazione della viola del Bertoloni e della dafne odorosa

La Ricca Flora del Parco

Nell’area protetta sono anche presenti numerosi relitti glaciali, come l’astro alpino (Aster alpinus) e, in torbiere e zone umide, la calta (Caltha palustris), i pennacchi (Eriophorum angustifolium e E. latifolium), e l’insettivora drosera (Drosera rotundifolia), mentre l’erica cenerina (Erica cinerea) sarebbe un relitto di periodi in cui prevaleva un clima atlantico. Presente anche il giglio di San Giovanni (Lilium bulbiferum).

Le Foreste Demaniali Regionali

I rilievi montuosi del Beigua custodiscono alcune delle più belle foreste della Liguria, tra cui le tre Foreste Demaniali Regionali della Deiva (Sassello), Lerone (Arenzano e Cogoleto) e di Tiglieto (Tiglieto, Masone e Campo Ligure).

Le Diverse Vegetazioni in base all'Esposizione

I versanti padani - caratterizzati da una morfologia dolce, da corsi d’acqua lunghi e tortuosi e da un clima freddo perché esposti ai venti settentrionali - sono ricoperti di boschi di faggio (Fagus sylvatica) e castagno (Castanea sativa).

I versanti marittimi, invece, molto più scoscesi e assolati, e percorsi da brevi corsi d’acqua, sono caratterizzati da una vegetazione a macchia mediterranea. Faggete e pinete di pino nero (Pinus nigra) caratterizzano alcuni crinali del versante rivolto a meridione. Queste ultime non costituiscono popolamenti naturali, ma artificiali, diffusi dall’uomo negli anni ’50. Le faggete naturali sono piuttosto estese e in espansione, e spesso presentano molte altre specie come l’acero di monte (Acer pseudoplatanus), la rovere (Quercus petraea), il sorbo montano (Sorbus aria) e il nocciolo (Corylus avellana). Purtroppo nelle zone più secche si sono verificati incendi boschivi e sulla corteccia di alcuni pini sono ancora visibili le cicatrici del fuoco.

Foresta di faggi nel Parco del Beigua in autunno

La Varia e Ricca Fauna

Una tale varietà di ambienti genera la presenza di una ricca fauna, con specie tipiche degli habitat montani, mediterranei, boschivi, delle praterie e degli ambienti rocciosi di rupe.

Uccelli e Rapaci

Per quanto riguarda gli uccelli sono state segnalate circa 160 specie. Sono presenti, tra gli altri, codirossone (Monticola saxatilis), zigolo muciatto (Emberiza cia), calandro (Anthus campestris), tottavilla (Lullula arborea), magnanina (Sylvia undata), sterpazzolina (Sylvia cantillans) e astore (Accipiter gentilis). È possibile anche osservare l’aquila reale (Aquila crysaetos), tornata a nidificare, e il gufo reale (Bubo bubo).

Mammiferi

Tra i mammiferi, compaiono predatori quali volpe (Vulpes vulpes), donnola (Mustela nivalis), faina (Martes foina). Frequenti sono ghiro (Glis glis), moscardino (Muscardinus avellanarius) e riccio (Erinaceus europaeus). Tra gli ungulati frequentano le aree boschive caprioli (Capreolus capreolus), daini (Dama dama) e gli onnipresenti cinghiali (Sus scrofa).

Fauna Minore: Anfibi e Rettili

La fauna minore è un altro dei gioielli del Parco. La provincia di Savona è infatti il limite orientale di diffusione di uno dei serpenti più interessanti d’Europa, il colubro lacertino (Malpolon monspessulanus), abile cacciatore di lucertole e micromammiferi, specie velenosa, ma non pericolosa per l’uomo. Gli anfibi sono concentrati nelle aree umide e presentano, tra gli altri, tritone crestato meridionale (Triturus carnifex), tritone alpestre (Triturus alpestris), rana rossa (Rana temporaria) e salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata).

Foto di un colubro lacertino tra la vegetazione

Le Preziose Aree Umide

Le aree umide costituiscono un aspetto importante del Parco. In questi biotopi di origine periglaciale, infatti, si conservano molte specie idrofile animali e vegetali ormai divenute rare.

La Torbiera del Laione

La torbiera del Laione, posta a 987 metri di quota alle pendici settentrionali del Monte Beigua, è la principale zona acquitrinosa del Parco, un autentico gioiello che in primavera e in autunno si trasforma in un piccolo lago, profondo meno di un metro. Qui vivono importanti popolazioni di libellule e soprattutto anfibi, come il tritone alpestre (Triturus alpestris), una specie legata proprio alle riserve di acqua montane. Protagonista della vegetazione di torbiera è invece la Drosera rotundifolia, una pianta “carnivora” in grado di intrappolare piccolissimi insetti con le appendici collose di un bel rosso acceso.

Immagine ravvicinata della pianta carnivora Drosera rotundifolia

Altre Zone Umide

Tra le altre zone umide del Parco, vanno menzionati il Lago della Biscia, non lontano dal Laione, il lago Scanizzon, alle pendici sud-occidentali del Monte Beigua, tutta l’area presso Pianpaludo ricca di piccole pozze e la torbiera di Canei, nel versante meridionale del Parco, più assolato e arido.

Il Fenomeno Migratorio nel Beigua

Il Parco del Beigua costituisce un passaggio obbligato nella migrazione di molte specie di rapaci diurni, passeriformi e cicogne.

Il Biancone: Re dei Cieli

Tra i rappresentanti più grandi dell’ordine degli accipitriformi, visto che quanto a dimensioni rivaleggia con l’aquila (più di 1,80 metri di apertura alare!), il biancone (Circaetus gallicus) si alimenta in massima parte di rettili, soprattutto serpenti, quali il biacco (Hierophis viridiflavus), molto comune nel parco. La specie nidifica in primavera nelle aree più inaccessibili del parco, per poi cacciare nei versanti secchi e soleggiati. A settembre si trasferisce nuovamente in Africa, nella fascia subsahariana, e a primavera, giusto in tempo per il risveglio dal letargo dei serpenti, la sua grande sagoma ritorna a solcare i cieli liguri. I passaggi più frequenti si concentrano verso la metà di marzo e un avvistamento è pressoché assicurato. È accompagnato da falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), falco di palude (Circus aeruginosus) e nibbio bruno (Milvus migrans).

Foto di un biancone in volo con le ali spiegate

Il Raduno Primaverile degli Uccelli

Ogni primavera si concentrano sulla costa ligure molte migliaia di uccelli, provenienti dall’Africa settentrionale. La particolare struttura dell’Appennino Ligure, con formazioni montuose a ridosso del mare, impone alle specie migratorie di concentrarsi su un fronte molto ristretto, facilitando gli avvistamenti che, in questa area, diventano estremamente frequenti. I mesi migliori per assistere allo spettacolo sono marzo e aprile, anche se molte specie raggiungono la nostra regione anche a maggio e a giugno. Le giornate più adatte sono quelle caratterizzate da copertura nuvolosa estesa, che impone agli uccelli di volare basso, e brezze da Nord, che li costringono ad avvicinarsi alle montagne e ai sentieri.

Sentieri e Attività nel Geoparco del Beigua

I Sentieri Natura: Per un'Esperienza Immersiva

Per valorizzare il patrimonio presente nel comprensorio, il Parco del Beigua ha scelto di realizzare cinque "Sentieri Natura"; percorsi attrezzati, supportati da pannelli e materiali divulgativi, che consentono al visitatore di apprezzare al meglio alcuni degli elementi naturalistici, storici e culturali visibili lungo il tracciato prescelto.

  • Sentiero 1: Percorribilità: A piedi. Difficoltà: T - Turistico. Tempo di percorrenza: 30 min + 1h 40min. Interesse: Panorama, Archeologia.
  • Sentiero 2: Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo di percorrenza: 2 h. Interesse: Flora, Bird watching, Panorama.
  • Sentiero 3: Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo di percorrenza: 4 h. Interesse: Geologia, Panorama.
  • Sentiero 4: Percorribilità: A piedi. Difficoltà: T - Turistico. Tempo di percorrenza: 1 h. Interesse: Bird watching.
  • Sentiero 5: Percorribilità: A piedi. Difficoltà: T - Turistico. Tempo di percorrenza: 4 h. Interesse: Flora, Fauna, Bird watching, Panorama.

Sentieri Cultura ed Escursionistici

Oltre ai Sentieri Natura, il Parco offre una vasta rete di percorsi per esplorare la sua ricchezza culturale ed escursionistica.

  • Sentiero Cultura: Percorribilità: A piedi. Difficoltà: T - Turistico. Tempo di percorrenza: 1 h. Interesse: Flora.

I Sentieri Escursionistici del Parco del Beigua sono numerosi e vari, adatti a diverse capacità:

  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 1 h 35 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: T - Turistico. Tempo: 1 h 30 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: T - Turistico. Tempo: 40 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 3 h.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 2 h 30 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 8 h 30 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 4 h.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 3 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 3 h 15 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 4 h.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 3 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 1 h 30 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 2 h 15 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 2 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 1 h 30 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 2 h.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 2 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 1 h.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 2 h 15 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 1 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 1 h 20 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 1 h.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 2 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 2 h 15 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 2 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 4 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 1 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 3 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 3 h 30 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 2 h 30 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 3 h 15 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 4 h.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: T - Turistico. Tempo: 20 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 5 h.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 2 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 2 h 15 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo: 2 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 4 h 15 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 4 h.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 3 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 3 h.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo: 3 h 30 m.
Segnaletica per sentieri escursionistici nel Parco del Beigua

Percorsi Invernali: Le Ciaspole

La stagione invernale offre l'occasione di indossare le ciaspole per inoltrarsi lungo i tanti percorsi che attraversano il Geoparco del Beigua, tra scorci panoramici di infinita bellezza, cercando le tracce degli animali sul manto immacolato e lasciandoci affascinare dalla magica atmosfera che avvolge il paesaggio rurale.

  • Percorribilità: A piedi, Ciaspole. Difficoltà: Impegnativo (Intero: 5 h; Casa del Custode-loc. Giumenta: 3 h).
  • Percorribilità: A piedi, Ciaspole. Difficoltà: Medio. Tempo: 4 h.
  • Percorribilità: A piedi, Ciaspole. Difficoltà: Medio - Impegnativo. Tempo: 5 h.
  • Percorribilità: A piedi, Ciaspole. Difficoltà: Medio - Facile. Tempo: 4 h.
  • Percorribilità: A piedi, Ciaspole. Difficoltà: Facile. Tempo: 3 h.

Nordic Walking: La Marcia Finlandese

Il Nordic Walking, conosciuto anche come marcia finlandese o camminata nordica, è un nuovo sport che, nel tempo, ha conquistato un sempre maggior numero di praticanti. Nei primi anni '90 si è sviluppato in Finlandia, dagli allenamenti estivi degli sciatori di fondo e dal walkie, un'attività del tempo libero molto popolare per diventare, progressivamente, uno sport di massa. Gli itinerari si snodano lungo percorrenze vicino alla costa, tra piacevoli paesaggi e caratteristici borghi, sono percorribili in entrambi i sensi di marcia e presentano alcune salite impegnative che richiedono un buon allenamento, ma anche percorsi per tutti, raggiungibili in treno+bici grazie alla capillare distribuzione delle stazioni ferroviarie nel territorio attraversato. Tutte le percorrenze restano di uso promiscuo e chi le segue deve avere tutte le necessarie attenzioni e cautele, moderare la velocità e concedere il passo ai pedoni, come previsto dall'art. 11bis della LR n. 24/2009 per la pratica della mountain bike sui sentieri escursionistici. Maggiori dettagli sono riportati nelle norme di comportamento sui sentieri del Parco, nel paragrafo dedicato alla pratica della MTB.

Itinerari in Bici

Il Parco del Beigua offre anche diverse opportunità per gli amanti della bicicletta, con itinerari di diversa difficoltà:

  • Percorribilità: In bici. Difficoltà: Azzurro.
  • Percorribilità: In bici. Difficoltà: Rosso.
  • Percorribilità: In bici. Difficoltà: Rosso.
  • Percorribilità: In bici. Difficoltà: Nero.
  • Percorribilità: In bici. Difficoltà: Rosso (in fase di completamento).
  • Percorribilità: In bici. Difficoltà: Nero (in fase di completamento).
Ciclisti su un sentiero sterrato nel Parco del Beigua

I Grandi Itinerari: Alta Via dei Monti Liguri e Sentiero Liguria

Alta Via dei Monti Liguri

Una grande strada verde, tra aquile e balene: l'Alta Via dei Monti Liguri, itinerario escursionistico lungo più di 400 Km che percorre tutta la Liguria, attraversa il Parco del Beigua sul crinale principale con panorami straordinari dalle Alpi Apuane passando per il Golfo di Genova, il Monviso fino al Monte Rosa. Sono ben 3 le tappe dell'Alta Via presenti all'interno del Parco:

  1. Tappa n.19: Passo del Giovo - Prariondo. Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo di percorrenza: 3 h 30 m.
  2. Tappa n.20: Prariondo - Faiallo. Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo di percorrenza: 2 h 30 m.
  3. Tappa n.21: Faiallo - Passo del Turchino. Percorribilità: A piedi. Difficoltà: T/E. Tempo di percorrenza: 2 h 30 m.
Cartina del percorso dell'Alta Via dei Monti Liguri attraverso il Parco del Beigua

Sentiero Liguria

Il Sentiero Liguria è un itinerario turistico-escursionistico che collega Luni (Ortonovo, SP) con Grimaldi (Ventimiglia, IM), è percorribile in entrambi i sensi con uno sviluppo di oltre 600 km all'insegna dell'armonia dei contrasti, tra uliveti, vigneti e boschi di leccio, lidi e scogliere, percorsi della devozione e antiche strade romane, "creuze" e sentieri. Comprende diverse tipologie di tracciati, con due costanti: il clima mite e temperato in ogni stagione e l'affaccio "garantito" sulla distesa del golfo ligure, dove non è infrequente, specie nei periodi meno afosi, avvistare da terra cetacei ed altri mammiferi marini.

  • Percorribilità: A piedi. Tempo di percorrenza: 8 h.
  • Percorribilità: A piedi. Tempo di percorrenza: 8 h 45 m.
  • Percorribilità: A piedi. Tempo di percorrenza: 2 h 30 m.
  • Percorribilità: A piedi. Tempo di percorrenza: 6 h 30 m.

Gli Anelli dei Ripari

Percorrendo i sentieri sulle alture tra Arenzano e Cogoleto, ma anche nei pressi del crinale e sul versante padano del Parco, si incontrano piccoli manufatti disseminati sulle pendici delle montagne.

  • Riparo Ramà: Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo di percorrenza: 4 h 30 m.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo di percorrenza: 3 h.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: E - Escursionistico. Tempo di percorrenza: 3 h.
  • Percorribilità: A piedi. Difficoltà: EE - Per escursionisti esperti. Tempo di percorrenza: 5 h.

La Fascia Costiera del Beigua

La fascia costiera del Beigua offre un'affascinante passeggiata alla scoperta dei tesori naturalistici emersi e sommersi. Questa zona si trova all'interno di un'area protetta, il Parco Naturale Regionale del Beigua, situata ad Arenzano, Genova, Liguria, Italia. Si prega di controllare le normative locali per la visita.

Veduta aerea della fascia costiera del Parco del Beigua con il mare

I Rifugi nel Parco del Beigua

Nella zona del Parco del Beigua si trovano numerosi e suggestivi rifugi. Uno di questi, piccolo ed essenziale, offre un ottimo riparo per la notte o durante il giorno in caso di pioggia, vento o sole cocente. Una targa all’ingresso ricorda che è stato ristrutturato nel 2007.

tags: #beigua #rif #salve #regina