Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna: Una Vita Esemplare tra Regalità e Filantropia

La figura di Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, ultima discendente del ramo reanese della sua casata, continua a essere oggetto di profondo interesse e commemorazione. Nata in una delle casate aristocratiche più importanti d'Europa, i Principi Dal Pozzo della Cisterna, Maria Vittoria ha lasciato un'eredità di forte impegno sociale e integrità morale, elementi che oggi alimentano iniziative volte a conservarne la memoria e il patrimonio spirituale.

Ritratto di Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna

Le Origini e il Matrimonio Reale

La famiglia dei Principi Dal Pozzo della Cisterna, originaria di Biella, si insediò a Reano nel 1566, quando Cassiano Dal Pozzo, Presidente del Senato del Piemonte, acquistò una parte del castello locale. Suo nipote Ludovico, nel 1581, ottenne l'intera proprietà del maniero e del feudo di Reano, e suo figlio Amedeo fu investito del titolo di conte. Nel 1650, Francesco Michelangelo, figlio di Amedeo, acquistò il feudo di Cisterna e Belriguardo in provincia di Asti. Questo territorio fu elevato a principato nel 1670 e, tre anni dopo, i Dal Pozzo ottennero il raro privilegio di battere moneta.

Maria Vittoria, ultima esponente del ramo reanese del casato, si distinse per la sua personalità. Possedeva idee liberali, era brillante e dotata di una solida cultura, mostrando al contempo una serietà esemplare. La sua integrità e la sua attenzione verso i più poveri, unita all'assenza di superbia, attirarono l'attenzione del giovane Duca d'Aosta Amedeo di Savoia, secondo figlio maschio di Re Vittorio Emanuele II, il "Padre della Patria". Nel 1867, Maria Vittoria, a 20 anni, sposò Amedeo, che ne aveva 22, in un'atmosfera di grande festa.

Regina di Spagna: Un Breve ma Intenso Regno

Nel 1870, la coppia salì al trono di Spagna, una decisione che avrebbe potuto porre fine alle lotte carliste che stavano sfiancando il Paese, ma che includeva anche l'accettare una Corona straniera. Nonostante la breve permanenza sul trono, dal 1871 al 1873, Maria Vittoria si distinse per la sua instancabile attività filantropica e sociale. La sua dedizione le valse l'appellativo di "La reina de las lavanderas" (La regina delle lavandaie), come una sua contemporanea la definì, ricordandola come "l'ultima regina italiana di Spagna".

A Madrid, promosse numerose iniziative in favore dei più poveri. Tra queste, la costruzione di asili infantili affinché i bambini fossero assistiti mentre le madri lavoravano. Finanziò anche l'edificazione di un ospedale per ciechi e una mensa per i più bisognosi. Fu inoltre promotrice di un atto rivoluzionario per l'epoca: l'abolizione della schiavitù nelle colonie spagnole di Cuba e Portorico. Nonostante le sfide, inclusi gli sforzi boicottati dalla controparte, Maria Vittoria si adoperò per il bene del popolo. Riguardo alla sua posizione, si ricorda una sua riflessione sul trono di Spagna: "lontana l'era di pace a cui ardentemente anelo. impossibile ancora trovare rimedio a tanti mali. avidamente nella legge e non l'ho trovato. cercherà chi ha promesso osservarla. essa per me, per i miei figli e successori."

Palazzo Cisterna a Torino, residenza di Maria Vittoria

Il Ritorno in Piemonte e l'Eredità

Dopo il ritorno in Piemonte, Maria Vittoria e il marito furono festosamente accolti a Torino. Tuttavia, poco dopo, Maria Vittoria iniziò a deperire, scomparendo prematuramente a soli 29 anni, l'8 novembre 1876 a Sanremo. Lasciò un ricordo indelebile, legato anche al suo atto di generosità finale, con cospicue elemosine a favore del Cottolengo e dell’Ospedale San Giovanni. Toccante fu anche l'omaggio delle lavandaie di Madrid, la cui corona è tutt’oggi accanto alla sua tomba nella Basilica di Superga.

Il monumento funebre di Maria Vittoria, duchessa d'Aosta, situato nella cripta della Basilica di Superga, fu realizzato tra il 1876 e il 1878. Il bozzetto originale raffigura una figura femminile stante, con una mano al petto e l'altra che trattiene un foglio di carta, i capelli raccolti e lo sguardo rivolto verso l'alto. Indossa una tunica senza maniche e un mantello. Accanto a lei, un angelo stante sta per porgerle sul capo una corona di alloro. L'opera simboleggia la sua virtù e il suo cammino spirituale.

Monumento funebre di Maria Vittoria nella Basilica di Superga

Il Comitato Maria Vittoria e le Commemorazioni

Per commemorare il 150° anniversario dalla sua morte (1876-2026), è stato ufficialmente istituito il "Comitato Maria Vittoria". L'obiettivo del Comitato è conservare e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio spirituale, morale, culturale e storico dell’edificante opera di Maria Vittoria. Istituito dal Comune di Reano in collaborazione con l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, al Comitato ha aderito anche la Città metropolitana di Torino, sottolineando il profondo legame storico con la figura di Maria Vittoria. La Città metropolitana, infatti, custodisce nel suo patrimonio Palazzo Cisterna, antica dimora della famiglia Dal Pozzo e sede aulica dell’Ente, situato nella centralissima via Maria Vittoria a Torino.

L'antico complesso di Palazzo Cisterna, esempio architettonico di notevole pregio, è attualmente oggetto di un progetto di restauro e valorizzazione, avviato nell'aprile 2025 con la riapertura al pubblico del giardino del palazzo. Il Comitato è presieduto dal sindaco di Reano, Piero Troielli, e la vicepresidenza è stata affidata alla Città metropolitana di Torino. Ne fanno parte, con un ruolo operativo, Nadia Cappai, Andrea Carnino dell’Associazione Regina Elena e la Proloco di Reano.

1867-2017: le nozze della principessa Maria Vittoria

Eventi Commemorativi e Iniziative

Il Comitato Maria Vittoria ha avviato un vasto programma di eventi nel corso del 2026 per onorare la memoria della Principessa. Tra gli appuntamenti previsti:

  • Venerdì 27 marzo: A Reano, nella sala consiliare del Municipio, si terrà un approfondimento storico a cura di Carla Casalegno, autrice del volume “Maria Vittoria. Il sogno di una principessa in un regno di fuoco”, impreziosito da letture e riflessioni.
  • Domenica 29 marzo: Conclusione del fine settimana celebrativo con l'apertura del Museo di Reano (Via Maria Vittoria 45). Dalle 15 alle 18, il pubblico potrà ammirare preziose tele cinquecentesche e ripercorrere la storia dei Principi Dal Pozzo della Cisterna. Sono previste visite accompagnate gratuite.
  • Sabato 25 aprile: Corsa campestre per gli allievi delle scuole, che verranno premiati con la “Medaglia Maria Vittoria 150”, e commemorazione di un gruppo di partigiane della Val Sangone a cura della Dott.ssa Nadia Cappai.
  • Venerdì 5 giugno: Presso il Moncuni Park, il Dott. Andrea Carnino terrà una conferenza sulla storia dei Dal Pozzo, seguita dalla presentazione del libro “Savoia, l’albero genealogico e i protagonisti della Dinastia”.
  • Domenica 8 novembre: Nella Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire, verrà celebrata una Santa Messa seguita da una solenne commemorazione.
  • Autunno: La Città metropolitana di Torino ricorderà la figura di Maria Vittoria con un evento nel giardino di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna.

Alcuni eventi hanno già avuto luogo, dando il via alle celebrazioni:

  • 25 gennaio 2026: Nella Cappella della Pietà del Comune di Reano, si è tenuto il primo appuntamento ufficiale del 2026. L'evento ha incluso l'esposizione dei disegni realizzati dai bambini delle scuole dell'infanzia e primaria di Reano nell'ambito del progetto “C’era una volta una principessa". Il pomeriggio è stato allietato dal Gruppo Storico della Fenice.
  • 21 dicembre 2025: Il comitato ha avviato le sue attività a novembre, con un forte accento sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni.

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