La Madonna dello Sterpeto è la denominazione con cui la Vergine Maria viene venerata a Barletta. Questa devozione affonda le sue radici nei secoli, intrecciandosi profondamente con la storia della città, al punto che Barletta, nota come “Città della Disfida”, è chiamata anche “Civitas Mariae”. Il fulcro di questo culto è l'antica icona bizantineggiante conservata nell'omonimo Santuario, situato a circa tre chilometri da Barletta, sulla strada per Trani.

Le origini del culto e l’Icona
L’icona della Madonna dello Sterpeto è una tempera su tavola (95 x 65 cm) databile intorno al XII secolo. Raffigura la Madre di Dio a mezzo busto con il volto bruno, in tunica rossastra e manto scuro, nell'atto di sostenere con tenerezza il Bambino Gesù. L'immagine trasmette una profonda maternità e serenità.
Sulla sua provenienza esistono diverse ipotesi:
- Origine bizantina: Si ipotizza che l'icona sia stata portata in Puglia dai monaci Basiliani nel VII-VIII secolo per salvarla dalla persecuzione iconoclasta.
- Origine crociata: È probabile che il dipinto sia giunto in Puglia tramite i Crociati di ritorno dalla Terra Santa, un'ipotesi avvalorata da tracce pittoriche rinvenute in sede di restauro.
- Restauri e stratificazioni: Alcuni studi suggeriscono che l'opera attuale sia il risultato di rimaneggiamenti: su una tavola del XII secolo sarebbe stato incastonato un volto bizantino di fattura precedente, con interventi pittorici successivi risalenti al XVI secolo.

Storia del Santuario
La zona denominata “Sterpeto” ospitava, sin dal Medioevo, un modesto cenobio, probabilmente di monaci Basiliani. Il primo documento scritto che attesta l'esistenza di una chiesa in loco risale al 16 gennaio 1215, in un atto di Papa Innocenzo III.
Nel corso dei secoli, il complesso ha visto l'alternarsi di diverse comunità religiose:
| Periodo | Comunità religiosa / Gestione |
|---|---|
| XIII secolo | Monaci Benedettini e Cistercensi di Arabona |
| 1550 - 1626 | Clero secolare |
| Seconda metà del '500 | Frati Minori Conventuali |
| 1626 - 1670 | Benedettini di Montecassino |
| Dal 1670 | Clero secolare |
| Dal 1951 | Padri Giuseppini di Asti |
A causa del crescente numero di pellegrini, nel 1968 fu avviata la costruzione del moderno santuario, consacrato il 5 settembre 1977. Il complesso si è arricchito nel tempo di elementi artistici, tra cui vetrate istoriate, mosaici e una torre campanaria dotata di una croce illuminata, simbolo di una "stella polare" per la fede.
S. PIETRO. La storia travagliata e affascinante di un cantiere aperto da più di 500 anni.
Miracoli e proclamazione a Protettrice
La tradizione popolare narra di un ritrovamento miracoloso dell'icona tra gli sterpi da parte di una sordomuta, evento che avrebbe coinciso con la fine di un'epidemia di peste alla metà del XVII secolo. Successivamente, nel 1731, in seguito a un violento terremoto, la popolazione barlettana portò l'icona in processione in città. Lo scampato pericolo portò, il 31 maggio 1732, alla proclamazione della Madonna dello Sterpeto come Prima e Principale Protettrice di Barletta.
Devozione e testimonianze
Il Santuario custodisce numerosi ex voto, tavolette che testimoniano secoli di fede. Queste rappresentano un vero "archivio umano" di storie quotidiane: guarigioni, scampati naufragi e protezione in incidenti. La devozione è scandita da appuntamenti fissi: l'8 maggio si celebra la festa liturgica, mentre la seconda domenica di luglio si tiene la solenne festa patronale.
Preghiera a Maria SS. dello Sterpeto:
"O Regina del cielo e della terra, Madre di Dio e Madre nostra, Maria, volgi i tuoi occhi misericordiosi su noi miseri figli tuoi. O nostra speciale Protettrice, che nel passato hai manifestato la potenza della tua materna protezione, esaudisci le nostre preghiere e vieni in nostro aiuto. Conserva nelle nostre famiglie la fede, la tranquillità, la pace e l’amore."