Il Battesimo è un sacramento istituito da Cristo con il quale la persona rinasce spiritualmente mediante l'abluzione con acqua e l'invocazione delle tre persone divine. Questo sacramento è di necessità di salvezza per espressa volontà di Nostro Signore.
Prima di salire al cielo Gesù ha detto agli apostoli: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato (Mc 16, 15-16)». Come si può notare, Gesù menziona acqua e spirito, evidenziando gli elementi essenziali per il sacramento.

Il Battesimo riguarda la salvezza. È il modo ordinario di incorporarsi a Cristo e alla sua Chiesa e, dall'altro lato, è un mezzo di unione, una base di comunione tra tutti i cristiani. Questo sacramento è, infatti, alla base del movimento ecumenico, visto che è attraverso di esso che diventiamo cristiani.
I Requisiti Essenziali per la Validità del Battesimo
Per la Chiesa Cattolica, la validità del battesimo si basa su specifici requisiti. Possiamo concludere che se il battesimo viene amministrato con acqua e in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo è valido. Il Direttorio Ecumenico del 1993 spiega che il battesimo per immersione, o per infusione, con la formula trinitaria è, in sé, valido. Di conseguenza, se i rituali, i libri liturgici o le consuetudini stabilite da una Chiesa o da una comunità ecclesiale prescrivono uno di questi modi di battezzare, il sacramento deve essere ritenuto valido, a meno che si abbiano fondate ragioni per mettere in dubbio che il ministro abbia osservato le norme della propria comunità o Chiesa.
Tuttavia, si deve dubitare del battesimo amministrato per aspersione collettiva, poiché in questo caso non c’è sicurezza del fatto che il soggetto riceva effettivamente l’acqua (la materia essenziale del sacramento).

Il Ministro del Battesimo e l'Intenzione
La validità del battesimo non dipende dalla fede personale del ministro che lo amministra. Quanto a chi amministra il battesimo, «la fede insufficiente di un ministro in ciò che concerne il battesimo, di per sé non ha mai reso invalido un battesimo». L’intenzione sufficiente del ministro che battezza deve essere presunta, a meno che non ci sia un serio motivo di dubitare che egli abbia voluto fare ciò che fa la Chiesa. Per questo motivo, anche un ateo può battezzare validamente, poiché la validità del battesimo non dipende da quello che l’ateo pensa del Sacramento, dato che non vi crede affatto.
In quest'ottica, il gesto compiuto da un pastore evangelico, se rispetta la forma e la materia essenziali, attua un vero battesimo perché si lascia trascendere dalla volontà di Cristo, indipendentemente da ciò che il pastore pensava circa la necessità del battesimo.
È importante sottolineare che la Chiesa Cattolica asserisce che «Quando uno battezza è Cristo stesso che battezza». La Chiesa, infatti, quando celebra un Sacramento, agisce come Corpo che opera inseparabilmente dal suo Capo, in quanto è Cristo-Capo che agisce nel Corpo ecclesiale da lui generato nel mistero della Pasqua. Per tale ragione, modificare di propria iniziativa la forma celebrativa di un Sacramento non costituisce un semplice abuso liturgico, ma un vulnus inferto a un tempo alla comunione ecclesiale e alla riconoscibilità dell’azione di Cristo, che nei casi più gravi rende invalido il Sacramento stesso. Ad esempio, una formula sacramentale alterata come «A nome del papà e della mamma, del padrino e della madrina, dei nonni, dei familiari, degli amici, a nome della comunità noi ti battezziamo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» rende il battesimo invalido, perché il ministro agisce in quanto segno-presenza dell’azione stessa di Cristo e non a nome dell'assemblea o dei presenti.
Il Riconoscimento Reciproco dei Battesimi tra Comunità Cristiane
Il movimento ecumenico, che cerca l'unità dei cristiani intorno alla dottrina, ai sacramenti e al ministero, ha portato a importanti accordi sul riconoscimento reciproco del Battesimo. La Chiesa Cattolica e molte Chiese protestanti hanno concordato sul riconoscimento reciproco del battesimo, il che significa che un cattolico che passa al protestantesimo non ha bisogno di un nuovo battesimo, e viceversa. Questo approccio, sebbene non sempre esplicitamente dichiarato in passato, è divenuto prassi consolidata.
Il sacramento del battesimo, una volta validamente ricevuto, non si può ripetere, visto che imprime carattere. È un sigillo spirituale e incancellabile che si imprime nel soggetto che lo riceve.
Il Concilio Vaticano II afferma chiaramente che: «Coloro (...) che credono in Cristo ed hanno ricevuto validamente il battesimo, sono costituiti in una certa comunione, sebbene imperfetta, con la Chiesa cattolica... Giustificati nel battesimo dalla fede, sono incorporati a Cristo e perciò sono a ragione insigniti del nome di cristiani, e dai figli della Chiesa cattolica sono giustamente riconosciuti quali fratelli nel Signore».
Requisiti Minimi per Essere Considerati Cristiani
Di fronte alla proliferazione di gruppi che si definiscono “cristiani”, il movimento ecumenico ha stabilito un consenso sui seguenti aspetti dottrinali come requisiti minimi perché un gruppo possa essere considerato cristiano:
- Credere che Dio è Uno e Trino, ovvero Padre, Figlio e Spirito Santo.
- Accettare Gesù Cristo come la seconda persona della Trinità e come Dio e vero uomo, che è morto e risorto per la nostra salvezza come espresso nella Bibbia.
- Confessare che Gesù Cristo è il Mediatore tra Dio e le persone ed è il Signore Glorificato.
- Confessare lo Spirito Santo come consustanziale al Padre e al Figlio e che è presente con la sua azione nella comunità cristiana.
- Accettare che la Bibbia, sia l’Antico che il Nuovo Testamento, è la rivelazione di Dio al suo Popolo. Non esiste altro libro che sia uguale o superiore alla Bibbia.
- Accettare e praticare il battesimo cristiano come sacramento di iniziazione cristiana e mezzo di incorporazione alla Chiesa di Cristo.
- Commemorare l’Ultima Cena o Eucaristia.
- Credere e proclamare la fede nella resurrezione dei morti.
- Non deve mancare una testimonianza di vita in base al Vangelo di Gesù Cristo.
Questa dottrina di base del cristianesimo si trova nei tre credo storici: quello degli apostoli, quello del primo Concilio di Nicea (325) e quello di Sant’Atanasio (“Quicumque”, V secolo).
Il Battesimo "Sub Conditione"
Se si dubita della validità di un battesimo per motivi seri e concomitanti, la Chiesa Cattolica prevede la possibilità di battezzare "sub conditione". Ciò significa che il sacramento viene amministrato intendendolo valido solo a condizione che la precedente celebrazione non sia stata valida.
Il Codice di Diritto Canonico è chiaro in merito:
- Can. 869 - §1: Se si dubita che uno sia stato battezzato, o che il battesimo non gli sia stato amministrato validamente e il dubbio persiste anche dopo una seria ricerca, il battesimo gli sia conferito sotto condizione.
- Can. 869 - §2: I battezzati in una comunità ecclesiale non cattolica non vanno battezzati sotto condizione, a meno che, esaminata la materia e la forma verbale usata nel conferimento del battesimo, considerata inoltre l'intenzione del battezzato adulto e del ministro battezzante, non persista una seria ragione per dubitare della validità del battesimo.
- Can. 869 - §3: Se il conferimento o la validità del battesimo rimanessero dubbi, il battesimo non venga conferito se non dopo che al battezzando sia stata esposta la dottrina sul sacramento del battesimo, se adulto, e che al medesimo o ai suoi genitori, se si tratta di un bambino, siano state illustrate le ragioni della dubbia validità del battesimo celebrato.
Dopo che un esame ha dimostrato l'esistenza di un motivo serio per dubitare sulla materia, la formula indicata per il battesimo, l’intenzione del battezzato adulto e il ministro che ha battezzato, il rito del battesimo sotto condizione deve essere compiuto in privato e spiegando le ragioni per realizzarlo.
Padrini non Cattolici nel Battesimo
In genere, i padrini devono essere membri della Chiesa o comunità ecclesiale nella quale si celebra il battesimo, poiché sono rappresentanti di una comunità di fede, garanti di quella fede e del desiderio di comunione ecclesiale del candidato.
Tuttavia, per legami familiari, un membro di un’altra Chiesa o comunità ecclesiale, ma insieme a un padrino cattolico, può essere testimone del battesimo. Un cattolico può fare lo stesso in un’altra Chiesa o comunità ecclesiale. In particolare, per via della stretta comunione tra la Chiesa Cattolica e le Chiese Orientali Ortodosse, è permesso che per una giusta ragione un fedele di quelle Chiese possa essere padrino allo stesso tempo di un padrino (o una madrina) cattolico del battesimo di un bambino o di un adulto cattolico. La condizione è assicurare l’educazione del battezzato e la riconosciuta idoneità del padrino.
Chiese e Comunità Cristiane Riconosciute dalla Chiesa Cattolica
La Chiesa Cattolica riconosce come validi i battesimi amministrati con acqua e in nome della Trinità nelle seguenti Chiese e comunità ecclesiali:
- Chiese Orientali
- Chiese Ortodosse
- Chiesa Evangelica Luterana
- Chiese Presbiteriane
- Chiesa Anglicana (Episcopali)
- Metodisti
- Battisti
- Congregazionalisti
- Discepoli di Cristo
- Avventisti
È necessario prestare attenzione ad alcuni gruppi pentecostali, in particolare in America Latina, che possono realizzare il battesimo in modo inadeguato, richiedendo un esame caso per caso.
Chiese e Comunità Cristiane Non Riconosciute dalla Chiesa Cattolica
Esistono alcune comunità che, pur definendosi cristiane, non amministrano un battesimo valido per la Chiesa Cattolica, principalmente a causa di differenze fondamentali nella dottrina trinitaria o nella comprensione del sacramento:
- Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Mormoni)
- Testimoni di Geova
- Esercito della Salvezza (Non ha sacramenti, poiché è un Movimento Sociale Cristiano. Il fondatore William Booth (1829 -1912) pensava che le persone che aiutava sarebbero tornate alla propria Chiesa d'origine.)

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