Tragedia durante il Battesimo: Neonati a Rischio e Dibattito sul Rito Ortodosso

Un tragico evento ha scosso la comunità di Suceava, nella regione della Bucovina, in Romania, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza del rito battesimale ortodosso. Un neonato di appena sei settimane è deceduto a seguito di un battesimo per immersione, portando all'apertura di un'indagine per omicidio colposo e sollevando interrogativi sulla pratica.

Il Tragico Episodio a Suceava

Foto della chiesa ortodossa di San Costantino ed Elena a Suceava

I Dettagli della Morte del Neonato

Il piccolo di sei settimane è morto per arresto cardiaco dopo essere stato battezzato nella fonte battesimale di una chiesa ortodossa a Suceava, precisamente nella chiesa di San Costantino ed Elena. Il neonato, secondo quanto riportato da Antena 3 (affiliata alla Cnn), è stato immerso nell’acqua e, probabilmente senza la dovuta attenzione, ha inalato una quantità tale di liquido da finire in arresto cardiaco. L'autopsia ha successivamente rivelato la presenza di acqua nei suoi polmoni, confermando l'ipotesi di annegamento come causa della morte.

Il padre della piccola vittima, Dumitru Gaidau, ha raccontato all'Independent: "Il bambino piangeva ma il prete lo ha sommerso tre volte nell’acqua e lui ha inalato acqua. L’ho preso, l’ho asciugato, ma solo dai medici ho scoperto che ha inalato 110 ml di acqua. Se vedessi un bambino con la bocca spalancata e piangere, non lo immergeresti completamente nell’acqua, vero?".

Venti minuti dopo il rito, il bambino ha iniziato ad avere perdite di sangue dal naso e dalla bocca. La corsa in ospedale della famiglia è stata, purtroppo, inutile. Le sue condizioni sono apparse subito gravi e, ricoverato d'urgenza, è deceduto poche ore dopo a causa di un arresto cardiaco.

Le Testimonianze e le Prime Indagini

La polizia moldava ha prontamente aperto un'inchiesta sul fatto. I testimoni presenti, in attesa del loro turno, hanno riferito alle forze dell'ordine che il sacerdote "non ha coperto, con le mani, la bocca ed il naso del piccolo durante l'immersione in acqua, come invece ha fatto dopo con gli altri battezzati".

I pubblici ministeri hanno disposto un’indagine per accertare le responsabilità del sacerdote, al momento accusato di omicidio colposo. Se il sacerdote dovesse risultare colpevole, dovrà scontare almeno 3 anni di carcere. Intanto, il portavoce della Chiesa ha fatto sapere che “il prete di Suceava è stato sospeso dal servizio”.

Il Rito del Battesimo Ortodosso sotto Accusa

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Origini e Pratica del Rito

Quello del battesimo ortodosso è un rito antichissimo che si ispira direttamente a Giovanni Battista, il quale immergeva completamente i fedeli nel fiume Giordano, cosa che secondo i Vangeli fece anche con Gesù. Allo stesso modo, in Romania e in altri Paesi a maggioranza ortodossa come la Georgia, i bambini, intorno al quarantesimo giorno di vita, vengono completamente immersi nell'acqua santa per tre volte.

Questa funzione storica di immersione dei bambini per ben tre volte nell’acqua nel giro di pochi secondi richiede grande attenzione da parte dei battezzatori, con l'obbligatoria chiusura di naso, bocca e orecchie prima dell’immersione per prevenire l'inalazione di acqua.

Le Controversie e la Petizione

Oltre alla disattenzione del sacerdote, sotto accusa è finito proprio il rito battesimale ortodosso nella sua interezza. I giornali locali, infatti, nel corso degli anni hanno spesso raccontato di incidenti simili a questo.

A seguito della tragedia, è stata lanciata una petizione online che chiede di modificare il rituale, raccogliendo rapidamente più di 56.000 firme in tre giorni. La petizione sottolinea: "La morte di un neonato a causa di questa pratica è un'enorme tragedia. Questo rischio deve essere escluso perché la gioia del battesimo trionfi".

La Reazione della Chiesa e le Diverse Posizioni

Ritratto del portavoce della Chiesa Vasile Banescu e dell'arcivescovo Teodosio

La Sospensione del Sacerdote e le Dichiarazioni Ufficiali

Come accennato, il prete di Suceava è stato sospeso dal servizio mentre l'inchiesta procede. Le autorità ecclesiastiche sono chiamate a rispondere alle preoccupazioni crescenti sulla sicurezza del rito. Il padre della vittima ha dichiarato: "Ancora non riesco a credere che mio figlio sia morto. Io e tutti i miei familiari abbiamo chiesto delle spiegazioni da parte di Padre Valentino, ma subito dopo la cerimonia lui ci ha risposto che sapeva meglio di noi cosa stava facendo, non era il suo primo battesimo".

Il Dibattito Interno alla Chiesa

La tragedia ha innescato un dibattito significativo all'interno della Chiesa Ortodossa Rumena, una delle istituzioni con più fiducia nel Paese (più dell'80% dei rumeni è ortodosso, secondo recenti sondaggi). Vasile Banescu, portavoce della Chiesa, ha accolto l’idea di rivedere il rito del battesimo, suggerendo che i sacerdoti potrebbero anche semplicemente versare dell'acqua sulla fronte del bambino invece dell'immersione completa.

Tuttavia, l'arcivescovo Teodosio, leader dell’ala tradizionalista, si è dichiarato contrario a qualsiasi cambiamento, affermando che il rito non cambierà. Questa posizione evidenzia una divisione interna riguardo alla possibilità di adattare pratiche secolari alle esigenze di sicurezza moderne.

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