La Benedizione degli Automobilisti presso la Basilica di Santa Francesca Romana

Ogni anno, Roma ospita un evento che unisce fede, storia e consapevolezza sulla sicurezza stradale: la tradizionale benedizione degli automobilisti, organizzata dall’Automobile Club Roma in occasione della Festa di Santa Francesca Romana, patrona degli automobilisti. Questa manifestazione, tra le più antiche iniziative automobilistiche della Capitale, celebra una tradizione che affonda le sue radici nel passato.

Foto panoramica della Basilica di Santa Francesca Romana con il Colosseo sullo sfondo

Una Tradizione Centenaria per la Sicurezza Stradale

La manifestazione fu celebrata per la prima volta nel 1928, consolidandosi come una delle più antiche tradizioni automobilistiche romane. L'iniziativa unisce il momento religioso alla sensibilizzazione sui temi fondamentali della sicurezza stradale, richiamando l'attenzione su prudenza, rispetto delle regole e responsabilità alla guida. La tradizione, come sottolineato dalla presidente dell’Automobile Club Roma, Giuseppina Fusco, «unisce spiritualità, senso civico e cultura della sicurezza stradale».

La ricorrenza di Santa Francesca Romana fu istituita patrona degli automobilisti da Papa Pio XI durante l’Anno Santo Giubilare del 1925, dando così un significato ancora più profondo a questa particolare benedizione, oggetto di devozione fin dagli anni Venti del Novecento.

Il Programma della Cerimonia Annuale

La tradizionale cerimonia di benedizione degli automobilisti è organizzata dall'Automobile Club Roma in collaborazione con i Monaci Olivetani Benedettini della Basilica di Santa Francesca Romana ai Fori. L'evento si svolge presso la consueta area del Parco del Colosseo, con un programma ben definito.

La Santa Messa Solenne

La giornata inizia solitamente con la Santa Messa pontificale alle ore 11:00 presso la Basilica di Santa Francesca Romana ai Fori. La funzione è officiata da figure di spicco, come S.E. Mons. Baldassarre Reina, Vicario generale per la Diocesi di Roma, o monsignor Andrea Toró, rettore del Pontificio Istituto Ungherese di Roma, insieme ai monaci benedettini olivetani custodi della basilica.

Prima della funzione è previsto il tradizionale omaggio floreale alla Santa da parte dell’Automobile Club Roma, un gesto di devozione e rispetto per la patrona.

La Benedizione Solenne degli Automobilisti

Al termine della celebrazione eucaristica, intorno a mezzogiorno, si svolge la processione verso piazza del Colosseo. Qui, nell’area prossima all’Arco di Costantino, lato Colosseo, con accesso da via di San Gregorio, ha luogo la solenne benedizione delle auto e degli automobilisti. Questo è un momento molto partecipato dai cittadini, in cui vengono benedette non solo le autovetture delle forze dell’ordine e dei mezzi di emergenza, ma anche un limitato numero di taxi e auto private.

In considerazione della scarsa disponibilità di spazi per le vetture private, l’Automobile Club Roma invita i Soci e gli automobilisti a partecipare alla ricorrenza portando con sé le chiavi del proprio mezzo, che saranno simbolicamente benedette.

Il posizionamento dei veicoli delle forze militari, civili e di pubblica sicurezza è coordinato dagli Ufficiali di Gara dell’Automobile Club Roma, normalmente impiegati per le competizioni automobilistiche, garantendo l'ordine e la sicurezza dell'evento.

Foto della benedizione delle auto davanti al Colosseo con la Banda della Polizia Locale

Partecipazione e Attrazioni

Nell’area dell’Arco di Costantino sono esposti alcuni veicoli istituzionali delle autorità civili, militari e delle forze di sicurezza, offrendo un'occasione unica per osservare da vicino mezzi speciali. La cerimonia si conclude con l’esibizione della Banda Musicale della Polizia Locale di Roma Capitale, che contribuisce a rendere l'evento ancora più solenne e suggestivo.

Santa Francesca Romana: Patrona di Roma e degli Automobilisti

Vita e Opere della Santa

Francesca Bussa de’ Leoni, nota come Ceccolella, nasce a pochi passi da piazza Navona sul finire del Trecento da una ricca e nobile famiglia, ed è considerata la più romana di tutte le sante. Costretta giovanissima al matrimonio con l’altrettanto ricco e nobile Lorenzo de’ Ponziani, insieme con la cognata Vannozza trasforma la casa del marito a Trastevere in un punto di riferimento per i più bisognosi, in una Roma ferita da lotte intestine, carestie e pestilenze.

Nonostante il matrimonio e la maternità, nel 1425 Francesca fa voto di oblazione con altre giovani donne davanti ai padri olivetani del monastero di Santa Maria Nova, nella chiesa che le sarà poi popolarmente intitolata e dove ancora oggi riposa. Nel 1436, alla morte del marito, raggiunge le consorelle nel monastero di Tor de’ Specchi, ai piedi del Campidoglio e accanto al Teatro di Marcello, assumendone la guida. Espertissima nel curare con erbe e decotti, nonché abile levatrice, Francesca morirà il 9 marzo di quattro anni dopo. Tutta la città accorse a venerarne la salma e Roma la considerò da subito una santa, anche se per il processo di canonizzazione si dovette attendere fino al 1608.

Il Legame con gli Automobilisti

L’angelo custode che la santa vedeva camminarle accanto, una presenza costante nella sua vita, ha fatto sì che Santa Francesca Romana venisse scelta come patrona degli automobilisti. Questo legame spirituale è alla base della particolare benedizione che si tiene a Roma fin dagli anni Venti del Novecento e che continua ad essere un appuntamento fisso per la comunità.

Il Monastero di Tor de' Specchi

A raccontarne vita e miracoli rimangono i quattrocenteschi affreschi nel monastero delle oblate di Tor de’ Specchi. Questo monastero apre le sue porte al pubblico il 9 marzo di ogni anno, giorno in cui è celebrato anche l’antichissimo rito della benedizione dell’unguento e delle fettucce per le partorienti, un'ulteriore testimonianza della profonda spiritualità e carità di Santa Francesca Romana.

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