La Collina di Superga, affacciata su Torino, è uno dei luoghi da vedere durante un viaggio in città. Con i suoi 672 metri sul livello del mare, è una delle più alte di Torino e offre un balcone sulla città che nelle giornate più limpide regala il meglio di sé. In passato, questo panorama ha colpito personalità come Edmondo De Amicis, Jean-Jacques Rousseau e papa Pio XII, che lo definì "il più bel panorama d’Europa".
"Io ho dinnanzi il più bello spettacolo che possa colpire l’occhio umano." - Jean-Jacques Rousseau

La Collina di Superga: Cenni Generali
Il nome della collina di Superga deriverebbe dall’antico germanico Sarra-berg (poi Sarrabergia o Sarropergia), ossia “monte della collina”. Secondo altre teorie, l’origine è legata a una statua della Vergine collocata qui sotto un pergolato, da cui “sub pérgula”. L'immagine sacra è realmente esistita e oggi è conservata all’interno della Cappella del Voto, dentro la chiesa. Proprio di fronte a essa, il duca Vittorio Amedeo II di Savoia, nel 1706, promise di costruire un’imponente Basilica sulla cima del colle in caso di vittoria dell’esercito piemontese su quello francese.
La Basilica di Superga
Origini e Costruzione
Nel 1706, quando le truppe francesi di Luigi XIV assediarono Torino, il Principe Eugenio e il duca Vittorio Amedeo II di Savoia salirono sulla collina di Superga per studiare il campo di battaglia. Dopo aver individuato due punti deboli del nemico, Vittorio Amedeo II fece un voto alla Vergine: in caso di vittoria, avrebbe fatto costruire sulla cima della collina una maestosa chiesa a lei dedicata. Il 7 settembre dello stesso anno l’esercito piemontese sconfisse il nemico.
A causa delle difficili condizioni economiche, i lavori, affidati all’abate siciliano Filippo Juvarra, iniziarono solo nel 1716 con lo scavo del colle (di 40 metri) e la demolizione della vecchia chiesa. Il materiale di scarto fu posto ai piedi del colle, motivo per cui il quartiere sottostante si chiama ancora oggi Borgata Sassi. La prima pietra fu posata il 20 luglio 1717, e la chiesa fu inaugurata ufficialmente il 31 ottobre del 1731, quando sul trono sedeva Carlo Emanuele II. L’apertura al pubblico avvenne il giorno seguente. La Basilica, insieme alla Reggia di Venaria e al Castello di Rivoli, è uno dei poli del triangolo del Potere di Casa Savoia.
Architettura e Peculiarità
La Basilica di Superga è considerata uno dei capolavori juvarriani, un edificio imponente ed elegante affiancato da due campanili, arricchito con opere di artisti come Agostino Cornacchini e Sebastiano Ricci e sovrastato da una cupola barocca ispirata a quella del Pantheon di Roma. Ha una struttura circolare sormontata dalla cupola e preceduta da un pronao sorretto da otto colonne corinzie di ispirazione classica. Anche nella facciata del complesso è possibile rinvenire tratti di stampo classico, mentre la presenza di due campanili ai lati della struttura principale richiama lo stile del Borromini.
All’interno della chiesa, la struttura è suddivisa da sei cappelle e da quattro altari, oltre l’Altare Maggiore. Ogni cappella contiene statue e monumenti in marmo di Carrara. Di grande interesse sono le numerose tele d’altare e la cupola, ispirata alle opere romane di Francesco Borromini. Nella Cappella del Voto è conservata la statua in legno della Madonna delle Grazie del Seicento, l'opera a cui si rivolse Vittorio Amedeo II per la vittoria contro i francesi.

SUPERGA e la Tragedia del GRANDE TORINO! Un Luogo di Fede, Memoria e DOLORE!
Informazioni Utili per la Visita alla Basilica
- La Basilica di Superga si può visitare tutti i giorni dalle 10.30 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 18.00; l’entrata è gratuita.
- Per accedere alla cupola, il biglietto costa 3,00€ con tariffa intera e 2,00€ con tariffa ridotta. È gratuito per i possessori dell’Abbonamento Musei, della Torino+Piemonte Card, Royal Card e per i bambini sotto i 12 anni. La salita sulla cupola panoramica non è consentita ai bambini sotto i 6 anni d'età. Una scala a chiocciola di 131 scalini vi porterà sulla balconata esterna, da dove è possibile ammirare Torino e l’arco alpino dall’alto.
- I mesi migliori per ammirare il panorama sono gennaio e febbraio, quando le limpide giornate invernali permettono di raggiungere con lo sguardo l’arco alpino nella sua interezza.
- Si consiglia di visitare il sito ufficiale Basilicadisuperga.com per orari aggiornati e altre agevolazioni.
Le Tombe Reali di Casa Savoia
La Cripta Reale
Le Tombe Reali di Casa Savoia sono ospitate all’interno della Cripta Reale. La sua costruzione, sebbene fosse prevista nel progetto iniziale di Juvarra, iniziò solamente nel 1774 per ordine di Vittorio Amedeo III, sotto la direzione dell’architetto Francesco Martinez, nipote di Juvarra. Nel 1778, il sovrano ordinò che tutte le salme sabaude fossero trasferite a Superga. Anche se durante la dominazione napoleonica si tentò di eliminare le tracce dei Savoia, il piano non si concretizzò grazie alla liberazione della città da parte delle truppe guidate dal generale Aleksandr Vasil’evič Suvorov nel 1799.
La cripta, alla quale si accede dall’esterno della Basilica dopo aver superato il chiostro juvarriano, è sorvegliata da una statua di San Michele Arcangelo voluta da Vittorio Emanuele II nel 1878 ed è riccamente decorata secondo lo stile barocco con eleganti marmi neri, bianchi e rossi, elementi in alabastro, stucchi, numerosi elementi magici ed esoterici e sculture simboliche.

Organizzazione delle Sale
Le Tombe Reali sono disposte in cinque diverse sale, ospitando un totale di 61 membri della Casa Savoia:
- Sala dei Re: ospita il sarcofago di Carlo Alberto di Savoia. In questa sala sono anche Vittorio Emanuele I e sua moglie Maria Teresa d’Asburgo-Este, Vittorio Amedeo III e sua moglie Maria Antonia di Borbone-Spagna.
- Seconda Sala: riposano principi e principesse di Casa Savoia e Carlo Emanuele III, re di Sardegna dal 1730 al 1773, con la sua terza moglie Elisabetta Teresa di Lorena.
- Sala delle Regine: tra le tante, ci sono le tombe di Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena, moglie di Vittorio Emanuele II, e Maria Teresa d’Asburgo Lorena, moglie di Carlo Alberto.
- Quarta Sala: riposa Vittorio Amedeo II.
- Sala degli Infanti: inizialmente dedicata solo ai membri di Casa Savoia morti bambini.
Ogni anno, il 14 luglio, si celebra una funzione religiosa in ricordo dei nobili qui sepolti.
Informazioni Utili per la Visita alle Tombe Reali
- L’ingresso alle Tombe Reali è concesso solamente con visita guidata.
- Le visite sono previste solo il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00, con ultimo accesso mezz’ora prima della chiusura.
- Ad anticipare la visita alla cripta c’è quella alla Sala dei Papi, una pinacoteca nata nel 1876 che ospita i ritratti di tutti i pontefici; al suo interno non sono consentite fotografie.
- Il prezzo del biglietto è di 5,00€ a tariffa intera e 4,00€ a tariffa ridotta (per gruppi di almeno 20 persone, Soci TCI, ACI, FAI, ARCI, Forze dell’Ordine, dipendenti Ministero Beni Culturali, studenti, giornalisti, insegnanti, over 65, soci CTS e studenti ISIC CARD, Cral Convenzionati).
- Il biglietto è gratuito per guide turistiche, portatori di handicap, bambini sotto i 12 anni e per chi possiede l’Abbonamento Musei, la Torino+Piemonte Card o la Royal Card.
L'Appartamento Reale
Storia e Funzione
Voluto da Vittorio Amedeo II per trascorrere gli ultimi anni di vita lontano dal centro di Torino, l’Appartamento Reale è parte del convento che affianca la Basilica di Superga, anche se, inizialmente, avrebbe dovuto essere un edificio a parte. Il progetto fu notevolmente ridimensionato con la morte di Juvarra e la successiva dominazione francese, che lo svuotò di ogni arredo.
Con il ritorno della famiglia Savoia nel 1814, l’Appartamento venne arredato nuovamente, ma non divenne mai una residenza stabile per la famiglia: rimase solo un luogo di appoggio durante le visite a Superga. Durante la Seconda Guerra Mondiale, si trasformò in rifugio per sfollati e molti degli elementi che si vedono oggi sono frutto di integrazioni e aggiunte successive, sebbene fedeli agli arredi sette e ottocenteschi.
Struttura e Arredi
L’Appartamento Reale è composto da 5 ambienti: Anticamera, Prima Sala di Ricevimento, Gabinetto da Toeletta, Sala Verde e Sala Rosa. Ogni ambiente ha una propria personalità e stile. Nell’Anticamera è possibile ammirare la scultura di Benedetto Cacciatori che raffigura un bambino in una cesta, interpretabile in due versioni: un augurio alla nascita e una di carattere funebre. Nella Sala di Ricevimento si può notare un tavolo da colazione con un piano ribaltabile, mentre nella Sala Verde è presente un particolare tavolo gueridon con il piano circolare decorato a forma di scacchiera e cinque quadri commissionati dal Re e destinati in un primo momento ad abbellire la sala da tè. Proseguendo la visita si attraversa la Sala Rosa, così chiamata per il colore della tappezzeria, che contiene anch'essa importanti dipinti. Infine si accede alla Sala da pranzo o Salone del Re.
Accessibilità
Si consiglia di verificare l'apertura dell'Appartamento Reale sul sito BasilicadiSuperga.com, poiché l'accesso può essere soggetto a restrizioni o variazioni.
Il Memoriale del Grande Torino
Il 4 maggio 1949, alle 17.03, l’aereo con a bordo la squadra del Grande Torino si schiantò contro la collina di Superga, causando 31 vittime senza lasciare sopravvissuti. I giocatori, i dirigenti, gli accompagnatori e tre giornalisti italiani erano di ritorno da Lisbona, dove avevano disputato un’amichevole di beneficienza. L’incidente, causato dalle pessime condizioni meteo, è oggi ricordato con una lapide commemorativa che si trova alle spalle della Basilica di Superga, sul luogo della tragedia, raggiungibile in un paio di minuti a piedi dal piazzale della chiesa.
Questo luogo è visitato quotidianamente da centinaia di persone e tifosi di tutte le squadre italiane. Alcuni pezzi dell’aereo e effetti personali dei giocatori sono conservati al Museo del Grande Torino e della leggenda granata di Grugliasco, all’interno di Villa Claretta Assandri.

Come Arrivare alla Basilica di Superga
In Auto
La cima della Collina di Superga si può raggiungere comodamente in auto dal centro città oppure dalle principali arterie autostradali. La strada asfaltata che conduce alla Basilica è adatta anche a moto e biciclette (per i più allenati). Nei pressi dell’edificio sono presenti svariati parcheggi, ma tenete presente che nel weekend l’afflusso è alto.
Con la Tranvia Sassi-Superga
La Tranvia Sassi-Superga, nata nel 1934 in sostituzione di una più antica funicolare, è un mezzo storico che, con le sue motrici della prima metà del Novecento e i suoi vagoni ottocenteschi, accompagna i visitatori fino alla cima della collina. Ribattezzata dai piemontesi "Dentiera" o "Dentera" per il suo sistema a cremagliera, è l’unica italiana nel suo genere e una delle poche ancora in funzione a livello globale. Il viaggio dura circa 16-18 minuti e offre un’esperienza d’altri tempi.
- Per raggiungere la stazione precollinare di Sassi con i mezzi pubblici da Torino, potete prendere i bus delle linee 15, 61 o 68 (fermata Sassi). I biglietti dell’autobus, validi 100 minuti, si possono acquistare nelle principali stazioni e nelle tabaccherie a 1,70€.
- Il parcheggio più comodo per prendere la tranvia Sassi-Superga si trova proprio accanto alla stazione di partenza in Strada Comunale di Sassi, Torino (gratuito).

Tranvia Sassi-Superga: Costi e Info Utili
La Tranvia è gestita dal Gruppo Torinese Trasporti (GTT) e i biglietti si possono acquistare direttamente in loco, anche attraverso le biglietterie automatiche. La tranvia è chiusa ogni mercoledì per manutenzione, e per l'occasione viene sostituita dagli autobus della linea 79.
| Tipologia di biglietto | Giorni feriali | Sabato e festivi |
|---|---|---|
| Biglietto a tariffa intera solo andata | 4,00€ | 6,00€ |
| Biglietto a tariffa intera andata e ritorno | 6,00€ | 9,00€ |
| Biglietto a tariffa ridotta andata e ritorno (valido per over 65, studenti in gruppi accompagnati da insegnanti) | 4,00€ | Non disponibile |
| Biglietto andata e ritorno per i titolari di Torino+Piemonte Card | 4,00€ | 4,00€ |
Il biglietto è gratuito per bimbi di età inferiore ai 6 anni (uno per ogni passeggero pagante), 1 cliente ogni 10 paganti in gruppo, 2 accompagnatori per ogni gruppo di almeno 20 studenti, residenti sulla collina di Superga (nella tratta Sassi-Superga) muniti di un biglietto ordinario della rete urbana o di un abbonamento e per le persone disabili munite di tesserino rilasciato dalla Regione Piemonte. Per informazioni e orari aggiornati, consultare il sito GTT.
A Piedi
Per chi ama camminare, il sentiero 26 del CAI collega la zona Sassi a Superga attraversando aree boschive. È un percorso abbastanza impegnativo (5 km per 440 metri di dislivello, circa 2 ore), adatto a escursionisti allenati. Si consiglia di indossare scarpe comode, in quanto potrebbe esserci fango.
Consigli per la Visita e FAQ
Consigli Generali
- La visita alla Collina di Superga vi occuperà circa tre ore, compresa la salita con la Tranvia.
- Appena arrivati, è consigliabile mettersi in coda per acquistare il biglietto per le Tombe Reali e per la salita alla cupola, perché con gli ingressi contingentati si potrebbe rischiare di non trovare posto o di trovarlo troppo tardi rispetto ai propri piani. I biglietti per la visita guidata per le Tombe e l’Appartamento sono disponibili per fascia oraria e si possono comprare alla sinistra della Basilica.
- Se si decide di acquistare più biglietti e nel frattempo si vuole salire sulla cupola, è utile calcolare almeno 45 minuti tra la salita e l’ingresso alle aree reali; a volte, a causa delle code, si può rischiare di perdere il proprio turno, quindi è meglio mantenere un margine ampio tra le due visite.
- Si consiglia di portare con sé una scorta d’acqua.
- Essendo un luogo di culto, è richiesto un abbigliamento decoroso, soprattutto durante le funzioni religiose.
- A pochi passi dall’ingresso della basilica, si trova Cheers - Bistrot Superga, dove si possono gustare pizze, hamburger, taglieri e altri piatti con vista panoramica. In alternativa, è possibile portare il pranzo al sacco da consumare nelle aree verdi attorno alla basilica.
FAQ - Domande Frequenti sulla Basilica di Superga
- Quanto tempo serve per visitare la Basilica di Superga? Per la sola chiesa sono sufficienti circa 30 minuti. Per una visita completa (tombe reali e cupola) è meglio prevedere un paio d’ore.
- La visita è gratuita? L’ingresso alla chiesa è gratuito. Le Tombe Reali, la salita alla cupola e l’Appartamento Reale prevedono un biglietto a pagamento.
- Qual è il momento migliore per visitarla? Le giornate limpide offrono la vista migliore. Per evitare l’affollamento, in generale, mattina presto o giorni feriali sono l’ideale.
- Si può visitare con passeggini? Gli spazi esterni sono accessibili, le aree interne (tombe e cupola) no.
- È adatta ai bambini? Sì, soprattutto grazie al viaggio in tranvia e agli spazi all’aperto. La salita sulla cupola panoramica non è consentita ai bambini sotto i 6 anni d’età.
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