Basilica di Sant'Alessandro in Colonna: Storia e Architettura a Bergamo

La Basilica Sant’Alessandro in Colonna, situata nel cuore di Bergamo Città Bassa lungo Via Sant’Alessandro, è un simbolo profondamente radicato nella storia e nella devozione cittadina. È dedicata a Sant’Alessandro, patrono di Bergamo e martire del III secolo, e rappresenta un punto di riferimento spirituale, artistico e storico.

L’edificio attuale, pur essendo stato ricostruito nel XVII secolo su un sito paleocristiano, unisce armoniosamente elementi barocchi a reminiscenze classiche. La sua facciata imponente e l'interno maestoso, arricchito da affreschi, stucchi dorati e un altare maggiore che custodisce le reliquie del santo, ne fanno un luogo di grande pregio artistico e religioso. Ogni anno, il 26 agosto, la basilica diventa il cuore delle celebrazioni per la festa del patrono, con processioni solenni che partono dalla colonna antistante e attraversano le vie cittadine, coinvolgendo la comunità in un intenso mix di fede e tradizione popolare. La sua posizione centrale, vicina a Porta Nuova e al Sentierone, la rende una tappa obbligata per chi esplora Bergamo, proponendo un viaggio tra spiritualità, arte e identità storica.

L'Antica Basilica e la Colonna Commemorativa in Città Alta

Molti bergamaschi conoscono una colonna in granito di Numidia, posta nel Seicento in un angolo piuttosto cupo di Città Alta, oltrepassata la Porta di Sant'Alessandro delle Mura Venete, in direzione di Borgo Canale. Questa colonna, voluta dal vescovo Emo, funge da ricordo della preesistente Basilica di Sant'Alessandro.

Accanto ad essa, alcune lapidi murarie e una ricostruzione planimetrica della zona rivelano una storia meno nota. Le antiche mura medioevali e quelle veneziane del Cinquecento si sovrapponevano in questa area, e le ultime "decapitarono" letteralmente l'abside di una chiesa. Questa era la chiesa più antica della città, edificata secondo la tradizione nel IV secolo d.C. (sebbene manchino finora conferme archeologiche), al di fuori delle mura romane, sull’area della necropoli di Borgo Canale.

Ricostruzione planimetrica dell'antica Basilica di Sant'Alessandro fuori le mura e la colonna commemorativa

Era dedicata a S. Alessandro, del quale è attestato un culto molto antico nella città, anche se di lui non abbiamo notizie documentate e la sua storia si perde nella leggenda. Si racconta che fosse un legionario romano convertitosi al cristianesimo, martirizzato nella Bergomum romana e sepolto proprio là, nella necropoli di Borgo Canale, che ha restituito diverse epigrafi funerarie, ora conservate al Civico Museo Archeologico. La Basilica conservava nella cripta le reliquie del martire, divenuto "santo" per attribuzione spontanea del titolo da parte della comunità locale, come avveniva nei primi secoli della cristianità.

Rivalità Ecclesiastica e Demolizione

Distrutta e ricostruita nel IX secolo, la chiesa fu circondata da una fortificazione autonoma di tipo altomedioevale, all’interno della quale erano racchiusi anche la chiesa battesimale di S. Vincenzo. Intorno al V secolo, nel centro della città, era sorta la Cattedrale di S. Vincenzo, di cui sono venute alla luce basi di colonne e pavimentazioni musive nel corso degli scavi archeologici effettuati a partire dal 2004, che hanno portato alla realizzazione del “Museo e Tesoro della Cattedrale” sotto il Duomo attuale.

Le due chiese, o meglio i rispettivi capitoli, divennero sempre più rivali, finché nel XII secolo scoppiò tra le due sedi la contesa per vedersi riconosciuto il titolo di “chiesa madre”. La lite era alimentata anche da interessi politico-religiosi, poiché ai due capitoli del clero spettava l’elezione del vescovo, detentore di potere non solo ecclesiastico, ma anche civile. La lotta tra i due capitoli si concluse formalmente nel 1688, quando essi furono unificati nel solo capitolo di S. Alessandro, a cui nel frattempo era stata intitolata la cattedrale nel centro città.

Tuttavia, la reale conclusione del conflitto avvenne nell’agosto del 1561, quando il Senato Veneto decretò di demolire la Basilica Alessandrina, insieme agli edifici circostanti, oltre a 50 case di Borgo Canale, orti e vigneti, per la costruzione della nuova cinta di mura. A nulla valsero lamentele e suppliche degli abitanti: il 10 agosto venne celebrata l’ultima messa nella Basilica, con grande partecipazione di gente in lacrime. Il 13 agosto, in uno scenario di desolazione e tristezza, con solenne processione vennero traslate le reliquie dei santi dalla cripta ormai distrutta al Duomo di S. Vincenzo. A ricordo della Basilica, la porta occidentale delle Mura fu intitolata a S. Alessandro. Oggi è difficile immaginare il panorama di Città Alta senza l’abbraccio delle Mura, che recentemente sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, in quanto una delle più significative fortezze militari realizzate da Venezia in terraferma.

Mura Venete di Bergamo e Porta Sant'Alessandro

La Chiesa di Sant'Alessandro in Colonna in Città Bassa: Origini e Evoluzione

La Chiesa di S. Alessandro in Colonna, intitolata al patrono di Bergamo, si trova nell’omonima via in Bergamo bassa ed è il cuore del borgo omonimo. Benché la tradizione la voglia già eretta nel VI secolo, sopra le rovine di un tempio pagano di cui non si hanno testimonianze, la presenza della chiesa è documentata solo dal secolo XI. Il primo documento riconosciuto risale infatti al 1133, quando è indicata come “Ecclesia S. Alexandri quae dicitur in columna”.

La Colonna del Crotacio e il Borgo

La colonna, ben visibile sul piccolo sagrato antistante la chiesa, è citata da molte fonti antiche come “Colonna del Crotacio”. Crotacio, un cittadino che forse risiedeva o si fece seppellire nei pressi, avrebbe posto un monumento (appunto la colonna) sormontato da un idolo, da cui il luogo prese il nome di “Vico Crotacio”, l’antica denominazione del borgo di S. Alessandro. Fu solo dopo il Mille che il borgo cominciò a chiamarsi “Vico S. Alessandro”.

Colonna del Crotacio antistante la Basilica di Sant'Alessandro in Colonna

Fasi Costruttive e Architettura

In seguito a un crollo, la chiesa venne ricostruita a partire dal 1447 e consacrata nel 1474. Nel 1627 è documentata una seconda consacrazione dopo sistemazioni dell’edificio secondo le indicazioni del cardinal Borromeo. Nel 1739 la chiesa fu nuovamente rinnovata ed ampliata, anche se il suo completamento avvenne nel 1780, quando furono realizzate la cupola e la facciata principale. L'edificio, con la sua facciata imponente, presenta un interno a navata unica.

Facciata della Basilica di Sant'Alessandro in Colonna

Il Campanile

Il campanile venne iniziato nel 1842, su disegno di Giovanni Bovara, mentre il completamento da parte di Virginio Muzio è del 1904. Esso è diviso in sei livelli e si conclude con una complessa cella campanaria, su cui svetta la statua della Madonna del Patrocinio. Il campanile ospita un concerto di 12 campane in la2, tra i più imponenti della Lombardia; 10 di esse formano la scala maggiore di la2, mentre le due restanti servono per formare la scala maggiore di si2. Vi si accede percorrendo 169 gradini e l’ascesa è compensata da una vista spettacolare sulla città.

Campanile della Basilica di Sant'Alessandro in Colonna in costruzione o completato

CAMPANE DI BERGAMO (BG) BASILICA DI SANT'ALESSANDRO IN COLONNA

Opere d'Arte e Tesori Interni

L'interno della chiesa, a navata unica, e le sue cappelle laterali e sagrestie sono ricche di opere d'arte di grande pregio, che testimoniano la profonda devozione e il patronato di importanti famiglie e ordini religiosi. Spiccano in particolare:

  • Il Martirio di Sant’Alessandro (1623) e la Posa della prima pietra del tempio (1621), entrambi capolavori di Enea Salmeggia, pittore rinascimentale bergamasco.
  • Santa Grata che raccoglie il capo di Sant’Alessandro di Gian Paolo Cavagna (1621), situata sulla pala centrale dell’altare di S. Grata (detto anche altare della gara), un'opera che rappresenta il miracolo dei fiori nati dal sangue del martire.
  • Il Martirio di San Maurizio di Alessandro Balestra.
  • L’Ultima Cena e la Natività di Leandro Bassano.
  • La Deposizione di G.B. Piazzetta.
  • L'Assunzione della Vergine di Gerolamo Romanino, un'altra significativa opera presente nella basilica.
Interno della Basilica di Sant'Alessandro in Colonna con altare maggiore

tags: #basilica #di #sant #alessandro #in #colonna