La Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, situata nella centralissima Via di Monte Oppio, è un gioiello dell'architettura romana che offre l'occasione per scoprire una perla della storia e dell'arte. Attorniata da capolavori senza tempo quali le Basiliche di Santa Prassede e di Santa Maria Maggiore, le Terme di Traiano, l'Auditorium di Mecenate e Palazzo Brancaccio, si trova a pochi passi dai vivacissimi Rioni Monti ed Esquilino, con la loro dinamica vita diurna e notturna. Questa Basilica è una delle più antiche Chiese romane, il cui Titolo risale al IV secolo.

Storia Millenaria e Trasformazioni
L'edificio attuale della Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti sorse al di sopra dell'antico Titulus Equitii, voluto da papa Silvestro I e fatto erigere nel IV secolo d.C. sul terreno concessogli dal presbitero Equizio. Questo primo luogo di culto aveva la forma di un grande oratorio ed era dedicato a tutti i martiri. Agli inizi era un oratorio dedicato a tutti i martiri. Un certo Equizio, forse prete romano, costruì una prima chiesa, dedicata inizialmente a Maria santissima Gaudiam Christianorum, in quanto tra quelle mura Papa Silvestro, incontrando nella sua attività l'imperatore Costantino per intercessione di Maria, ottenne la pace per il mondo cristiano. Si sa che un incontro preparatorio del Primo Concilio di Nicea fu tenuto qui nel 324.
Nel 509, Papa Simmaco edificò la Basilica sopra il titolo di Equizio, dedicandola a San Martino di Tours. Restaurata nel 772 da Adriano I, oggi si conserva qualcosa della originaria Basilica, demolita nel 844-847 da Sergio II che costruì l'attuale, completata da Leone IV. I grandi lavori di rinnovamento si ebbero nella seconda metà del XVII secolo, ad opera del Generale Giovanni Antonio Filippini, che la restaurò degnamente insieme al convento. L'attuale stile barocco della chiesa risale appunto a questo periodo.
La chiesa si trova in quella che in epoca romana era la Regio III, denominata Isis et Serapis, in base alla divisione in 14 Regiones fatta da Ottaviano Augusto. Siamo nel cuore dell'Esquilino; qui erano la Domus Aurea di Nerone, le Terme di Tito e di Traiano, di cui alcuni resti, come la cosiddetta Cisterna delle Sette Sale, sono tuttora esistenti.
I Sotterranei: Il Titulus Equitii
Il percorso di visita permette di esplorare un luogo straordinario, accessibile direttamente dall'attuale basilica. L'antico Titulus Equitii, allestito all'interno di una precedente aula romana adibita probabilmente a scopo commerciale, si articola in una grande aula centrale, divisa da pilastri in due ambienti speculari, con volte a crociera ed un vestibolo con accesso sulla strada.
Il sotterraneo si compone di una ampia sala rettangolare con pareti in opera laterizia, ripartita in tre navate da sei pilastri. È un edificio pienamente databile all'età dei Severi, parte integrante del vicino complesso termale ed utilizzato in seguito per scopi commerciali come un mercato coperto. Nel pieno III secolo d.C. fu impiegato per il culto cristiano. Infatti, Papa Silvestro consacra il Titolo Equizio ristrutturando l'ambiente secondo le necessità del rito cattolico e per le riunioni dei fedeli di questa zona della città.
Il Titolo Equizio rivestì una notevole importanza in quanto vi si tenne il Sinodo del 499 e poi quello del 595, eventi che influenzarono anche le motivazioni del nome stesso attribuito al Titolo. Nel primo Sinodo il nome del Titolo era ancora Equizio, mentre nel secondo si chiamava Titulus Silvestri, in quanto nel periodo intercorso tra i due Sinodi si verificò una cristianizzazione dei nomi dei luoghi di culto: è dunque lo stesso Titolo indicato con due nomi diversi.
Nel sotterraneo aleggia un'atmosfera suggestiva e mistica. Curiosando tra le stanze poco illuminate del complesso, si può immaginare come potevano svolgersi gli antichi riti cristiani e come poteva essere grande la fede di queste persone che proprio in questo periodo, poco dopo l'Editto di Milano del 313, potevano finalmente cominciare a professare liberamente la propria religione. Alcune pitture del IX secolo sulle volte mostrano Santi con la Vergine Maria e Gesù, nella tipica iconografia ieratica bizantina. Sul pavimento si possono notare lacerti di mosaici bicromi con tessere in basalto e travertino, risalenti forse al periodo dei Severi quando il complesso era ancora adibito a funzioni di mercato.
Sotto l'altare si trovano le reliquie dei santi Artemio, Paolina e Sisinnio, traslate qui dalle catacombe di Priscilla. Il titolo equizio che si trova sotto la Basilica è uno dei più belli di Roma, per le testimonianze d'arte e di fede ivi presenti.

Tesori d'Arte e Spiritualità
Una volta entrati nella chiesa, i cui interni risalgono alla metà del 1600, si giunge in fondo alla navata centrale, dove una scalea conduce nella cripta sotto l'altare. L'interno ha tre navate con colonne antiche. Grandi artisti lavorarono a San Martino ai Monti, chiamati dal Filippini, tra cui Filippi Gagliardi, autore della cripta, e Gaspare Dughet, autore degli affreschi di Sant'Elia e ispirati alle antiche Basiliche di San Giovanni in Laterano e di San Pietro. Si possono ammirare anche opere di Paolo Naldini e il capolavoro di Jan Miel, pittore fiammingo molto attivo in Italia. Le colonne provenienti dalle Terme di Traiano sono sospese, caratteristica unica da osservare.
Nella cappella si venera l'immagine cinquecentesca della Madonna del Carmine, opera di Girolamo Massei, venerata da Papi e Santi, quali San Giuseppe Benedetto Labre. Una lampada votiva d'argento è conservata nella sacrestia: si ritiene che sia stata fatta con la tiara di San Silvestro.
San Martino ai Monti è anche sede cardinalizia e ha avuto titolari illustri cardinali, specie quelli di Milano, e il teatino San Giovanni Tomasi di Lampedusa. Tanti uomini illustri sono vissuti a San Martino, tra cui il Venerabile Angelo Paoli, Padre dei Poveri. San Gaspare del Bufalo è stato battezzato proprio nella Basilica di San Martino.

Il Ruolo Attuale: Centro Carmelitano e Parrocchiale
La chiesa, affidata prima ai Benedettini ed in seguito ai Canonici Regolari, nel 1299 venne data da Bonifacio VIII ai Carmelitani con l'annesso convento, a condizione che vi erigessero una casa di studio. Papa Simmaco (VI secolo) e Papa Sergio II (IX secolo) eseguirono ulteriori lavori di ampliamento e in particolare Sergio II avviò la costruzione della basilica superiore.
Il convento, durante i secoli, subì numerose devastazioni, dovute alle guerre e alle varie soppressioni del passato. Sede di vari capitoli generali dell'Ordine Carmelitano, il convento è stato anche residenza del Priore Generale e della sua curia. Nel 1759 fu incorporato alla Provincia Romana, che in esso vi stabilì la curia provincializia. Il convento fu nei secoli restaurato varie volte (si ricordano il rinnovamento e l'ingrandimento fatti dai Generali Audet e Filippini e quello più recente del 1958, in cui il convento è stato completamente rinnovato dalle fondamenta).
Oggi San Martino ai Monti è il convento carmelitano più importante della Provincia, in quanto sede della Curia Provinciale, dello Studentato, del Centro Stampa e Missioni Carmelitane, del TOC Provinciale e della locale comunità parrocchiale. San Martino è dunque il centro propulsore a cui si muovono le realtà provinciali carmelitane. Lo studentato, intitolato a San Pier Tommaso d'Aquitania, è formato da chierici provenienti da tutto il mondo. Per diverso tempo dopo la seconda guerra mondiale San Martino fu casa di studi filosofici per numerosi chierici carmelitani e anche di altri Ordini.
La Parrocchia svolge la sua attività in una delle zone più centrali di Roma, e principalmente si distingue nel campo sociale a favore dei più bisognosi, in particolare stranieri, per la vicinanza alla Caritas del Monte Oppio. Molto sentita è la devozione alla Madonna del Carmine, che richiama tanti fedeli a San Martino durante la festa del 16 Luglio, in cui si svolge una solenne processione per i quartieri della Parrocchia.
Alla scoperta della Lasagna Sotterranea! - Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti
Informazioni per la Visita: Orari, Eventi e Contatti
Per conoscere gli orari di apertura aggiornati della Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, si consiglia vivamente di verificare la corrispondenza degli orari contattando direttamente la struttura, poiché il testo non fornisce un calendario fisso ma suggerisce questa modalità per informazioni precise.
Visite Guidate e Eventi Speciali
La visita guidata alla Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti sarà l'occasione per immergersi nella calma e nella bellezza di un luogo ricchissimo di arte e di storia, nel cuore pulsante della vita cittadina. Il percorso permette di esplorare questo luogo straordinario, accessibile direttamente dall'attuale basilica.
- Le visite guidate possono essere organizzate da diverse associazioni o guide private. Ad esempio, è stata menzionata una visita intitolata "ROMA SOTTERRANEA: IL TITULUS SOTTO SAN SILVESTRO E MARTINO AI MONTI - con l'archeologo". L'appuntamento per eventi simili è solitamente fissato all'ingresso della Basilica, in Viale del Monte Oppio n. 28.
- Sono talvolta organizzate aperture straordinarie serali dei sotterranei. Un esempio passato di tale evento è stato "Sabato 23 luglio ore 18.50 "I Sotterranei della Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti. Apertura Straordinaria Serale"" con un costo di Euro 17 (ingresso, visita guidata e auricolari). Durante queste occasioni, è possibile ammirare mosaici, decorazioni parietali e una collezione privata di circa 400 presepi in miniatura nella suggestiva Cripta.
Costi e Prenotazioni per Tour Specifici
- La visita guidata generale potrebbe essere gratuita per i Soci di alcune associazioni. La tessera Socio (€15) si può fare in loco, vale 12 mesi e consente di partecipare gratuitamente a un numero illimitato di attività culturali. Eventuali biglietti di ingresso o offerte ai sacerdoti sono a carico del Socio partecipante.
- Per visite guidate organizzate da guide private (come "Visite Guidate di Chiara" menzionate nel testo), la prenotazione è sempre obbligatoria. È gradita la prenotazione almeno il giorno prima della data scelta, e i gruppi sono solitamente molto limitati.
- Le condizioni di partecipazione per tali tour includono spesso:
- Pagamento anticipato per evitare contatti personali.
- Biglietti non rimborsabili ma cedibili a terzi.
- In caso di disdetta, è richiesto di avvertire almeno 24 ore prima dell'appuntamento, altrimenti potrebbe essere addebitato il costo di prenotazione.
Note per i Visitatori
- Per conoscere tutti i servizi sull'accessibilità, è consigliato visitare la sezione "Roma accessibile".
- Al momento la Legge che disciplina i Beni Culturali vieta l'ingresso in tutti i musei, monumenti e aree archeologiche comunali e nazionali ad animali di qualsiasi taglia.