L'incredibile prima messa di Don Angelo: tra equivoci e sbornie

La vita ecclesiastica può riservare situazioni comiche e inaspettate, specialmente quando il nervosismo gioca brutti scherzi. È il caso di Don Angelo, un giovane prete che, in occasione della sua prima messa, ha cercato un rimedio poco ortodosso per superare l'ansia da prestazione.

Il giovane prete era visibilmente nervoso e, non riuscendo quasi a parlare, chiese consiglio al suo Arcivescovo su come potersi rilassare. Il suggerimento ricevuto fu quello di aggiungere un goccio di vodka nell'acqua utilizzata durante la celebrazione. Il consiglio, purtroppo, fu interpretato con fin troppa libertà dal novizio.

Illustrazione umoristica di un giovane prete confuso davanti all'altare con una bottiglia di vodka

Le osservazioni dell'Arcivescovo

Dopo la celebrazione, il sollievo di Don Angelo si scontrò duramente con la realtà. Trovò in canonica una lettera dell'Arcivescovo che riassumeva una serie di "correzioni" necessarie per le funzioni future:

  • La vodka va aggiunta all'acqua e non viceversa; inoltre, limone e zucchero sul bordo del calice non sono appropriati.
  • La manica della tonaca non deve essere utilizzata come tovagliolo.
  • Le basi della teologia: i comandamenti sono 10, non 12; i discepoli sono 12, non 10.
  • Le definizioni bibliche: Gesù non è "JC", lo Spirito Santo non è il "fantasmino" e la croce non è una "grande T di legno".
  • Il decoro liturgico: non si scambia il confessionale per una toilette, né si usa l'acqua santa per rinfrescarsi la nuca.
  • Il comportamento: ballare la macarena o fare il trenino durante la messa è considerato eccessivo, così come distribuire le Ostie come se fossero patatine da aperitivo.
Errore commesso Correzione suggerita
"Il Vecchio, Junior e il fantasmino" Padre, Figlio e Spirito Santo
"Quel cornuto dell'arbitro" Il sagrestano
"Che mal di testa, andate fuori dai coglioni" "La Messa è finita, andate in pace"

L'Arcivescovo concluse la missiva sottolineando che, sebbene ci siano stati momenti di confusione - come scambiare l'Arcivescovo stesso per una "checca in gonna rossa" - per il resto, tutto sommato, la cerimonia si poteva considerare conclusa.

L'ultima messa di un prete:Addio falsa chiesa!

L'ubriaco e il battesimo: un altro incontro bizzarro

Non solo i parroci possono essere protagonisti di episodi al limite del surreale. Un altro episodio vede un signore in stato di ebbrezza fare irruzione in una chiesa nel bel mezzo di un battesimo. L'uomo, con fare deciso, immerge la testa nell'acqua benedetta.

Il prete, incuriosito, gli chiede: "Scusi... è pronto per cercare Gesù?". L'uomo risponde affermativamente. Inizia così una serie di immersioni forzate: il prete lo tiene sott'acqua, lo tira fuori e chiede se abbia finalmente trovato il Signore. Dopo diversi tentativi andati a vuoto e un'immersione prolungata di trenta secondi, il prete, ormai disgustato, pone per l'ultima volta la fatidica domanda: "Allora, ha trovato Gesù?".

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