La Supplica: Una Preghiera Straordinaria Nata dall'Amore Divino
La Supplica alla Madonna di Pompei è una delle preghiere mariane più conosciute e amate nel mondo cattolico. È una preghiera straordinaria che il
Beato Bartolo Longo ha inventato, scaturita dal suo cuore, infiammato di amore per il Signore e per la Madonna. Sono queste le parole di Mons. Carlo Liberati, Arcivescovo-Prelato e Delegato Pontificio di Pompei, nello spiegare il significato della recita della Supplica a Maria.Bartolo Longo, con quella preghiera ispirata, ha dato voce all’oceano di amore e di dolore che sale dalla terra e che si eleva verso il cielo. Il Beato aveva ragione di definire la Supplica come l’ora del mondo. La Supplica non è soltanto una preghiera di richiesta, ma un atto di fiducia totale nella protezione di Maria. A Pompei c’è questo segreto: tutto il bene che una persona può desiderare e fare nella vita è realizzabile se si diventa uomini e donne che pregano, che pregano Cristo per mezzo di Maria. Questo è il grande messaggio di Pompei, che si realizza attraverso la preghiera del Rosario, quella che Bartolo Longo definisce nella supplica la
catena dolce che ci unisce a Dio, il vincolo di amore che ci fa fratelli.

Bartolo Longo: Il Fondatore e la Sua Missione
Dalla Conversione alla Devozione Mariana
Il Beato Bartolo Longo, nato a Latiano (Brindisi) nel 1841, ebbe una gioventù segnata dall’allontanamento dalla fede e da un coinvolgimento in pratiche spiritistiche. Trasferitosi a Pompei nel 1872 per amministrare i beni della contessa Marianna Farnararo De Fusco (che poi divenne sua moglie), Bartolo Longo fu colpito dalla profonda ignoranza religiosa e dalla miseria materiale e morale in cui versava la popolazione locale.La tradizione narra che, mentre si trovava nei campi, Bartolo Longo udì la voce della Madonna dirgli: "Se propagherai il Rosario sarai salvo". Questa apparizione segnò l'inizio della sua missione. La sua conversione lo portò a considerare la diffusione del Rosario come lo scopo principale della sua esistenza. Il suo impegno è stato riconosciuto da Papa Giovanni Paolo II, che lo ha dichiarato Beato nel 1980, definendolo "uomo della Madonna". Attualmente, la causa di canonizzazione sta procedendo e, se sarà accertato che all'intercessione del Beato è attribuibile un miracolo, Longo potrebbe essere presto dichiarato Santo.

La Nascita del Santuario di Pompei
L'Icona della Madonna del Rosario
La costruzione del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, opera più grandiosa di Bartolo Longo, sorse dal nulla in una terra allora desolata. Iniziato nel 1876, il Santuario divenne rapidamente un centro di pellegrinaggio di fama mondiale. Cuore del Santuario è il celebre quadro della Madonna di Pompei.La storia di questa tela è singolare: fu acquistata per poche lire da un rigattiere a Napoli da Padre Radente su consiglio di Bartolo Longo. L’Icona, datata XVII secolo e attribuita alla scuola di Luca Giordano, fu data a Bartolo Longo da suor Maria Concetta De Litala e arrivò a Pompei su un carro di letame il 13 novembre 1875. In precario stato di conservazione e con alcune imprecisioni iconografiche (Santa Rosa da Lima al posto di Santa Caterina da Siena), fu dopo un primo restauro esposta alla venerazione dei fedeli il 13 febbraio 1876. Nello stesso giorno, a Napoli, si verificò il primo miracolo attribuito all'intercessione della Madonna di Pompei: la guarigione di una dodicenne affetta da epilessia.Con il consenso del Vescovo di Nola e l'aiuto di benefattori da tutta Italia, Longo avviò la costruzione di un grande Santuario dedicato alla Vergine del Rosario. L'8 maggio 1876 iniziò la costruzione della Basilica di Pompei, inaugurata nel 1887. L'icona mariana fu poi ulteriormente restaurata e modificata per includere Santa Caterina da Siena.

Il Testo della Supplica: "Ora del Mondo" e Invocazione Universale
La “supplica alla Regina del S. Rosario di Pompei” fu composta dal Beato Bartolo Longo il 23 ottobre 1883, con l'intento di creare una preghiera universale, un’"Ora di Pompei", che potesse essere recitata da tutti, ovunque, per implorare grazie per sé e per il mondo intero, specialmente per i peccatori e per coloro che erano lontani da Dio. Desiderava che fosse un grido fiducioso alla Vergine, Regina delle Vittorie, per ottenere misericordia e pace.La Supplica è una preghiera ardente e accorata, divisa in più parti, che si rivolgono a Maria con diversi titoli: Regina delle Vittorie, Madre di Misericordia, Dispensatrice di Grazie. Si implora il suo aiuto nelle difficoltà, il conforto nelle tribolazioni, la vittoria sul male e la salvezza eterna. È una preghiera che esprime la totale fiducia del fedele nella potenza mediatrice di Maria presso Dio.
I. Invocazione alla Regina di Misericordia
La prima parte della Supplica invoca Maria come Regina e Madre di misericordia, chiedendo il suo sguardo pietoso sulle famiglie, sull'Italia, sull'Europa e sulla Chiesa intera: "Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, su tutta la Chiesa; e vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita." Si riconoscono i pericoli, le calamità e le afflizioni che circondano l'umanità e si chiede a Maria di trattenere il braccio della giustizia divina, vincendo con la clemenza il cuore dei peccatori, considerati figli e fratelli che costarono sangue a Gesù.
II. Riconoscimento del Peccato e Speranza nella Misericordia
La seconda sezione riconosce la colpa dei peccati che rinnovano la crocifissione di Gesù e trafiggono il Cuore di Maria: "È vero, è vero che noi per primi, benché vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il vostro Cuore." Si ammette la meritevolezza di castighi, ma si ricorda il sacrificio di Cristo sulla croce e il suo testamento, che dichiarava Maria Madre dei peccatori. Si invoca Maria come Avvocata e Speranza, chiedendo pietà per sé stessi, le famiglie, i parenti, gli amici, i fratelli estinti, i nemici e tutti coloro che, pur dicendosi cristiani, feriscono il Cuore di Gesù. Si implora misericordia per le nazioni traviate, per l'Europa e per il mondo intero, affinché ritornino pentiti a Lei.
III. Fiducia nell'Onnipotenza per Grazia
La terza parte esprime la fiducia nell'efficacia della preghiera a Maria, chiedendo: "Che vi costa, o Maria, l'esaudirci? Che vi costa il salvarci?" Si ricorda che Gesù ha riposto nelle mani di Maria tutti i tesori delle sue grazie e misericordie. Maria, seduta alla destra del Figlio e circondata dalla gloria, estende il suo dominio su tutta la terra e le creature, avendo potere anche sull'inferno. Si afferma la sua "Onnipotente per grazia" e si sottolinea come il Cuore di Madre di Maria non possa sopportare la perdizione dei suoi figli, e il Bambino e la corona mistica ispirano fiducia nell'esaudimento delle preghiere.
IV. Richiesta di Benedizione e Trionfo della Religione
L'ultima sezione chiede una grazia speciale: l'amore costante di Maria e la sua materna benedizione. Si invoca la benedizione per il Sommo Pontefice, per il Vescovo, i Sacerdoti e tutti coloro che promuovono la devozione al Rosario. Si chiede il trionfo della Religione e la pace per la società umana, aggiungendo questo trionfo agli antichi allori della Corona e ai successi del Rosario, per cui Maria è chiamata Regina delle vittorie.La Supplica si conclude con un'affermazione di fedeltà al Rosario, definito: "O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d'inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più." Il nome di Regina del Rosario della Valle di Pompei, Madre cara, unico Rifugio dei peccatori e Consolatrice dei mesti, sarà l'ultimo accento delle labbra dei fedeli.
Le Date della Supplica: 8 Maggio e Prima Domenica di Ottobre
Ancora oggi, alle 12:00 dell’8 maggio e della prima domenica di ottobre, le campane del Santuario suonano a festa e la piazza si riempie di fedeli. Bartolo Longo stesso scelse le due date per la recita solenne della Supplica, che si celebra da oltre un secolo nel santuario.
Perché l'8 Maggio?
La scelta dell’8 maggio è profondamente legata alla storia del Santuario di Pompei e alla diffusione della devozione mariana. Sebbene la Supplica sia stata composta nel 1883, la data dell’8 maggio si è consolidata nel tempo come un momento forte di preghiera. Questa data è tradizionalmente associata alla festa dell'Apparizione di San Michele Arcangelo sul Monte Gargano, festa molto sentita nel Sud Italia. Lo stesso Bartolo Longo, nel 1907, spiegò il suo pensiero al riguardo in una lettera intitolata “Perché scegliemmo S. Michele a Difensore e Custode del Santuario di Pompei?”: "Se dunque S. Michele è il custode di tutta la Chiesa e il difensore di tutte le grandi Opere divine, non era conveniente che a Lui fosse affidata la difesa di questa grande Opera di Dio nell’epoca moderna, che è il Santuario di Pompei?".Un'altra motivazione storica è la benedizione della prima campana del Santuario l'8 maggio 1883, in quell'occasione Bartolo Longo recitò una preghiera a Maria che divenne la prima stesura della Supplica, un seme di fede che continua a fiorire. Inoltre, il mese di maggio è universalmente riconosciuto nella Chiesa Cattolica come il mese mariano per eccellenza, un periodo dedicato in modo speciale alla venerazione della Madre di Gesù. La collocazione della supplica in questo mese ne rafforza il significato, invitando i fedeli a un rinnovato impegno nella preghiera del Rosario e nella richiesta di intercessione alla Vergine. La tradizione fu ulteriormente consolidata quando, nel 1915, Papa Benedetto XV recitò la Supplica nella Cappella Paolina in Vaticano.
La Prima Domenica di Ottobre
La prima domenica di ottobre era la scelta più ovvia visto che Bartolo Longo ci teneva moltissimo all’elevazione della preghiera del Rosario. In questo giorno, la Chiesa cattolica celebra la Madonna come
Regina del Santo Rosario. La vittoria della flotta cristiana sui turchi a Lepanto nel 1571, attribuita all'intercessione della Vergine del Santo Rosario, portò Papa Pio V a istituire la festa del Santo Rosario nella prima domenica di ottobre.
Supplica alla Madonna di Pompei, le testimonianze dei fedeli
La Devozione al Rosario e il Mese Mariano
Il Rosario come "Vangelo dei Poveri"
La devozione alla Madonna del Rosario si lega strettamente alla pratica del Rosario stesso. La recita di 150 Ave Maria, suddivise in tre serie di misteri (gaudiosi, dolorosi, gloriosi), arricchita dal 2002 dai misteri della Luce introdotti da San Giovanni Paolo II, permette ai fedeli di meditare sulla vita di Gesù e di Maria. Questa preghiera, definita "Vangelo dei poveri", è accessibile a tutti e offre un mezzo potente per la riflessione spirituale e la crescita nella fede. I discepoli di San Domenico diffusero la pratica del Rosario, uno strumento facile per meditare i misteri cristiani.
Maggio: Il Mese Dedicato a Maria
Maggio è tradizionalmente riconosciuto come il mese dedicato alla Madonna. Questo periodo dell'anno vede un moltiplicarsi delle preghiere del Rosario, dei pellegrinaggi ai santuari e di invocazioni speciali alla Vergine. L'importanza di questo mese è stata sottolineata anche da Papa Paolo VI nella sua enciclica "Mense Maio" (1965), in cui indica maggio come il periodo in cui le preghiere dei cristiani salgono a Maria con particolare fervore. Le origini della devozione mariana nel mese di maggio affondano le radici nel Medioevo, con figure come San Filippo Neri e Annibale Dionisi che strutturarono e promossero la devozione mariana anche negli ambienti quotidiani.
L'Eredità Sociale e Spirituale di Bartolo Longo
Bartolo Longo non si limitò a scrivere la Supplica e a costruire il Santuario. La sua missione lo spinse a un'intensa opera sociale che trasformò Pompei da un luogo agricolo dimenticato a un centro di pellegrinaggio mondiale. Bartolo Longo comprese che la redenzione morale non poteva prescindere dalla formazione intellettuale e pratica.Tra le sue opere di beneficenza spiccano:
- Istituto per i Figli dei Carcerati (1887): Fu la prima grande opera educativa di Longo, nata dall’incontro con un uomo condannato all’ergastolo che gli confidò di avere un figlio abbandonato.
- Scuola Agraria: Istituita per insegnare ai giovani contadini moderne tecniche di coltivazione, potatura e irrigazione.
- Scuola di Arti e Mestieri: Un centro polivalente dove i ragazzi imparavano falegnameria, meccanica, forgiatura, tipografia e pittura decorativa.
Queste istituzioni rappresentarono un modello di educazione integrale, unendo fede, cultura e lavoro, e portarono alla creazione di scuole, orfanotrofi e case per i bisognosi.La Madonna del Rosario di Pompei non è solo un simbolo di devozione religiosa, ma rappresenta un potente strumento di missione e trasformazione spirituale. La sua venerazione ha dimostrato come la fede possa rinnovare sia gli spiriti che i luoghi. La missione della Madonna del Rosario si estende oltre la preghiera individuale, ispirando i fedeli a partecipare attivamente a opere di carità e rinnovamento sociale. Oggi, il Santuario di Pompei è uno dei principali centri di spiritualità mariana in Italia, meta di milioni di pellegrini ogni anno. Bartolo Longo morì a Pompei il 5 ottobre 1926, circondato dalla venerazione del popolo, con le sue ultime parole: “La mia giornata è finita.” Oggi, la Città di Pompei è un centro religioso e culturale di rilievo mondiale.
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