Il Bambino Gesù di Betlemme: Storia, Reliquia e Iconografia

La figura del Bambino Gesù di Betlemme è al centro della devozione cristiana, richiamando l'evento della Natività e la presenza divina in Terra Santa. Questa venerazione si manifesta attraverso importanti reliquie e significative rappresentazioni artistiche, che ne perpetuano il ricordo e la spiritualità nel mondo.

La Reliquia della Sacra Culla: Storia e Ritorno a Betlemme

Origini e Venerazione a Roma

La storia della Reliquia della Sacra Culla di Gesù Bambino è profondamente radicata nella tradizione cristiana. La sua esistenza è attestata da San Luca nel capitolo II del suo Vangelo, dove si narra: "Lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo" (Lc 2,7).

L’arrivo di questa preziosa reliquia a Roma risale probabilmente all’epoca di Papa Teodoro I (642-649). Egli la ricevette in dono dal patriarca di Gerusalemme, San Sofronio, che era anche il padre del Papa, con l'intento di proteggerla dall’invasione musulmana. Attualmente, la reliquia è custodita a Roma, nella Basilica di Santa Maria Maggiore.

Rappresentazione storica della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma

La Basilica di Santa Maria Maggiore stessa fu costruita nel 432 da Papa Sisto III come tempio dedicato alla Vergine, a seguito del Concilio di Efeso del 431, durante il quale fu proclamato il dogma della maternità divina di Maria. Sempre nel 432, Papa Sisto III decise di realizzare all’interno della primitiva basilica una "grotta della Natività" che emulasse quella di Betlemme, rafforzando così il legame con il luogo della nascita di Gesù.

Da secoli, la reliquia contribuisce a marcare la religiosità dei fedeli, non solo romani. Ogni giorno, un numero elevato di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo si reca nella basilica papale liberiana dell'Urbe per la contemplazione e la venerazione della Sacra Culla.

Il Ritorno di una Particella a Betlemme

Un evento di grande significato si è verificato il 29 novembre, quando una particella della preziosa Reliquia della Sacra Culla di Gesù Bambino è giunta a Gerusalemme, donata dal Santo Padre Papa Francesco alla Custodia di Terra Santa. Questa storica ricorrenza è stata celebrata con diverse cerimonie a Gerusalemme.

Le reliquie della Santa Croce in Gerusalemme

Le celebrazioni hanno avuto inizio con una Santa Messa, officiata da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Leopoldo Girelli, Nunzio Apostolico in Israele e Cipro e Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina. La messa si è tenuta alle ore 9:00 presso la cappella intitolata a Nostra Signora della Pace, situata all'interno del complesso di Notre Dame. Il giorno successivo, il 30 novembre, la Custodia di Terra Santa ha solennemente celebrato il ritorno di questa preziosa reliquia a Betlemme.

Subito dopo il suo arrivo, la reliquia e il suo reliquiario sono stati catalogati e inseriti all’interno del database del Terra Sancta Museum. Per questo ritorno a Betlemme, Papa Francesco ha voluto offrire un nuovo reliquiario alla Terra Santa, un ostensorio risalente al XVII o XVIII secolo. La Custodia di Terra Santa possiede già un gran numero di reliquiari; il solo convento di San Salvatore ne conserva più di 1300, i quali sono stati oggetto di una recente e intensa catalogazione da parte dell’Ufficio dei Beni Culturali.

La Statua del Bambino Gesù di Betlemme: Storia e Realizzazione

La Statua Tradizionale di Betlemme

Oltre alla reliquia, un'altra importante icona è l'immagine del Bambino Gesù in fasce, venerata a Betlemme e conosciuta dai pellegrini di tutto il mondo. Questa statua fu intagliata in legno di cedro in Spagna negli anni Venti del secolo scorso.

Foto della statua storica del Bambino Gesù di Betlemme

La sua storia ha inizio in Spagna, precisamente il 31 ottobre 1920. I documenti ritrovati nell’archivio della Casa Viuda de Reixach di Olot, uno dei più antichi e prestigiosi laboratori artistici della penisola iberica, attestano che padre Gabino Montorio, procuratore generale di Terra Santa della Provincia di Granada, commissionò agli intagliatori una statua del Bambino nella culla della lunghezza di 50 centimetri.

Non fu l’unica richiesta: padre Montorio commissionò anche la realizzazione di un secondo Bambinello, destinato all'uso nel giorno dell’Epifania, che non fosse dormiente, ma assiso in trono. A causa dello scarso anticipo con cui fu fatta la commissione, gli intagliatori e i decoratori della Casa Viuda de Reixach incontrarono difficoltà. In una lettera dell’8 novembre successivo, i responsabili del laboratorio notificarono al religioso l’impossibilità di realizzare e inviare in Terra Santa le due statue nel poco tempo a disposizione.

Venne proposta una soluzione: nell’atelier esistevano già raffigurazioni del Bambino Gesù che avrebbero potuto essere adatte per Betlemme, e persino una culla a forma di gondola, adornata con angioletti e impreziosita da decorazioni in oro. Tuttavia, fra Montorio respinse la proposta, preferendo attendere i tempi canonici per la realizzazione delle opere commissionate.

La realizzazione della statua del Bambino Gesù, seguendo le indicazioni di fra Montorio, richiese alcuni mesi. Solo il 25 febbraio del 1921 fu consegnato il manufatto, contrassegnato dalla sigla ROG (iniziali del cognome del principale scultore, Francisco Roges), e la relativa culla. La consegna della statua per l’Epifania slittò addirittura al 30 giugno seguente.

La Casa Viuda de Reixach fu fondata a Barcellona nel 1874 dallo scultore Joseph Reixach Campanyà, specializzato in arte sacra. Dopo la morte di Joseph Reixach nel 1894, l’attività fu continuata dalla vedova, Donna Rosario, da cui l’atelier prese la denominazione attuale: Laboratorio della Vedova di Reixach. Con la realizzazione del Bambino Gesù di Betlemme, questo laboratorio artistico, che oggi ha sede a Olot, nella provincia catalana di Girona, ha raggiunto fama mondiale.

Un'interessante curiosità: per la prima volta, l’anno scorso si è svolta una solenne peregrinazione della statua del Bambino di Betlemme. Il Bambinello di Betlemme viene tradizionalmente deposto ai piedi dell'altare nella grotta della Mangiatoia, richiamando la scena della Natività.

La Statua Moderna per il Presepe: Caratteristiche

Per coloro che desiderano portare la sacra essenza del Natale nei propri presepi, esistono riproduzioni artistiche del Bambino Gesù. Queste statue sono tipicamente realizzate in resina ad alta densità, un materiale che garantisce durabilità e un'ottima resa dei particolari scultorei.

Foto di una statua moderna del Bambino Gesù con occhi in vetro per presepe

La finitura è spesso interamente manuale, con patine che esaltano le pieghe del tessuto e le delicate sfumature della pelle. Il Bambinello è raffigurato in posa classica, adagiato, pronto per essere collocato nella mangiatoia. La sua espressione serena e gli occhi cristallini trasmettono pace, elevando l'atmosfera dell'intera composizione presepiale. È importante notare che, sebbene la resina sia un materiale resistente, queste statue sono generalmente concepite come articoli di qualità per interni, e la loro esposizione all'aperto potrebbe comprometterne la conservazione.

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