La Solennità dell'Assunzione di Maria: Fede, Speranza e Devozione

Il 15 agosto, giorno della Solennità dell’Assunzione di Maria, è una ricorrenza profondamente sentita in tutta Italia e nel mondo cattolico. Questa festa celebra la piena glorificazione di Maria, assunta in cielo con anima e corpo al termine della sua vita terrena.

Le immagini dedicate a Maria Assunta in cielo sono un modo per esprimere devozione e partecipare, anche a distanza, alla gioia di questa festa. Possono essere condivise sui social, inviate come augurio ad amici e familiari o utilizzate per accompagnare messaggi di preghiera e riflessione.

Rappresentazione artistica di Maria Assunta in Cielo tra gli angeli

La Festa dell'Assunta: Un Messaggio di Speranza e Protezione

Gli auguri per la Festa dell’Assunta portano con sé un messaggio di speranza, fede e protezione materna. Il mese di agosto è indissolubilmente legato a Maria Assunta in cielo, una delle feste più importanti della nostra vita cristiana.

In questo giorno la Chiesa celebra la solennità di Maria Santissima, che viene assunta in Cielo. Il Ferragosto, che coincide con questa solennità, raggiunge tutti e sa come cambiare il volto delle nostre città e, se vogliamo, della nostra vita feriale, cercando di darle un volto diverso, di gioia, purtroppo a volte smodata, che va oltre i confini del lecito e della dignità.

È pericolosa miopia vivere con gli occhi continuamente attratti da ciò che finisce ed è senza futuro, come la bellezza fisica, la ricchezza, il benessere, il potere, la gloria e quanto vogliamo. Così doveva certamente essere la vita di Maria Santissima, la nostra cara Mamma, proponendo uno 'stile' di vita a tutti noi suoi figli.

Maria: Modello di Vita e Guida Spirituale

Maria aveva vissuto tra noi, condividendo tutto di noi, tranne il peccato e tra noi passò quasi inosservata, a Nazareth, per la sua povertà e la sua umile famiglia. Quello che non aveva in comune con noi era il suo essere immune dal peccato, Immacolata, per la sola ragione che doveva essere Madre degna del Figlio di Dio. Non cercò di mettersi in mostra, la bellezza di Maria era totale ed integra, lasciò una scia di innocenza.

Maria è la Mamma, che ha saputo amare il figlio fino in fondo, condividendo con Lui tutto, Lo seguì nel non facile periodo dell’evangelizzazione, accogliendo in sé gioie e contrasti, dolori e zelo. Questo amore la portò a starGli vicino fin sotto la croce. Il Vangelo descrive quel momento drammatico e di immenso amore con queste parole: «Stava presso la croce»: come mamma che non abbandona il figlio, mai. E Lo attese nella resurrezione. Fu con gli apostoli nel giorno della Pentecoste e stette con loro, come a ricordare l’amore del Figlio, fino al momento del passaggio al Cielo.

Il Mistero dell'Assunzione: Passaggio al Cielo

La tradizione narra il momento dell'Assunzione con grande solennità: «Infine, quando la beata Vergine, avendo completato il corso della sua esistenza terrena, stava per essere chiamata da questo mondo, tutti gli apostoli, provenienti dalle loro differenti regioni, si riunirono nella sua casa. Quando sentirono che essa stava per lasciare il mondo, vegliarono insieme con lei. Ma ecco che il Signore Gesù venne con i suoi angeli e, presa la sua anima, la consegnò all’arcangelo Michele e si allontanò. All’alba gli apostoli sollevarono il suo corpo su un giaciglio, lo deposero su un sepolcro e lo custodirono, in attesa della venuta del Signore.»

Affresco o icona che raffigura la Dormizione di Maria e la successiva Assunzione

La Riflessione sulla Modernità e la Fede

Noi viviamo in un periodo in cui l'attrattiva delle cose naturali si fa assai suggestiva: natura, scienza, tecnica, economia e godimento impegnano potentemente la nostra attenzione, il nostro lavoro, la nostra speranza. La fecondità meravigliosa che l'ingegno e la mano dell'uomo hanno saputo trarre dal seno della terra; ci ha procurato beni, ricchezze, cultura, piaceri, che sembrano saziare ogni nostra aspirazione, e che sembrano corrispondere perfettamente alle nostre facoltà di ricerca e di possesso.

Le parole del Vangelo dicono il rimprovero di Gesù a Marta, troppo sollecita delle cose materiali. Qui è la vita, dice la nostra faticosa speranza, e qui si ferma il nostro amore. E quando è così - come spesso lo è - non siamo più capaci di pregare, di aspirare alle cose trascendenti e supreme, di porre la nostra speranza al di là del quadro della nostra immediata esperienza. Il mondo della religione ci sembra vano: quello soprannaturale poi, al quale noi siamo effettivamente destinati, inconcepibile.

L'idea della Madonna Assunta che di là ci osserva e ci attende, ci sembra strana e forse importuna. E invece certamente quella Beatissima, se ancora fosse capace di trepidazione e di lacrime, soffrirebbe per noi, vedendoci intenti ad altri fini che non sono quello che a Lei ci conduce. In altri termini siamo gente tutta occupata dai desideri e dagli affari di questo mondo, come se altro noi non dovessimo cercare e amare.

Così l'Assunzione ci obbliga con suadente invito a verificare se la via che ciascuno di noi percorre, è rivolta verso il sommo traguardo e a rettificarla decisamente verso di esso. Maria allora ci chiami. Maria ci dia la fede nel Paradiso e la speranza di raggiungerlo. Maria ci aiuti a camminare per la via di quell'amore che a quel beato termine conduce. D'altra parte, mi chiedo sovente: «Che senso avrebbe essere nato, se non si sapesse perché si è nati?»

Lectio per l’Assunzione di Maria

La Parola del Vangelo e il Messaggio Personale

Nel Vangelo di Luca, che spesso ascoltiamo in prossimità di questa solennità, c’è un potente sussulto di vita che sgorga dal seno materno di Elisabetta, quando, appena udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Esso mette a nudo il senso di quanto stiamo vivendo.

Un messaggio personale riflette: «Vado recuperando salute, dopo i giorni tristi della malattia, e con fiducia continuo il mio pellegrinaggio attraverso i cuori con l’intento di meglio conoscere e amare ciascuno di voi. I giorni che ci attendono saranno preziosi per individuare percorsi protesi a continuare a vivere al meglio la missione che il Signore ci ha affidato.»

Ci viene consegnata anche la citazione di un contemporaneo, che afferma: «Mentre il progresso mette mattone su mattone, nell’amore non si mette mai mattone su mattone. Ogni mattone è il primo e dobbiamo sempre ricominciare perché se ci addormentiamo su quello che abbiamo costruito, in quel momento tutto scompare.»

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