Il cinema ha offerto al pubblico una galleria eterogenea di personaggi religiosi, tra cui spiccano le figure di suore, spesso rappresentate in ruoli memorabili che spaziano dal drammatico al puramente comico. Queste interpretazioni hanno lasciato un segno indelebile nella cultura popolare, definendo archetipi e, in alcuni casi, creando vere e proprie icone.
Le Suore del Cinema: Un Viaggio Tra Dramma e Commedia
Dalle novizie alle madri superiori, molte attrici hanno vestito i panni di religiose, dando vita a personaggi complessi e affascinanti. Sebbene la lista possa essere infinita, di seguito alcune delle interpretazioni più significative, che hanno saputo toccare le corde del pubblico in modi diversi:
- Julie Andrews in “Tutti insieme appassionatamente”: Sebbene il personaggio di Maria sia una novizia e non ancora una suora, la sua figura è la prima che viene in mente parlando di religiose "serie" nel cinema. Julie Andrews ricevette una nomination ai Premi Oscar nel 1966 come migliore attrice (vinse Julie Christie per Darling).
- Whoopi Goldberg in “Sister Act”: Parlando di suore "divertenti", un posto d'onore spetta a suor Maria Claretta, alias Deloris Van Cartier. Tutte le suore del film meritano una citazione per la loro energia e il loro carisma.
- Frankie Thorn in “Il cattivo tenente”: La suora in questione non è la protagonista, ma costituisce il cardine della storia, un elemento cruciale per la narrazione.
- Meg Tilly e Anne Bancroft in “Agnese di Dio”: Due suore per questa pellicola intensa. Anne Bancroft (Madre Miriam Ruth) e Meg Tilly (Suor Agnese) offrirono interpretazioni potenti, valse loro nomination all'Oscar nel 1986 (Anne Bancroft come attrice protagonista, Meg Tilly come non protagonista).
- Meryl Streep e Amy Adams in “Il dubbio”: Anche in questo caso, due suore, Sorella Aloysius Beauvier (Meryl Streep) e Sorella James (Amy Adams), sono al centro di un dramma tratto dall'omonima opera teatrale che vinse il Premio Pulitzer nel 2005.
- Susan Sarandon in “Dead Man Walking”: Il film drammatico vede l'attrice vestire i panni di Suor Helen Prejean, che visita in carcere il condannato a morte Matthew Poncelet. Un'interpretazione molto intensa che le valse il Premio Oscar come Miglior attrice protagonista nel 1996.
- Shirley MacLaine in “Gli avvoltoi hanno fame”: Dopo il dramma, ecco un posto per la commedia western con Shirley MacLaine e Clint Eastwood, dove l'attrice interpreta la suora Sara, un personaggio che nasconde un segreto.
- Lilia Skala in “I gigli del campo”: In questo film drammatico, Sidney Poitier incontra cinque monache che gli cambieranno la vita. Lilia Skala interpreta la Madre Superiora Maria, guadagnandosi una nomination al Premio Oscar nel 1964 come Miglior attrice non protagonista.
- Vanessa Redgrave in “I diavoli”: Suor Jeanne degli Angeli, interpretata da Vanessa Redgrave, è un personaggio indimenticabile di un film di Ken Russell che fu accusato di blasfemia.
- Jennifer Jones in “Bernadette”: Jennifer Jones nei panni della pastorella Bernadette Soubirous, che a Lourdes assiste alle apparizioni della Madonna. Un film commovente e con un'ottima interpretazione della Jones.

Whoopi Goldberg: La Storia di un'Icona Comica e la Sua Suora Svitata
Dalle Origini al Successo: La Carriera di Caryn Elaine Johnson
Nata a New York nel 1955, Caryn Elaine Johnson, meglio conosciuta come Whoopi Goldberg, è un'attrice, conduttrice, cantante e autrice. La sua lunga carriera ha avuto inizio all'età di otto anni, al teatro Helena Rubistein Children's di New York. La scintilla per la recitazione scoccò guardando Star Trek, colpita dalla prova di Nichelle Nichols.
Dopo aver abbandonato la scuola e svolto diversi lavori per mantenersi, Whoopi iniziò a calcare i palchi dei musical. Fu proprio a Broadway che venne notata da Steven Spielberg, il quale la scritturò per “Il colore viola” nel 1985. Questo ruolo segnò la svolta nella sua carriera, facendole vincere un Golden Globe. Nello stesso anno, ottenne anche un Grammy per il disco "Whoopi Goldberg: Original Broadway recording".
La peculiarità della sua filmografia è la trasversalità: nel corso della sua carriera ha alternato con successo ruoli drammatici a comici. Nel 1990 è stata co-protagonista in “Ghost - Fantasma”, film che le è valso un Oscar come Miglior attrice non protagonista nel 1991.
L'origine del suo bizzarro nome d'arte, "Whoopi", deriva da "whoopie cushion" (cuscino scorreggione), come da lei stessa spiegato: "Quando reciti a teatro non hai mai il tempo di andare in bagno e chiudere la porta. Perciò se hai dell'aria nella pancia, devi lasciarla andare, magari cercando un angolino sul palco. E io ero parecchio rumorosa. Così le persone mi dicevano: 'sei come un cuscino scorreggione'". Quanto al cognome Goldberg, l'attrice ha sempre dichiarato la sua ascendenza ebraica, sebbene non sia stato rintracciato tra i suoi antenati.
Sister Act: Un Successo Globale e un Ruolo Cult
Nel 1992, Whoopi Goldberg è apparsa nel ruolo cult di Deloris Van Cartier, alias Suor Maria Claretta, in “Sister Act - Una svitata in abito da suora”. Questo film, diretto da Emile Ardolino, divenne rapidamente uno dei successi più clamorosi degli anni Novanta, incassando oltre 231 milioni di dollari al botteghino e consolidando lo status di Whoopi come icona.
La trama di Sister Act segue Deloris Van Cartier, solista del trio The Ronelles, che si esibisce in un locale di proprietà del suo amante, il malvivente Vince LaRocca. Dopo aver assistito a un omicidio, Deloris viene inserita nel programma protezione testimoni dalla polizia, dopo essere stata convinta a dire quello che sa di lui. La sua nuova identità fino al processo sarà quella di Suor Maria Claretta, e la sua residenza il convento di Santa Caterina a San Francisco. Qui, la Madre Superiora (interpretata da Maggie Smith) non approva i modi di Deloris e teme la sua influenza sulle consorelle. Cercando di placare la sua personalità esuberante, le affida la cura del coro della Chiesa, compito che Deloris svolgerà a modo suo, rivoluzionando la vita del convento e la musica sacra con il suo stile vivace e coinvolgente, rendendola un evento culturale.
Sister Act - Whoopi Goldberg organizza per la prima volta il coro (scena capolavoro)
L'Eredità di Sister Act: Sequel e Musical
Il successo di Sister Act fu tale da generare immediatamente un sequel, Sister Act 2 - Più svitata che mai, uscito nel 1993 e diretto da Bill Duke, dopo la prematura scomparsa di Emile Ardolino. Sebbene il sequel non abbia replicato il successo critico e di pubblico dell'originale, ha visto il ritorno di gran parte del cast e l'aggiunta di talenti come la cantante Lauryn Hill.
Dal film è stato tratto anche un musical teatrale di grande successo, con libretto di Cheri e Bill Steinkellner, liriche di Glenn Slater e musiche di Alan Menken (noto per La sirenetta, La bella e la bestia). Il musical ha debuttato a Broadway nel 2006 e nel West End londinese nel 2009. In Italia è arrivato nel 2011 a Milano, con Whoopi Goldberg stessa in veste di produttrice presente alla serata della prima. Una seconda produzione, della Compagnia della Rancia, con Belia Martin, ha debuttato al Brancaccio nel 2015. In alcune rappresentazioni italiane, il ruolo di Suor Maria Roberta è stato interpretato dalla vera suora Cristina Scuccia, vincitrice della seconda edizione di The Voice of Italy. Whoopi Goldberg, a teatro, ha invece interpretato il ruolo della Madre Superiora nel West End londinese nel 2010.

Whoopi Goldberg: Una Carriera Tra Cinema, TV e Teatro
La decade degli anni Novanta è stata particolarmente prolifica per Whoopi Goldberg: è stata nel voice cast de “Il Re Leone” (1994) e diretta da Herbert Ross in “A proposito di donne” (1994). Nel 1999, ha partecipato a “Ragazze interrotte”. La sua carriera è continuata con successi anche negli anni Duemila, aprendosi con un Emmy Award per la trasmissione tv “Tara: La vita straordinaria di Hattie McDaniel” e producendo (oltre che interpretare) il film tv “Good Fences”.
Il nuovo millennio ha segnato anche la sua forte presenza televisiva: dal 2006, Whoopi Goldberg conduce “The View” su ABC, un talk show popolarissimo. Ha continuato a esplorare il mondo della produzione, anche in ambito teatrale, producendo il musical di successo “The Lion King” a Broadway e il musical Sister Act. Nonostante un periodo di minore attività cinematografica, è tornata sul grande schermo in ruoli come in “Tartarughe Ninja” (2011) e “11 settembre: Senza scampo” (2017). Dal 1988 al 1993, Whoopi Goldberg ha inoltre ricoperto il ruolo ricorrente di Guinan in “Star Trek: The Next Generation”, riprendendolo in “Star Trek: Picard” nel 2022, un ruolo che lei stessa aveva fortemente voluto da bambina, ammirando Nichelle Nichols (Uhura) nella serie originale e riconoscendo in lei una donna nera in un ruolo non stereotipato.
Whoopi Goldberg ha avuto una vita movimentata: è stata legata agli attori Frank Langella e Ted Danson, e si è sposata tre volte, dichiarando di non essere "tagliata per il matrimonio". In carriera, ha vinto un palmarès impressionante che include un Premio Oscar, tre Golden Globe, un BAFTA, un Tony Award, due Saturn Award e un Grammy.

Emile Ardolino: Il Regista Dietro il Successo di Sister Act
Nato nel 1943, il regista italo-americano Emile Ardolino è purtroppo scomparso prematuramente il 20 novembre 1993, all'età di soli 50 anni, per le conseguenze dell'AIDS. La sua carriera è iniziata nel teatro off-Broadway e negli anni Settanta e Ottanta ha lavorato come produttore di spettacoli musicali per la PBS.
Nel 1983, Ardolino ha vinto un Oscar per il documentario “He Makes Me Feel Like Dancin'”, dedicato al ballerino classico Jacques D'Amboise. Nel 1987, ha firmato un altro cult movie, “Dirty Dancing”, il suo primo film di finzione e un enorme successo. Sono seguiti film come “Uno strano caso” (con Cybill Shepherd e Robert Downey Jr.) e il remake di grande successo “Tre scapoli e una bimba” (con Tom Selleck, Steve Guttenberg e Ted Danson). Nel 1992, ha diretto il suo ultimo film, “Sister Act”, lasciando un'eredità cinematografica significativa.