Attrezzature e Materiali nel Restauro di Altari

Il restauro di altari è un intervento complesso che richiede una profonda conoscenza dei materiali, delle tecniche costruttive e della storia dell'arte. Gli altari, essendo spesso manufatti composti da diverse tipologie di materiali quali legno, pietra, marmo, metalli, elementi pittorici e dorature, necessitano di approcci multidisciplinari e dell'utilizzo di attrezzature e materiali specifici per garantirne la conservazione a lungo termine.

Attrezzature per la diagnostica e il monitoraggio ambientale in un laboratorio di restauro

Attrezzature per il Monitoraggio e la Diagnostica

Un approccio fondamentale nel restauro di opere d'arte, inclusi gli altari, è la fase diagnostica preliminare. Questa include il monitoraggio ambientale e l'analisi dei materiali. La fornitura e l'installazione di un sistema di monitoraggio ambientale, composto da sensori termoigrometrici con trasmissione dati via radio, è essenziale. Tali sensori, sebbene qui esemplificati per una chiesa (cupola, cripta, navata, transetto, abside, prossimità dell'organo e camminamenti sopra le cappelle), sono fondamentali anche per monitorare le condizioni microclimatiche attorno all'altare, prevenendo degradi legati a variazioni di temperatura e umidità.

Tra gli strumenti diagnostici, un apparecchio utilizzato per osservare la fluorescenza emessa dalle superfici quando sono investite da radiazioni ultraviolette permette di individuare restauri precedenti o alterazioni. Uno strumento che rileva il grado di acidità dei supporti è cruciale per comprendere lo stato chimico dei materiali e scegliere i trattamenti più adeguati.

L'importanza di un sistema di condizionamento composto da umidificatori e deumidificatori, insieme a un monitoraggio microclimatico con sensori via radio, sottolinea l'attenzione alla stabilità ambientale per la conservazione.

Strumenti e Macchinari per la Pulitura e la Conservazione

La pulitura è una delle fasi più delicate del restauro. Per essa si impiegano diversi strumenti e tecniche:

  • L'ablatore piezoelettrico ad ultrasuoni PH01 è utilizzato nel restauro per la pulitura meccanica di superfici tra loro diverse mediante un’onda di vibrazione.
  • Le mole in corindone rosso, con gambo in acciaio e grana media o fina, e le frese (in acciaio o setola) trovano impiego per interventi di precisione su diverse superfici.
  • Le idropulitrici professionali, in grado di combinare la tecnologia dello strumento professionale, l’abilità dell’operatore e la forza pulente dell’acqua calda, sono utili per la pulitura di superfici resistenti.
  • La pulitura laser consiste nel bombardare la superficie da trattare con radiazioni luminose ad alta energia che determinano nel punto colpito una temperatura molto elevata, tale da causare la vaporizzazione della sostanza da asportare. Esistono diversi sistemi laser compatti e potenti, ottimizzati per la pulitura di beni culturali, come il sistema Light Brush 2 Er:YAG, il Discovery 300 (a fibra attiva, per facciate e grandi statue), il Laser Infinito (a fibra attiva drogato con Itterbio, per vaste superfici delicate), l'EOS QS (Nd:YAG Q-switched con fibra ottica) e l'EOS COMBO (Nd:YAG con doppia modalità d’impulso per ogni tipo di materiale) e l'EOS 1000 LQS (Nd:YAG per interventi accurati).
  • Un generatore di vapore ad ultrasuoni è utile per l’umidificazione controllata di materiali, anche se in questo contesto si cita specificatamente per carta, membranacei e tessuti, la sua funzione di umidificazione controllata può essere estesa ad altri materiali sensibili presenti negli altari.
Restauratore che utilizza un laser per la pulitura di una superficie lapidea

Materiali per il Consolidamento Strutturale e il Riempimento

Per la stabilità strutturale e il ripristino delle parti danneggiate si utilizzano:

  • Composti per iniezioni di consolidamento strutturale, ideali per edifici di particolare interesse artistico e storico, come altari in muratura, con presenza di superfici affrescate. Sono prodotti a bassissimo contenuto di sali.
  • La malta cementizia pronta all’uso, a presa ultra-rapida, è impiegata per la stuccatura delle crepe negli intonaci o il fissaggio di elementi.
  • Un consolidante come ELAN-TECH EC 54 NF è utilizzato per rinforzare materiali quali il legno, la pietra e gli intonaci, nonché per la ricostruzione di parti mancanti e per il fissaggio di inserti. È un prodotto versatile, adatto per colate, riempimenti e ricostruzioni.

Prodotti Chimici per la Pulitura e il Trattamento

Una vasta gamma di prodotti chimici è impiegata per la pulitura e il trattamento delle superfici degli altari:

Disinfettanti e Biocidi

  • Il Benzalconio Cloruro pronto al 4% “Bio-Ben Phase” è utilizzato per la disinfezione e il trattamento germicida della microflora su superfici di marmo, pietra, laterizio, intonaci, vetro, ceramica e fibre tessili.
  • L’Ipoclorito di sodio, un composto concentrato, è efficace per la disinfezione su larga scala, con la raccomandazione di risciacquare abbondantemente dopo l'applicazione.

Sali e Chelanti

  • L’ammonio bicarbonato è un sale a reazione debolmente alcalina, utilizzato in polvere bianca cristallina per vari trattamenti.
  • L’ammonio citrato viene utilizzato come sistema di pulitura di supporti lapidei e metalli in genere.
  • Il sodio gluconato è un chelante naturale ad azione idratante, con attività chelante superiore all'EDTA, biodegradabile e non tossico.
  • L'ammonio ossalato è impiegato come protettivo-consolidante negli interventi di restauro su affreschi, una tecnica messa a punto da M. Matteini dell’Opificio delle Pietre Dure.

Detergenti

  • Il Sapone di Marsiglia, un detergente naturale a base di puro olio vegetale, è usato per rimuovere lo sporco da muri, mobili, affreschi, quadri, cornici e oggetti in legno.
  • Il Tween 20 può essere utilizzato per puliture superficiali a carattere grasso e per la preparazione dell’emulsione grassa, potendo essere addensato per un’azione più efficace e localizzata.
  • La trietanolammina è un liquido da utilizzare in soluzione acquosa o per la preparazione di saponi resinosi e solvent gel, o aggiunto agli impacchi di pulitura chimica per facilitare la dissoluzione di componenti grasse ossidate.

Solventi

  • Il Propilene Carbonato è un solvente biodegradabile a bassa tossicità, utilizzato nel restauro di dipinti murali e superfici lapidee per la solubilizzazione di resine naturali e sintetiche e oli invecchiati.
  • L’Acido Acetico, liquido incolore di odore pungente, miscibile con acqua, è utilizzato per la rimozione di patine carbonatiche e per la preparazione di soluzioni tampone.
  • Orange è un solvente naturale di origine vegetale, efficace sgrassante, solubilizza totalmente colofonia e dammar, ed è utilizzabile in sostituzione di solventi più aggressivi.
  • Il Metiletilchetone è impiegato per sciogliere o rimuovere gommalacca, colofonia, resine cellulosiche, epossidiche, molte resine fenoliche e acriliche, polistirolo, oli, inchiostri.
  • La ligroina 100-140 è un solvente alifatico utilizzato nella pulitura dei dipinti, per la solubilizzazione di oli, cere, bitumi e alcune resine sintetiche.
  • L’Essenza di Trementina è efficace per rimuovere oli e grassi, per la pulizia dei pennelli, e per rimuovere macchie sulle superfici.
  • Il Diluente Nitro è una miscela di solventi vari a rapida evaporazione con buon potere solvente per vernici nitro e sintetiche.
  • La Benzina Rettificata 100-140 è utilizzata nella pulitura di superfici pittoriche e come solvente per resine.
  • L'Alcol Isopropilico denaturato è un ottimo solvente per resine naturali come gommalacca, sandracca, mastice, e utilizzato in miscela con altri solventi organici nelle operazioni di pulitura.
  • L'Alcol Etilico denaturato 99,9°, solvente polare, è impiegato nel restauro ligneo per l’ottima capacità di sciogliere resine naturali, comprese copali e gommalacca.

Materiali per Impacchi e Adsorbimento

  • Cocoon (succhiasali) è un impacco pronto per l'estrazione di sali nelle murature, utilizzabile su laterizio, pietra, tufo e arenaria.
  • Il Solvent gel è composto da polimeri reticolati dell’acido acrilico usati come agenti addensanti, sospendenti e stabilizzanti, ottimi per la preparazione di gel trasparenti.
  • La sepiolite (argilla), con altissimo adsorbimento di acqua, è largamente utilizzata come supporto per impacchi per la pulitura di superfici lapidee.
  • La spugna Wishab, di consistenza spugnosa e morbida, è usata per la pulitura a secco.

Strumenti Manuali e Accessori

  • Manici in acciaio e bisturi per il restauro, disponibili in varie forme, sono strumenti manuali essenziali.
  • Un apparecchio usato per effettuare dorature mediante impressione a caldo è indispensabile per il ripristino degli elementi dorati, comuni negli altari.
  • La grana finissima è indicata per tutti i lavori di finitura e l’applicazione della cera in pasta.
Vari strumenti manuali per il restauro, inclusi bisturi e manici

Materiali per la Finitura e la Protezione

Per la finitura e la protezione delle superfici restaurate:

  • Una soluzione acquosa a 130 volumi, incolore e molto ossidante, è ideale per schiarire e sbiancare il legno.
  • Diverse tipologie di cera d’api, come la "Nostrana" (con cera d’api e paraffina), la "Pura sbiancata" (pura al 100% e decolorata) e la "Vergine" (pura al 100%), sono impiegate nel restauro del mobile antico e per eseguire finiture su legni in genere.
  • La gommalacca, una resina naturale di tipo organico, è utilizzata per le sue proprietà protettive e estetiche.
  • Pennarelli a smalto con colore brillante e coprente, asciugatura istantanea, permanenti e resistenti all’acqua, possono essere usati per ritocchi e decorazioni su fregi e cornici.

Considerazioni sul Restauro di Elementi Pittorici e Lignei su Altari

Spesso gli altari incorporano dipinti, sculture e intarsi lignei. Il restauro di tali elementi è un intervento delicato e complesso, che richiede competenze specialistiche. L'obiettivo principale è stabilizzare l'opera, rallentandone il degrado e preservandone l'integrità fisica e i contenuti storici, espressivi ed estetici.

Fasi del Restauro Conservativo

  • Esame preliminare: Un’analisi approfondita dell’opera per individuare i materiali costitutivi originari, gli eventuali interventi precedenti e le cause del degrado responsabili dello stato di conservazione.
  • Pulitura: Intervento che prevede la rimozione dello sporco aggregato alla superficie, la rimozione di materiali posticci e incongruenti, l’assottigliamento parziale o la rimozione di vernici alterate che alterano la leggibilità dell’opera.
  • Stuccatura: Riempimento delle lacune presenti nella stratificazione pittorica o lignea con stucco utile al ricollegamento strutturale della superficie.
  • Integrazione pittorica: È l’intervento mirato a ricreare un collegamento cromatico e formale laddove sono presenti lacune o abrasioni della pellicola pittorica.
  • Risanamento del supporto ligneo: Se l'altare presenta elementi in legno, gli interventi più frequenti consistono nel ricollegamento di fessurazioni e sconnessioni delle tavole e nella revisione della funzionalità del sistema di traversatura. Questo può includere l’apertura di tracce a V che seguono l’andamento della fessurazione e l’incollaggio di cunei della stessa specie lignea e orientamento della fibratura.

Allestimento di Laboratori di Restauro

L'efficacia del restauro è strettamente legata alla disponibilità di laboratori attrezzati. La realizzazione e l'allestimento di laboratori specifici per il restauro ligneo, lapideo e dei dipinti, così come laboratori di analisi, sono fondamentali per supportare le attività di conservazione. Questi laboratori richiedono la fornitura di attrezzature all'avanguardia e il rispetto rigoroso delle normative vigenti, garantendo un supporto completo e specializzato per ogni tipo di intervento.

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