Associazione Basilica di San Pietro al Monte: Storia, Arte e Comunità

Il legame di collaborazione che da anni unisce la parrocchia di Civate, l'associazione Amici di San Pietro al Monte e la Famiglia Beato Angelico (Comunità religiosa diocesana dedita alla cura e custodia dei beni artistici) è stato formalizzato dalla Curia arcivescovile di Milano. Questa istituzionalizzazione segna un importante riconoscimento del valore storico e artistico del complesso benedettino di Civate.

Vista panoramica della Basilica di San Pietro al Monte

La Storia del Complesso Benedettino

Il complesso di San Pietro al Monte a Civate rappresenta uno dei più interessanti complessi abbaziali della provincia e dell'intera Lombardia, meta di notevole interesse storico, artistico e religioso. Attualmente non occupato da religiosi, il sito si compone di tre edifici: la basilica di San Pietro, l'oratorio di San Benedetto e i resti dell'antico monastero.

Il monastero subì distruzioni per ritorsione da parte del Libero comune di Milano, a seguito della scelta dei monaci di schierarsi con l'imperatore Federico Barbarossa. La comunità benedettina si trasferì a valle, lasciando la custodia a pochi monaci dediti all'eremitaggio. Nel XVI secolo, i monaci Olivetani ripresero a far vivere l'abbazia, fino alla loro cacciata definitiva nel 1798 durante la Repubblica Cisalpina. Il chiostro risale al XVIII secolo.

Architettura e Affreschi Straordinari

La planimetria della chiesa presenta una particolare inversione dell'asse avvenuta nell'XI secolo, con la costruzione di una nuova abside a ovest e la trasformazione della precedente, a est, in ingresso. L'accesso avviene tramite una scalinata che conduce a un ampio atrio semicircolare, illuminato da bifore e costruito su due piani: uno a livello della chiesa e l'altro a livello della cripta, destinato ad alloggiare i pellegrini.

All'ingresso si trova un endonartece con due absidiole affrescate. Nella volta centrale è raffigurata la Gerusalemme celeste, nella lunetta il Seno di Abramo, e nelle volte la personificazione dei Fiumi celesti. Sulle due transenne che separano il pronao dalle absidiole, due stucchi raffigurano il Grifone e la Chimera. Sulla controfacciata orientale, sopra la porta d'ingresso, spicca l'affresco con la Visione dell'Apocalisse, un'opera di grande complessità e geniali soluzioni compositive che vede al centro la figura di Cristo in maestà, circondato da san Michele e gli angeli che trafiggono il drago. La presenza di altre figure, corpi celesti e anime dannate, rende l'interpretazione di questo affresco particolarmente complessa.

Dettaglio dell'affresco della Visione dell'Apocalisse

Emblematica è la cosiddetta Scena apocalittica, dove un Cristo in trono siede immateriale al centro del riquadro, mentre tutt'intorno corre un stilizzato castello con un'intuitiva assonometria a zig-zag vista "a volo d'uccello", con testine che spuntano dalle aperture.

Nella lunetta sopra la parte interna dell'ingresso è raffigurato il Seno di Abramo, con il profeta che abbraccia idealmente il suo popolo. Sulle due pareti del corridoio d'ingresso sono rappresentate scene che mostrano i santi papi Marcello e Gregorio intenti ad accogliere gruppi di fedeli; sotto le due scene si trovano fasce a meandro con la raffigurazione del simbolo cristologico del pesce. Nella sovrastante volta a vela si osserva un affresco con la Gerusalemme celeste di particolare complessità iconografica: al centro della scena è posto il Cristo assiso sul globo, con ai piedi l'Agnello mistico sotto il quale sgorga un fiume che si divide in quattro rami, mentre tutt'intorno, nelle mura della città, si aprono dodici porte dalle quali spuntano teste di angeli. La scena continua idealmente nella volta a crociera successiva, nelle cui vele trova posto la raffigurazione allegorica dei quattro fiumi del Paradiso Terrestre. Nelle due absidiole che affiancano il corridoio d'ingresso si trovano raffigurazioni della gerarchia degli angeli (absidiola meridionale) e del popolo degli eletti (absidiola settentrionale).

Si osserva sulla sinistra la "donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi": ha appena partorito un figlio maschio che viene subito portato verso il trono di Dio, posto al centro della scena, in modo che egli non sia divorato dall'enorme drago che si distende con il corpo e la coda lungo tutta la scena.

La Cripta Medievale

La cripta, risalente all'epoca altomedievale, è stata recentemente oggetto di una scoperta di un'antica cripta adiacente a quella attuale. Lo spazio della cripta è diviso in tre navate da due file di tre colonne; al termine della navata centrale è posto un modesto altare in muratura alle cui spalle si possono osservare, sapientemente eseguite in stucco, scene riguardanti la vita di Maria: la Presentazione di Gesù al Tempio, la Crocifissione di Cristo (parzialmente rovinata) e la Dormitio Virginis, scena di grande intensità emotiva. L'esecuzione del complesso apparato decorativo viene generalmente fatta risalire agli ultimi decenni dell'XI secolo o ai primi del successivo.

Interno della cripta medievale con decorazioni a stucco

L'Oratorio di San Benedetto

L'oratorio di San Benedetto, databile al tardo XI secolo, si presenta come un piccolo edificio triabsidiato con un avancorpo a pianta quadrata. All'interno si trovano tre affreschi sopra l'originario altare medievale in muratura. Datati al XII secolo, gli affreschi rappresentano San Benedetto che regge un libro con scritto "ego sum benedictus aba(te)", Sant'Andrea e il Cristo benedicente con la scritta "ego sum lux mundi" con la Madonna e San Giovanni Battista. L'attuale copertura a capriate sostituì probabilmente una volta a crociera.

L'Associazione Amici di San Pietro al Monte

L'associazione Amici di San Pietro al Monte, nata nel 1975, raccoglie un gruppo di volontari che collaborano alla conservazione del complesso monumentale della basilica di San Pietro al Monte e dell'Oratorio di San Benedetto, oltre all'accoglienza dei visitatori. Il fondatore dell'associazione fu Don Vincenzo Galli (menzionato anche come Gatti), membro della comunità religiosa della Famiglia Beato Angelico, che ha coordinato per oltre cinquant'anni i restauri del complesso abbaziale, offrendo la sua competenza artistica e una testimonianza di vita spirituale secondo lo spirito benedettino.

L'associazione, responsabile Serafino Castagna, conta attualmente un centinaio di associati e una trentina di volontari attivi. Ogni fine settimana, i volontari aprono il luogo di culto e accompagnano i visitatori in visite guidate, con possibilità di visite infrasettimanali su richiesta. L'impegno di Don Vincenzo Galli e l'opera di decine di uomini e donne hanno permesso interventi strutturali e il restauro degli affreschi, rendendo la struttura visitabile e consentendo la conoscenza della millenaria storia del luogo, immerso nel verde alle pendici del Cornizzolo.

La Basilica di San Pietro 1a parte - La storia

Eventi e Informazioni Utili

In occasione del 40° anniversario dell'associazione Amici di San Pietro al Monte, sono stati organizzati diversi eventi:

  • Mostra fotografica "S. Pietro al Monte: 40 anni di amicizia nei suoi occhi": presso S. Calocero, dal 1° al 4 luglio.
  • Proiezione di filmati "Immagini di 40 anni di amicizia": prima parte il 1° luglio, seconda parte il 3 luglio, in sala civica.
  • Concerto per coro e orchestra: il 2 luglio, con la Corale S. Pietro al Monte e l'Orchestra sinfonica del Lario.
  • Rassegna teatrale "I luoghi dell’Adda": il 4 luglio, a S. Calocero.

L'ente Amici di San Pietro al Monte APS è iscritto regolarmente al RUNTS come Associazione di Promozione Sociale (Numero di repertorio iscrizione RUNTS: 138233).

Regole per i Visitatori

  • È richiesto un abbigliamento decoroso che rispetti la sacralità del luogo.
  • Si raccomanda di non rovinare affreschi e stucchi con bastoncini o zaini. I bastoncini devono essere lasciati fuori dalla Basilica o riposti all'interno dello zaino.
  • I sentieri non sono ciclabili.
  • Non è consentito allestire tende da campeggio all'interno del prato della Basilica.

La Santa Messa è garantita la prima domenica del mese alle ore 10:30.

Indirizzo: Via Privata del Pozzo, 23862 Civate LC.

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