Assemblea Diocesana Ordinaria: Focus sulla Famiglia come Comunità
L’Azione Cattolica di Brindisi-Ostuni si appresta a vivere la sua assemblea diocesana ordinaria il prossimo 15 febbraio presso la parrocchia San Vito Martire di Brindisi. Tema centrale dell’assemblea sarà la “Famiglia”, che per l’AC trova la sua primissima declinazione nella Comunità. Il messaggio da rendere centrale è quello che vede la famiglia, nella sua dimensione di comunità, aprirsi ad un “tempo oltre il mio tempo”, un tempo che non sarebbe lo stesso senza il contributo di ciascuno. Ogni individuo è chiamato a vivere uno spazio che non è solo proprio, ma che contribuisce a costruire uno spazio comune. Sarà il cantiere associativo, crocevia di storie e relazioni, ad ospitare i pensieri di ciascuno e tradurli in priorità di “tutti, tutti, tutti”. Cura e Partecipazione sono le parole chiave per rendere la comunità inclusiva e democratica.

Il Campo Diocesano Unitario: Un Viaggio di Formazione e Condivisione
L’icona biblica del nuovo anno associativo, con le parole del Vangelo di Matteo (Mt 17,4), apre il Campo Diocesano Unitario 2025. Questo primo appuntamento del Cantiere della Formazione sarà vissuto dal 22 al 24 agosto prossimi, nella consueta cornice del Centro di Spiritualità “Madonna della Nova” in Ostuni da circa 140 soci. Sabato 23 ascolteremo Monica Del Vecchio, presidente diocesana AC di Bari-Bitonto che curerà una relazione dal titolo “Sale della terra e luce del mondo. Vocazione e missione dei laici di AC” e successivamente accoglieremo Claudia D’Angelo, vice responsabile nazionale ACR, che presenterà la sua relazione dal titolo “Signore è bello per noi essere qui!”. La serata di sabato 23, vedrà uno spazio riservato alla figura di Pier Giorgio Frassati, in vista dell’imminente canonizzazione del 7 settembre. Ad approfondire la figura di questo giovane santo sarà don Luca Bertarelli, parroco di Pollone (BI) e assistente SG della Delegazione AC di Piemonte e Valle d’Aosta che presenterà un racconto dal titolo “Condividere la Speranza. Pier Giorgio e il Giubileo”. La mattinata di domenica 24 inizierà con la celebrazione eucaristica presieduta dal nostro arcivescovo Mons. Giovanni Intini.

Gesù sale sul Tabor e porta con sè i suoi amici che vivono questa esperienza nell’atteggiamento del dialogo, perché è dall’ascolto che nasce la condivisione ed è attraverso l’ascolto che si condivide quello che siamo e che viviamo. Il campo diocesano sia occasione per ricentrare il vivere proprio dell’AC, da laici credenti che vedono nel Signore Gesù il centro della loro esistenza, partendo dall’Essenziale che rivela il senso profondo di relazioni gratuite e fraterne.
L’AC di Brindisi-Ostuni dà avvio al primo appuntamento del Cantiere della Formazione: il Campo diocesano unitario, con le parole del Vangelo di Luca 5,1-11 come icona biblica del nuovo anno associativo. Tanta l’attesa e l’entusiasmo di rivivere i momenti di formazione e condivisione che il campo offrirà, all’inizio di questo nuovo triennio, a ben 148 soci di tutte le età che non vedono l’ora di ritrovarsi. Il Campo vedrà, nelle tre giornate, momenti ricchi e densi di formazione, grazie agli interventi di Lorenzo Zardi, vicepresidente per il Settore giovani nazionale, che presenterà una relazione dal titolo “Prendi il largo! Confidare nell’essenziale tra immaginazione e speranza” e della professoressa Linda Cassibba, docente di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università degli studi di Bari che ci offriranno un approfondimento della domanda di vita: “Credi in me? un interrogativo di senso per ritrovare radici e fiducia”. Non mancheranno i momenti di preghiera e di riflessione personale. Nel pomeriggio di giovedì, Mons. Giovanni Intini, arcivescovo di Brindisi-Ostuni, terrà la lectio divina di apertura del Campo. La giornata di venerdì si concluderà con una veglia di preghiera dedicata alla figura di Pier Giorgio Frassati, in occasione del centenario della sua morte e in vista dell’anno giubilare che ne celebrerà la canonizzazione.
Gesù sale sulla barca della nostra quotidianità e ci chiede “Credi in me?”… siamo capaci, oggi, di affidarci e di gettare le reti, ancora una volta, sulla Parola del Signore?
"Che Forma!": La Festa Diocesana tra Arte e Riflessione
Nel pomeriggio di sabato 25 maggio siamo stati accolti nell’elegante centro storico di Mesagne, in Piazza Orsini del Balzo, allestita con la varietà delle forme geometriche che le associazioni parrocchiali di tutta la diocesi avevano realizzato in preparazione alla festa. Il momento centrale della festa ha visto settori e articolazione dedicarsi alla riflessione e all’approfondimento del tema di fondo, ciascuno nel proprio laboratorio dedicato. I ragazzi dell’ACR, guidati dagli educatori, hanno sperimentato attraverso il gioco che l’unicità di ciascuno è un dono speciale e come tutti siamo ugualmente degni e meritevoli di rispetto. Per il Settore giovani la riflessione si è incentrata sui cambiamenti che assume la forma di ciascuno, non solo sotto l’aspetto fisico ed esteriore influenzato dalla crescita personale di ciascuno, ma soprattutto come i cambiamenti siano determinati dalle persone con cui si intessono relazioni. Ogni declinazione del tema, gli aspetti scandagliati e le modalità pensate hanno portato tutti a riconoscere come al centro di ogni cosa ci sia sempre l’Amore che ci viene da Cristo, che dà fisionomia alla vita di ogni battezzato e riempie di valore le nostre relazioni quanto più si lasciano attraversare dall’essenziale.

Revisione dell'Atto Normativo Diocesano: Verso una Maggiore Chiarezza e Fluidità
L’Assemblea Straordinaria di Azione Cattolica, che ha visto la presenza di circa 167 soci (delegati parrocchiali e diocesani) presso la Parrocchia Vergine SS. del Carmelo in Mesagne, nasce da un bisogno sorto già dalle ultime assemblee elettive parrocchiali terminate nel dicembre del 2020. Per questo, importante è stato mettere mano all’atto normativo per studiare nuove o migliori formulazioni di alcuni punti, tentando di far diventare la loro interpretazione più fluida, chiara e scorrevole, agevolando così il lavoro di adattamento nelle realtà parrocchiali. La commissione ha dato avvio ai lavori nel gennaio 2022 analizzando articolo per articolo. Il lavoro effettuato durante l’assemblea straordinaria è stato caratterizzato dalla lettura e discussione di tutte le proposte di modifica, non solo della commissione diocesana ma anche di quelle pervenute dalle parrocchie. L’atto normativo così emendato sarà inviato al Centro Nazionale perché venga approvato dal Consiglio Nazionale, previa verifica della Commissione Nazionale addetta alla revisione degli atti normativi.
Vergine SS. Siamo soliti pensare che ciò che riguarda le regole, le norme, i regolamenti sia qualcosa di arido, qualcosa di estremamente pragmatico e freddo. Pensiamo che ciò che riguarda la concretezza del lavoro sia accessorio e secondario rispetto alla sostanza della nostra vita associativa. Tuttavia lo spirito che ci ha spinto a intraprendere un lavoro di revisione dell’Atto Normativo diocesano non aveva nulla a che fare con la burocrazia o con sterili legalismi, anzi ci ha spinto la voglia di rendere sempre più agile e lineare la vita delle nostre associazioni. Avevamo davanti i presidenti parrocchiali con i loro dubbi, i consigli che preparavano le liste per le assemblee elettive, le domande circa i passi da seguire e come prepararsi. È stata, quindi, istituita una commissione mista che si è presa del tempo per studiare, ascoltare e provare a proporre delle modifiche al nostro Atto Normativo diocesano per renderne più semplice l’attuazione, tenendo presente le difficoltà e i dubbi incontrati in particolare nel vivere lo scorso anno assembleare. Hanno fatto parte di questa commissione, insieme ai membri di presidenza Francesca De Pasquale, Iolanda Milone e Marco Lanzilao, anche Nicola Carlucci e Simona De Mitri come rappresentanti dei presidenti parrocchiali; Francesco Carrozzo e Giorgio Piccoli in rappresentanza del Consiglio diocesano. La scelta dei membri della commissione voleva dare uno sguardo ampio al lavoro, coinvolgendo in questa prima fase diversi punti di vista. La commissione ha elaborato una serie di proposte di modifica che adesso verranno inviate ai consigli parrocchiali per il discernimento e lo studio. Entro la data del 23 aprile le parrocchie dovranno valutare le proposte avanzate dalla commissione e, laddove lo ritengano necessario, elaborare i propri emendamenti per farli pervenire alla stessa commissione, che li presenterà all’Assemblea straordinaria del prossimo 29 aprile ove verranno discusse e votate dai rappresentanti delegati delle associazioni parrocchiali. L’assemblea che è l’organo di maggiore democraticità dell’associazione diocesana, sarà chiamata quindi ad un importante lavoro di discernimento che possa restituire lo strumento pratico per la vita associativa. Al termine di questa fase diocesana, la proposta di revisione così elaborata verrà consegnata al Consiglio Nazionale che ne valuterà la conformità allo Statuto Nazionale e la approverà o rimanderà all’associazione diocesana per ulteriori modifiche.
100 Anni di Azione Cattolica a Brindisi: Un Patrimonio di Storia e Passione
Carissimi amici, il 23 aprile 1923 è una data scritta nella nostra memoria associativa: la data di istituzione della nostra associazione diocesana. L’appuntamento è per venerdì 21 aprile alle ore 19,00 presso l’Aula di culto della Parrocchia S. Vergine SS.
L’Azione Cattolica di Brindisi-Ostuni si appresta a vivere la sua assemblea diocesana ordinaria il prossimo 15 febbraio presso la parrocchia San Vito Martire di Brindisi. Tema centrale dell’assemblea sarà la “Famiglia”, che per l’AC trova la sua primissima declinazione nella Comunità. Il messaggio da rendere centrale è quello che vede la famiglia, nella sua dimensione di comunità, aprirsi ad un “tempo oltre il mio tempo”, un tempo che non sarebbe lo stesso senza il contributo di ciascuno. Ogni individuo è chiamato a vivere uno spazio che non è solo proprio, ma che contribuisce a costruire uno spazio comune. Sarà il cantiere associativo, crocevia di storie e relazioni, ad ospitare i pensieri di ciascuno e tradurli in priorità di “tutti, tutti, tutti”. Cura e Partecipazione sono le parole chiave per rendere la comunità inclusiva e democratica.
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