La provincia di Salerno è stata teatro di importanti operazioni di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, che hanno messo in luce l'esistenza di organizzazioni criminali radicate e la persistenza di fenomeni legati al contesto della criminalità organizzata locale. In questo quadro si inseriscono sia una vasta operazione della Squadra Mobile che ha portato a numerosi arresti, sia vicende relative a figure già note alle forze dell'ordine, come quella di Rosario Criscuoli.
Maxi Operazione della Squadra Mobile di Salerno Contro il Narcotraffico
Un'Organizzazione Radicata e Operativa
La Squadra Mobile di Salerno è stata protagonista di un'azione mirata a smantellare un traffico di sostanze stupefacenti che operava sul territorio di Salerno e provincia, con ramificazioni anche nel napoletano. Le indagini hanno rivelato l'esistenza di compagini criminali ben organizzate, capaci di riversare massicciamente, in modo costante e sistematico, stupefacenti in diversi quartieri della città e dei comuni limitrofi. Agli indagati viene contestata la partecipazione, a diverso titolo, ad una associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e anche di diverse cessioni di cocaina ed hashish. Lo spaccio della droga, come evidenziato dagli inquirenti, non avrebbe subito rallentamento nemmeno durante i periodi di lockdown.
L'attività d'indagine, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica - D.D.A. di Salerno, ha disvelato le illecite attività connesse all’acquisto, trasporto, detenzione, lavorazione, confezionamento, vendita e cessione di sostanze stupefacenti, del tipo cocaina, hashish, crack e marijuana.

Metodologie Investigative e Sequestri
Le attività info-investigative sono state condotte tramite intercettazioni telefoniche e telematiche e con l’utilizzo di telecamere. Questo ha permesso di documentare l'intera filiera del traffico di stupefacenti, dai pusher ai rifornitori della droga, fino ai maggiori promotori dell’organizzazione criminale. Tutto nasceva dall'arresto, nell’aprile del 2015, di un uomo salernitano trovato in possesso di circa 1 kg di hashish.
Nel corso delle indagini, già sette persone erano finite in manette perché colte in flagranza di reato. Sono stati attuati anche diversi sequestri, il più rilevante relativo ad 1 chilo circa di cocaina. Inoltre, nel corso dell’esecuzione delle attività delegate dall’Autorità Giudiziaria, gli agenti, a seguito di perquisizioni domiciliari, hanno rinvenuto sostanza stupefacente del tipo hashish, una pistola a tamburo e denaro in contanti, probabile provento dell’attività illecita, per una somma di circa settecentomila euro.

I Promotori del Traffico e gli Arresti Precedenti
Le attività investigative hanno permesso di identificare i maggiori promotori dell’organizzazione criminale in FRANCESCHELLI Luca e SALZANO Fabio che, con i loro sodali, hanno rappresentato sul territorio salernitano uno dei più forti e stabili canali di approvvigionamento di sostanze stupefacenti di diverso tipo. I componenti del sodalizio, durante le conversazioni telefoniche intercettate, hanno sempre adoperato un linguaggio criptico e utilizzato forme di comunicazioni implicite previamente concordate per evitare di esplicitare il reale oggetto dei loro colloqui.
Nel corso delle indagini, sono state tratte in arresto in flagranza di reato diverse persone, con contestuale sequestro di varie tipologie di stupefacenti:
- In data 3 luglio 2019, veniva tratto in arresto PENNASILICO Giuseppe, trovato in possesso di gr. 35,51 di Eroina, nr. 5 proiettili cal. 38 e la somma di 4.000,00 €.
- In data 11 agosto 2019, veniva tratto in arresto MERCADANTE Francesco, trovato in possesso di gr. 98,47 di Cocaina, gr. 6,99 di Eroina e gr. 3,98 di Hashish.
- In data 11 ottobre 2019 veniva tratto in arresto CAFARO Francesco, trovato in possesso di gr. 339,262 di Eroina, 2 pistole clandestine cal. 6,35, nr. 58 proiettili dello stesso calibro.
- In data 7 novembre 2019, venivano tratti in arresto in flagranza di reato ESPOSITO Antonio e SALZANO Fabio. A seguito della perquisizione personale di ESPOSITO erano rinvenuti gr. 520,32 di Cocaina, mentre nell’abitazione di SALZANO, con l’ausilio di unità cinofile, erano rinvenuti ulteriori gr. 106,38 di Cocaina e gr. 10,76 di Marijuana, strumenti atti al confezionamento e la somma complessiva di 5.000,00 €.
- In data 19 novembre 2019, venivano tratti in arresto SCOTTO DI PORTA Raffaele e PACE Teodora. Nell’abitazione dei predetti erano rinvenuti gr. 500,00 di Cocaina, gr. 10 di Marijuana, un bilancino di precisione e la somma di 1.720,00 €.
Le Misure Cautelari: Elenco degli Indagati
All'alba di oggi, la Squadra Mobile di Salerno, coadiuvata da personale delle Squadre Mobili di Napoli e di altre Questure, con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine, di unità cinofili e il supporto aereo di un elicottero della Polizia di Stato, ha eseguito, nelle province di Salerno e Napoli, una serie di ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, su conforme richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, nei confronti di 45 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. La combinazione degli elementi raccolti ha consentito di ritenere per tutti gli indagati la grave piattaforma indiziaria come descritta dal PM nella domanda cautelare, permettendo al G.I.P. presso il Tribunale di Salerno di emettere la misura cautelare nei confronti di:
- FRANCESCHELLI Luca cl.1987, residente a Salerno (custodia in carcere)
- ABATE Antonio cl.1978, residente a Salerno (custodia in carcere)
- ABATE Agostino cl.1993, residente a Salerno (custodia in carcere)
- CAFARO Francesco cl.1989, residente a Pellezzano (custodia in carcere)
- CAFARO Rocco cl.1988, residente a Salerno (custodia in carcere)
- CAPUTO Carmine cl.1995, residente a Salerno (custodia in carcere)
- CIAGLIA Emilio cl.1978, residente a Salerno (custodia in carcere)
- CONSIGLIO Roberto cl.1980, residente a Salerno (custodia in carcere)
- CRISCUOLI Donato Bernardo cl.1994, residente a Salerno (custodia in carcere)
- D’AURIA Giuseppe cl.1992, residente a Pagani (custodia in carcere)
- DELFINO Luca cl.1981, residente a Salerno (custodia in carcere)
- DI MARTINO Moreno cl.1993, residente a Salerno (custodia in carcere)
- ESPOSITO Antonio cl.1992, residente a Salerno (custodia in carcere)
- FASANO Sabato cl.1962, residente a Salerno (custodia in carcere)
- FIORILLO Gerardo cl.1994, residente a Pellezzano (custodia in carcere)
- GALDOPORPORA Giuseppe cl.1999, residente a Salerno (custodia in carcere)
- GIBUTI Claudio cl.1994, residente a Salerno (custodia in carcere)
- LIGUORI Giovanna cl.1970, residente a Battipaglia (custodia in carcere)
- MERCADANTE Francesco cl.1977, residente a Salerno (custodia in carcere)
- MERCADANTE Luigi cl.1985, residente a Salerno (custodia in carcere)
- MILO Marco cl.1989, residente a Salerno (custodia in carcere)
- MOLINARO Gaetano cl.1999, residente a Salerno (custodia in carcere)
- NOSCHESE Cristiano cl. 1988, residente a Salerno (custodia in carcere)
- OTTATI Giuseppe cl.1972, già detenuto per altra causa (custodia in carcere)
- PACE Teodora cl.1990, residente a Salerno (custodia in carcere)
- PECORARO Santo cl.1983, residente a Salerno (custodia in carcere)
- PAPPALARDO Silvia cl.1977, residente a Salerno (custodia in carcere)
- PASSAMANO Alfonso cl.1992, residente a Nocera Inferiore (custodia in carcere)
- PENNASILICO Giuseppe cl.1985, residente a Salerno (custodia in carcere)
- SALZANO Fabio cl.1994, residente a Salerno (custodia in carcere)
- SAVIELLO Fabio cl.1989, residente a Salerno (custodia in carcere)
- SCOTTO DI PORTO Raffaele cl.1995, residente a Salerno (custodia in carcere)
- SICA Massimo cl.1973, residente a Salerno (custodia in carcere)
- SOLFERINO TIANO Luciano cl.1991, residente a Nocera Inferiore (custodia in carcere)
- STABILE Walter cl.1996, residente a Baronissi (custodia in carcere)
- SPERO Francesco cl.1991, residente a Salerno (custodia in carcere)
- TRANZILLO Marco cl.1993, residente a Salerno (custodia in carcere)
- VENTURA Vincenzo cl.1999, residente a Salerno San Mango Piemonte (custodia in carcere)
- BIFULCO Giuseppe cl. non specificato (custodia in carcere)

Il Fenomeno del "Ritorno del Boss" e il Caso di Rosario Criscuoli
Eventi Simili e il Precedente di Eboli
Il "ritorno del boss" dopo un periodo di detenzione è un fenomeno che, purtroppo, non è nuovo nelle cronache italiane. Scene che ricordano le descrizioni del romanzo "Gomorra" di Roberto Saviano sono state registrate, ad esempio, a Eboli, dove un boss, tornato a casa e affacciatosi al balcone, fu accolto da un applauso e dal rumore dei motorini dei piccoli spacciatori che lo salutavano. Un lunedì di ordinaria follia nel centro di Eboli che non rappresenta il primo episodio del genere in provincia di Salerno.
Un analogo evento si era già registrato nel giugno del 2014, quando nella frazione Matierno, zona collinare di Salerno, il ritorno del boss Rosario Criscuoli fu accolto con un concerto di cantanti neomelodici.
Neomelodici siciliani cantano in napoletano l'amore e la mafia.
Il Ritorno di Rosario Criscuoli a Matierno
Ancora più recentemente, Rosario Criscuoli è tornato a casa, accolto da una band di neomelodici. L’esponente del clan D’Agostino, arrestato nell’ambito del "blitz City", ha saldato il suo conto con la giustizia e, dopo quasi sei anni, ha potuto fare ritorno nella sua casa di Matierno. I suoi familiari, in ansia per il ritorno a casa dello ‘zio’, non hanno badato a spese. Per l’occasione, infatti, sono stati ingaggiati diversi cantanti neomelodici che, sotto casa di Criscuoli, hanno dato vita a un concerto tanto improvvisato quanto gradito. Si sono sprecate le dediche durante l’esibizione, durata quasi un’ora, per il 43enne che ha scontato la sua pena nel carcere di Trapani. Chi lo conosce ora parla di un uomo cambiato, che vuole godersi gli affetti familiari più importanti della sua vita.

Il Profilo di Rosario Criscuoli e i Legami con la Criminalità Organizzata
Rosario Criscuoli fu indicato, nel 2007, dal gip Attilio Franco Iorio, come persona vicina ad Antonio D’Agostino, con il quale era avvinto da rapporti di amicizia e comparaggio. Criscuoli era coinvolto in tutti i traffici del clan, inclusi armi, estorsioni, stupefacenti, videogiochi, e partecipò al pestaggio ai danni di Vincenzo Faggioli. Attraverso le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, emerse una cortina di malaffare che si estendeva in vari settori. Tra gli affari privilegiati dal clan D'Agostino, c’erano lo spaccio di stupefacenti (soprattutto cocaina) e l’estorsione a commercianti e gestori di locali bar e discoteche.
Rosario Criscuoli è inoltre un grande amico di Giuseppe ‘Pappacchione’ Stellato, con il quale ha condiviso l’esperienza siciliana del carcere, dividendo tutto, anche il cibo che la famiglia gli portava da Salerno. Il nome dell’uomo di Matierno ritornò alla ribalta delle cronache locali anche il 2 febbraio del 2013.