Terra di Gesù Onlus: Impegno e Carità a Messina
«Terra di Gesù onlus» è una realtà interessante la cui storia ci viene raccontata dal suo Presidente, il medico cardiologo messinese Francesco Certo. L'Associazione è stata recentemente al centro dell'attenzione in occasione della conferenza stampa di presentazione del programma degli spettacoli “Onde Sonore”, i cui proventi dell’8^ edizione sono stati devoluti a «Terra di Gesù onlus».
Le Origini e lo Sviluppo di Terra di Gesù Onlus
Il Dottor Certo ha espresso il proprio onore per la scelta del Gruppo C&T di devolvere i proventi di “Onde Sonore” a Terra di Gesù. Una Associazione che è riuscita a radicarsi fortemente nel territorio messinese e oltre, la cui nascita può essere attribuita a un incontro determinante con Padre Dominique Ndolomo, che all'epoca aveva il sogno di costruire un ospedale per i suoi bambini di Kpangi. Pochi giorni dopo tale incontro, il Dottor Certo convinse un suo paziente, vivaista, a regalare dei bonsai d’ulivo da dare alle persone che volevano fare offerte. Intervenne poi un altro vivaista e così ben presto i soldi volarono in Africa e l’ospedale cominciò a prender forma. Poi ad aiutare furono anche degli scultori che modellarono delle formelle di terracotta raffiguranti la Madonna e la Sacra Famiglia. Grazie a cinquemila benefattori, l’ospedale è stato realizzato. Successivamente, l'associazione è intervenuta con gli aiuti a Giampilieri Superiore dopo l’alluvione, il sostegno ai bambini della Simone Neri, la costruzione di un asilo ad Addis Abeba e le microadozioni a distanza. Finalmente, a febbraio 2011, in uno studio notarile di Messina è nata ufficialmente «Terra di Gesù Onlus».

Finalità, Interventi e Attività
La finalità precipua di «Terra di Gesù» è quella di «testimoniare Cristo nella carità». Nella pratica, con l’aiuto di tanti volontari, l'associazione fornisce sostegno ai poveri e a coloro che sono ai margini della società. Sono stati realizzati interventi presso famiglie locali indigenti, presso le famiglie alluvionate di Giampilieri Marina e Saponara, e ultimamente sono stati raccolti farmaci da spedire in Ucraina.
Le principali attività e iniziative svolte da «Terra di Gesù» nella città di Messina includono la garanzia di visite mediche, anche specialistiche e gratuite, la distribuzione di farmaci e l'attivazione di importanti iniziative in collaborazione con le associazioni del territorio per poter realizzare al meglio quel che si propongono. «Terra di Gesù On the road», «Il Pane di tutti», «La Cesta del Buon Pastore», «La Raccolta del Farmaco», «Il Trenino del Buon Pastore» (raccolta natalizia di giocattoli nuovi per i bambini disagiati) sono solo alcune delle iniziative e, come ogni anno, «Un Amore di Natale», lo spettacolo natalizio presentato da Marina Bottari che vede le esibizioni di tanti artisti messinesi il 19 dicembre al Teatro Annibale Maria di Francia.
I Progetti Realizzati e le Esigenze della Casa della Misericordia
L'impegno di «Terra di Gesù» nelle attività di promozione umana e sociale ha fruttato numerosi premi e riconoscimenti. A Messina, l'associazione ha realizzato progetti importanti come il Centro Buon Pastore, realizzato in collaborazione con l’Università, una realtà fatta di amore e di accoglienza, retta interamente da volontari, che al momento segue 250 bambini poveri. Altri progetti includono il Centro Medico Specialistico Help Center di Messina in collaborazione con Caritas Diocesana e Coop. S. Maria della Strada e il Fondo Farmaceutico per i pazienti dello Studio Medico Help Center. Di grande rilevanza è anche la Casa della Misericordia, realizzata nel 2015, che è un centro di accoglienza per poveri e senzatetto, aperto 24 ore su 24. Nonostante i successi, ci sono ancora tante esigenze di «Terra di Gesù» e tra queste quella di poter al più presto acquistare dei mobili per la Casa della Misericordia che sono veramente necessari.

La Motivazione del Fondatore: L'Amore per il Prossimo
Il Dottor Francesco Certo ha spiegato che la sua motivazione a realizzare tutto questo è certamente «l’amore per il prossimo e il grande desiderio di aiutarlo». Essere medico lo ha messo a contatto con la sofferenza e ha sentito forte l’esigenza di aiutare chi soffre a causa di malattie e curarlo adeguatamente e poi aiutare anche chi soffre per povertà o indigenza e aiutare i bambini poveri. Il «segreto di Terra di Gesù» è il cuore, il cuore che ha mosso quel nucleo iniziale di persone e che oggi continua a muovere tutte le persone che gravitano attorno a «Terra di Gesù».
Cronache di Arresti e Riflessioni sulla Giustizia in Sicilia
Al di là delle encomiabili attività di solidarietà, la cronaca recente ha visto anche sviluppi significativi nel campo della giustizia e della legalità, con eventi che hanno coinvolto il territorio messinese e siciliano.
L'Arresto di un Evasi da una Comunità Terapeutica a Messina
Alla fine è stato arrestato il 28enne che lo scorso 5 giugno era evaso da una comunità terapeutica di Messina. Il giovane, di origini catanesi, stava scontando una condanna per maltrattamenti in famiglia svolgendo lavori socialmente utili, poi la decisione di lasciare la struttura e rendersi irreperibile. I Carabinieri lo hanno sorpreso ad Acireale durante un appostamento sotto l'abitazione di un suo familiare. I militari hanno avvistato l'uomo che ha tentato una rocambolesca fuga camminando sui tetti. Adesso dovrà rispondere anche del reato di evasione.

Riflessioni sull'Arresto del Boss Mafioso e il Significato di Giustizia
In un contesto più ampio, l'arresto del noto latitante mafioso Matteo Messina Denaro ha suscitato una profonda riflessione. Don Fortunato Di Noto ha espresso il suo giubilo per la cattura del boss mafioso, latitante da 30 anni, fermato in un day hospital a Palermo dove si curava da un anno con il cognome falso e fittizio di "Bonafede". Don Di Noto ha ringraziato lo Stato, la magistratura e le forze dell’ordine, auspicando che da ora «non potrà fare più del male», ricordando il troppo sangue scorso nelle famiglie, nelle trazzere e paesi siciliani a causa della Mafia. Le madri e i padri piangono ancora, il dolore è forte, lacerante. I «perché» che salgono fino al Cielo e che penetrano nelle coscienze dei cittadini onesti di questa «terra martoriata: la Sicilia».
Giustizia Umana e Divina: Il Parallelo con l'Arresto di Gesù
Don Di Noto è molto colpito dalla parola «arrestato», «imprigionato», «messo in catene (in una stanza isolato e controllato)». Egli sottolinea come ogni arresto provochi un senso di liberazione, un sentimento di giustizia, un movimento del cuore che solleva l’angoscia e la paura a speranza. Egli traccia un parallelo con l’arresto di Gesù, definendola «un'altra storia, al contrario». L’arresto di Gesù fu il preludio della sua Passione; lo fermarono, imprigionarono e legarono perché Lui, Gesù, «sconvolgeva e faceva stragi sì, ma di cuori induriti», annunciava con la sua stessa vita l’Amore, unica ragione e senso contro la durezza e la malvagità di chi sceglie la morte e il peccato. L’arresto di Gesù (che è altra cosa!) seguì, nella manifestazione sulla croce, quanto questo amore è capace di amare: fino alla fine. Don Di Noto contrappone chi uccide e fa stragi, chi si approfitta del debole, del povero, dell’indifeso, dei piccoli, definendolo «reietto, con una vergognosa vita che macchia ogni bellezza!».
La Croce come Simbolo di Speranza e Conversione
La Croce può diventare ed è «albero della vita»; questa «follia dell’amore», con le braccia aperte e con la testa al Cielo (pur con una corona di spine), può essere ed è «una via che profuma la merda che è la mafia e la sua mentalità di morte». Questa croce è liberante da ogni sozzura del male contro gli innocenti e i deboli e vulnerabili. La croce di Gesù Cristo rende possibile la via della speranza, poiché «a credere nell’Amore tutto si può ‘rinnovare’, rigenerare». Il messaggio è chiaro: «Fermare il male? Convertirsi al bene!».
Per Don Di Noto, l'arresto dei malvagi dovrebbe essere un'occasione propizia di conversione, di pentimento, di cambiamento, affinché «giustizia e misericordia si incontreranno, giustizia e pace si baceranno». Pur riconoscendo, tragicamente, le indicibili sofferenze di chi ha perso un figlio, un fratello, una sorella o ogni cosa, egli auspica che i malvagi chiedano perdono e facciano vedere/comprendere il loro cammino di cambiamento. L’arresto di Matteo Denaro, in conclusione, ci insegni che «dobbiamo ‘arrestare’, fermare ogni male e agire nel bene di tutti e per tutti», un impegno, una strada e una possibilità, una viva speranza, «senza indietreggiare di un passo verso un regno di giustizia e di pace». È Lui, la vera pace.