Il coprileggio: significato e importanza nell'arredo liturgico

Il coprileggio è un arredo sacro prezioso, un telo decorativo che viene disposto sul leggio durante la celebrazione della Santa Messa. Sebbene non abbia una funzione strettamente necessaria, assume un significato simbolico profondo: riveste e valorizza il luogo della Parola, indicando che ciò che viene proclamato è sacro. Nella liturgia ogni accessorio si lega a un significato specifico e nulla è lasciato al caso; il coprileggio, in particolare, contribuisce a definire un aspetto decoroso all’altare e aiuta i fedeli a comprendere il tempo liturgico che si sta vivendo.

Illustrazione del posizionamento del coprileggio su un leggio liturgico durante una celebrazione

Il significato del leggio nella Liturgia della Parola

Il leggio è il supporto su cui viene poggiato il Lezionario o la Bibbia durante la proclamazione delle letture. In esso si svolge uno dei momenti più intensi della liturgia: l’ascolto della Parola di Dio. Proprio per questo, nella tradizione della Chiesa, il leggio assume un valore che va oltre il semplice arredo, diventando simbolo della presenza viva della Parola tra l’assemblea. Rendere bello e curato il luogo da cui si proclama la Scrittura è un segno di rispetto e attenzione, così come lo è vestire il leggio con un coprileggio adeguato.

Funzione estetica e simbolica dei colori

Una delle funzioni principali del coprileggio è quella di sottolineare visivamente il tempo liturgico in corso. Proprio come le casule del sacerdote cambiano colore a seconda del calendario, anche i tessuti che decorano l’altare e il leggio si adeguano, armonizzando la celebrazione. Il codice cromatico liturgico segue regole precise:

  • Bianco o avorio: utilizzato per solennità, feste del Signore, Natale, Pasqua e Giovedì Santo.
  • Rosso: simbolo della passione e dello Spirito Santo, si usa per la Domenica delle Palme, il Venerdì Santo, la Pentecoste, le feste dei martiri, degli apostoli ed evangelisti.
  • Viola: colore tipico dei tempi di penitenza e attesa, come l'Avvento, la Quaresima e il Sabato Santo.
  • Verde: utilizzato durante il Tempo Ordinario.
  • Rosa: concesso per la terza domenica di Avvento (Gaudete) e la quarta di Quaresima (Laetare).

Esistono inoltre varianti come il coprileggio mariano: sebbene il bianco sia il colore standard per le feste di Maria, in alcuni contesti (come in Spagna o Sud America) viene utilizzato l'azzurro.

Tabella riassuntiva dei colori liturgici associati ai periodi dell'anno

Materiali e personalizzazioni

Nella scelta di questo arredo, è bene considerare diversi aspetti tecnici ed estetici. I materiali possono variare dai tessuti più semplici, come il poliestere, fino a quelli più raffinati come il broccato, il lino o il damasco. Molto apprezzato è lo "stile arazzo", che conferisce eleganza e solennità.

Spesso i coprileggi sono arricchiti da ricami a mano o a macchina. Tra i motivi più comuni troviamo:

  • Simboli cristologici: il Chi Rho, l'Alfa e l'Omega, l'Agnello pasquale, il calice con le spighe, le croci e il monogramma IHS.
  • Simboli mariani: come il monogramma composto dalle lettere A e M intrecciate, che richiama l'espressione latina "Auspice Maria".

Consigli per la conservazione

Come per tutti i paramenti liturgici, anche il coprileggio segue la rotazione dei tempi liturgici. È buona norma sostituirlo ogni volta che cambia il colore della casula del sacerdote, sincronizzandolo con gli altri tessuti presenti sull’altare, come il conopeo o la tovaglia. Per preservarne la bellezza nel tempo, è necessario riporre i teli in un luogo asciutto e pulito, preferibilmente avvolti in tessuti protettivi per proteggerli dalla polvere e prevenire pieghe permanenti.

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