La Solennità di Gesù Bambino di Praga ad Arenzano rappresenta un appuntamento annuale di profonda fede e sentita tradizione, che si rinnova da oltre un secolo presso il Santuario dedicato. Questa celebrazione attira ogni anno moltissimi fedeli, i quali giungono al Santuario per partecipare alle liturgie e ai festeggiamenti organizzati dai Frati Carmelitani Scalzi. La festa si svolge tradizionalmente nel primo weekend di settembre, prolungandosi per l'intera settimana successiva con l'Ottava.

Storia e Origini della Devozione al Bambino Gesù
Le Radici della Devozione
L’incarnazione e l’infanzia di Gesù sono state raffigurate fin dai primi tempi della Chiesa. L’amore per l’umanità e l’infanzia di Gesù ha segnato la vita e la spiritualità di Santa Teresa di Gesù (†1582) e San Giovanni della Croce (†1591), i quali l’hanno poi trasmesso all’Ordine dei Carmelitani Scalzi da loro fondato. Essi insegnano a contemplare il Dio-uomo dal presepio fino alla croce, e a meditare e imitare i Misteri della sua vita. Per questo motivo, al Carmelo, le immagini che ricordano l’Infanzia o la Passione di Gesù sono sempre state di casa.
La Nascita del Culto a Praga
Le origini di questa devozione risalgono alla Spagna dell'XI secolo, quando un frate carmelitano modellò il Bambinello con la cera. La statuetta fu portata a Praga dove si rivelò “Graziosa”, generosa di Grazie. La più celebre testimonianza di questa venerazione è la statua di Gesù Bambino di Praga, donata nel 1628 ai Carmelitani di quella città dalla principessa Polissena Lobkowitz. La statua, tuttora conservata e venerata a Praga, viene dalla Spagna ed è molto simile a quelle appartenute a Santa Teresa e San Giovanni della Croce. Essa è raffigurata in abiti regali e con le insegne da sovrano nell’atto di benedire, sottolineando, insieme alla vera umanità di Cristo, anche la sua divinità. Davanti a questa immagine un numero sempre crescente di persone ha elevato le sue preghiere ricevendo conforto, grazie e miracoli, ed essa si è rapidamente diffusa in tutto il mondo, soprattutto ad opera dei Carmelitani Scalzi.

A Praga, i Carmelitani dovettero abbandonare il Santuario a causa delle leggi dell’“imperatore sacrestano” Giuseppe II (1784), e il culto a Gesù Bambino conobbe in Boemia un lungo periodo di declino. L’“inverno spirituale” a Praga divenne ancora più rigido con l’occupazione nazista e più tardi col regime comunista. Nonostante ciò, la statua del "Piccolo Re" fu venerata da Santa Teresa di Lisieux (†1897), maestra dell’“infanzia spirituale”.
Il Santuario di Arenzano: Centro Mondiale della Devozione
L'Arrivo del Culto ad Arenzano
Il culto di Gesù Bambino giunse ad Arenzano nel 1900, grazie a un piccolo quadro esposto dai Carmelitani nella loro chiesetta. Questo semplice atto di pietà diede avvio a uno straordinario movimento di devozione, accompagnato da grazie e miracoli. Nel 1902, il quadretto fu sostituito da una statua simile a quella che si trova a Praga.
La Costruzione e l'Espansione del Santuario
L’afflusso crescente dei devoti motivò la costruzione del Santuario - il primo nel mondo a lui dedicato - iniziato nel 1904 e inaugurato nel 1908. Tra il 1903 e il 1904, il pontefice Papa Pio X approvò la costituzione della Confraternita del Santo Bambino Gesù di Praga, che si adoperò per l'edificazione della nuova chiesa. Il 7 settembre del 1924, la statua di Gesù Bambino fu solennemente incoronata, a seguito di un apposito decreto del Capitolo Vaticano, dal Cardinale Rafael Merry del Val con una corona benedetta dallo stesso Papa Pio X. Nel 1928, Papa Pio XI insigniva il Santuario del titolo di Basilica.

Nel 1951 venne aperto, per volere del superiore provinciale P. Anastasio Ballestrero (poi divenuto superiore generale dei Carmelitani, Arcivescovo di Bari e di Torino, Cardinale e presidente della CEI), il Seminario di Gesù Bambino, che ancora oggi accoglie ragazzi delle scuole medie e superiori in preparazione al sacerdozio e alla vita consacrata. La decisione di un nuovo ampliamento fu presa nel 1962, a seguito di un sempre maggiore afflusso di pellegrini e visitatori, e già nel 1966 l'opera di ingrandimento poté considerarsi conclusa. I lavori comportarono l'inserimento di due transetti tra l'abside e la navata centrale. Negli anni ‘60 la Basilica è stata arricchita con le maioliche di A. Biancini, le statue di G. Galletti e il presepe permanente in ceramica di E. Salino. Dal 1971 è attivo il centro di animazione missionaria in collegamento con la Repubblica Centrafricana.
Il Santuario Oggi e il Suo Ruolo Internazionale
Il Santuario del Bambino Gesù di Praga è una chiesa situata nel comune ligure di Arenzano (Genova). È posto su un'altura in posizione aperta, poco distante dal centro urbano cittadino, con un ampio panorama sulla città e sui monti circostanti. Dedicato al Bambino Gesù di Praga, è attualmente l'unico in Liguria e il secondo in Italia (insieme con quello situato a Pagani in provincia di Salerno) con tale intitolazione. La struttura della chiesa si presenta a croce latina e per la realizzazione della facciata, corredata da un grande rosone, sono stati usati marmi policromi. Nel piazzale antistante il santuario è presente un'alta colonna marmorea sulla cui sommità è stata collocata una statua dorata raffigurante il Bambino Gesù di Praga. L'interno è corredato da numerose opere d'arte pittoriche e scultoree, e sono visibili un gran numero di ex-voto, donati per grazie ricevute.

Dopo oltre due secoli di assenza, i Carmelitani poterono finalmente tornare a Praga nel 1994, partendo proprio dal Santuario di Arenzano, che nel frattempo era divenuto il nuovo centro diffusore della devozione a Gesù Bambino.
La Festa Annuale della Solennità del Bambino Gesù
La Novena Preparatoria
La festa è anticipata da una novena, che prende il via circa una settimana prima della celebrazione principale. Durante questo periodo, la tradizione prevede la recita della Coroncina, la Santa Messa e la preghiera della Compieta in serata.
I Giorni Principali della Festa (Primo Weekend di Settembre)
I festeggiamenti culminano nel primo weekend di settembre, richiamando moltissimi fedeli. Sono due giorni di celebrazioni intense intorno alla statua del Bambino Gesù, che viene esposta alla venerazione dei fedeli anche per il tradizionale "bacio" nei giardini del Santuario.
-
Sabato
Il sabato mattina, la statua di Gesù Bambino è portata sul piazzale del Santuario per la preghiera della Coroncina meditata. Segue la benedizione dei bambini e delle famiglie, un momento particolarmente sentito. Nel pomeriggio, ha luogo la tradizionale Processione per le vie cittadine, che si snoda fino al Porto. Qui, la statua del Bambino di Praga è imbarcata a bordo dei pescherecci per una suggestiva processione in mare, che include la benedizione delle barche. Al corteo partecipano anche le confraternite con i "crocifissi", la Banda musicale e l’Associazione Nazionale Alpini, con una sosta alla chiesa parrocchiale per il saluto del Parroco e poi sul molo cittadino per il saluto del Sindaco. La serata è dedicata alla veglia di preghiera, animata per tutta la notte dai Frati Carmelitani, fino alla Santa Messa dell'Aurora alle prime luci del mattino. Il Santuario rimane aperto tutta la notte per accogliere i pellegrini.
Arenzano, un mare di gente per la festa del Gesù Bambino di Praga
-
Domenica
La domenica, i festeggiamenti proseguono con le Lodi mattutine e diverse Sante Messe durante la giornata. Il culmine è rappresentato dalla Santa Messa Solenne, spesso presieduta da un alto prelato come l'Arcivescovo di Genova o altri Vescovi e Cardinali invitati. Nel pomeriggio, si tiene l'unzione con l'olio benedetto di Gesù Bambino, seguita dai Vespri solenni al termine dei quali la statua di Gesù Bambino torna sul trono. La serata può essere allietata da un concerto sul piazzale, come quello del “Grande Coro Hope” di Torino in alcune edizioni.
Durante i giorni di festa, il piazzale del Santuario e la salita che vi conduce si animano con mercatini e tradizionali bancarelle, offrendo un'atmosfera vivace e accogliente. Inoltre, per facilitare l'afflusso dei numerosi visitatori, è previsto il parcheggio gratuito.
L'Ottava della Solennità
Le celebrazioni in onore del "Piccolo Re" non si concludono la domenica della festa. Anche la domenica successiva, nel giorno dell'Ottava, vengono celebrate diverse Sante Messe, permettendo ai fedeli di prolungare la loro devozione e partecipazione.