L'Archivio Storico Diocesano di Foggia e la Biblioteca Diocesana di Foggia rappresentano due pilastri fondamentali per la conservazione della memoria storica e culturale del territorio. Le loro vicende sono profondamente intrecciate con la storia ecclesiastica della regione.

L'Archivio Storico Diocesano di Foggia
L'Archivio Storico Diocesano di Foggia è stato istituito con l’erezione della Diocesi il 25 giugno 1855. È stato dichiarato di notevole interesse storico dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali il 15 maggio 1995, in accordo con quanto disciplinato dal D.P.R. 1409/63.
Patrimonio e Collezioni
Il complesso archivistico è costituito dalla documentazione della Curia vescovile, delle singole amministrazioni ad essa facenti capo, delle tre più antiche parrocchie della città (parrocchia della Cattedrale, S. Tommaso Apostolo, S. Angelo) e dei monasteri (SS. Annunziata). Custodisce, altresì, la documentazione di confraternite e arciconfraternite, come quelle di S. Eligio, S. Biagio, S. Giuseppe, e SS. Sacramento. L'archivio conserva anche la documentazione soggetta a periodico incremento relativa ai Transunti, alle Posizioni matrimoniali e alle singole iniziative ed attività degli Organismi di Curia.
Tra le carte conservate si trovano documenti relativi a:
- Monastero SS. Annunziata
- Conservatorio S. Chiara
- Confraternita SS. Sacramento
- Arciconfraternita S. Eligio
- Confraternita S. Biagio
- Confraternita S. Giuseppe
- Confraternita S. Rocco
- Confraternita Maria SS. del Rosario
- Confraternita S. Giovanni Battista
- Confraternita S. Michele Arcangelo
- Congregazione SS. Sacramento (della Cattedrale)
- Congregazione SS. Sacramento (di S. Giovanni Battista)
- Monastero S. Chiara
- Arcipretura Curata di S. Tommaso Apostolo
- Parrocchia di S. Angelo
Storia e Trasferimenti
Le carte dell’archivio, inizialmente dislocate presso i locali del Seminario Diocesano, sono state successivamente trasferite nei locali della Cattedrale per poi confluire, nel 1956, nell’ex convento di S. Chiara.
Ordinamento e Informatizzazione
Il primo intervento archivistico sulle carte è nato a seguito di un progetto di censimento degli archivi ecclesiastici predisposto dalla Soprintendenza archivistica per la Puglia, dalla Conferenza episcopale pugliese e dall’Archivio di Stato di Foggia. Nel giugno del 1993, il lavoro è stato diretto dal Dott. Iazzetti dell’Archivio di Stato di Foggia, coadiuvato dalla Dott.ssa Di Cicco e dal Dott. Pazzini. Successivamente è stata promossa una nuova disposizione dal canonico don Michele Di Gioia con la redazione di un Indice generale nel 1994.
Nel 2007 ha preso avvio la realizzazione dell’inventario informatizzato di tutto il complesso documentario su software CeiAr, messo a punto dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) in collaborazione con il MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali). Contestualmente alla redazione dell’inventario informatizzato, nel novembre 2009 è stato avviato il progetto di informatizzazione dei registri dei battezzati della Parrocchia Cattedrale di Foggia, della Parrocchia di S. Angelo e dell’Arcipretura curata di S. Tommaso Apostolo. Allo stato attuale sono stati informatizzati circa diecimila nominativi di battezzati a partire dal 1579 e fino al 1699.
Come funziona l'archiviazione dei documenti digitali all'Archivio federale ?
Accesso e Consultazione
L’Archivio Storico Diocesano di Foggia è situato nei locali dell’Arcivescovado, in Via Oberdan 13, ed è aperto al pubblico nei giorni lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 09:00 alle ore 13:00. La sala di studio è stata fornita di nuove postazioni per garantire all’utenza la possibilità di consultare i fondi e procedere nelle ricerche di studio, così come previsto dal Codice di Diritto Canonico (can. 491, 3) e dal Regolamento dell’Archivio Storico Diocesano di Foggia-Bovino emanato da Monsignor Francesco Pio Tamburrino il 23 novembre 2006. Il Direttore della sede di Foggia è il sac. Sebastiano Iervolino.
La Biblioteca Diocesana di Foggia
La storia della Biblioteca Diocesana di Foggia è strettamente legata a quella della biblioteca del Seminario e allo stesso Seminario.
Origini e Sviluppo
Mons. Antonino Maria Monforte, Vescovo della Diocesi di Troia (1824-1854), cui Foggia apparteneva per giurisdizione spirituale, nel 1829 eresse uno stabilimento di educazione per i giovani avviati allo stato ecclesiastico sotto il nome di Convitto o Scuola Ecclesiastica a Foggia. Mons. Monforte dotò la Scuola Ecclesiastica di annue lire ottocentocinquanta, per concessione avvenuta nel 1837 della Commissione esecutrice del Concordato del 1818, derivante da censi suolari, una volta posseduti dai PP. Domenicani.
Nel 1857, con Rescritto dell’11 Agosto del Re Ferdinando II, si permise la permuta del locale dell’edificio Civitella con quello conosciuto sotto il nome di San Domenico, con l’annessa Chiesa. Il Seminario diocesano con l’annessa Biblioteca dimorò nell’antico palazzo dei Domenicani fino al 1926. In quell’epoca, il primo Vescovo di Foggia, Mons. Bernardino Maria Frascolla, nel 1857 riaprì il Seminario nei nuovi locali dell’ex Convento dei Domenicani e fu il primo donatore della Biblioteca del Seminario. Anche Mons. Domenico Marinangeli, Mons. Carlo Mola, quarto Vescovo di Foggia, e Mons. Salvatore Bella sono stati tra i primi donatori. La Biblioteca rimase a Foggia, essendo il Seminario di Troia già provvisto di una propria biblioteca.
Ricostruzione e Nuova Denominazione
Il 13 ottobre 1954, Mons. Giuseppe Amici, Vescovo di Foggia e Troia, con l’ausilio e il contributo del canonico don Michele Di Gioia (che aveva ereditato la Direzione dal sac. D. Antonio Iocola), ripristinò la biblioteca, quasi completamente distrutta dagli eventi bellici del 1943. Fu avviata la pratica per la variazione della denominazione da “Biblioteca Seminarile Vescovile” a “Biblioteca Diocesana di Foggia”, che avvenne il 30 giugno 1955.
Sotto Mons. Paolo Carta, successore di Mons. Amici, la biblioteca ha continuato il suo percorso di crescita e modernizzazione.
Patrimonio Librario e Servizi
La Biblioteca Diocesana di Foggia vanta un patrimonio di oltre 60.000 libri, 150 riviste di cui 60 in abbonamento, 1 incunabolo, 70 cinquecentine (libri stampati nel XVI secolo) e 300 edizioni rare. Dispone inoltre di circa 100 tra materiali audio-video. A disposizione del pubblico vi è l’archivio cartaceo, organizzato per autori e per classi. Il soppalco-ballatoio, di 46,71 mq, offre ulteriore spazio. La biblioteca, provvista di un Regolamento consultabile in sede, mette i suoi libri a disposizione della Comunità della Capitanata e di tutto il territorio nazionale attraverso un servizio di consultazione in sede, di prestito a domicilio, interbibliotecario e document delivery, con assistenza bibliografica, oltre alla riproduzione di documenti e libri. Si chiede cortesemente agli utenti di rivolgersi per le informazioni necessarie esclusivamente al personale della biblioteca.

Eventi e Sviluppi Recenti
Tra gli sviluppi recenti si annoverano l’entrata nel Polo Bibliotecario della Biblioteca Provinciale di Foggia (febbraio 2006); il decreto di costituzione della Biblioteca con relativo statuto da parte dell’Arcivescovo Mons. Francesco Pio Tamburrino (febbraio 2006), e l’inaugurazione della nuova sala di consultazione “A. L’archivio librario di Bovino è gestito dal sig. Giovanni Totaro in qualità di Vicedirettore.
La Biblioteca Diocesana di Bovino
Le informazioni sulla Biblioteca Vescovile pervenute sono poche. Anche la descrizione della biblioteca Guevara è scarna. L’abate Pacicchelli, nella pubblicazione “Il Regno di Napoli in prospettiva” del 1701, la definì “la più numerosa del Regno di Napoli”.
La biblioteca diocesana di Bovino, come la conosciamo oggi, fu istituita dal Vescovo di Bovino, mons. Francesco Farace nel XIX secolo e ampliata, verso la fine di detto secolo, dal Vescovo frate Alessandro Cantoli. Successivamente fu ulteriormente arricchita dalle donazioni fatte dai sacerdoti mons. Francesco Barone e mons. Michele Croce, entrambi da Bovino. Attualmente la sede della biblioteca è resa fruibile al pubblico con la disponibilità del sig. Giovanni Totaro in qualità di Vicedirettore.
In totale, la biblioteca diocesana a Bovino conta un patrimonio librario di 11.531 volumi. Nel dettaglio, include 1 documento cartografico, 1 manoscritto, 1.265 pubblicazioni in serie (periodici) e 10.264 tra volumi ed opuscoli. Il Vicedirettore della sede di Bovino è il sig. Giovanni Totaro.