Arcangelo Badolati, nato nel 1966, è un giornalista professionista laureato in Giurisprudenza, noto per il suo profondo impegno nel raccontare le complessità della Calabria. Attualmente ricopre il ruolo di caposervizio per il quotidiano "Gazzetta del Sud", distinguendosi per la sua acuta analisi dei fenomeni sociali e criminali che caratterizzano la regione.
Chi è Arcangelo Badolati: Giornalista, Scrittore ed Esperto di Criminalità
La carriera di Arcangelo Badolati è segnata da una dedizione costante all'inchiesta giornalistica e alla documentazione. Negli ultimi vent'anni, ha seguito i più importanti processi celebrati in Calabria, contribuendo in modo significativo alla comprensione delle dinamiche criminali e dei misteri locali.
Carriera e Contributi Giornalistici
Badolati è autore di numerose pubblicazioni sulle devianze criminali e i misteri calabresi. La sua esperienza lo ha portato a collaborare con testate nazionali di rilievo come "Il Tempo" di Roma, "L’Indipendente" di Milano e l’Agenzia giornalistica Italia (Agi). Oltre al suo lavoro nella stampa, ha co-realizzato, insieme a Marisa Fallico, "Nera di Calabria", una delle trasmissioni televisive più seguite nella regione, dimostrando la sua versatilità nel campo della comunicazione.
Ruoli Accademici e Istituzionali
Il suo expertise non si limita al giornalismo: Arcangelo Badolati è anche componente del Centro di documentazione e ricerca sul fenomeno mafioso dell’Università della Calabria e docente presso lo stesso ateneo, dove insegna al Master sull’Intelligence. Questi ruoli sottolineano il suo impegno nella ricerca e nella formazione, finalizzate a una comprensione più approfondita e strutturata dei fenomeni criminali.
Riconoscimenti e Premi
La sua prolifica attività e il suo impegno etico sono stati riconosciuti con numerosi premi e menzioni d'onore nel corso degli anni. Tra i principali figurano:
- Premio "Alarico" per il settore Cronaca (2003)
- Premio "Aurora" per il giornalismo (2005)
- Premio "Internazionale del Mediterraneo" Sezione professioni (2006)
- Premio letterario "Pasquale Rossi" (2006)
- Premio "Riccio" (2007)
- Premio "Cristo d’argento" (2008)
- Premio Unesco per il giornalismo (2009)
- Premio "Vienna da Fuscaldo" (2009)
- Premio "Renato Caminiti" (2009)
- Premio "Giuseppe Calogero" (2009)
- Premio "Capo Spulico" (2010)
- Premio per il "Giornalismo d’inchiesta" (2010)
- Premio "Vela d’argento" (2010)
- "Paul Harris Fellow" dalla Fondazione Rotary International (2010)
- Premio "Bernardino Telesio" (2010)
- Premio Internazionale Calabria-Mondo (2010)
- Premio "Vivi con noi nella legalità" (2011)
- Premio "Gerbera Gialla" (2011)
- Premio "Strill&Rischia-Tabula rasa" (2011)
- "Un Pacchero d’argento alla ‘ndrangheta" (2011)
- Premio internazionale "Custodi della memoria" (2011)
- Premio "Luigi Malafarina" per il giornalismo (2012)
Ha inoltre ricevuto due riconoscimenti speciali (2010 e 2011) dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato per le inchieste giornalistiche condotte, un riconoscimento speciale per la cronaca al Premio "Giovanni Losardo" (2004) e una menzione d’onore al Premio "Ramoscello d’ulivo" (2007). Un ulteriore riconoscimento speciale per le sue pubblicazioni in Italia gli è stato assegnato dalla prestigiosa Accademia di Calabria di Toronto (Canada) nel 2010.

"La Calabria delle Meraviglie": Un Nuovo Racconto della Terra
Arcangelo Badolati ha intrapreso una nuova direzione nella sua narrazione della Calabria con il libro "La Calabria delle Meraviglie", pubblicato nel giugno 2021. Questa opera risponde alla crescente esigenza e consapevolezza di raccontare una Calabria diversa, che metta in luce le sue bellezze e meraviglie, contrapponendosi agli stereotipi che spesso la dipingono unicamente come terra di mafia e corruzione.
Tematiche e Contenuti del Libro
Sebbene l'autore non neghi il peso del fenomeno criminale e i lati negativi della regione, "La Calabria delle Meraviglie" si propone di narrare e far conoscere i tanti aspetti positivi di una terra antica, densa di storia e ricca di sorprese. Questa scelta di Badolati, dopo numerose pubblicazioni incentrate sulla 'ndrangheta, evidenzia la volontà di esplorare la parte bella, laboriosa e splendida della Calabria, purtroppo ancora poco conosciuta.
Nella quarta di copertina si legge: "La Calabria è la terra delle meraviglie. Ricca di città sepolte, miti omerici e grandi siti archeologici. Patria di legislatori, architetti, poeti, condottieri e atleti dell'antichità." Il libro è un viaggio affascinante che attraversa le meraviglie dell'Aspromonte, i luoghi fantastici della Costa degli Dei, la Sila di Gioacchino da Fiore, la "Consentia" - definita l'Atene della Regione -, e la figura del grande frate taumaturgo San Francesco di Paola, conosciuto e celebrato in tutto il mondo.
Un capitolo significativo è dedicato alla storia dei numerosi viaggiatori stranieri che, giunti in Calabria, sono rimasti folgorati dalla sua bellezza. Vengono anche esplorati il percorso storico dei monaci basiliani e dei tanti monasteri edificati nella terra calabrese, luoghi dove fiorirono le arti, la filosofia e le lettere. Non manca un omaggio ai molti autori, intellettuali e romanzieri orgogliosi della loro calabresità, né la narrazione di storie di miti, leggende e personaggi come Giacomo Casanova, che soggiornò a Cosenza.
Accoglienza e Impatto
Fin dalla sua pubblicazione, il libro ha ricevuto recensioni entusiastiche e positive. Le numerose presentazioni, con la partecipazione dell'autore, hanno suscitato grande entusiasmo e partecipazione del pubblico. Il merito di Arcangelo Badolati è stato quello di contribuire a far conoscere storie forse troppo colpevolmente dimenticate, offrendo una ricostruzione meticolosa e fedelmente documentata di luoghi, vicende e personaggi che hanno segnato la storia di questa terra antichissima, leggendaria e meravigliosa.

Impegno Civile e Partecipazione ad Eventi per la Legalità e la Cultura
Oltre alla sua attività di giornalista e scrittore, Arcangelo Badolati è attivamente coinvolto in iniziative culturali e progetti dedicati alla promozione della legalità e alla valorizzazione del patrimonio calabrese.
Il Premio "Felice Badolato - Un seme per la Legalità"
La famiglia Badolato, inclusi il giornalista Arcangelo e l'avvocato Leda, è stata presente alla prima edizione del premio "Felice Badolato - Un seme per la Legalità", promosso da Fernando Amendola. L'evento, tenutosi nella Sala Convegni del President Hotel di Siderno, ha posto al centro gli ideali di giustizia, equità, rispetto e i principi etici contro la violazione dei diritti umani. Questo premio evidenzia l'importanza di prevenire comportamenti di sopraffazione e violenza, che possono ledere la dignità della persona, specialmente in età giovanile, un tema caro anche all'opera giornalistica di Arcangelo Badolati.
Interventi e Contributi in Incontri Pubblici
Arcangelo Badolati è spesso invitato a partecipare come relatore a eventi e convegni di rilievo. Tra questi si annoverano:
- L'inaugurazione della biblioteca "Roberta Lanzino", avvenuta l'8 maggio in occasione del quarto anniversario della morte di Franco Lanzino. Badolati è intervenuto all'incontro dal titolo "La bellezza della cultura contro l'oscurità del male", insieme ad altre eminenti figure culturali.
- L'evento "Giovani, istituzioni e malaffare in Calabria", svoltosi nel gennaio 2011 presso l'aula Caldora dell'UniCal. In quell'occasione, Arcangelo Badolati ha partecipato come caposervizio della "Gazzetta del Sud" a un dibattito incentrato sulla corruzione e l'illegalità nella regione, contribuendo con la sua esperienza e conoscenza approfondita del fenomeno.
Il suo impegno riflette la necessità di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale come espressione delle capacità creative di un popolo, rafforzando la coesione sociale e creando condizioni per lo sviluppo socio-economico del territorio.
L'Analisi della Criminalità Calabrese: Il Caso di San Lorenzo del Vallo
Nell'ambito della sua vasta produzione sulle devianze criminali, Arcangelo Badolati ha sempre illuminato le complesse e spesso tragiche dinamiche della 'ndrangheta. Il suo lavoro contribuisce a comprendere eventi che, pur non avendo sempre una connotazione mafiosa diretta, nascono e si alimentano nel brodo di coltura 'ndranghetista, riflettendo la stessa mentalità criminale.
Il Dramma di San Lorenzo del Vallo: Un Esempio di Violenza e Vendetta
Un esempio di queste dinamiche, spesso oggetto di studio da parte di esperti come Badolati, è lo scenario di guerra e di ritorsione che ha sconvolto San Lorenzo del Vallo, un piccolo centro in provincia di Cosenza. Questo paese, pur abituato al malaffare, è stato funestato da due duplici omicidi per vendetta, che hanno visto la morte di quattro donne in pochi anni, come raccontato anche dalla puntata di "Cose Nostre" su Rai 1.
Il 16 febbraio 2011, Rosellina Indrieri e Barbara De Marco, madre e figlia, furono uccise in un blitz notturno. L'obiettivo era Gaetano De Marco, fratello di Aldo De Marco, responsabile dell'uccisione di Domenico Presta, figlio di un superboss. Questo "groviglio di storie" ha sconvolto la comunità, portando alla luce un reticolo criminale alimentato dalla vendetta trasversale.
Cinque anni dopo, il 30 ottobre 2016, il paese ha rivissuto l'incubo con l'uccisione di Edda Costabile e Maria Ida Attanasio, madre e sorella di Franco Attanasio, reo confesso dell'omicidio del socio Damiano Galizia. L'assassinio fu compiuto da Luigi Galizia, fratello della vittima. Questi eventi drammatici, pur con le loro specificità, illustrano le profonde cicatrici lasciate dalla mentalità criminale e le complesse reti di violenza che Arcangelo Badolati ha instancabilmente documentato e analizzato nel corso della sua carriera.
