Un viaggio non comincia nel momento in cui si sale su un aereo; è quello che credo e che sto pensando mentre cerco le ultime informazioni prima di partire. È la mia prima avventura in solitaria, e forse per questo motivo la sto preparando con maggior cura. Da diversi mesi mi sono immerso nella cultura Inca, la loro storia e la loro evoluzione, senza trascurare la civiltà attuale, le incongruenze di un tipico Stato sudamericano, diviso tra l'economia degli Stati Uniti e le lotte rivoluzionarie locali.

L'arrivo a Lima: prime impressioni
I pensieri attraversano velocemente la mia mente quando l'aereo sta per atterrare a Lima. All'aeroporto, per evitare i tassisti insistenti, ho optato per "Urbanito", l'agenzia di shuttlebus che accompagna i turisti negli alberghi della città. Ho alloggiato all'Hostal des Artes, una bellissima casa coloniale in Chota 1469; l'aspetto è nostalgico e il fascino non gli manca.
Nonostante le guide descrivano Lima come una città pericolosa, in strada mi sono sentito tranquillo. Mi sono recato al terminal della Cruz del Sur, dove ho acquistato un biglietto per la prima corsa mattutina diretta a Nazca. L'impressione su Lima è di una città avvolta dalla nebbia (la garua), con un'aria malinconica che comunque attrae.
Nazca e il mistero delle linee
Il paesaggio lungo la Carretera Panamericana è monotono, un susseguirsi di deserti e piccole oasi. Arrivato a Nazca, ho soggiornato all'Hotel Alegria. Il giorno successivo, nonostante il vento forte, il volo sul piccolo Piper a 4 posti mi ha permesso di ammirare le celebri linee di Nazca: il Colibrì, l'Astronauta, le Mani e i Trapezi sono segni indelebili che lasciano un'impressione profonda.

Arequipa: tra cultura e tradizione
Dopo Nazca, ho proseguito verso Arequipa con un comodo pullman notturno. La città è attraente, molto più viva e caotica di Lima. Ho visitato la chiesa de la Compana e, spinto dalla curiosità, mi sono avventurato nei sobborghi. A Cayma, ho visitato la chiesa di San Miguel Arcangel: il complesso include un chiostro, un mirador e un'interessante pinacoteca con dipinti cuzqueni del XVI secolo.
Il Museo Santuarios Andinos
Una tappa fondamentale ad Arequipa è il Museo Santuarios Andinos, dove si può osservare Juanita, la "Vergine del Sole". Il museo è ricchissimo di oggetti preziosi ritrovati nelle tombe di giovanissimi sacrifici umani. È un luogo toccante, che permette di comprendere meglio il rigore e la spiritualità della civiltà Inca.

Informazioni pratiche e consigli di viaggio
- Trasporti: Per il Canyon del Colca, molte agenzie offrono servizi simili con pulmini condivisi. È consigliabile informarsi bene sui prezzi, che possono variare significativamente tra un operatore e l'altro.
- Escursioni fai-da-te: Per il sito archeologico di Toro Muerto, utilizzare i bus pubblici (come Transporte del Carpio verso Corire) risulta molto più economico rispetto ai tour privati.
- Alloggi: Nelle città principali si trovano soluzioni spartane ma pulite, spesso con bagno in comune, che permettono di risparmiare sensibilmente sul budget di viaggio.