Gli Araldi del Vangelo e il Mistero delle Lacrime della Madonna

La Chiesa cattolica, nella sua ricchezza di movimenti e fenomeni spirituali, vede al suo interno diverse realtà che suscitano interesse e, a volte, dibattito. Tra queste, si distinguono gli Araldi del Vangelo, una delle congregazioni più floride, e il misterioso fenomeno delle lacrime della Madonna, in particolare l'evento di Civitavecchia, che ha segnato profondamente la fede di molti.

Gli Araldi del Vangelo: Origine, Carisma e Diffusione

La Fondazione e il Riconoscimento Ecclesiale

La fondazione degli Araldi del Vangelo avvenne il 21 settembre 1999 ad opera di monsignor João Scognamiglio Clá Dias. Il suo riconoscimento ufficiale davanti alla Chiesa e l'approvazione pontificia giunsero il 22 febbraio 2001, grazie a papa Giovanni Paolo II, rendendola la prima associazione di fedeli eretta dalla Santa Sede nel Nuovo Millennio.

Il movimento Tradizione, Famiglia e Proprietà, fondato da Plinio Correa de Olivera, iniziò a sfaldarsi dopo la sua morte. In questo contesto, gli Araldi del Vangelo si sono affermati come una realtà vibrante.

Struttura e Apostolato

Gli Araldi del Vangelo contano oltre 4.000 membri a vita comune e sono presenti in 50 Paesi, con opere in 78 nazioni. I loro membri praticano il celibato e si dedicano all'apostolato, vivendo in case specificamente destinate a ragazzi o ragazze. Qui alternano tempi di preghiera e studio ad attività di evangelizzazione in diocesi e parrocchie, con una vocazione a fare cultura e a creare una civiltà dell’amore.

L'autorità suprema degli Araldi del Vangelo è il Presidente generale, coadiuvato dal Consiglio generale, entrambi eletti dall'Assemblea generale. Esistono anche consigli regionali che amministrano le comunità nei diversi paesi in cui l'associazione opera. Oltre che come membri associati, è possibile aderire all'associazione come collaboratori e membri onorari.

La chiesa principale degli Araldi del Vangelo si trova in Brasile: la Basilica Nostra Signora del Rosario, nella Serra da Cantareira, eretta grazie a libere donazioni.

Basilica Nostra Signora del Rosario degli Araldi del Vangelo in Brasile

Il Controverso Commissariamento degli Araldi del Vangelo

La Genesi del Commissariamento

Il pontificato di Papa Francesco ha visto una questione sospesa riguardo agli Araldi del Vangelo: un commissariamento rinviato sine die, basato su accuse mai realmente verificate. Nonostante ben 30 processi civili intentati si siano sempre risolti con l'archiviazione o l'assoluzione delle persone coinvolte, nel 2019 è stata decisa l'attuazione del commissariamento, a seguito di una visita apostolica avviata nel 2017.

Il libro "Il Comissiariamento degli Araldi del Vangelo: cronologia degli eventi 2017-2025", scritto da José Manuel Jiménez Aleixandre e Suor Juliane Vasconcelos Almeida Campos, entrambi araldi del Vangelo, dettaglia in oltre settecento pagine tutta la vicenda. Il volume, sebbene scritto da membri dell'associazione, presenta un ricco apparato documentale, con lettere e comunicazioni del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, offrendo una prospettiva sulla situazione.

Accuse, Difese e Implicazioni Ecclesiali

Il caso degli Araldi sembra rappresentativo di altri occorsi durante il pontificato di Papa Francesco, come quello del Sodalitium Christianae Vitae. Quest'ultimo ha mostrato un'inversione di rotta nella prassi della Santa Sede, che in passato, anche di fronte a gravi abusi, aveva preferito riformare le congregazioni piuttosto che sopprimerle.

Si sono sollevate molte accuse contro gli Araldi del Vangelo. Le richieste di trasformare la natura dell'associazione da privata a pubblica sono state interpretate come una volontà di appropriarsi dei beni associativi. Inoltre, è stato sostenuto che gli Araldi avrebbero disobbedito alla decisione del Dicastero di non ospitare minorenni, ma in realtà furono le famiglie stesse a voler mantenere i bambini in un ambiente ritenuto sano e cattolico. Le accuse relative agli esorcismi eseguiti fuori dagli incarichi diocesani sono state chiarite come "preghiere di guarigione" o "esorcismo carismatico" dal vescovo locale.

Nonostante l'alto numero di accuse, più di 30 civili e canoniche, queste sono terminate favorevolmente per gli Araldi del Vangelo, come attestato anche dalla commissione interna alla Santa Sede. Finora, non sono stati riconosciuti abusi. L'accanimento, se giustificato dalla quantità delle accuse, si scontra con la mancanza di prove giudiziarie.

Il caso degli Araldi ricorda anche il "Processo Becciu" per la gestione dei fondi della Segreteria di Stato vaticana, per via di decisioni che appaiono arbitrarie, accuse pregiudiziali e una narrazione che sembra preordinare un attacco. Similmente, in altri processi vaticani recenti, gli indagati si sono trovati al centro di un polverone mediatico prima ancora di potersi difendere, evocando il personaggio di Kafka che si trova in un processo senza conoscerne il motivo.

Le Conseguenze e le Questioni Aperte

Gli Araldi sottolineano di non essere mai stati informati delle ragioni della visita apostolica e del commissariamento. Nemmeno il commissario, Cardinale Raymundo Damasceno Assis, o il vescovo di Bragança Paulista, sotto la cui giurisdizione si trovano molte case degli Araldi, sono stati ricevuti adeguatamente.

Dal 2019, gli Araldi del Vangelo, da realtà florida della Chiesa, non possono ricevere ordinazioni diaconali e sacerdotali - una prassi insolita per lo stesso dicastero -, incontrano ostacoli nell'aprire nuove case e non possono accogliere nuovi membri. Tutto è stato congelato in nome di un processo che sembra non avere fine.

La domanda che rimane è cosa farà il Pontefice: ascolterà anche la versione degli Araldi, permettendo loro di difendersi, o prenderà una decisione basata unicamente sulle informazioni del Dicastero? È fondamentale, per una valutazione equa, leggere i documenti e considerare tutte le prospettive, superando ogni pregiudizio ideologico.

L'Apostolato dell'Icona del Cuore Immacolato di Maria

Un aspetto importante della spiritualità promosso dagli Araldi del Vangelo è l'apostolato dell'Icona del Cuore Immacolato di Maria. Nelle case che accolgono questa iniziativa, l'Icona si presenta come un raggio di sole, illuminando menti e cuori e portando innumerevoli benefici spirituali, con intere famiglie che si avvicinano e si inseriscono nei movimenti della propria parrocchia.

Questo apostolato prevede che ogni famiglia riceva l'icona in casa una volta al mese, in un giorno fisso concordato con il Coordinatore. Durante questo giorno, è possibile invitare amici, parenti e vicini di casa per un momento di preghiera: si ascolta la lettura di un brano del Vangelo, seguita da pochi minuti di riflessione, si recita un rosario e la consacrazione della famiglia al Cuore Immacolato di Maria.

Il Fenomeno delle Lacrime della Madonna: Il Caso di Civitavecchia

La Prima Lacrimazione e il suo Contesto

Un evento inatteso e incredibile accadde a Civitavecchia, nel centro Italia, il 2 febbraio 1995, festa della Presentazione di Gesù nel Tempio e Purificazione di Maria. Don Pablo si recò con la statuetta della Madonna, promessa dai suoi parrocchiani Anna Maria e Fabio Gregori, che avevano costruito una grotta con pietre di mare per ospitarla e illuminarla. In quel giorno così significativo, la statuetta iniziò a piangere.

La data della prima lacrimazione è profondamente significativa: Gesù si presentava ufficialmente al Padre. Si ritiene che Maria, scegliendo questa data per il suo segno, abbia voluto attirare l'attenzione sul Figlio e sulla Volontà del Padre. Le parole del vecchio Simeone, lette quel giorno durante la Messa, assumono un suono particolare: «Questo Bambino - e noi possiamo dire: questo segno - è stato dato per la salvezza, ma anche per la rovina di molti in Israele, segno di contraddizione, affinché si scoprano i pensieri di molti cuori; e anche a te una spada di dolore trafiggerà l’anima» (Lc. 2,33-35).

Statua della Madonna che piange sangue a Civitavecchia

Il Simbolismo delle Lacrime di Sangue

La statuetta lacrimò quattordici volte, secondo i testimoni. Dalla prima all'ultima lacrimazione passarono quaranta giorni (calcolati alla maniera biblica), evocando i quaranta giorni che Gesù trascorse in preghiera e digiuno nel deserto. È interessante notare che il rivolo di lacrima e sangue che si formò sulla guancia sinistra fin dal primo giorno evoca con notevole somiglianza la figura dell'Italia, suggerendo che sia un segno speciale per la nazione, avvenuto "sotto la finestra del Papa".

Il segno, di natura modesta e umile, non è riservato a pochi, ma è pubblicamente offerto alla constatazione e al senso di fede di tutti. La Madonna mostra il suo dolore e le sue lacrime versate allora per i motivi odierni. La trasformazione delle lacrime, da acquose a sanguigne, e il fatto che il sangue sia stato ufficialmente riconosciuto come "maschile", solleva interrogativi. L'opinione prevalente è che "nulla è impossibile a Dio" (Lc. 1,37) e che questo voglia farci comprendere che Gesù e Maria hanno lo stesso sangue, un solo Cuore, un solo Amore, uno stesso soffrire e una sola Vita. Gesù ha ricevuto il suo sangue solo da Maria, avendo avuto tutti i suoi cromosomi unicamente dalla Madre.

Il fatto che Maria abbia pianto sangue non stupirebbe, considerando che il Figlio sudò sangue nell'Orto degli Ulivi e che nessuno ha partecipato come Maria, in corpo e anima, alla Passione e Redenzione. Le lacrime di sangue, come Lei stessa avrebbe detto a Medjugorje, esprimono il suo dolore per coloro che si perdono nel peccato e per l'imminente castigo materiale, nonché per le molte anime che si perderebbero. Da quel 2 febbraio 1995, Maria, Segno di contraddizione, è diventata Segno di Giudizio divino e di separazione, uno spartiacque per l'umanità. Quel Sangue sull'Immagine di Maria è un monito: "Figli miei, ho preso Io le vostre lacrime ed il vostro sangue per risparmiarlo a voi, ma se non fate il possibile per asciugarlo con la conversione e con l’amore c’è il pericolo che un giorno possa vederlo Io sul vostro volto."

Un segno posteriore, descritto come un "olio profumato", fa riferimento all'unzione dello Spirito Santo, alla consacrazione, alla Carità e alla Pace. Sarà compreso meglio quando eventuali "segreti" o "messaggi" saranno resi pubblici.

Il Riconoscimento Ecclesiale e il Messaggio

Dieci anni dopo l'evento, il 15 marzo 2005, con decreto dell'allora vescovo di Civitavecchia, Girolamo Grillo, la parrocchia che custodisce la statua delle lacrime di sangue è stata eretta a santuario. Monsignor Grillo ha spiegato che fu Giovanni Paolo II, fin dall'inizio, a volere che si lasciasse aperta la possibilità del soprannaturale, esortandolo a essere prudente e a non chiudere subito la porta a tale eventualità.

Non bisogna ridurre il segno delle lacrime di Maria a un "pio e commovente fatterello". Quando una Madre piange, significa che ha detto tutto, che le parole lasciano il posto ai fatti, ma anche che confida ancora nei suoi figli, affinché la comprendano e la consolino. È un segno di predilezione e fiducia.

I segreti di Civitavecchia

La Teologia delle Lacrime di Maria e la Compassione Divina

Le Lacrime di Maria come Riflesso del Dolore di Cristo

Papa Francesco ha ricordato che «le lacrime di Maria sono anche segno del pianto di Dio per le vittime della guerra che sta distruggendo non solo l’Ucraina [...] ma distrugge anche il vincitore». Le lacrime di Maria sono un riflesso delle lacrime di Gesù. Il Vangelo riporta due episodi in cui Gesù pianse: sulla tomba dell'amico Lazzaro (cfr. Gv 11, 35) e davanti a Gerusalemme (cfr. Lc 19, 41), entrambi casi di dolore. Ma si può immaginare che Gesù abbia pianto anche di gioia, ad esempio vedendo i piccoli e gli umili accogliere il Vangelo.

Maria, come prima discepola, ha seguito il Figlio in tutto, anche nella santità dei sentimenti e delle emozioni. Le sue lacrime di gioia scesero quando diede alla luce Gesù e quando vide pastori e Magi prostrarsi davanti a Lui. Pianse lacrime amare lungo la via dolorosa e sotto la croce. Le lacrime della Madonna sono state trasformate dalla grazia di Cristo, e perciò sono segno della compassione di Dio, che sempre perdona, e del dolore di Cristo per i peccati e il male che affligge l'umanità.

Santuari come quello della "Madonna delle Lacrime" a Treviglio, che celebra i cinquecento anni dal pianto di un affresco che salvò la città, o quello di Siracusa, e l'apparizione di La Salette, testimoniano la diffusione di questo titolo e di questa devozione.

Il Dono delle Lacrime e la Perdita del Senso del Pianto

La Madre ci insegna a non vergognarci delle lacrime, poiché i santi insegnano che esse sono un dono, a volte una grazia, un pentimento, una liberazione del cuore. Piangere significa aprirsi, rompere il guscio di un io chiuso in sé stesso e aprirsi all'Amore che ci abbraccia e ci attende per perdonare. La nostra civiltà ha perso il senso del pianto, ma abbiamo bisogno di piangere davanti alle miserie del nostro tempo: guerre, scarto di anziani e bambini, povertà. C'è una Messa nella Liturgia cattolica per chiedere il dono delle lacrime, con la preghiera: «O Signore, Tu che hai fatto uscire dalla roccia l’acqua, fa’ che dalla roccia del mio cuore sgorghino le lacrime».

Il titolo "Madonna delle Lacrime" racchiude una pastorale della tenerezza, della compassione, della vicinanza, che è lo stile di Dio e che tutti, preti, diaconi, laici, sono chiamati a incarnare. Dobbiamo imparare da Maria a seguire Gesù, lasciando che il suo Spirito plasmi i nostri sentimenti secondo il cuore di Dio.

Il Ruolo di Maria Corredentrice e la Passione della Chiesa

Esistono diversi tipi di lacrime: di dolore, nostalgia, odio, paura, angoscia, tristezza, gioia estrema, ideali realizzati o sogni infranti, e soprattutto lacrime di pentimento, come quelle di Maria Maddalena ai piedi del Maestro (cfr. Lc 7, 38). Anche Gesù pianse: per la perdita di Lazzaro (cfr. Gv 11, 35) e per la durezza di cuore di Gerusalemme (cfr. Lc 19, 41).

Le lacrime di pietà, come quelle di Anna che implorò una discendenza, sono ascoltate da Dio (Sal 6, 9). Secondo Sant'Agostino, le lacrime sono il sangue del cuore, una sofferenza profonda che Dio non ignora e che raccoglie in un otre. Esiste anche un pianto esigito da Dio, che nutre le anime con "pane di lacrime" (Sal 80, 6), promettendo che "chi semina nelle lacrime mieterà con giubilo" (Sal 126, 5).

Un pianto che ha segnato la Storia della Chiesa è quello di San Pietro, il pianto di un traditore pentito (cfr. Lc 22, 62), che durò fino alla sua morte. Non tutte le lacrime sono uguali: non si deve confondere quantità con qualità. Ci sono anche lacrime infruttuose, frutto dell'amor proprio piuttosto che dell'amore per Dio.

Un toccante episodio biblico che intreccia due pianti è la storia di Giuseppe d'Egitto (cfr. Gn 37, 18-36 e 42-45), vittima dell'odio fraterno, il cui ricongiungimento con il padre Giacobbe, segnato da lacrime di consolazione, insegna che piangere è normale. Confidando in Dio, dal loro pianto sorse una conferma nella speranza. Consegneremo con fiducia il nostro pianto interiore o esteriore nelle mani di Maria Santissima, affinché Ella, con le nostre lacrime, riempia un calice sacro da presentare al Sacro Cuore di Gesù, ottenendo grazie inimmaginabili.

Il titolo di "Corredentrice", ampiamente usato da mistici, santi e pontefici come Giovanni Paolo II, benché dibattuto da alcuni teologi, evidenzia il ruolo unico di Maria. Presso la Croce, "stava Maria, sua Madre" (Gv 19, 25). Alla morte di Gesù, la sua Vita continuò in Maria, che accolse la pienezza della Redenzione, diventandone deposito e canale. La Risurrezione stessa fu opera di Dio e di Maria, per la sua fede, speranza e amore. Maria, modello di umiltà, ha sempre ammirato e amato il Figlio-Dio con uno stupore che trascende l'affetto materno, riconoscendo la Sua infinita grandezza e la gloria che fluiva su di Lui.

La Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, sta ora vivendo il suo misterioso Getsemani, per completare nella sua carne ciò che manca alla Passione di Cristo (Col 1, 24). Quando si sentirà abbandonata e il mondo crederà sia morta, il Signore dirà: "La bambina non è morta, ma dorme" (Mt 9, 24). La Chiesa non morirà, perché, come Gesù, continuerà vivendo in Maria, fino alla sua Risurrezione. Il trionfo della Chiesa avverrà per mezzo di Maria, senza la quale nulla si ottiene, nemmeno il trionfo del Regno di Dio, frutto supremo della Redenzione. Il Prezioso Sangue di Gesù Cristo e il Cuore Immacolato della Vergine Maria ci ottengano lacrime di pentimento e conversione.

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