Basilica di San Giovanni in Laterano: Storia, Architettura e il Simbolismo degli Apostoli

Nel cuore di Roma, tra il trambusto della città e la tranquillità delle sue antiche pietre, sorge un edificio che non solo racconta secoli di storia, ma è anche il simbolo stesso del potere religioso e politico della Chiesa cattolica. La Basilica di San Giovanni in Laterano è la più antica basilica d’Occidente nonché la prima delle quattro basiliche papali maggiori. Fondata nel IV secolo da Costantino, questa chiesa ha attraversato quasi due millenni di storia, testimoniando eventi cruciali per la cristianità e per l'intero mondo occidentale.

La basilica è stata consacrata come la prima basilica papale di Roma, a simboleggiare la posizione della città come capitale della cristianità. La sua imponenza architettonica, la sua ricca decorazione artistica e il suo legame indissolubile con il papato la rendono un riferimento indispensabile per chiunque voglia comprendere la vera essenza di Roma. Oggi, San Giovanni in Laterano non è solo una chiesa, ma anche un simbolo del potere papale e del legame storico e spirituale tra la Chiesa e Roma.

Vista esterna della Basilica di San Giovanni in Laterano

La Ricostruzione di Innocenzo X e l'Intervento del Borromini

San Giovanni in Laterano ha una storia che risale ai primi secoli del cristianesimo. Nel corso dei secoli, la basilica ha subito numerosi restauri e trasformazioni, riflettendo i cambiamenti storici e culturali della città. Durante il Medioevo, la basilica ha subito danni significativi a causa di saccheggi e invasioni, ma ogni volta è stata restaurata per mantenere il suo ruolo centrale nella vita religiosa di Roma.

La Basilica si presenta oggi nella forma che le diede Papa Innocenzo X per il Giubileo del 1650. Da allora l’antica basilica ha subito talmente tanti interventi e riedificazioni da assumere l'aspetto che ha oggi. Papa Innocenzo X volle ricostruirla completamente e affidò il progetto a Francesco Borromini. Siccome di palanche non è che ce ne fossero tante, il pontefice chiese espressamente alle famiglie romane più facoltose del tempo di pagare di tasca le opere. Il papa stesso si occupò di pagare la scultura di San Pietro mentre il cardinale Pamphilj sponsorizzò la realizzazione di San Giovanni Evangelista.

La storia della Basilica di S. Giovanni in Laterano

La Navata Centrale e le Statue degli Apostoli

La navata centrale si presenta come l’interno della Gerusalemme celeste descritta dall’Apocalisse con dodici porte protette dai dodici Apostoli. Infatti, nelle nicchie, sono raffigurate dodici porte e dinanzi a ognuna di esse vi è la statua di uno dei Dodici. Chi partecipa alla liturgia nella Basilica è idealmente nel numero dei salvati all’interno della Gerusalemme discesa dal cielo.

C’è un’altra curiosità legata alle sculture degli apostoli. Carlo Maratta, il pittore preferito del pontefice, fu incaricato di disegnare gli apostoli da affidare poi nelle mani di abili scultori. Tuttavia, Pierre le Gros non ne volle sapere di seguire una sorta di copione già scritto e volle fare di testa sua scolpendo il San Bartolomeo e il San Tommaso. Ecco perché queste due opere sono così differenti da tutte le altre. Tra le sculture si annovera anche quella di San Giuda Taddeo, realizzata da Lorenzo Ottoni.

Le statue degli Apostoli nella navata centrale della Basilica di San Giovanni in Laterano

Altri Elementi Architettonici e Artistici

L'architettura di San Giovanni in Laterano è un magnifico esempio di stile basilicale paleocristiano. La chiesa presenta una pianta a croce latina, con un'ampia navata centrale e due laterali. Una delle caratteristiche che contraddistinguono la chiesa è il suo portico colonnato che accoglie i fedeli prima di entrare nel cuore della basilica. All'interno, il soffitto, ornato d'oro, è uno degli elementi più sorprendenti dell'edificio.

Borromini conservò il pavimento medioevale, opera dei Maestri cosmati, che si presenta come un prato marmoreo che conduce all’altare. Il pavimento cosmatesco, con i suoi intricati motivi geometrici, è un'altra caratteristica accattivante che attira l'attenzione quando si entra in questo spazio sacro.

I bassorilievi a stucco, che secondo le intenzioni del Borromini sarebbero dovuti essere provvisori, illustrano storie bibliche secondo la lettura tipologica della storia della salvezza, caratteristica della fede cristiana e fatta propria dalla liturgia e dalla catechesi: ogni episodio dell’Antico Testamento è visto come prefigurazione del Nuovo. Dietro il terzo pilastro della navata destra è stato spostato un frammento di affresco medioevale, detto della Loggia delle Benedizioni, raffigurante Papa Bonifacio VIII nell’atto di prendere possesso della sede Lateranense o nell’atto di indire il primo Giubileo.

La chiesa ospita anche diverse cappelle, ognuna decorata con affreschi e opere d'arte di maestri rinascimentali e barocchi. Le meraviglie artistiche di San Giovanni in Laterano non si limitano agli interni della basilica.

Dettaglio del pavimento cosmatesco nella Basilica di San Giovanni in Laterano

Importanza e Simbolismo della Basilica

Questo straordinario edificio, ricco di significato religioso, storico e artistico, rappresenta la perfetta fusione tra sacro e artistico, tra tradizione cristiana e architettura romana. La sua storia, che inizia nel IV secolo con la fondazione da parte di Costantino, si intreccia con eventi chiave che hanno plasmato la Chiesa e Roma stessa.

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