Questa pagina è dedicata all'esplorazione del vasto e affascinante universo dei santini antichi, dell'iconografia sacra e delle rilevanti informazioni legate al recupero architettonico e alle figure della curia. Qui troverete spunti su libri, riviste e curiosità cartacee inerenti santi e immaginette sacre, oltre a dettagli su iniziative editoriali e progetti di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico.
Il Collezionismo e la Storia delle Immaginette Sacre
Il mondo del collezionismo di santini è ricco di storia e passione. Un interessante excursus storico sulle immaginette sacre ne ripercorre le tecniche di incisione e i materiali utilizzati, mostrando come questi piccoli pezzi di carta abbiano evoluto il loro ruolo nel tempo.
L'Evoluzione del Collezionismo e i Fan Club
Per gli appassionati, è fondamentale conoscere l'evoluzione del collezionismo mondiale dei santini, la storia delle case editrici e le tematiche preferite dai collezionisti di molti altri paesi. Per completare collezioni seriali di editori come Egim, Lega, Ar, Bonella e NB, sono stati costituiti specifici Fan Club. Questi club sono dedicati a tutti gli appassionati, collezionisti e non, delle case editrici del passato. Hanno lo scopo di riunire i collezionisti per aiutarli a conoscerne meglio la storia e a completare le serie di loro interesse, con invii mensili di santini e informazioni.
Le "Chiudi Lettera" e gli Erinnofili
Un aspetto particolare del collezionismo è quello degli "erinnofili", dediti ai "chiudi lettera" o etichette propagandistiche. I momenti d'oro della produzione di questi oggetti vanno dagli inizi del secolo scorso fino al 1950. L'erinnofilo denota una funzione a scopo principalmente propagandistico, spesso didattico o "catechetico", propedeutico all'evangelizzazione o alla catechesi, soprattutto nei Paesi di lingua inglese e tedesca. Questi piccoli pezzi di carta, con disegni e colori suggestivi, richiamano brani evangelici, testimoniando la frequenza a messa o alla catechesi del possessore e servendo a completare appositi album istruttivi.
Iconografia Sacra: Temi, Simboli e Pubblicazioni
L'iconografia sacra è un campo vasto che esplora come i santi e le figure religiose siano stati rappresentati attraverso i secoli, fornendo preziose informazioni sulla devozione e la cultura di un'epoca.
Gli Attributi Iconografici dei Santi
L'Amministrazione Comunale di Villapiana (CS) e la Parrocchia di Santa Maria del Piano, in collaborazione con l'Associazione italiana cultori immaginette sacre, hanno presentato in anteprima nazionale una serie di santini: "Gli attributi iconografici dei santi". Questa prima serie è dedicata agli animali, ed è composta da trenta riproduzioni di santini di fine Ottocento, ciascuno con un animale differente come attributo iconografico per il santo. La pubblicazione è stata realizzata dal prof. Vincenzo Diodati, cultore di immaginette sacre. L'iniziativa, presieduta da mons. Vincenzo Bertolone, ha incluso relazioni sulla "simbologia iconografica degli animali negli attributi dei santi" tenuta da Vincenzo Diodati, "Il leone, il bue, l’aquila: i simboli del tetramorfo nell’arte raffigurativa dei santi" di mons. Carmine Scaravaglione, e "Il simbolo del cane nell’iconografia dei santi" del dott. Demetrio Guzzardi.
La Resurrezione di Nostro Signore nell'Illustrazione
La Resurrezione di Nostro Signore è un tema centrale nell'iconografia cristiana. Un volume offre una rilettura di alcuni passi dei Vangeli, arricchita da splendide immagini d'epoca - una serie di cartoline edita a Bruxelles nella prima metà del Novecento - finalizzate a trasmettere il messaggio evangelico. Questo viaggio illustrato porta dalla nascita sino alla Passione, Morte e Resurrezione di Gesù.

La Presenza Femminile nell'Iconografia Sacra Minore
Un tema complesso e ricorrente è la presenza femminile nella tradizione religiosa e nell’iconografia sacra minore. "Sante e beate, vergini e peccatrici, guerriere e scienziate" è stato il filo conduttore di un evento espositivo organizzato nell’Anno mondiale della Donna. Un volume di centottanta pagine con circa duecento tavole, include immagini (a colori e in bianco e nero) di santini provenienti da collezioni private e dalla concattedrale di Sant’Antimo di Piombino. Il volume illustra i contenuti della mostra, dedicata agli ex voto pittorici, e il progetto di approfondire i molteplici aspetti del rapporto tra arte popolare e fede.
Studi e Pubblicazioni Artistiche
- Un volume su Pietro Ivaldi, "artista dalla pennellata sicura, dalla precisione del disegno, dal colore vivo ed intenso", ne esplora l'aspetto artistico e le tecniche pittoriche.
- Il libro di Rita Fiordalisi, "Per amore di Francesco: dal 1519 un viaggio nell’illustrazione dei libri attraverso Francesco di Paola", si snoda attraverso documentazioni iconografiche e incisorie dal Cinquecento al XIX secolo. L'opera testimonia come la divulgazione del culto e l’amplificazione della conoscenza siano state possibili grazie alla stampa e ai numerosi incisori. Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini ha evidenziato come l'autrice offra il piacere di percorrere mezzo millennio di storia attraverso una prospettiva particolare dell’arte, quella dell’illustrazione dei libri, ponendo "il caso Francesco di Paola" al centro. La raccolta delle immagini e lo studio su di esse sono considerati un vero atto di amore e devozione verso San Francesco.
- Un volume di Roca presenta 32 capitoli su altrettanti gruppi di soggetti religiosi: la Bibbia e il Vangelo, la Chiesa, la figura della Vergine Maria, i santi, i papi, le grandi chiese, le abbazie e santuari, gli Anni Santi, associazioni benefiche, altre confessioni cristiane, i santini stessi, ecc.
Figure di Rilievo della Curia e la Vita Monastica
Il rapporto tra la vita monastica, la fede e il mondo contemporaneo è un tema di grande attualità, spesso affrontato da figure di spicco all'interno della Curia e degli ordini religiosi.
Dom Jacques Dupont e il Messaggio del Monaco
Il padre Jacques Dupont, priore di Serra San Bruno, ha avuto un dialogo significativo con un giornalista del Corriere della Sera in vista della visita di Papa Benedetto dell’ottobre 2011. In queste conversazioni, Dom Dupont ha affrontato temi complessi come l’incontro con Dio nell'era di Internet, la sopravvivenza del silenzio monastico nel chiasso moderno, il valore della preghiera notturna, e la capacità dei giovani del terzo millennio di vivere in una cella, oltre al significato attuale di "peccato" e "misericordia". Il priore è fermamente convinto che sia compito del monaco "dire" all’umanità di oggi che "Dio è anche in questo mondo e in questo tempo".
Dom Jacques Dupont, nato a Versailles (Francia) nel 1948, è entrato alla Grande Chartreuse nel 1970, emettendo i voti solenni e venendo ordinato sacerdote nel 1978. Dopo essere stato vicario della Grande Chartreuse e segretario del Ministro generale dell’ordine certosino, è stato eletto priore della certosa di Serra San Bruno nel 1993. Dal 1999 ricopre anche l’incarico di procuratore generale, rappresentante dell’ordine certosino presso la Santa Sede.
L'indagine sulla feconda lontananza dal mondo, dai Padri del Deserto a Thomas Merton, dai Trappisti di Thiberine ai Certosini martirizzati, evidenzia come tale scelta aiuti i monaci a incrociare i drammi dell’epoca e li spinga oggi a radicarsi nel Sud del mondo, attestando la sorprendente attualità di un carisma ultrasecolare.
Recupero e Valorizzazione del Patrimonio Architettonico Ecclesiastico
Il recupero e la valorizzazione dei complessi architettonici di proprietà della Curia o ex-ecclesiastici rappresentano un impegno fondamentale per la conservazione della storia e della cultura.
La Fabbrica del Convento di San Francesco a Ripa
Presso il Complesso Monumentale del San Michele a Ripa-Sala Molajoli a Roma, è stato presentato il volume: "LA FABBRICA DEL CONVENTO". La pubblicazione illustra il percorso di recupero del complesso demaniale dell’ex convento di San Francesco a Ripa, dalle prime fasi iniziali fino ad oggi. Gli interventi, finanziati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed eseguiti dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Roma, hanno consentito nel 2003 di accogliere una parte del complesso come sede del Nucleo Operativo dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale. Per la restante parte, sono in corso opere per la destinazione a sede dell’ICCROM, stabilita nel 2009, con completamento prevedibile in tempi brevi.

Il complesso, prima benedettino e poi francescano, ha sempre costituito uno dei poli più rilevanti di insediamenti religiosi di Trastevere. Divenuto in seguito Caserma dei Bersaglieri e poi passato al demanio, è stato assegnato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Sviluppa una superficie coperta a terra di 5.522 mq e spazi liberi di pertinenza di 6.973 mq, per un totale generale di 12.495 mq. Il volume espone le sue articolate vicende storico-costruttive, le trasformazioni e le diverse destinazioni, oltre agli studi, le indagini e le ricerche condotte durante il recupero. La pubblicazione rappresenta un apprezzabile contributo e una testimonianza personale degli architetti Paola Degni e Pier Luigi Porzio, che hanno curato il restauro conservativo del complesso con la partecipazione di una vasta squadra di professionisti e la preziosa collaborazione della Soprintendenza Archeologica di Roma e di numerose altre figure. L’occasione ha costituito anche un simbolico passaggio di testimone agli architetti Gabriella Belli e Alessandra Di Matteo per il complesso dell’ex-convento e all’architetto Francesca Romana Liguori per la Chiesa di S. Francesco a Ripa.