L'Ho'oponopono (pronunciato ho-o-pono-pono) è un'antica pratica hawaiana di riconciliazione e perdono. Queste pratiche di perdono sono diffuse nelle isole del Pacifico meridionale come Samoa, Tahiti e Nuova Zelanda. Tradizionalmente, l'Ho'oponopono era praticato da sacerdoti guaritori, i kahuna lapaau, tra i membri della famiglia di una persona fisicamente malata. Le versioni moderne vengono eseguite all'interno della famiglia da un anziano o dall'individuo stesso.

La Preghiera Ho'oponopono
La preghiera dell'Ho'oponopono è uno strumento potente per la guarigione interiore e la riconciliazione. Essa si basa su quattro frasi chiave che, ripetute con intenzione, guidano verso la purificazione e la liberazione.
Preghiera Ho’ o pono pono:
Divino Creatore, padre, madre, figlio, tutti in uno…
Se io, la mia famiglia, i miei parenti o antenati abbiamo offeso la tua famiglia, i tuoi parenti o antenati in pensieri, parole, fatti o azioni dall’inizio della nostra creazione fino ad ora, Io chiedo il tuo perdono…
Lascia che questo perdono ripulisca, purifichi, liberi, tutte le memorie, i blocchi, le energie e le vibrazioni negative e tramuti queste energie indesiderate in pura luce…
E così è.

Radici e Maestri dell'Ho'oponopono
L'esperienza con l'Ho'oponopono è stata profondamente significativa per molte persone, specialmente attraverso figure come Kumu Maka’Ala Yates. Maka’Ala Yates è un Kanaka Maoli (Nativo Hawaiano), chiropratico specializzato in Medicina Hawaiana, insignito del Premio Kaonohi Award nel 2005 per la sua eccellenza in questo campo. È membro del consiglio internazionale dei 28 anziani ed è uno dei massimi esponenti e conoscitori della cultura Hawaiana.
Yates ha appreso l'Ho'oponopono direttamente da Auntie Morrnah Nalamaku Simeona, una figura centrale nella modernizzazione di questa pratica. È stato discepolo di Auntie Morrnah per molti anni e ha fondato Botaniche Autoctone e Mana Lomi®. Il suo insegnamento sottolinea l'importanza di vivere una vita senza conflitti, cancellando gli squilibri creati dalle emozioni negative accumulate. Il rimedio per il disagio, secondo la saggezza hawaiana (na’auao), è il concetto di "LIVING PONO", ovvero vivere secondo rettitudine e armonia.
Le giornate dedicate ai seminari di Ho'oponopono con Maka’Ala Yates sono descritte come intense, interessanti e indimenticabili, segnali chiari per coloro che cercano conferme sul proprio cammino spirituale.

Ho'oponopono: un processo di guarigione e trasformazione
L'Ho'oponopono è un processo che aiuta a lasciare andare le energie tossiche, a riportare rispetto, attenzione e amore nelle relazioni. Non è necessario conoscere l'origine esatta dei problemi; ci si affida alla preghiera, predisponendosi a un atteggiamento di perdono e amore.
Il mantra centrale dell'Ho'oponopono, "Mi dispiace. Ti prego perdonami. Ti amo. Grazie.", è un rituale di perdono che agisce come un'azione d'amore. Permette di perdonare se stessi e gli altri, migliorando le proprie condizioni interiori. Come afferma Ulrich Emil Duprée nel suo libro "Ho’oponopono, la forza del perdono", è come formattare l'hard disk del computer, cancellando dati che rallentano e affaticano la vita.
L'efficacia dell'Ho'oponopono risiede nell'incarnare il significato profondo delle parole. Quando questo avviene, si manifesta una trasformazione, uno sguardo più amorevole e un nuovo modo di sentire e agire nel mondo. La pratica è efficace anche per conflitti di gruppo, comunitari o familiari.
Il significato delle frasi del mantra
- Mi dispiace: Dichiara la percezione di un problema e l'intenzione di assumersene la responsabilità.
- Perdonami: Utilizza il libero arbitrio per permettere la trasmutazione delle energie ostacolanti.
- Scusa: Unisce le fasi di assunzione di responsabilità e perdono.
- Grazie: Riconosce l'opportunità nel problema e accetta di manifestarne la Luce attraverso la gratitudine.
- Ti Amo: Riconosce e dichiara la volontà di manifestare la propria Reale Identità, decretando "Io Sono Amore".

La riformulazione moderna e il mantra
La pratica tradizionale dell'Ho'oponopono, originariamente un processo di gruppo, è stata trasformata da Auntie Morrnah Nalamaku Simeona in uno strumento individuale per il recupero dell'armonia interiore. Sebbene Auntie Morrnah non utilizzasse il mantra specifico "Mi dispiace. Ti prego perdonami. Ti amo. Grazie.", proponeva una meditazione guidata in "12 passi" per la riarmonizzazione.
Il mantra Ho'oponopono, nella sua forma occidentalizzata, è stato formalizzato all'inizio degli anni 2000 dal dottor Stanley Ihaleakala Hew Len, in collaborazione con il dottor Joe Vitale. La versione inglese proposta è: "Thank you, Please Forgive me, Sorry, I Love you". È importante notare che questo particolare mantra non è nato in lingua hawaiana e non è conosciuto come tale nelle Hawaii.
Tuttavia, la traduzione hawaiana di questa sequenza è Mahalo (Grazie), Aloha (Amore/Ciao/Arrivederci), Kala (Perdono/Liberazione), Mihi (Scuse). Nonostante la formula specifica possa non avere un lignaggio hawaiano diretto, la sua evoluzione è vista come un processo organico volto alla condivisione con l'umanità.

Come applicare il mantra Ho'oponopono
Il mantra Ho'oponopono è uno strumento pratico per trasmutare la polarità energetica negativa associata a eventi passati (memorie) che ostacolano il benessere presente. Queste memorie, archiviate nel subconscio, sono responsabili della manifestazione della realtà e, se negative, impediscono la connessione con il divino e l'ispirazione.
L'applicazione del mantra permette di ripulire questa negatività e recuperare la neutralità energetica (punto zero), facilitando la connessione con il Sé superiore. La ripetizione del mantra è flessibile e adattabile a ogni praticante:
- Può essere ripetuto ad alta voce, a bassa voce, sussurrato, cantato o pensato.
- Le parole possono essere ripetute in sequenza ordinata o casuale, da sole o in gruppo.
- L'efficacia deriva dall'intenzione di utilizzare il mantra come strumento di pulizia e riarmonizzazione interiore. Non ci sono regole fisse, solo apertura e libertà.
Il mantra va indirizzato sempre e solo a se stessi, poiché si è gli unici responsabili della manifestazione della propria realtà. Dire "mi dispiace" o "perdonami" significa assumersi la responsabilità e darsi l'opportunità di cambiare visione, non chiedere perdono a un'entità esterna.

Ho'oponopono, Pono e Aloha
L'Ho'oponopono è amore in azione, efficace per trasmutare ciò che non appare amorevole e per espandere ciò che già si manifesta come tale. Vivere una vita sana e libera da conflitti richiede uno sforzo consapevole per tagliare i legami con sentimenti e azioni negative, sia presenti che derivanti da generazioni precedenti.
Adottare la "coscienza della salute, dell'armonia, dell'equilibrio e dell'amore" invece della "coscienza della vittima" permette di trasformare la paura e la rabbia in amore. Quando le emozioni si surriscaldano, è saggio attendere prima di affrontarle, poiché esprimersi in stati di paura o rabbia può far perdere la grazia. La rabbia offusca la luce, mentre la felicità illumina.
Essere aperti è vitale. Riflettere sui propri pensieri e sentimenti, considerare se il proprio benessere è più importante della rabbia e scegliere il distacco mantenendo il cuore impegnato, sono passi fondamentali. Lasciare andare l'attaccamento ai risultati specifici permette di liberarsi dall'intera "cipolla" che non serve più, aprendo la mente e il cuore a nuove possibilità.
La chiave per l'Ho'oponopono è ho’okuano’o (meditazione). La meditazione permette di centrare la coscienza dell'anima nei centri energetici (piko), raggiungendo stati di pace interiore e gioia. Attraverso la visualizzazione e le affermazioni, è possibile recuperare la sovranità personale e spirituale, conoscere la propria stirpe, prendersi cura del corpo e guarire le emozioni.
Pono significa essere in allineamento con il proprio bene supremo e in giusto rapporto con la terra e tutti gli esseri viventi. Praticare Ho'oponopono quotidianamente, facendo tutto ciò che è necessario per essere pono, porta armonia e guarigione. Pensare e praticare Aloha (amore, compassione, gentilezza) avrà sempre un effetto di ritorno positivo.
L'hula è più di una danza: è il "battito cardiaco" del popolo hawaiano | Vetrina di cortometraggi
L'eredità della saggezza hawaiana
Maka’ala Yates è stato uno dei protagonisti di eventi come "Il cerchio della Vita - Tante voci una sola canzone", dove ha trasmesso saggezza, informazioni ed emozioni. Nonostante le barriere linguistiche, la comprensione dei ragionamenti sulla forza dell'intenzione e sulla potenza del linguaggio, persino quello hawaiano, è stata profonda.
Ho’o Lokahi è l'azione che porta all'accordo e all'unità. Nel linguaggio hawaiano, toni, suoni e significati portano vibrazioni, frequenze di comprensione, mana (forza vitale) e guarigione. Lokahi è la piattaforma per comunicare, illuminare la guarigione e riunire ciò che sembrava aver perso la connessione.
Il dr. Yates sottolinea come l'eliminazione del linguaggio equivalga all'eliminazione delle tradizioni orali di un'intera cultura. I toni del linguaggio portano frequenze nascoste della cultura antica, alterate quando i missionari scrissero la lingua hawaiana.
Maka’ala è cresciuto sotto la protezione e il sostegno di Aunty Margaret e della sua famiglia, che gli hanno trasmesso i metodi curativi della cultura hawaiana. Ricorda stati di "senza respiro" durante l'infanzia, in cui osservava se stesso in realtà alternative o stati meditativi. Fu solo anni dopo che Auntie Morrnah gli insegnò la forma di meditazione ha mo`o, in cui l'essenza della vita e il processo evolutivo si svolgono in stati di esistenza alternati.
Predetto come un ponte tra le culture e un custode delle antiche pratiche, Maka’ala ha vissuto molte esperienze: la guerra in Vietnam, gli studi universitari, il tennis professionistico e viaggi in tutto il mondo. Nel 1976, la costruzione dell'Hokulea, una replica delle antiche canoe da viaggio polinesiane, segnò un momento di grande risveglio per il popolo hawaiano e per l'umanità. Il viaggio inaugurale dell'Hokulea, guidato dalle stelle, simboleggiò la sintonia degli antichi con la natura, le stelle e il movimento.
Maka’ala trovò le regole della professione chiropratica troppo limitanti. Il suo obiettivo è riportare gli hawaiani all'educazione alla salute e alle pratiche radicate nella conoscenza tradizionale hawaiana. Gli antenati hanno fornito gli strumenti per i cambiamenti evolutivi predetti dagli anziani, non solo per il popolo hawaiano ma per l'intero pianeta. Il ritorno delle antiche pratiche di guarigione hawaiana deve ora chiudere il cerchio nei cuori e nelle case degli hawaiani.

Ho'oponopono: cos'è e come funziona
Ho'oponopono, che significa "correggersi" o "rimediare", è un'antica pratica hawaiana per la riconciliazione, il perdono e la risoluzione dei conflitti. Originariamente praticata da sacerdoti guaritori, è stata riformulata da Mornnah Simeona, figlia dell'ultima kahuna laʻau kahea (sacerdotessa che guarisce con le parole).
Il mantra centrale, ripetuto più volte, è composto dalle quattro frasi: "Mi dispiace. Ti prego perdonami. Ti amo. Grazie." Queste frasi costituiscono il nucleo trasformante della pratica.
L'ostacolo principale nella vita è la mancanza di amore: rancori, memorie non risolte, conflitti, egoismo, un approccio materialistico, relazioni predatorie o negate. Questi aspetti creano un bagaglio pesante, spesso ereditato dalla genealogia, che ostacola la manifestazione autentica e impedisce di ascoltare il richiamo del Sé.
L'Ho'oponopono porta guarigione in ogni situazione, aiutando a lasciare andare le energie tossiche e a ristabilire rispetto, attenzione e amore nelle relazioni. Questa nuova disposizione, basata sulla responsabilità personale e sulla volontà costruttiva, genera nuovi pensieri, parole e azioni.
Il bello di Ho'oponopono è che non richiede la conoscenza dei problemi nascosti nell'inconscio o persi nella spirale transgenerazionale. Ci si affida alla preghiera e ci si predispone a un atteggiamento di perdono e amore.
Il mantra di Ho'oponopono è una preghiera tradizionale hawaiana utilizzata per la guarigione e la liberazione da emozioni negative e sofferenza. La ripetizione mentale o ad alta voce funge da meditazione per purificare mente e cuore, liberandosi da vecchie emozioni negative, paure e credenze limitanti.
La preghiera di Ho'oponopono, pur non essendo specificamente cristiana, ha radici nella cultura e spiritualità hawaiana. Molte persone cristiane l'hanno integrata nella loro fede come mezzo per rafforzare la connessione con Dio.
L'incisione sul tempio "ku’emanu" a Kahaluu Bay, sull'isola di Kona, dove i locali lasciavano offerte e pregavano per invocare le onde, testimonia l'antica connessione con la natura e la spiritualità. Quello che oggi chiamiamo surf, in antico hawaiano era he’e nalu, un termine ricco di significato: "scorrere come sangue o acqua", "fluire", "sciogliersi".
