Jean Mabillon e la nascita della diplomatica scientifica

Jean Mabillon, eminente monaco benedettino della Congregazione di San Mauro, ha segnato in modo indelebile la storiografia moderna. Dopo aver prestato servizio in vari monasteri del suo ordine, fu chiamato a ricoprire il ruolo di aiuto bibliotecario presso l'abbazia di Saint-Germain-des-Prés a Parigi, centro nevralgico della cultura erudita dell'epoca.

Tra i suoi impegni principali si ricorda la direzione degli Acta sanctorum ordinis sancti Benedicti, opera monumentale composta da nove volumi pubblicati tra il 1668 e il 1701.

Ritratto di Jean Mabillon, monaco benedettino e fondatore della diplomatica moderna

La risposta a Papenbroeck e la nascita della diplomatica

La svolta scientifica nella carriera di Mabillon avvenne come risposta a una controversia intellettuale. Il bollandista D. van Papenbroeck aveva infatti avanzato pesanti dubbi sull'autenticità di numerosi documenti conservati presso gli archivi monastici.

Per confutare tali tesi, Mabillon pubblicò nel 1681 l'opera fondamentale De re diplomatica libri sex, successivamente integrata nel 1704 dal De re diplomatica supplementum. Con questo lavoro, Mabillon pose le fondamenta della diplomatica come scienza storica e critica, definendo un metodo rigoroso per l'analisi delle fonti.

Metodologia di analisi documentale

Il metodo introdotto da Mabillon si basava su una distinzione precisa tra le caratteristiche esterne e interne dei documenti. Egli procedette a una classificazione sistematica delle tipologie documentarie, avvalendosi di una vastissima esemplificazione, che includeva anche riproduzioni figurate dei reperti esaminati.

Schema illustrativo del metodo di analisi diplomatica: distinzione tra caratteri estrinseci ed intrinseci del documento

Contributi alla paleografia latina

Oltre alla diplomatica, Mabillon fornì un contributo pionieristico alla paleografia. Fu il primo a elaborare un'organica classificazione della scrittura latina, suddivisa per tipologie e periodi storici. Le sue intuizioni principali riguardarono:

  • La distinzione netta tra scritture librarie e scritture documentarie.
  • La classificazione dei tipi di scrittura, separando le forme di epoca romana dalle scritture cosiddette "nazionali" dell'Alto Medioevo.

2-Origine della Letteratura latina: i modi della scrittura e della lettura

L'eredità scientifica

L'impostazione metodologica data da Mabillon ebbe una fortuna incontrastata per oltre un secolo, trovando l'unica significativa eccezione nelle critiche mosse da Scipione Maffei. Nonostante il passare del tempo, il rigore analitico e le categorie introdotte dall'erudito benedettino conservano ancora oggi, in larga parte, la loro piena validità scientifica.

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