Chi è l'Angelo Hahahel?
L'Angelo Hahahel, talvolta scritto anche Hehahel o Hahahe’el, è il 41esimo Soffio angelico e il primo raggio nel Coro solare degli Angeli Virtù. In questo coro, egli amministra le energie del pianeta Urano. Il suo elemento è l'Aria, e il suo domicilio Zodiacale si estende dal 20° al 25° della Bilancia.
Origine e Posizione Angelica
Hahahel appartiene al Coro degli Angeli Virtù, guidato dall'Arcangelo Raffaele. Secondo la tradizione esoterica, gli Angeli Custodi della Bilancia sono potenze che collettivamente infondono nei nati sotto questo segno sensibilità, altruismo, equilibrio e un profondo senso della giustizia. Essi sono spesso intimamente volti al sapere metafisico, amanti della Bellezza e dell'arte, affascinanti e istintivamente impegnati nella ricerca dell'armonia per sé e per gli altri.
Significato del Nome e Essenza
Il nome Hehahel significa "Dio uno e trino" o "Trinità di Dio", riflettendo la sua connessione con concetti di unità e molteplicità divina. Il dono principale dispensato da Hahahel è la SPIRITUALITÀ, intesa come la gioia che si ottiene vivendo la vita come celebrazione della bellezza, della bontà e di tutto ciò che è meraviglioso nel creato. La sua "essenza" è il sacerdozio autentico, ovvero la comprensione che ogni individuo è sacerdote nell'ambito della propria vita, chiamato a celebrare l'esistenza in tutte le sue manifestazioni. Egli è l'Angelo dell'Amore di Dio, che vincola all'amore, ne favorisce la scoperta e aiuta a concentrarsi su un obiettivo elevato.

La Reggenza e i Giorni di Invocazione di Hahahel
Hahahel è l'Angelo Custode dei nati dal 14 al 18 ottobre. Tali individui possono rivolgergli le preghiere in ogni momento, poiché egli è sempre in ascolto per loro, in particolare nelle date del loro compleanno e negli altri cinque giorni dati dal calcolo della Tradizione.
Per chi è l'Angelo Custode
Per i nati tra il 14 e il 18 ottobre, Hahahel offre una protezione costante e un canale privilegiato per la preghiera. La sua influenza rende per i suoi protetti l'amore necessario come l'acqua, rendendo impossibile agire altrimenti.
Giorni e Orari di Particolare Influenza
Gli altri possono ottenere i suoi doni pregandolo nei giorni della sua reggenza, quando le sue energie si schiudono in modo più potente: questi giorni sono il 17 febbraio, il 1 maggio, il 15 luglio, il 27 settembre e l'8 dicembre. Inoltre, Hahahel governa ogni giorno, come "angelo della missione", le energie dalle 13:20 alle 13:40. Questo è l'orario migliore in cui tutti possono invocarlo, e in particolare assiste anche i nati in questi giorni e in questo orario, indipendentemente dalla loro data di nascita.
Doni e Qualità Concesse da Hahahel
L'invocazione di Hahahel permette di ottenere una serie di doni e qualità che arricchiscono la vita spirituale e personale.
Virtù e Benefici Spirituali
Con la sua invocazione possiamo ottenere la capacità di suscitare fiducia e fede. Dona maestria nell'analizzare e nell'argomentare, nonché la capacità di interpretare ottimamente il ruolo che ci siamo scelti o che ci è stato assegnato. Offre protezione contro gli eccessi e concede successo nelle carriere dedicate all'insegnamento, alla spiritualità e alla solidarietà. Le qualità sviluppate da Hahahel includono grande energia, grandezza d'animo, mitezza, alta spiritualità e un profondo senso mistico. Egli infonde un'indole naturalmente volta alla vocazione spirituale e sviluppa le qualità dell'amore cristico, il ritorno alla fede e la comprensione delle Leggi Divine. La coscienza della persona protetta da Hehahel capta la saggezza-amore inculcata da Urano.
L'Amore Divino e la Lotta contro le Forze Ostili
Hahahel combatte le forze ostili alla fede e alla spiritualità, rendendo intuitivi e compassionevoli. Domina sulla religione universale, proteggendo tutti coloro che, tramite qualunque idea, credo o religione, amano, predicano e operano per l'unità, rivelando la verità dell'amore e il Dio universale, e rifiutando ogni uso violento della religione.
La Personalità dei Protetti da Hahahel
Coloro che sono protetti da Hahahel tendono a sviluppare una personalità unica, orientata verso la spiritualità e la ricerca della verità interiore, spesso in conflitto con le esigenze del mondo materiale.
Caratteristiche Generali e Visione del Mondo
La persona protetta da Hahahel, spinta da una coscienza di tipo solare, non amerà le cose puramente materiali (ricchezza, affermazione professionale o sociale), perché avrà intuizione che il suo regno non è di questo mondo. Per queste ragioni, la personalità Hehahel non è fatta per i ruoli mondani; si sentirà a disagio nella società terrena finché la sua coscienza non la porterà alla realizzazione di opere disinteressate, dove otterrà il successo. Le sue parole saranno portatrici di Pace e le sue mani potranno guarire. La gioia della condivisione e l'unità psichica sono ciò che essi cercano negli altri. I soggetti che, avvicinandosi a loro, trovano la loro strada, diventeranno loro amici, motivati dall'intelletto, che si trova a un livello più avanzato rispetto alle emozioni. L'amicizia, in base a questo schema, è superiore all'amore sentimentale, che è pur sempre un riflesso dell'Amore ma soggetto alle tempeste della passione. Ottenuta la pace interiore, il loro sguardo si orienta verso la meccanica interna dell'Universo, e tutto il resto sembra di portata secondaria, portandoli a lasciare cadere la vita sociale con i suoi riti. La priorità assoluta va alla vita psichica, mentale, animistica; le necessità esteriori vanno in secondo piano, eccetto il lavoro necessario alla sopravvivenza.
Interpretazione di Sibaldi: "Umano, troppo umano"
Secondo Igor Sibaldi, nella tripla "hé" della radice del nome Hahahel è racchiuso il concetto "la mia anima si perde in se stessa". Sibaldi associa questa essenza alla celebre opera di Friedrich Nietzsche "Umano, troppo umano", che a suo dire coglie la ragione segreta delle inquietudini, delle contraddizioni e del fascino spesso irresistibile degli Hahahe’el, nonché delle loro frequenti delusioni.

La Meraviglia e la Vocazione
A questi "spiriti liberi", tutto appare "troppo umano": non solo ciò che li circonda, ma anche l'invisibile che giunge alla loro portata. Nessun pensiero, desiderio, ideale, idolo o fede sembra alla loro anima sufficiente. Come scrisse Nietzsche: «Dobbiamo parlare soltanto di ciò che abbiamo superato: il resto è chiacchiera, ‘letteratura’, mancanza di disciplina». Gli Hahahe’el sono condannati a parlare solo di ciò che hanno superato e a meravigliarsi di come la maggior parte delle persone ami invece "chiacchierare". Dalla forma che assume questa meraviglia dipende in gran parte la loro vita. Essa può trasformarsi in tenerezza, con una punta d'invidia, avvertendo in sé una vocazione da educatori. Sono protettivi e comprensivi, sentendosi in dovere di guidare gli altri, come bravi fratelli maggiori, come esemplificato da Italo Calvino nelle sue Lezioni americane.
Rischi e Debolezze: Eccessiva Fiducia, Rapporto col Corpo, Incostanza
Se, d'altro canto, inclinano al disprezzo per ciò che a loro sembra ingenuità altrui, possono godere nel prendersi gioco degli altri, vanificando le loro certezze o usandole per manipolarli. Le loro qualità (estroversione, comunicatività, abilità nel suscitare fiducia, lucidità nelle argomentazioni, autorevolezza, persuasione, astuzia e talento strategico) li rendono capaci sia di percorsi didattici per allievi che di trappole per vittime. In entrambi i casi, sono minacciati da complicati rischi, contro i quali solo una paziente autoanalisi può tutelarli.
- Il rischio principale è l'eccessiva fiducia in se stessi, che può trasformarsi in un vertiginoso timore delle decisioni prese. Il caso di Oscar Wilde, che si lasciò distruggere dal carcere, è un celebre esempio di questa tendenza.
- Un altro grave problema è il cattivo rapporto con il proprio corpo. Gli Hahahe’el tendono a usarlo come uno strumento, ignorando le sue esigenze, portando a esaurimento delle forze. Alcol, eccitanti, psicofarmaci, incidenti e malattie da superlavoro sono pericoli da prevenire accuratamente, come dimostrano esempi quali Eugene O’Neill, Montgomery Clift e Mickey Rourke.
- L'incostanza è un ulteriore rischio: hanno la sensazione che qualcosa di più importante stia accadendo altrove, rendendoli ansiosi e insoddisfatti nella vita privata. Questo li porta a rimanere soli e, esasperati dalla solitudine, a buttarsi in rapporti affrettati, sbagliati e deprimenti. Sebbene siano convinti di poterli superare, devono fare attenzione a non soccombere alla depressione, che può portarli a lasciarsi andare al lato oscuro delle loro doti manipolatorie. Ne risultano incubi, come quelli popolati da Dino Buzzati nei suoi romanzi.
La Necessità di una Guida o Ideale
Avrebbero bisogno di un ideale, di un maestro o di un capo che disciplini e indirizzi le loro energie, facendoli sentire "perenni adolescenti esigentissimi". Tuttavia, è difficile trovare una personalità tanto imponente e luminosa da non poter essere superata da loro. Si dice che Hahahe’el sia l'Angelo dei cardinali, suggerendo la necessità di una figura autorevole, come un "papa", per guidare questi animi tempestosi. Alcuni riescono a temperarsi scegliendosi un ideale elevato, come il socialismo per Luciano Lama e Norberto Bobbio, la Qabbalah per Haziel, o la gloria degli Stati Uniti per il generale Eisenhower. Altri cercano invano per tutta la vita, sforzandosi di limitarsi, il che, pur prudente, è malinconico per questi avventurieri che si accontentano di una "normalità" che ai loro occhi è solo mediocrità.
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Preghiere e Meditazioni dedicate a Hahahel
La comunicazione con l'Angelo Custode Hahahel può avvenire attraverso preghiere specifiche e pratiche meditative, che rafforzano il legame e aprono al suo influsso divino.
La Preghiera Tradizionale (Salmo 119)
La preghiera tradizionale rivolta a Hehahel è il 2° versetto del Salmo 119 (120 nella numerazione ebraica):
«Domine, libera animam meam a labiis mendacii, a lingua dolosa» (libera, Signore, la mia anima da labbra menzognere, da una lingua ingannatrice).
L'Invocazione Specifica
Di seguito alcune invocazioni che possono essere rivolte ad Hahahel:
«…Concedimi, Signore Hehahel, un supplemento di coraggio, per ringraziarti già dei benefici che riceverò da te. Voglio che le mie deboli braccia ricevano la potenza della TUA Divina Essenza, per contribuire utilmente all’opera Divina del Mondo a venire. Ti chiedo di farmi partecipare all’edificazione, in corso, del nuovo mondo paradisiaco.»
«Hahahel, Trasmettimi il tuo Soffio con la forza implacabile di chi dà un colpo di scure, affinché il tuo messaggio penetri in me con forza, e che neppure una sola goccia del tuo Amore possa andare persa nella frivola vita mondana. Aiutami perché l’Amore che ricevo da te ritorni alle fonti primordiali arricchito del mio amore umano, intessuto nella trama delle mie opere e dei miei sacrifici. Signore, permettimi di essere il grande canale della tua purezza e non tollerare che io esiga dagli altri ciò che devo renderti.»
«Mio Angelo Custode e caro fratello maggiore, che la TUA luce ed il TUO splendore rischiarino il mio animo e rafforzino la mia volontà. Che il TUO amore e la TUA saggezza si manifestino in me e per me, mezzo di me, sotto la specie dell'amore universale rivolto a tutti gli esseri senzienti. Che la tua Divina Onnipotenza possa indurmi ad agire saggiamente e sempre sotto la TUA guida. Aiutami a sondare il mistero del TUO volto Divino, della TUA meravigliosa presenza. Aprimi la porta del tuo mondo splendente affinché io trovi la mia strada in questo mio mondo umano. Caro mio Angelo custode, consentimi di superare ogni ostacolo che incontrerò sul mio cammino, cercando l'elevazione e la perfezione dello spirito. Cercando di fare del bene al mondo, ma con l'umiltà che mai mi permetterà di soccombere. Purifica le mie mani con il Fuoco Sacro del tuo Amore, affinché esse divengano strumenti di buon lavoro, di cura e di pace secondo la Divina Volontà Universale.»
La Meditazione Associata: "Autostima"
La meditazione associata a Hehahel è chiamata "autostima". Per stabilire una comunicazione con l'Angelo, si consiglia di ritirarsi in isolamento in un luogo calmo e tranquillo, accendendo una candela per richiamare luce e dare pace. Dopo qualche minuto di meditazione e riflessione, si può leggere l'invocazione a voce alta.
L'Esortazione Angelica
Hehahel esorta ad amare per amore stesso. La sua influenza rende l'amore necessario come l'acqua per i suoi protetti, rendendo impossibile agire diversamente. Assecondando l'impulso generoso all'amore si otterrà una forza che, oltre a dissipare i problemi personali, renderà capaci di portare aiuto agli altri e al mondo.
La Formula dell'Unione
Dopo l'invocazione, è possibile percepire la risposta di Hahahel nel proprio cuore, che annuncia un'apertura verso un fraterno universo. La "Formula dell'unione" rafforza questo legame e dovrebbe essere pronunciata in piedi, tenendo la mano sinistra sul cuore (simbolo dell'amore divino) e la mano destra alzata all'altezza del capo (simbolo di saggezza divina).
Con essa si esprime l'impegno a percorrere il cammino dell'esistenza in alleanza con l'Angelo, diventando un "aiutante cosciente" al servizio della Volontà Divina Universale. L'impegno include la realizzazione piena della propria vita, la ricerca della salute e della prosperità per agire utilmente nel mondo, la consacrazione alla propria vocazione, l'amore disinteressato e l'accettazione della morte come passaggio verso la conoscenza dei mondi visibili e il progresso spirituale, liberandosi dalla paura della morte, poiché la vita è eterna. La preghiera, così, non sarà più un monologo ma un dialogo.
Corrispondenze e Influenze Esoteriche
L'influenza di Hahahel si estende anche attraverso altre simbologie e gerarchie angeliche.
Arcani Maggiori dei Tarocchi
A ciascuna delle 22 lettere ebraiche sono associati numeri e, di conseguenza, corrispondenze con le simbologie dei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi. Per Hehahel, la radice Hé-Hé-Hé risponde alla configurazione: "il Papa - il Papa - il Papa". Questo suggerisce una profonda riflessione interiore riguardo la Tradizione, la Legge, i mezzi di comunicazione e la trasmissione di ideali, ponendo la domanda: "Ho un ideale?".
Cori di Appartenenza e Arcangeli di Influenza
Oltre al Coro degli Angeli Virtù, guidato dall'Arcangelo Raffaele, i nati tra il 14 e il 18 ottobre sono influenzati da altri Arcangeli. Il segno della Bilancia cade sotto l'Arcangelo Haniel, energia della Bellezza. Le decadi di interesse sono la prima (4-13 ottobre) sotto il dominio dell'Arcangelo Raziel, e la seconda (14-23 ottobre) sotto l'Arcangelo Michele. È consigliabile consultare anche queste entità angeliche, poiché le loro energie sono al fianco di coloro che sono protetti da Hahahel.
L'Angelo dell'Abisso Contrario: Amalin
Ogni Angelo Custode ha un'energia "avversaria" che rappresenta il suo opposto. L'Angelo dell'Abisso contrario a Hehahel si chiama Amalin. Egli rappresenta l'apostasia, l'infedeltà e la tendenza a rinnegare; causa tradimenti e violenze. Inoltre, Amalin ispira a coloro che detengono autorità spirituale abusi nel loro ruolo.
Riepilogo delle Caratteristiche di Hahahel
Di seguito un riepilogo delle principali attribuzioni dell'Angelo Custode Hahahel:
- Essenza Angelica: Sacerdozio (autentico)
- Qualità Sviluppate: Amore cristico, ritorno alla fede, comprensione delle Leggi Divine, grande energia, longanimità, vocazione spirituale, successo nella carriera ecclesiastica, capacità di suscitare fiducia e fede.
- Difetti Annullati: Apostasia, empietà, iconoclastia, tendenza a rinnegare, infedeltà, tradimenti, violenze, abusi di autorità spirituale.
- Nati sotto la sua reggenza: dal 14 al 18 ottobre.
- Domicilio zodiacale: dal 20° al 25° della Bilancia.
- Coro di appartenenza: Virtù Solari.
- Giorni di reggenza: 1 Maggio, 15 Luglio, 27 Settembre, 8 Dicembre, 17 Febbraio.
- Ora di reggenza (quotidiana): 13:20 - 13:40.