Il Santuario di San Romedio: Un Gioiello Incantato nella Roccia della Val di Non

Il Santuario di San Romedio, immerso nella natura selvaggia della Val di Non in Trentino, è un luogo di profonda sacralità e mistero. La sua particolare ubicazione e l'architettura unica, sviluppata su uno sperone di roccia calcarea alto oltre 70 metri, contribuiscono a fare di questo eremo un sito incantato e fiabesco, considerato uno dei santuari più suggestivi d'Europa. Annualmente, è meta di oltre 200.000 pellegrini ed è custodito da due frati dell’Ordine di San Francesco d’Assisi.

Veduta aerea del Santuario di San Romedio arroccato sulla roccia

Storia e Architettura del Complesso Eremitico

Il complesso del Santuario di San Romedio sorge attorno alla figura dell'eremita Romedio di Thaur e si è sviluppato nel corso dei secoli. La costruzione più antica, sorta attorno alla tomba dell'eremita, risale intorno all'anno 1000 o all'XI secolo, costituendo il primo nucleo di un culto che continua ancora oggi. L'edificio è stato costruito a distanza di tempo, in epoche diverse, e si articola in una serie di chiese e cappelle collegate tra loro da una ripida scala di 131 scalini, che segue la conformazione della roccia.

Le Chiese e le Cappelle Principali

L'intero complesso si articola in cinque chiesette principali, edificate una sull'altra. Tra queste si annoverano:

  • La Chiesa Antica: la prima costruita, che conserva in urne le reliquie del Santo in un piccolo sacello protetto da grate. Le sue pareti ospitano resti di affreschi medievali.
  • La Chiesetta di S. Giorgio: risalente al 1489 (o 1478), presenta un piccolo altare dipinto e stemmi che ricordano il sostegno delle famiglie che contribuirono alla crescita del santuario.
  • La Chiesetta di S. Michele Arcangelo: del 1514, è una splendida chiesetta in stile tardo gotico, arricchita da costoloni e stemmi della famiglia Thun. Mostra una volta a botte decorata e un altare barocco con una pala dell’Arcangelo che sconfigge il male.
  • La Chiesa Maggiore di S. Romedio: eretta nel 1536 dai conti Thun, è l'aula più ampia del complesso e accoglie molti pellegrini. L’altare barocco in legno ospita una grande pala che raffigura il santo con l’orso al guinzaglio.
  • La Cappella dell'Addolorata: costruita nel primo Novecento (1915-18) come ringraziamento per la pace dopo la Grande Guerra, custodisce un altare in legno policromo e opere devozionali.

Nel corso dei secoli, il santuario si è arricchito con ulteriori elementi. Il campanile, dello stesso periodo delle chiese di S. Michele e S. Romedio, è in stile gotico-clesiano. Nel 1725 furono aggiunti l'appartamento dei "conti" e un ballatoio, insieme alla sacrestia e alla biblioteca in alto. La scalinata fu in parte coperta e arricchita nel ‘700 dalla presenza di sette edicole dove statue lignee guidano il pellegrino sulla Via della Croce di Cristo. L'arco di ingresso al luogo sacro fu eretto nel 1770. Nel XX secolo si sono aggiunti la Cappella dell’Addolorata e, all’esterno, il parcheggio con l’edicola di San Romedio, ultimando la costruzione definitivamente nel 1907.

Lungo le scale e all'interno del santuario, sono appesi numerosi ex voto di vario genere, che raccontano storie di incidenti, malattie e pericoli, offerti dai fedeli. Una Via Crucis, costruita nel 1940, collega il santuario alla vicina basilica dei martiri anuniensi di Sanzeno.

Interno del santuario con la ripida scalinata e gli ex voto appesi

La Leggenda di San Romedio e l'Orso

L'atmosfera suggestiva del Santuario è profondamente legata alla vita di San Romedio e alle leggende sorte attorno alla sua figura. Romedio, un nobile bavarese, visse tra il IV e il V secolo (o verso la fine del X secolo, secondo altre fonti). Decise di cedere le sue proprietà alla diocesi di Trento per dedicarsi a una vita di penitenza e preghiera come eremita in alcune grotte della Val di Non.

La leggenda più nota, e quella che ha reso il santuario famoso anche per la presenza di un orso, narra che Romedio, ormai anziano, si stava recando a Trento in groppa al suo cavallo per incontrare il Vescovo Vigilio. Lungo il percorso, il suo cavallo fu sbranato da un orso. Romedio, con un atto miracoloso, riuscì a rendere mansueto l'orso, mettendogli un guinzaglio e cavalcandolo fino a Trento. L'orso divenne così il suo fedele compagno fino alla morte.

L'Area Faunistica dell'Orso Bruno

In onore di questa leggenda, dal 1958, il santuario ospita esemplari di orso bruno in un recinto faunistico situato alla base del complesso. Il senatore conte Gian Giacomo Gallarati Scotti, membro d’onore del comitato di fondazione del WWF in Italia, acquistò e donò il primo orso, "Charlie", salvandolo da un triste destino. Oggi l'ospite del santuario è "Bruno", un bellissimo esemplare di orso dei Carpazi, trasferito dopo una lunga permanenza in cattività. L'area, ombreggiata dagli alberi e attraversata da un corso d’acqua, permette di osservare l'animale da una terrazza esterna, senza disturbarlo. Un momento magico per i visitatori è osservare Fausto, il custode, nutrire Bruno, testimoniando il rapporto di fiducia che si è creato tra loro.

Orso Bruno nel recinto faunistico del Santuario di San Romedio

Romedio e l'orso 🐻 STRANE STORIE per adulti ANIMATE all'incirca

Visita e Percorsi per Raggiungere il Santuario

Il Santuario di San Romedio si trova a Sanzeno, nella Val di Non, in Trentino, immerso in una cornice naturale tra le più suggestive delle Alpi.

Come Arrivare

  • In auto: Per raggiungere San Romedio, si può lasciare l'Autostrada del Brennero a San Michele all'Adige, quindi seguire la statale 43 in direzione Cles. Giunti al bivio di Dermulo, si gira a destra in direzione Mendola, e dopo 4 km si arriva a Sanzeno. Raggiunta la piazza, si svolta a destra imboccando una stretta strada asfaltata che, in circa 3 km, conduce al parcheggio del santuario. Nei periodi di maggiore afflusso (soprattutto in estate e durante la festa di San Romedio del 15 gennaio), la strada può essere soggetta a limitazioni. Durante l'estate (da luglio all'inizio di settembre), sono in servizio dei bus navetta tra il parcheggio "Al Mulino" e il parcheggio ai piedi del Santuario.

Percorsi a Piedi per Raggiungere l'Eremo

Esistono diverse suggestive camminate per raggiungere il Santuario di San Romedio, offrendo esperienze variegate ai visitatori:

  1. Il famoso sentiero nella roccia da Sanzeno: È il percorso più conosciuto e suggestivo. Corre lungo un antico canale irriguo scavato nella montagna alla fine dell'Ottocento, oggi reso sicuro con staccionate in legno. È pianeggiante e comodo, percorribile anche con passeggini in circa 45 minuti (2,5 km). In alcuni punti la volta rocciosa è bassa e richiede attenzione.
  2. Il nuovo "Lez" di Malgolo: Un cammino pianeggiante che fa parte della rete dei "Lezi", antichi canali d'acqua trasformati in tranquille passeggiate. Questo percorso offre una visuale diversa e sorprendente sul Santuario.
  3. Da Coredo attraverso i laghetti: Un giro ad anello che parte dal centro del paese, costeggia i laghi di Tavon e Coredo, attraversa una fresca pineta e arriva fino al Santuario. È possibile percorrerlo anche a cavallo.
  4. La discesa da Don: Tra i percorsi più evocativi, segue le tracce lasciate nei secoli dai pellegrini. È un camminamento sospeso tra rocce e vuoto, intriso di misticismo e leggenda.
Sentiero scavato nella roccia che conduce al Santuario di San Romedio

Informazioni Utili per la Visita

Il Santuario di San Romedio è aperto tutto l'anno, con orari che variano a seconda della stagione. L'ingresso è gratuito.

Orari di Apertura del Santuario

  • Da ottobre ad aprile: ore 09:00 - 17:30
  • Da maggio a giugno e in settembre: ore 09:00 - 18:00
  • Da luglio ad agosto: ore 08:30 - 19:00

Orari delle Sante Messe

  • Durante tutto l’anno da lunedì a venerdì: alle ore 16.00 (eccezione per luglio e agosto, in cui sono alle ore 17.00).
  • Domenica: ore 9.00 e 11.00.
  • Il sabato e le vigilie delle festività non è prevista la Santa Messa.

Eventi e Festività

  • Festa di San Romedio (15 gennaio): Ogni anno si celebra il giorno di San Romedio con Sante Messe alle ore 9.00, 11.00, 16.00 e la preparazione del tradizionale "piatto del pellegrino" a base di trippa.
  • Cammino nella Notte: Consiste in una suggestiva passeggiata serale che parte dalla Basilica dei Santi Martiri di Sanzeno fino all'Eremo di San Romedio. Il percorso include brevi soste con spunti di riflessione e culmina con l'arrivo al Santuario illuminato da centinaia di lumini, creando un'atmosfera unica e mistica.
  • Il custode e l'orso Bruno: Con un po' di fortuna, ogni giorno è possibile assistere al momento in cui Fausto, il custode di Bruno, l'orso del santuario, gli porta da mangiare "pezzo per pezzo", dimostrando il legame di fiducia tra l'uomo e l'animale.

Altre Informazioni

All'interno del complesso del Santuario non sono ammessi cani. In alcuni periodi dell’anno sono organizzate visite guidate su prenotazione, utili per comprendere meglio la storia delle chiese, gli affreschi e la figura di San Romedio. I servizi igienici e il negozio sono accessibili durante l'orario di apertura del bar (fino alle 17.00 o 18.15, a seconda dell'orario di chiusura del bar).

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