Numerose località italiane sono state interessate da significativi progetti di ampliamento e riqualificazione di aree e complessi legati al "Sacro Cuore", testimoniando un impegno diffuso nel rinnovamento urbano e nella valorizzazione del patrimonio esistente. Questi interventi spaziano dalla riorganizzazione di piazze pubbliche alla trasformazione di complessi scolastici e alla creazione di nuovi centri di servizio per la comunità, spesso affrontando sfide complesse legate a finanziamenti, tempistiche e impatti urbanistici.
Augusta: Riqualificazione di Piazza Sacro Cuore
Ad Augusta, con delibera di giunta del 3 settembre, è stato approvato il progetto esecutivo dei “lavori di manutenzione straordinaria delle aree circostanti piazza Sacro Cuore”. Il progetto prevede il rifacimento del manto stradale e la sistemazione delle aree destinate a parcheggio.
L’intervento include anche, come precisato in una nota stampa dell’amministrazione, “l’ampliamento della piazza Sacro Cuore” verso la via Sacro Cuore. Questa espansione è resa possibile dall'area dove in precedenza era presente un chiosco, da tempo confiscato e demolito lo scorso marzo, e da una nuova convenzione siglata con l’Iacp di Siracusa l’8 agosto.
L'assessore Pino Carrabino ha aggiunto: “Un intervento atteso da tempo che consentirà di riaffermare l’identità del quartiere attraverso l’azione mirata al recupero di pagine inedite della storia locale.” La piazza sarà arredata per permettere la fruizione con spazi di lettura e memorie. Questo progetto si inserisce in un programma più ampio avviato negli anni scorsi, che comprende l’asfaltatura di tutte le arterie, la nuova toponomastica e l’installazione della segnaletica verticale.

Cesena: Il Nuovo Complesso Scolastico Sacro Cuore
Il Consiglio comunale di Cesena ha dato il via libera al nuovo progetto di ampliamento del complesso scolastico. Tecnicamente, è stato concesso il nulla osta al rilascio del permesso di costruire in deroga per l'ampliamento del complesso scolastico sito in via Verdi, vale a dire il nuovo progetto di ampliamento del complesso del Sacro Cuore, che sostituisce quello del 2008.
Il nuovo progetto, presentato dalla Compagnia del Sacro Cuore, prevede una deroga di 2.406 mq, notevolmente ridotta rispetto a quella di 4.081 mq concessi nel 2008. È confermata la presenza di due piani interrati con 326 parcheggi, ma con rampe d’accesso poste in proprietà privata e non più parzialmente in area pubblica, come previsto in precedenza.
Anche in questo nuovo assetto è previsto che una quota di parcheggi, precisamente 61, sia destinata ad uso pubblico. Non è escluso che a essa possano aggiungersi temporaneamente altri 100 posti auto collocati sullo stesso piano, destinati alla vendita a privati. I Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alle Politiche di qualificazione urbana Orazio Moretti hanno dichiarato: “Ora la Compagnia Sacro Cuore si trova nelle condizioni per far ripartire con i lavori. E ci auguriamo che ciò avvenga in tempi rapidi e che la loro esecuzione sia altrettanto celere, in modo da eliminare il più presto possibile lo squarcio rappresentato dal cantiere rimasto a lungo abbandonato, una vera e propria ferita nel tessuto cittadino che i cesenati desiderano veder risanata al più presto.”
La Giunta ha considerato, per esprimere la propria valutazione positiva, il fatto che il nuovo progetto riduce l’impatto urbanistico direttamente collegato alla realizzazione del precedente piano, giudicato particolarmente gravoso perché previsto su un’area della città già notevolmente antropizzata e messa a dura prova dai percorsi imposti dalla mobilità automobilistica. La previsione di una sessantina di parcheggi pubblici (più o meno lo stesso numero che era presente in piazza della Libertà) a ridosso delle mura, contribuirà a rafforzare l’offerta della sosta a servizio del centro storico.
Bergamo: L'Ex Complesso del Sacro Cuore Trasformato in Casa di Comunità
Contesto Storico e Acquisizione
A Bergamo, l'ex complesso del Sacro Cuore, situato a ridosso dello stadio, ha segnato fin dagli anni Sessanta un pezzo della storia sociale ed educativa della città. La chiesa e un annesso convitto, edificati su progetto dell’architetto Luigi Angelini tra il 1959 e il 1965, erano stati consacrati 61 anni fa. L’ultima campanella del polo scolastico era suonata nel 2017, dopo anni di difficoltà e indebitamenti, che hanno portato le suore dell'Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù, ex proprietarie, a cedere la struttura.
Ad acquistare il complesso dismesso del Sacro Cuore è stata Redo, una Sgr milanese. Il complesso vanta 10 mila metri quadrati, un parco di 5 mila metri quadrati e una cubatura di quasi 40 mila metri. L'operazione, il cui valore economico è rimasto riservato, si è attuata attraverso il Fondo immobiliare Re-City che nell’agosto 2022 aveva presentato al Comune l’istanza per l’approvazione dei termini e delle condizioni essenziali per l’acquisizione.
La Nuova Casa di Comunità e le Sue Funzioni
Il Comune di Bergamo, che nel 2021 aveva ottenuto dalla Regione oltre 30 milioni di euro per la strategia Spazi_Are (per interventi in campo sociale), ha individuato l’ex Sacro Cuore per farne la "Casa di Comunità". L’ex sindaco Giorgio Gori, in un reel su Instagram del 29 marzo di un anno fa, aveva illustrato il progetto, prevedendo i primi risultati già nel settembre del 2025.
L’immobile, accessibile e non troppo periferico, è ideale per insediare tutte le funzioni previste: asilo, residenze per disabili, alloggi protetti per soggetti fragili, servizi di comunità e la messa a disposizione del quartiere del parco annesso. È prevista la coesistenza tra porzioni del bene di proprietà del Comune e porzioni in proprietà di privati. Redo ha venduto al Comune 2.256 metri quadrati di superficie.
Costi, Valutazioni e Ritardi
Il valzer della quotazione finale è partito da circa mille euro al metro quadrato per la proprietà allo stato di fatto, in linea con il mercato della zona, per arrivare, dopo due perizie e una trattativa con Redo, a 3 mila 365 euro al metro quadrato (ristrutturato). Questo importo incorpora anche un successivo sconto per anticipo, di cui la perizia non teneva conto, con un valore a monte di circa 4 mila euro al metro quadrato.
Tra una prima perizia del 2023 e una seconda del 2024 (affidate allo Iuav di Venezia), il prezzo di acquisto per le casse comunali è salito da 7 milioni e 850 mila euro a 9 milioni e 150 mila (+16,56%), a fronte di una diminuzione degli spazi da 2.411 a 2.256 metri quadrati. L’aumento, si legge nella documentazione della perizia, è a “esito di elementi sopravvenuti emersi”, quando in una prima indagine sullo stato dell’immobile la manutenzione era stata giudicata “normale”. Secondo l’assessore Valesini, la lievitazione del prezzo ha trovato motivazione nella “relazione ‘Strategia strutturale’ sempre redatta da Redo che, in chiave di sicurezza, aveva evidenziato la necessità di effettuare interventi di rinforzo strutturale localizzato non previsti dalla precedente valutazione.”
Il punto economico della compravendita dell’immobile, giuridicamente considerato “cosa futura”, è stato fissato a 8 milioni e 200 mila euro. Il Comune ha già sborsato 5 milioni e mezzo di euro (4 milioni all’atto di compravendita e 1,5 conguagliati alla fine dello scorso anno).
Il programma di pagamenti è giustificato dalla previsione di tre distinti lotti di vendita. Il primo lotto, la Casa di Comunità (per 1.209 metri quadrati), dovrà essere consegnato, collaudato e trasferito entro il 30 settembre successivo, data in cui verrà conguagliato un importo di un milione e mezzo. Un altro milione sarà corrisposto a Redo il 31 dicembre, per la consegna del lotto due, il polo educativo dell’asilo e della scuola materna (circa mille metri quadrati).
Tuttavia, gli interventi sono stati segnati da forti ritardi. Al mancato rispetto della scadenza del 30 settembre per la consegna del primo lotto, con un’interrogazione della consigliera Tentorio a ottobre, Redo aveva dichiarato che nido e materna sarebbero stati consegnati al Comune, mentre la Casa di Comunità all’Asst Papa Giovanni XXIII, a fine dicembre 2025. Tuttavia, gli scatti mostrano che al 31 di dicembre i lavori nei locali sembrano lontani dall’essere conclusi. L’architetto Attilio Gobbi, direttore dei lavori, ha rilevato: «È un cantiere molto più complesso di quanto mi aspettassi di trovare.» La chiusura del cantiere, inizialmente fissata al 30 maggio 2025, per poter consegnare i locali a fine settembre, è ora prevista da Redo nell’estate 2027.

Il Parco Pubblico
Un capitolo a parte è rappresentato dall’acquisto del parco di 5 mila metri quadrati. Nella perizia, le aree esterne hanno una valutazione complessiva di 259 metri quadrati commerciali (pari a poco più di 900 mila euro). Sebbene l’asilo nido abbia già a disposizione 960 metri quadrati di area verde, oltre a mille di parcheggio, ai bambini verrà consentito di svolgere attività nel parco pubblico. Non si tratta di un bene futuro, ma per poterne fruire (per l’acquisto delle idonee attrezzature è stata prevista una spesa di oltre 300 mila euro), bisognerà aspettare la fine del cantiere.
Omegna: Ampliamento dell'Oratorio Sacro Cuore
A Omegna, il cantiere che porterà all’ampliamento dell’oratorio dovrebbe concludersi entro la primavera, con l’inaugurazione prevista a giugno. Dopo la benedizione del primo mattone in estate, i lavori sono entrati nel vivo. Si tratta di un progetto ambizioso dal costo di un milione e 300 mila euro, finanziato per il 70% dalla Fondazione Cariplo nell’ambito dei bandi emblematici.
Modica: Ingrandimento del Parco Giochi di Via Sacro Cuore
Nella città di Modica, è stato ingrandito il parco giochi di via Sacro Cuore. I lavori, terminati il 3 gennaio, hanno interessato un’area ludica tra le più frequentate. Il Sindaco Abbate ha commentato: “Proprio in considerazione dell’affollamento che questa area presenta, abbiamo scelto di ampliarla inserendo altre giostre con pavimento anti trauma. Questo piccolo intervento è solo l’ultimo di una serie di lavori realizzati per riqualificare l’intera zona che, seppur centralissima, presentava delle criticità.”
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