Con il nome di Amorrei è spesso designata nella Bibbia (Gen. 15, 21; Ex. 3, 8; 13, 5; 23, 23 ecc.) una delle popolazioni della Palestina preisraelitica. Talvolta, il termine è utilizzato per indicare il complesso di queste popolazioni (Gen. 15, 16; Ios. 24, 15; Am. 2, 9), riflettendo l'influsso esercitato su di esse dal gruppo etnico propriamente amorreo.

Origini e denominazione
Gli Amorrei provenivano dall'alto deserto siro-arabico, ad ovest della Mesopotamia. La loro identificazione storica deriva dall'analisi dell'ideogramma (Kur) Martu (KI), che significa "paese occidentale", utilizzato dai Mesopotamici per designare l'Amurru. Il termine appare in diverse forme nelle fonti antiche: in sumerico erano noti come Martu o Tidnum, in accadico come Amurru, in egiziano come Amar e in ebraico come ’emōrî. Tutti questi nomi convergono sul significato di "occidentali" o "quelli dell'Occidente".
Storia ed espansione
Sul declinare del III millennio a.C., gli Amorrei iniziarono a irradiarsi dal loro territorio d'origine verso le regioni circostanti:
- Mesopotamia: Già nel XXII secolo a.C. troviamo la dinastia di Larsa con sovrani dai nomi amorrei. Il culmine dell'attività amorrea si raggiunse nella prima parte del II millennio con la fondazione della prima dinastia di Babilonia, celebre per il suo sovrano più noto, Hammurapi.
- Mari: Quasi contemporaneamente fioriva un altro grande stato amorreo a Mari (l'odierna el-Hariri) sul medio Eufrate, un centro sincretistico di grande importanza culturale e politica, distrutto in seguito da Hammurapi.
- Siria e Palestina: I "Testi di Proscrizione" egiziani del XIX secolo a.C. segnalano gli Amorrei in Canaan come nemici del Faraone.

Costumi e religione
I primi documenti storici presentano gli Amorrei come nomadi che utilizzavano l'asino per i propri spostamenti, essendo il cammello non ancora addomesticato. Un inno sumerico li descrive come violenti e selvaggi. Tuttavia, una volta stabilizzatisi in una vita sedentaria, raggiunsero notevoli progressi civili, specialmente a Babilonia e Mari.
La loro religione gravitava attorno al dio Amurru, una divinità della montagna dell'ovest, del temporale e dell'inondazione, molto simile all'Hadad occidentale. Sua compagna era Aserah, signora della pianura. Elementi sacri includevano lo stambecco, mentre l'asino era l'animale più comune nei sacrifici.
Contatti con gli Ebrei
Secondo le testimonianze bibliche (Gen. 10, 16; 15, 21; Ex. 3, 8; Ez. 16, 3), gli Amorrei precedettero gli Ebrei in Palestina. Al tempo dell'Esodo, vengono descritti come un popolo forte che occupava le regioni montuose.
| Periodo/Evento | Interazione con gli Ebrei |
|---|---|
| Epoca di Abramo | Stanziati vicino a Hebron; inizialmente in rapporti di alleanza. |
| Esodo | Scontro armato: sconfitta di Seon e di Og, re degli Amorrei. |
| Epoca dei Giudici | Convivenza pacifica, interrotta da periodi di conflitto. |
| Regno di Salomone | Sottoposizione dei restanti Amorrei a tributi e lavori forzati. |
Zimri-Lim: il re dimenticato di Mari | Storia perduta dell'antica Mesopotamia
Il tramonto degli Amorrei
Dopo la parentesi silenziosa dei secoli XVIII-XV, gli Amorrei riappaiono nei documenti di Tell el-Amarna come uno stato limitato alla Siria, spesso tributario dell'Egitto o degli Hittiti. Le loro sorti declinarono progressivamente con l'avanzata assira: nonostante la partecipazione alla coalizione di Qarqar (854 a.C.), il loro tramonto definitivo fu segnato dalle continue lotte di potere. Dopo il VI secolo a.C., il nome "Amorrei" scompare definitivamente dalla documentazione storica.