Foggia vanta moltissime chiese, alcune antichissime, altre più moderne, alcune molto sfarzose, altre semplici e rurali. Tra queste spicca la Chiesa di San Tommaso, riconosciuta come l'edificio sacro più antico della città, un vero gioiello del centro storico.
Le Origini e la Nascita di un Luogo Sacro
Questa piccola chiesa risale alla seconda metà dell'XI secolo. Nonostante il suo aspetto attuale non ne riveli completamente le antiche origini, si tratta del più antico monumento sacro della città. La chiesa di San Tommaso Apostolo sorse sull’area dell’antica Taverna del Gufo, un luogo che in quel lontano XI secolo vide l'erezione di una provvisoria cappella rurale.
Scopo di questa prima cappella era esporre alla venerazione dei numerosi pellegrini e curiosi il Sacro Tavolo dell'Iconavetere. Secondo la tradizione foggiana, quest'icona fu scoperta nel 1062 (o 1073) da alcuni pastori nelle paludi della zona, allora disabitata. In seguito, Roberto il Guiscardo, Duca delle Puglie, fece erigere a proprie spese un tempio più strutturato in onore di San Tommaso.
A distanza di circa un trentennio dal suo rinvenimento, il Sacro Tavolo dell’Iconavetere fu definitivamente trasferito dalla Chiesa di San Tommaso alla nuova Chiesa di Santa Maria, presumibilmente la Cattedrale.

Tra Dipendenza e Autonomia: La Chiesa nel Medioevo e oltre
La Chiesa di San Tommaso, unitamente ad altre del territorio, passò alle dipendenze della Chiesa e della Collegiata di Santa Maria, la quale provvedeva alla nomina dei “partitori e sacristi” delle chiese dipendenti ed esigeva dal loro clero collaborazione nel ministero e contributi per le spese della Chiesa madre. Nel febbraio 1125, un certo Angelo, possidente della zona, donò beni alla Chiesa di San Tommaso, testimoniando l'importanza crescente del luogo.
La storia della chiesa fu segnata anche da periodi turbolenti. Nella prima metà del 1200, ad esempio, i Troiani, alleati dell’imperatore Ottone, saccheggiarono le chiese di Foggia, rimasta fedele a Federico II, e anche la Chiesa di San Tommaso subì danni. Dopo il Concilio di Trento, verso la fine del XVI secolo, San Tommaso passò da chiesa succursale di Santa Maria a Vicaria Curata autonoma. Lo stato d’anime e i registri dei Sacramenti amministrati risalgono al 1597. Il Vicario Curato era un canonico della Collegiata, designato dal Collegio dei Canonici e confermato con nomina vescovile, per antico privilegio.

Terremoti, Incendi e Ricostruzioni
La vita di questa antica chiesa di Foggia non è stata per niente semplice, costellata da una storia di restauri, continui e pericolosi crolli e incendi.
- Terremoto del 1731: Durante il terribile terremoto del 1731, la Chiesa di San Tommaso, come tanti altri edifici di Foggia, crollò interamente. Le pratiche religiose furono provvisoriamente spostate in una baracca di fortuna costruita nei pressi della Chiesa di Sant’Agostino. Solo nel 1766 la chiesa fu ricostruita dal Comune di Foggia.
- Incendio del 1839: La tranquillità per questa antica chiesa foggiana venne nuovamente minacciata nell'Ottocento. Il 14 agosto 1839, giorno in cui annualmente l’Iconavetere è venerata nella Chiesa di San Tommaso in memoria della sua "invenzione", un terribile e improvviso incendio bruciò l’addobbo dell’altare maggiore. Si rischiò di perdere il Sacro Tavolo, ma alcuni devoti con grave rischio personale misero in salvo l'Iconavetere nella vicina Chiesa di Santa Chiara. Successivamente la chiesa venne restaurata grazie alle offerte dei tanti fedeli della zona.
La Confraternita di San Biagio
Il 22 febbraio 1728, per iniziativa dell’Arciprete don Niccolò Ferrari, fu istituita con decreto di canonica erezione di Monsignor Faccolli, Vescovo di Troia, la Confraternita di San Biagio V.M. (nota anche come Confraternita di Maria Santissima Assunta in Cielo sotto il titolo di San Biagio), con sede proprio nella Chiesa di San Tommaso. Questa confraternita ottenne il riconoscimento civile il 31 marzo 1759 con Decreto di Regio Assenso del Re Carlo e ulteriormente riconosciuta il 7 agosto 1858 con decreto vescovile.
Restauri e Adattamenti nel XIX e XX Secolo
Numerosi interventi di restauro e modernizzazione hanno segnato la storia recente della chiesa:
- Restauri di fine Settecento e inizio Ottocento: Nel 1794, a spese pubbliche dell’Ordine dei Decurioni, a cura di Nicola Frunzio e Domenico De Luca, fu realizzato un lavoro di restauro per impedire che la chiesa andasse in rovina per l’usura del tempo. Similmente, nel 1802, sempre a spese del Decurionato della Città, a cura di Nicola Valentino e Nicola M., furono eseguiti ulteriori lavori.
- Restauri del 1918: Per lo zelo del Vicario Curato, Can. Pasquale Bucci, e con le offerte dei fedeli fu restaurata la cappella posta a sinistra, entrando in chiesa, dedicata al Sacro Cuore di Gesù. Prima di questo restauro, la cappella era dedicata alle Cinque Piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo. L'altare di questa cappella è probabilmente quello della ex Chiesa del convento di San Francesco (attuale Distretto Militare).
- Danni bellici e ricostruzione (1930-1954): Altri restauri e riparazioni furono eseguiti per i danni subiti dal terremoto del 23 luglio 1930 e, ancor più gravemente, per i danni causati dai bombardamenti aerei del 22 luglio e 19 agosto 1943. I lavori per riparare i danni bellici furono eseguiti nel 1954, a cura dell’Arciprete Monsignore.
- Adattamenti post-Concilio Vaticano II (1969): Dopo la festa di San Biagio del 1969, l’Arciprete Parroco, don Franco Conte, fece iniziare importanti lavori per apportare modifiche in chiesa, in ottemperanza alle nuove norme liturgiche emanate dal Concilio Vaticano II. I lavori durarono circa sei mesi e comportarono il distacco della mensa dal resto dell’Altare maggiore (una volta appartenente alla Chiesa dell’Annunziata di Troia) e la demolizione degli altari laterali nella navata.
La chiesa fu riaperta al culto il 21 giugno 1969 da Monsignor G. Lenotti, che consacrò l'altare maggiore ricostruito. In tale circostanza fu definita la collocazione del Fonte Battesimale, e il vano del Battistero è stato valorizzato come sala per le Confessioni; fu inoltre realizzato un nuovo ambone per la proclamazione della Parola di Dio. Durante i mesi in cui furono eseguiti detti lavori, la Parrocchia funzionò nella vicina Chiesa di Santa Maria.
Gli interventi del 1969 si estesero anche alle aule catechistiche dell’Ex-Asilo parrocchiale, rifacendo intonaci e rinnovando la dipintura, e nella Casa Canonica, anch’essa bisognosa di lavori urgenti. Le spese per questi lavori furono sostenute in gran parte dai risparmi della Parrocchia, dalla Confraternita, da vari benefattori e dalle famiglie della Parrocchia, e per circa un terzo dal contributo della C.E.I. Tutto ciò fu reso possibile dalla solerzia del Parroco, don Nicola Spagnoli, che coinvolse parrocchiani e non per il recupero del tempio più antico della Città.
Nei mesi di novembre-dicembre 1997, con i fondi provenienti dal rimborso spese dei lavori di restauro effettuati all’interno, la ditta F.A.R.C.O. realizzò ulteriori interventi.
INTERVISTA PAOLO DE VITO - CHIESA SAN TOMMASO FOGGIA
La Venerazione dell'Iconavetere
Ancora oggi, ogni anno, nel giorno 13 agosto, il Sacro Tavolo dell'Iconavetere viene portato processionalmente dalla Cattedrale alla Chiesa di San Tommaso, per rimanervi sino al giorno successivo. Il 14 agosto, di nuovo in processione, l'Iconavetere viene portata in giro per la città con grande accompagnamento del clero, delle autorità cittadine e del popolo, e quindi riportata in Cattedrale, dove continuano le solenni cerimonie religiose fino al giorno 15, festa dell'Assunta.

Un Patrimonio Abbandonato: L'Appello per la Chiesa Oggi
Purtroppo, questa antica chiesa del centro storico oggi vive abbandonata a se stessa e al trascorrere del tempo. La sua storia aleggia nell’oblio a causa della sua chiusura e del suo abbandono. Sono tanti i foggiani che lamentano lo stato attuale in cui versa la chiesa, simbolo del centro storico della città e di antichi ricordi. La Chiesa di San Tommaso ha bisogno di un urgente restauro, è pericolante ed è chiusa. Un grande peccato per una chiesa che ha alle spalle mille anni di storia, profondamente legata al mito della fondazione della città di Foggia.