Il Vetro Soffiato di Altare: Un'Arte Millenaria tra Storia e Innovazione

Quando si pensa al vetro artistico in Italia, la mente corre spesso a Murano. Tuttavia, nell'entroterra savonese, esiste un'altra piccola patria del vetro soffiato: Altare, un comune di circa duemila abitanti. Questo affascinante borgo, fondato nel XII secolo da monaci benedettini giunti dall'isolotto di Bergeggi, è da sempre intrinsecamente legato alla lavorazione del vetro.

L'acqua del fiume Bormida, la vicinanza del porto di Savona, nonché la presenza di fitti boschi e di formazioni di quarzite, favorirono lo sviluppo ad Altare di un'attività vetraria fiorente.

Mappa dell'area di Altare che evidenzia la posizione geografica

Le Origini e lo Sviluppo dell'Arte Vetraria Altarese

La cultura del vetro ad Altare ha radici molto antiche. Le prime fornaci per la lavorazione artigianale risalgono all'XI secolo. La tradizione della lavorazione del vetro fu introdotta probabilmente già nel XII secolo, grazie ai monaci Benedettini che chiamarono a esercitare questa antica arte famiglie di vetrai dalla Francia e dalle Fiandre. Nel 1495 furono emanati gli Statuti dell'Università del Vetro, una corporazione che riuniva le famiglie dedite a questa lavorazione, rimasti in vigore fino al 1823.

Sciolta nel 1823, i vetrai si trovarono presto in difficoltà. Decisero dunque di fondare la Società Artistico Vetraria (S.A.V.) la notte di Natale del 1856, su ispirazione del medico condotto Giuseppe Cesio. Questa è storicamente accertata come la prima cooperativa operaia italiana. La produzione, principalmente di vetri d'uso comune, proseguì fino al 1977, quando subì un primo fallimento che portò alla rifondazione in SAVAM. La SAVAM spostò poi la produzione nella neonata zona industriale, lasciando gli storici capannoni al loro destino.

Il Museo dell'Arte Vetraria Altarese: Custode di Memoria e Tradizione

Ad Altare è attivo il Museo dell'Arte Vetraria Altarese, una prestigiosa istituzione che ha la sua sede in una splendida villa liberty. Il Museo nasce dalla volontà di trasmettere al grande pubblico la storia e i segreti di questa importante produzione di oggetti d'uso e di vetri artistici, continuando a dare nuova linfa alla tradizionale lavorazione del vetro "à la façon d'Altare".

Villa Rosa: La Sede del Museo

Il Museo è ospitato all'interno della stupenda Villa Rosa, caratteristico esempio di stile Liberty. Splendida dimora edificata nel 1906 secondo i dettami dell'Art Nouveau, espressione di una società moderna, è frutto di un'integrazione fra architettura ed arti applicate. Progettata dall'ingegnere savonese Nicolò Campora, formatosi a Torino e attento alle innovazioni tecniche e stilistiche nel campo dell'architettura internazionale, la Villa fa parte di una serie di edifici liberty che si diffusero nel paese all'inizio del 1900, in gran parte ancora esistenti.

Di tutte le realizzazioni in stile liberty ad Altare, Villa Rosa è quella che risulta più omogenea e stilisticamente rappresentativa, con i suoi preziosi decori: motivi floreali, linee sinuose, decorazioni a stucco e dipinte, insieme a una nutrita presenza di ferro e vetro che dà agli interni molta luminosità. Abitata già dal 1906, Villa Rosa fu adibita a dimora estiva della famiglia Saroldi, ma col passare del tempo venne utilizzata per periodi sempre più brevi. Sottoposta a tutela nel 1986, l'edificio fu acquistato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nel 1992. Protratti per un decennio i lavori di restauro, nel 2004 la Villa è stata riaperta al pubblico come sede del Museo dell’Arte Vetraria Altarese, ospitando una ricca collezione di vetri che vanno dal 1700 ai giorni nostri, oltre ad attrezzi per la lavorazione artigianale del vetro, e apparati didattici multimediali.

Fotografia della facciata di Villa Rosa

Lavorazione e Produzione del Vetro Soffiato

Nel giardino di Villa Rosa è installata una fornace dimostrativa per la produzione di vetro soffiato. La struttura, di circa 70 metri quadrati, comprende due forni fusori, un forno di tempera e diverse attrezzature per lo svolgimento del lavoro. Attiva dal 2000, oggi viene attivata frequentemente nel corso dell'anno, permettendo di assistere all'arte del vetro dal vivo.

In alcuni laboratori si realizzano oggetti soffiati e/o modellati in vetro-borosilicato trasparente e colorato. La caratteristica che rende unica la produzione è lo studio della figura umana e dei suoi movimenti, che consente di ottenere un'ampia gamma di trofei sportivi e di complementi d'arredo. Accanto alle forme della tradizione Altarese come i vasi a borsa, lumi, bottiglie e calici, spiccano le opere di arte sacra, quali crocifissi, acquasantiere e madonnine. Illimitata è la gamma degli animali in ogni forma e dimensione, dai più piccoli ad uso bomboniere a quelli di fantasia, fino ai segni zodiacali.

Lavorazione del vetro di Murano | CAVALLINO RAMPANTE | Video completo | 4k UHD

I visitatori possono osservare un maestro vetraio che realizza, sotto i loro occhi, diversi oggetti in vetro borosilicato: piccoli animali, fiori, vasi, contenitori per essenze. Tutti oggetti che richiedono un tempo di realizzazione contenuto e compatibile con il tempo a disposizione del gruppo. L'arte del Vetro di Altare è una storia tramandata da mille anni.

Esperienze e Visite per Gruppi

Altare, con la sua ricca tradizione vetraria, è una meta apprezzata e ricordata da centinaia di bambini, ragazzi e anche da adulti che vi sono stati in gita scolastica. Il piacere delle prime avventure in gruppo e la condivisione di un'esperienza da vivere tutti insieme, costituiscono un forte stimolo alla socialità ed alla conoscenza reciproca.

Le dimostrazioni di lavorazione nei laboratori sono generalmente gratuite. Il laboratorio di Costantino Bormioli, ad esempio, si trova ad Altare (Savona - Liguria - Italia) in Via Roma 39/A, accanto al mobilificio Malagamba, a pochi passi dal Museo dell'Arte Vetraria Altarese. L'intera visita ha una durata di circa 45 minuti per ciascun gruppo di massimo 25 ragazzi. In caso di gruppi più numerosi, è opportuno suddividerli in più turni in modo da agevolare il buon svolgimento della dimostrazione. Questi laboratori sono aperti ogni giorno feriale e sono disponibili per studiare nuove forme, anche su progetto o idea del committente.

Se il viaggio d'istruzione prevede anche il pranzo ad Altare, ricordiamo agli insegnanti ed agli organizzatori che è possibile usufruire, con una piccola offerta, di una sala parrocchiale attrezzata situata nel centro del paese. Per ottenere ulteriori informazioni, è possibile utilizzare i moduli di contatto messi a disposizione, ricordando di inserire anche un recapito telefonico.

Mostre ed Eventi Contemporanei

L'ambito della XIV edizione di Altare Vetro Arte ha ospitato la mostra "Filo e Vetro - dialoghi contemporanei tra materia, spazio e memoria". Questa esposizione ha esplorato il dialogo tra due materiali solo apparentemente distanti, accomunati da una medesima vocazione formale e simbolica: entrambi tracciano linee, generano connessioni e custodiscono tensioni. Da questo incontro nasce un percorso unitario e stratificato che intreccia arte contemporanea, storia e conoscenza. Cinque artiste - Silvia Levenson, Laura GuildA, Cristiane Geraldelli, Federica Rindone e Loredana Mantello - hanno presentato opere in cui filo e vetro diventano strumenti di pensiero su identità, memoria e percezione.

Immagine di opere in vetro soffiato di Altare

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